{"id":18141,"date":"2022-01-26T11:44:05","date_gmt":"2022-01-26T10:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=18141"},"modified":"2025-10-24T12:02:41","modified_gmt":"2025-10-24T10:02:41","slug":"educare-alla-sofferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/foco\/educar-en-el-sufrimiento\/","title":{"rendered":"Educare alla sofferenza"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Graciano riprese il passo mentre si sistemava la sciarpa. Quanto freddo faceva quella mattina presto. Mise la mano in tasca per controllare se, uscendo, avesse preso le chiavi di casa. \"Tutto si dimentica in fretta\", pens\u00f2, ricordando la volta in cui, sempre nel cuore della notte, aveva lasciato la chiave all'interno. Una notte cos\u00ec fredda non poteva essere trascorsa all'aperto. Pens\u00f2 a Petra. Forse \u00e8 stata la sua ultima notte. Quella vecchia signora energica. Quante volte gli aveva portato il cibo in sacrestia: \"Graciano, se non sto attenta, non mangerai per giorni\", gli diceva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando raggiunse la casetta illuminata, and\u00f2 alla porta e buss\u00f2. Clara, la figlia minore di Petra, apr\u00ec la porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Grazie, Padre. A quest'ora non sapevo se chiamarla o meno, ma era cos\u00ec insistente... Sono giorni che non parla quasi pi\u00f9 e mi ha chiesto di chiamarla per tutto il pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Hai fatto bene, figlia mia. Non ho n\u00e9 giorni n\u00e9 notti mie. Sono tutti del Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Clara lo guard\u00f2 con gratitudine e, dopo avergli preso lo spesso cappotto, lo condusse nella stanza dove giaceva la madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Petra era una donna anziana e minuta. Sembrava persa tra tante coperte e cuscini. Stringe un rosario nella mano e fissa la porta. Quando sent\u00ec i passi e vide entrare sua figlia, si riemp\u00ec di vita. Come se concentrasse nei suoi occhi tutta la vita che le era rimasta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Avete portato il Graciano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- S\u00ec, madre. Ecco Padre Graciano\", un sorriso di sollievo illumin\u00f2 il suo volto rugoso e sembr\u00f2 riempirsi di pace. Graciano entr\u00f2 nella stanza e si avvicin\u00f2 con cautela alla donna malata. Clara se ne and\u00f2, chiudendo la porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Ciao, Petra. Buonasera, Petra. Vostra figlia mi ha detto che sta peggio e sono venuto qui per amministrarle l'estrema unzione e darle la comunione\", Don Graciano amministra piamente il sacramento e, dopo averle dato la comunione, si siede accanto a lei. Petra sembra felice e gli afferra la mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Quante cose ricorda da quando \u00e8 arrivato in citt\u00e0? Appena ordinato e proveniente dalla citt\u00e0. Qui dicevano che non ti saresti adattato a una vita cos\u00ec dura e ritirata\", sorrise Graciano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Qui ho trovato la famiglia che Dio voleva per me. Tutti i miei parrocchiani e quelli che si rifiutano di esserlo\", annuisce Petra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Sono stato molto felice, Graciano. Ora che la fine si avvicina, capisco che Dio fa tutto bene. Mi sono sposata giovane e ho perso quattro figli prima di avere Manuel e Clara. Pensavo che non avrei mai superato tanto dolore. Poi il duro lavoro, i figli che studiano all'estero e la malattia di Antonio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Lo ricordo sulla sua sedia a rotelle con la mazza in mano. Quando qualcuno gli sbarrava la strada o lo infastidiva, lo colpiva\", disse Petra ridendo dolcemente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- S\u00ec, quanti problemi abbiamo avuto con quella beata garrotta. Ci ho anche dormito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Stai soffrendo molto, Petra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Molti, ma non mi interessa. Ho molti anni e una grande fede. Dio mi ha insegnato quello che non c'\u00e8 nei libri: a vivere e, quindi, a morire quando Lui vuole - Graciano la guardava con affetto e senza nascondere le lacrime che cominciavano a bagnargli il viso. Questa donna, come tutta la sua generazione, era una donna forte. Quante lezioni hanno continuato a impartirle. \u00c8 stata una generazione saggia, nata per sostenere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- \u00c8 possibile essere felici nella sofferenza, Graciano. I miei figli non lo capiscono ed \u00e8 possibile che sia perch\u00e9 hanno