{"id":25475,"date":"2022-10-15T05:50:00","date_gmt":"2022-10-15T04:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=25475"},"modified":"2022-10-15T09:38:03","modified_gmt":"2022-10-15T08:38:03","slug":"sienkiewicz-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/sienkiewicz-segunda-parte\/","title":{"rendered":"Sienkiewicz: le sue opere, la sua personalit\u00e0 e la fine della sua vita"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/henryk-sienkiewicz\/\">Prima parte dell'articolo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gi\u00e0 citata trilogia nazionale polacca di Sienkiewicz- <em>Sangue e fuoco<\/em>, <em>L'alluvione<\/em>, <em>Un eroe polacco<\/em>\u00e8 per molti la pi\u00f9 grande opera dello scrittore. Si tratta di tre romanzi storici conditi con figure di fantasia. Ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce \u00e8 la profonda conoscenza della storia polacca del XVII secolo - Sienkiewicz si \u00e8 documentato metodicamente -, l'uso di una lingua bella e arcaica, l'appassionata storia d'amore che vi si trova, nonch\u00e9 la loro pubblicazione periodica in capitoli sulla rivista <em>S\u0142owo <\/em>tra il 1883 e il 1886. Sono romanzi storici e, poich\u00e9 per molti la storia \u00e8 fatta dalle guerre, c'\u00e8 una continua presenza di scene di battaglia, con spiegazioni dei motivi, descrizione dei paesaggi e presentazione psicologica dei personaggi. Sono rappresentati i momenti pi\u00f9 importanti della storia della Polonia nel XVII secolo, i suoi eroi nazionali, i nobili e i cavalieri. Il tutto all'insegna del motto \"rafforzare i cuori\", ovvero Sienkiewicz intende incoraggiare i suoi lettori a difendere la patria nel XIX secolo come fecero i loro antenati due secoli prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel sangue e nel fuoco - Ogiem i mieczem<\/em> (1883-1884) \u00e8 un romanzo storico dell'epoca delle guerre cosacche e dell'Ucraina nella regione del Dniepr, negli anni 1648-1654. La perdita di quella che avrebbe potuto essere la Repubblica delle Tre Nazioni (Polonia, Lituania e Ucraina). Il primo grande successo di Sienkiewicz, che gi\u00e0 lo poneva in cima alla lista degli scrittori di prosa polacchi. La storia d'amore del nobile militare Skrzetuski riempie l'intera narrazione con il rapimento dell'amata - tema che ripete nelle sue opere - con la sua continua ricerca e il lieto fine: \"Il re paga molto bene i servizi, ma il Re dei re li paga con il migliore dei doni\". Sienkiewicz vede la donna come un dono, un dono del cielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il <\/em>Potop (1884-1886), che racconta la storia della lotta contro l'invasione svedese e la difesa nella fortezza-santuario di <em>Jasna G\u00f3ra<\/em> a Cz\u0119stochowa nel 1655.  I capitoli tanto attesi e la loro sorprendente diffusione e lettura risvegliarono la coscienza patriottica dei contadini. Ricordiamo che all'epoca il 10% della popolazione era nobile e aveva una profonda consapevolezza della propria identit\u00e0 polacca. Gli altri, i contadini, provenivano dalle campagne e non si preoccupavano pi\u00f9 di tanto della presenza dei russi, dei prussiani o degli austriaci, purch\u00e9 fosse loro permesso di vivere bene e con le loro abitudini. Ma leggere <em>L'alluvione<\/em> ha risvegliato in molti di loro la propria identit\u00e0, tanto da fargli dire a Sienkiewicz: ci hai fatto diventare polacchi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicare un capitolo dopo l'altro del <em>L'alluvione<\/em>Lo scrittore lotta contro la devastante malattia dell'amata moglie Maria, che muore nell'ottobre 1885 all'et\u00e0 di trentuno anni al Balneario de <em>Reichenhall<\/em> in Baviera. Henryk \u00e8 sconvolto ma deve continuare a scrivere, secondo il filo della narrazione, pagine piene di speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un eroe polacco<\/em> (1887-1888) <em>&nbsp;<\/em>il titolo originale \u00e8<em> Pan Wo\u0142odyjowski (onorevole Wo\u0142odyjowski).