avuto tutto cos\u00ec facile. E la vita insegna anche attraverso il dolore. Forse manca loro l'esperienza di non sapere nulla. Pensano di poter fare qualsiasi cosa. Credono che la scienza e la loro intelligenza possano risolvere tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Graciano sorrise. Gli piaceva che lei parlasse. Ha imparato da lei. Non si stancava mai di ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- No, certo che no. In questa vita \u00e8 solo dare un senso e un valore alle cose che porta alla felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Che senso ha il dolore, Petra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Ah... Graciano, lo sai bene, ma mi fai parlare. No, non sorridere. Ci conosciamo da molti anni. Hai mangiato a casa mia pi\u00f9 volte di quante ne ricordi. Mi hai accompagnato al funerale di alcuni dei miei figli e di mio marito. Non ho mai dimenticato una cosa che hai detto al funerale del bambino: \"In vita e in morte apparteniamo a Dio\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Questo viene dalle Scritture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Non lo so, non ho imparato a leggere. Ma quanta verit\u00e0 c'\u00e8. Non c'\u00e8 paura per chi sa di essere figlio di Colui che pi\u00f9 lo ama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Ti senti amata da Dio, Petra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- S\u00ec. In ogni dolore gli ho gridato contro e mi sono arrabbiata. Ma ho sempre saputo che era al mio fianco. Soffrire con me. D\u00e0 un senso al non senso. In un certo senso ci plasma. Come ha fatto mio marito con le sculture. Con colpi, con durezza. Per renderci liberi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Gratuito?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- S\u00ec, gratis. Ci aggrappiamo a tante cose che accadono. Ci siamo fissati il cuore su tante cose che non valgono. Eppure, nella disgrazia, ci rendiamo conto che l'unica cosa che conta \u00e8 l'amore per Dio e per gli altri. Questo \u00e8 ci\u00f2 che significa essere liberi. Non essere legati a nulla nel cuore. Oggi me ne andr\u00f2 in pace. Con le mie colpe, so che la mia vita \u00e8 stata come Lui voleva che fosse. Mi preoccupo solo dei miei figli e del mio nipotino. I miei figli sono cos\u00ec impegnati in cose inutili. Il mio figlio maggiore, con la storia del virus, \u00e8 impazzito. \"Mamma, l'unica cosa che conta \u00e8 la salute\", mi ha detto l'altro giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- E cosa gli hai detto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Gli ho detto che era un mendicante. Immaginate di riporre la vostra felicit\u00e0 e fiducia in qualcosa che sapete di perdere. E l'altra, Clara, \u00e8 una brava ragazza ma vuole gestire tutto da sola. Non capisce che la via della felicit\u00e0 \u00e8 obbedire a Dio e fare la sua volont\u00e0. Le interessano solo i soldi e le comodit\u00e0. Avrebbe dovuto insegnare loro meglio quando erano bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Imparare il senso della vita \u00e8 un apprendistato di alcuni anni, Petra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Pensi che capiranno mai?\", sospir\u00f2, \"Ho sbagliato come madre in questo. Non ho mai insegnato loro a soffrire. Ogni volta che avevano una battuta d'arresto, facevo di tutto per eliminarla. E quando \u00e8 arrivato il dolore, ho lasciato che si voltassero dall'altra parte. Non ho mai insegnato loro come affrontarlo. Avrei dovuto insegnare loro. Perch\u00e9 poi hanno preso delle buche e non sapevano a cosa aggrapparsi. Per loro la preghiera \u00e8 recitare piccole parole a tutta velocit\u00e0. Non sanno chi \u00e8 Ges\u00f9. Non sanno cosa significhi la Croce. Non ho insegnato loro a offrire, come mi ha insegnato mia madre. Ho pensato che fosse un insegnamento troppo difficile. Pensavo che non avrebbero capito finch\u00e9 non avessero avuto una fede pi\u00f9 forte. Eppure, quanta strada hanno fatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Hanno ancora tempo per conoscere Dio, Petra. Preghiamo per loro e per il loro nipote. Quando non ci sarai pi\u00f9, continuer\u00f2 ad accompagnarli. Ma potete aiutarmi dal cielo, perch\u00e9 il compito \u00e8 grande\", sorrise Petra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Grazie, Graciano. Graciano inizi\u00f2 a pregare e Petra lo accompagn\u00f2. Prima dolcemente e poi dal cielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver confortato la figlia e averle promesso di tornare domattina presto, Graciano usc\u00ec di nuovo al freddo. Ma ora si era dimenticato di sistemare la sciarpa e persino di allacciare il cappotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Educare alla sofferenza... educare e motivare, pens\u00f2. Ma come? Come possiamo spiegare il grande mistero dell'amore e della sofferenza di Dio? La societ\u00e0 non capisce il dolore e la morte perch\u00e9 non capisce la vita. Graziano pens\u00f2 all'aborto. Ha pensato all'eutanasia. Pensava al materialismo che vedeva spesso e alla freddezza verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 trascendente. Pens\u00f2 a tante persone per le quali una vita come quella di Petra, senza qualit\u00e0, non aveva senso. Pensava a coloro che pensano che Dio sia come un genio con la lampada che deve concedere tutto ci\u00f2 che desideriamo e se non lo fa, fuori. Invece di capire che Lui \u00e8 Dio e noi siamo creature deboli. Come possiamo mostrare tutto questo agli altri quando non lo chiedono n\u00e9 se ne preoccupano? Graciano si sent\u00ec molto piccolo e poi suon\u00f2 la campana della chiesa. Sorrise come fanno gli innamorati e cambi\u00f2 strada. Quella sera non sarebbe pi\u00f9 tornato a casa. Andava a casa di suo padre. Alla chiesa dove, in un piccolo tabernacolo, abita il Signore di tutte le cose. Gli chiedeva la grazia, l'aiuto e il conforto per affrontare il giorno dopo con gioia l'immenso compito che Dio gli aveva affidato.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"sociedad-sin-sufrimiento\">Una societ\u00e0 senza sofferenza?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una societ\u00e0 in cui non si d\u00e0 alcun valore alla vita umana che non gode di \"qualit\u00e0\" secondo gli standard moderni, c'\u00e8 sempre pi\u00f9 bisogno di riflettori, di fari che illuminino e riempiano di significato il non senso. Trovare un senso alla sofferenza ci aiuta a viverla nel modo pi\u00f9 umano possibile. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante approfondire questa realt\u00e0. Quante volte abbiamo sentito dire dai nostri anziani \"offritevi\" quando abbiamo avuto una battuta d'arresto. Capiamo cosa significa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella nostra societ\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 necessario educare alla sofferenza. Insegnare ai bambini, in base alle loro capacit\u00e0, che la sofferenza fa parte della vita. Sarebbe ingenuo pensare di poter privare i nostri figli dell'esperienza del dolore ed \u00e8 importante mostrare loro come comportarsi in quei momenti, a cosa aggrapparsi e come affrontarli. C'\u00e8 una grande frustrazione nel non sapere come affrontare il proprio dolore o quello di chi ci circonda. Parlare ai bambini, in base alle loro circostanze e alla loro capacit\u00e0 di comprensione, senza nascondere loro ci\u00f2 che prima o poi incontreranno, significa dare loro le competenze per affrontare questi momenti.  \u00c8 anche sorprendente come i bambini comprendano il mistero del dolore e come diventino forti ed empatici quando li aiutiamo ad affrontarlo e a non negarlo come se non esistesse. \u00c8 molto positivo educare in questo settore. D'altra parte, \u00e8 triste vedere come molti credenti non vogliano insegnare la croce ai loro figli piccoli, per paura di danneggiare la loro sensibilit\u00e0. \u00c8 persino ipocrita in una societ\u00e0 in cui i videogiochi e i film sono invasi da una violenza insensata. Insegnare a offrire il nostro dolore, ad affidarci alla preghiera, alla recita del rosario e dei sacramenti, all'amore e al sostegno dei nostri cari. Tutti questi strumenti Dio ce li ha lasciati perch\u00e9 possiamo trovarlo nel dolore.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"el-sufrimiento-cristiano\">La sofferenza cristiana<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile trovare la gioia nel dolore. \u00c8 possibile trovare la speranza anche quando sembra che non ci sia pi\u00f9 nulla da fare. Ed \u00e8 possibile perch\u00e9 Cristo esiste. Perch\u00e9 Cristo \u00e8 risorto e ci ha liberati dalla morte e dalla sofferenza, accogliendole nel suo piano di redenzione. E lo ha fatto attraverso l'obbedienza. Perch\u00e9 \u00e8 stato obbediente fino alla morte, anche alla morte di croce. Esiste infatti una relazione tra obbedienza e sofferenza. E non l'obbedienza come mera conformit\u00e0 o accettazione passiva. Ma l'obbedienza come affermazione. Come azione positiva che afferma qualcosa di pi\u00f9 grande, anche se a volte non \u00e8 chiaro: l'amore di Dio in ogni circostanza e la sua cura amorevole per ciascuno. Cristo \u00e8 stato obbediente fino alla morte perch\u00e9 ha amato i suoi fino alla fine. La sua obbedienza \u00e8 stata perfetta, nata dall'Amore. Non si \u00e8 limitato ad accettare \"ci\u00f2 che gli capitava\", ma \u00e8 andato