<\/em> Racconta la storia di questo cavaliere militare nella guerra di Turchia e si conclude con la vittoria di Sobieski sui turchi a Chocim (1673). Poich\u00e9 l'allora repubblica di Polonia aveva un re eletto dai nobili, cosa unica in Europa, Jan III Sobieski fu eletto re e sconfisse nuovamente i turchi nella battaglia di Vienna (1683), e parafrasando Giulio Cesare disse: <em>venimus, vedimus, Deus vicit<\/em>.  Tuttavia, in quest'ultima parte della sua trilogia, Sienkiewicz racconta meno di una storia e disegna invece un romanzo d'avventura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trilogia ha dato ai lettori polacchi un rafforzamento dei loro cuori, delle loro speranze per la ripresa del loro Stato, una lezione artistica di patriottismo, una fede nel valore dell'uomo e dell'eroismo. Nelle sue storie, le persone comuni diventano eroi da imitare, difensori della giustizia, vincitori dei nemici, uomini di preghiera e di fede cristiana, pii osservanti della legge di Dio e della Chiesa. Grazie alla Trilogia, Sienkiewicz inizi\u00f2 a essere una grande figura nazionale, diventando un'autorit\u00e0 letteraria e politica riconosciuta, tanto che alcuni lo consideravano il leader spirituale della nazione. Nessuno ha saputo meglio interpretare il senso di orgoglio nazionale dei lettori polacchi di tutte le classi e generazioni. I suoi libri erano molto letti allora e lo sono ancora oggi. La trilogia \u00e8 una lettura scorrevole, che si legge con piacere e senza sforzo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Quo vadis<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 interessante pensare a come si compone un libro, un'opera classica della letteratura. Non si tratta solo di qualcosa di materiale o di un supporto elettronico in molti dei suoi diversi formati. Un'opera letteraria esiste davvero quando una persona la legge e la sperimenta. Per questo motivo esistono tante letture e interpretazioni quanti sono i lettori. Ognuno di noi ricorda un momento della propria vita in cui ha letto un'opera della letteratura mondiale che lo ha profondamente commosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio primo ricordo di <em>Quo vadis<\/em> risale al giugno 1975, un mese di molti esami del mio terzo anno di matematica all'Universit\u00e0 Complutense di Madrid. In quel periodo stavo lottando personalmente con la materia Statistica matematica, che sono riuscito a superare a giugno. Questo conferma che lo studio, oltre a essere un compito dell'intelligenza, \u00e8 soprattutto uno sforzo della volont\u00e0 di apprendere. Studiavo molto in una biblioteca dove c'era uno studente di giurisprudenza che leggeva <em>Quo vadis<\/em> senza fermarsi. -Non hai gli esami a giugno? - S\u00ec, ma non riesco a smettere di leggere questo romanzo. Giunsi alla conclusione che la legge poteva essere superata senza studiare e che questo romanzo doveva essere appassionante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'inverno del 1995 a Cracovia \u00e8 stato il pi\u00f9 freddo che abbia mai trascorso in Polonia. Per diversi mesi il termometro ha oscillato tra i meno venti e i meno dieci. Ricordo un giorno in cui c'erano meno cinque per tutto il giorno ed \u00e8 stato fantastico. In quel periodo il riscaldamento dell'accademia studentesca in cui vivevo si ruppe e, finch\u00e9 non si decise di acquistare una stufa elettrica, rimase freddo per due settimane. Ero in camera mia, seduta alla scrivania, con cappotto, guanti, cappello di lana e doppi calzini ai piedi, e leggevo in polacco per la prima volta in vita mia, <em>Quo vadis<\/em>. Il direttore della casa arriv\u00f2 con un termometro e disse: \"Padre, non pu\u00f2 lamentarsi, la sua stanza \u00e8 a zero gradi, n\u00e9 calda n\u00e9 fredda. Non mi importava, perch\u00e9 ero assorto nella mia stanza, assorbito da <em>Quo vadis<\/em>. Una lettura emozionante. Ma lasciamo i ricordi personali e torniamo all'articolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l'esperienza della trilogia e il suo successo, Sienkiewicz cambia l'ambientazione: invece della storia della Polonia nella seconda met\u00e0 del XVII secolo, andiamo a Roma, negli ultimi anni dell'imperatore Nerone (63-68). Tuttavia, il sistema funziona allo stesso modo: storia reale e storia di fantasia si intrecciano in un filo d'amore che d\u00e0 continuit\u00e0, coerenza e tensione alla lettura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quo vadis<\/em> Secondo una tradizione leggendaria, durante la persecuzione di Nerone contro i cristiani, Pietro stava fuggendo da Roma lungo la via Appia. Poi vide il Signore risorto che andava nella direzione opposta, verso Roma, e gli disse: \"Dove vai? <em>Quo vadis, Domine?<\/em> Al che Ges\u00f9 risponde: \"Sar\u00f2 crocifisso a Roma una seconda volta perch\u00e9 avete abbandonato il mio gregge\". Vergognandosi della sua codardia, Pietro torna a Roma per affrontare il suo destino: il martirio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quo vadis<\/em> racconta magistralmente com'era Roma nel primo secolo. Il filo conduttore storico del romanzo si concentra sulla persona dell'imperatore romano Nerone, nonch\u00e9 sulla persecuzione e sulla diffusione della fede cristiana. Viene presentato il contrasto tra l'Impero romano e i primi cristiani. C'\u00e8 un contrasto tra la dissolutezza pagana del palazzo imperiale e la forza delle ragioni morali dei seguaci di Cristo, che sarebbero poi diventate la base per la costruzione della civilt\u00e0 europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trama principale del romanzo \u00e8 la storia d'amore tra Marco Vinicio e Lidia. Appartengono a due mondi separati: Vinicius \u00e8 un patrizio romano, membro dell'esercito, Lygia appartiene a una trib\u00f9 barbara ed \u00e8 ostaggio di una famiglia romana e cristiana. L'intreccio amoroso, logicamente fittizio, ha un'influenza decisiva sullo sviluppo dell'azione in cui la fuga di Ligia, la ricerca dell'amata da parte di Vinicius, il tentato rapimento, la trasformazione e il battesimo di Vinicius e la miracolosa salvezza di Ligia nel circo sono i momenti salienti. Il punto culminante della trama \u00e8 il confronto di Ursus, protettore di Lygia, con il toro. La vittoria dell'uomo sull'animale nell'arena del circo simboleggia il lieto fine della trama, poich\u00e9 Lidia, Vinicio e lo stesso Ursus sono ora nelle mani del popolo romano. Si tratta di un evento chiave, perch\u00e9 proprio in quel momento il popolo volta le spalle a Nerone e si dichiara a favore dei cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un personaggio importante nell'opera \u00e8 Petronio, un patrizio romano, stretto consigliere di Nerone, che \u00e8 un esempio del gusto e dell'eleganza dell'antichit\u00e0 classica. <em>arbiter elegantiae<\/em>Petronio simboleggia la cultura classica del passato, grandiosa rispetto a quella che regna durante il governo di Nerone, una cultura in costante declino. In una lotta costante tra la vita e la morte, Petronio critica l'idea dell'imperatore e perde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il personaggio pi\u00f9 