oltre, vedendo nella sofferenza un'opportunit\u00e0 per affermare qualcosa di pi\u00f9 grande: l'amore per il Padre nell'amore per gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo ha imparato l'obbedienza soffrendo. Questa affermazione \u00e8 molto rivelatrice. L'obbedienza che nasce dall'amore, che afferma, esige da noi la sofferenza. Richiede una morte a noi stessi. Richiede di smettere di guardare a noi stessi e di guardare a Lui. Questo, paradossalmente, \u00e8 pi\u00f9 \"facile\" per noi che soffriamo. \u00c8 pi\u00f9 facile per noi quando non abbiamo pi\u00f9 nulla. Quando siamo solo noi e Lui. Abbiamo bisogno di essere \"distrutti\" per permettere a Lui di ricostruirci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventiamo come Cristo solo quando gli permettiamo di agire in noi. E noi lo lasciamo agire solo attraverso l'esperienza di morire a noi stessi. Se abbiamo vissuto questa esperienza, capiremo. Per chi non ha mai vissuto il proprio crollo \u00e8 incomprensibile. \u00c8 quando ci manca tutto ci\u00f2 che ci sembrava importante che possiamo vedere veramente il nostro cuore. Di cosa o meglio, di chi abbiamo bisogno soprattutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sofferenza, di per s\u00e9, \u00e8 un male e il male \u00e8 l'assenza di bene. La sofferenza \u00e8 l'assenza di un bene fisico e\/o spirituale. La vera e pi\u00f9 grande sofferenza \u00e8 l'assenza di Dio, perch\u00e9 senza di Lui non pu\u00f2 esistere alcun bene. Ecco perch\u00e9 Ges\u00f9 Cristo ha vinto la sofferenza sulla croce. Perch\u00e9 l'ha presa su di s\u00e9 in modo tale che in ogni dolore possiamo identificarci con Lui. In ogni dolore siamo con Lui. Non c'\u00e8 pi\u00f9 un'assenza totale. Il non senso pu\u00f2 avere un significato, un valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo non ha eliminato la sofferenza dell'uomo perch\u00e9 rispetta la libert\u00e0 umana e anche la natura danneggiata dal peccato. Finch\u00e9 non giunger\u00e0 l'ora della giustizia e la fine dei tempi, vivremo con il dolore e la morte. Ges\u00f9 Cristo non ha eliminato la sofferenza, ma l'ha trasformata nella sua radice pi\u00f9 profonda. Ha partecipato alla sofferenza fino all'estremo, fino a invaderla con la sua Presenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi non si \u00e8 mai interrogato sul valore della propria vita, \u00e8 molto difficile comprendere il significato della sofferenza e della morte. Si muore come si \u00e8 vissuto. Il problema della societ\u00e0 di oggi non \u00e8 che non valorizza i malati o che non rispetta la morte perch\u00e9 \u00e8 \"la fine\", il problema della societ\u00e0 di oggi \u00e8 soprattutto che non valorizza la propria esistenza. Incontriamo persone indurite che vivono come se fossero semplice materia ed \u00e8 molto difficile aprire loro un orizzonte di speranza. Per loro \u00e8 tutto finito. A queste persone dovremmo innanzitutto chiedere qual \u00e8 il senso della loro esistenza, per aprirle a trovare il senso della loro fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte pensiamo che Dio sia un genio della lampada che ci concede quello che vogliamo se lo chiediamo con forza. Oggi non si predica quasi pi\u00f9 di fare la volont\u00e0 di Dio, qualunque essa sia. Tutta la Bibbia \u00e8 piena di passi che invitano il popolo di Dio a fare la volont\u00e0 di Dio. La nostra vita \u00e8 per Dio, per fare la volont\u00e0 di Dio. \u00c8 vero che possiamo pregare per eliminare questa o quella sofferenza o per risolvere i nostri problemi. Ma la preghiera e la fiducia in Dio devono essere sempre orientate ad accettare la sua volont\u00e0. La rabbia con Dio, quando arriva la sofferenza, sta nel non voler lasciare le redini della nostra vita perch\u00e9 la vogliamo a modo nostro, o nel capire erroneamente che la sofferenza \u00e8 un ordine di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come societ\u00e0 possiamo aiutare molto. In primo luogo, come abbiamo sottolineato, educando i nostri figli fin da piccoli a comprendere il significato della sofferenza. Ma anche promuovendo la solidariet\u00e0, l'assistenza ai malati, investendo nella formazione del personale sanitario, nelle cure palliative... Dobbiamo cambiare l'immagine che spesso si ha degli anziani, dando loro spazio e l'importanza e il valore che hanno di fronte a una cultura giovanile e materialista. Dobbiamo cambiare il valore che diamo alla vita, imparare il valore della sofferenza e della morte.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Graciano apret\u00f3 el paso mientras se arreglaba la bufanda. Qu\u00e9 fr\u00edo hac\u00eda aquella madrugada. 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