tragico e comico \u00e8 Chilon Chilonides, un sofista scettico e privo di principi morali. Si finge cristiano per tradirli. Vende come schiavi la famiglia di Glauco, un medico cristiano di origine greca che, anch'egli tradito, muore da martire perdonando Chilone. Grazie a questo esempio, lo spregevole sofista sub\u00ec un cambiamento radicale e infine mor\u00ec sulla croce in difesa di coloro che aveva tradito: i cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo grande romanzo, vale la pena di notare quanto sia ben rappresentata e scritta la Roma del primo secolo. Sienkiewicz era molto ben documentato. C'\u00e8 un grande elogio della grandezza dell'Impero Romano, con le sue virt\u00f9 e i suoi difetti. In secondo luogo, come descrive bene i primi cristiani. Uomini e donne appassionati di Cristo: in loro sono ammirevoli le virt\u00f9 della giustizia, dell'onore e della dignit\u00e0, della purezza e della povert\u00e0. Erano cristiani che credevano e pregavano. In una bella recensione di questo romanzo l'autore si chiede se la descrizione di questi primi cristiani, della loro vita esemplare, sia davvero un'invenzione di Sienkiewicz o se sia realmente accaduta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una narrazione piena di valori cristiani. Forse il primo di questi \u00e8 l'amore tra Vinicius e Lygia. Vinicius, che ha conosciuto Lygia nella famiglia romana di cui \u00e8 ostaggio, ospite e persino parente, si innamora perdutamente. Vuole possederla abusando di lei nelle orge di Nerone, ma Lygia non vuole. Vinicius scopre gradualmente di amare Lygia perch\u00e9 in lei c'\u00e8 un segreto, qualcosa che la rende forte, pura, giusta. Vinicius scopre il grande segreto di Lygia: \u00e8 cristiana. Marco Vinicio cerca disperatamente Lygia e vuole conquistare il suo amore, cos\u00ec inizia a conoscere il cristianesimo. Ci\u00f2 che scopre lo stupisce: un mondo completamente nuovo, un nuovo modo di pensare, di vivere e di trattare le persone. Vinicius, cercando e amando Lygia, \u00e8 come se inconsciamente cercasse e amasse il suo segreto: Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi non ha ancora letto <em>Quo vadis<\/em>Consiglio la lettura del capitolo VIII, tre pagine nella mia versione polacca, che in una lettura piacevole richiede dieci minuti, e del capitolo XXXIII, cinque pagine, circa quindici minuti, che \u00e8 una mancanza fondamentale, ma vorrei confermare che essendo un romanzo di letteratura classica \u00e8 anche un romanzo di profondi valori cristiani. Il capitolo ottavo descrive l'impressione di Akte, l'ex amante di Nerone, quando vede Lygia in preghiera, che si trova in una situazione disperata. Akte non ha mai visto nessuno pregare in questo modo e sente che sta rivolgendo le sue parole a Qualcuno che la vede e che solo Lui pu\u00f2 aiutarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel capitolo trentatr\u00e9 c'\u00e8 una dichiarazione d'amore tra Vinicio e Lidia insieme agli apostoli Pietro e Paolo. Alcuni cristiani criticano aspramente Lygia per essersi innamorata di un pagano, ma \"Pietro si avvicin\u00f2 e le disse: 'Lygia, lo ami davvero per sempre? C'\u00e8 stato un momento di silenzio. Le sue labbra cominciarono a tremare come quelle di un bambino che sta per scoppiare in lacrime e che, sapendo di essere colpevole, si rende conto allo stesso tempo di dover riconoscere la propria colpa. -Rispondetemi! insistette l'apostolo. Poi, umilmente, con voce tremante e sussurrando, si inginocchia davanti a Pietro: \"S\u00ec, \u00e8 cos\u00ec...\" Vinicius nello stesso momento si inginocchia anche lui davanti a lei. Pietro stese le mani e le pose sul loro capo, dicendo: \"Amatevi gli uni gli altri nel Signore e per la sua gloria, non c'\u00e8 peccato nel vostro amore\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La narrazione si conclude con la morte di Nerone e l'epitaffio finale: \"E cos\u00ec Nerone pass\u00f2 come passano il vento e la tempesta, il fuoco e le pestilenze, ma la Basilica di San Pietro continua a dominare la citt\u00e0 e il mondo dal colle Vaticano\". Dove un tempo si trovava la Porta di Capena, ora si trova una piccola cappella con una debole iscrizione: <em>Quo vadis, Domine?<\/em>\"Una domanda di attualit\u00e0 che Sienkiewicz collega alla <em>Quo vadis, homine?<\/em>Dove va l'uomo se perde la sua umanit\u00e0? Ma c'\u00e8 ancora speranza, e la sofferenza e il martirio dei cristiani hanno portato frutti, cos\u00ec come la sofferenza degli eroi polacchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo divenne rapidamente un incredibile successo in tutto il mondo. Pi\u00f9 di cento edizioni sono state pubblicate in francese e in italiano. Nel 1916, quando Sienkiewicz mor\u00ec, la tiratura di <em>Quo vadis<\/em> Solo negli Stati Uniti ha venduto pi\u00f9 di 1,5 milioni di copie. \u00c8 stato tradotto in pi\u00f9 di quaranta lingue e ancora oggi gode di una popolarit\u00e0 eccezionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La personalit\u00e0 di Sienkiewicz<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti sostengono che Henryk Sienkiewicz si identifichi strettamente con il personaggio di Petronio, <em>arbiter elegantiae<\/em>del suo <em>Quo vadis<\/em>che \u00e8 realmente esistito. Colto, distante, elegante, un po' scettico, con un gusto per la bellezza, soprattutto nelle donne, ma sempre con modi delicati e rispettosi. Utilizza una critica ironica e umoristica della realt\u00e0 in cui vive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver completato la trilogia, Sienkiewicz ha pubblicato due romanzi contemporanei: <em>Bez dogmatu<\/em> - <em>Nessun dogma<\/em> e di <em>Rodzina Po\u0142anieckich<\/em> - <em>La famiglia Polaniecki<\/em>. Sotto forma di diario, contengono molti dettagli autobiografici. <em>Nessun dogma<\/em> \u00e8 il diario dei pensieri di un ricco conte polacco che vive con il padre a Roma, assiduo frequentatore dei salotti europei, esempio di \"improduttivit\u00e0 slava\" nell'analisi costante della bellezza e dello spirito umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recentemente qualcuno mi ha chiesto se Sienkiewicz fosse credente. Non sapevo come rispondergli, n\u00e9 alla domanda se fosse un cattolico praticante, quest'ultima pi\u00f9 facile da trovare perch\u00e9 \u00e8 un fatto empirico. Ci\u00f2 che emerge chiaramente dalle sue opere \u00e8 che la storia della Polonia non pu\u00f2 essere compresa senza il cristianesimo, cos\u00ec come Sienkiewicz non pu\u00f2 comprendere la propria vita senza la fede cattolica e la devozione alla Madre di Dio. Il suo pensiero \u00e8 cattolico ma teologicamente non pensato. Mi sembra che le correnti filosofiche dell'epoca, di cui era anche un assiduo lettore, lo portassero a uno scetticismo che voleva superare con un volontarismo: voglio credere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrivere in <em>Nessun dogma<\/em>Sto aspettando uno stato della mia anima in cui possa credere fermamente e senza alcuna mescolanza di dubbi, per poter credere come credevo da bambino. Ho motivazioni nobili, non cerco alcun interesse personale perch\u00e9 sarebbe pi\u00f9 comodo per me essere un animale felice e ingrassato (...) In questo grande \"non so\" della mia anima cerco di soddisfare tutte le norme religiose e non mi considero un uomo insincero. Lo sarei se invece di dire \"non lo so\" potessi dire: so che non c'\u00e8 niente. Ma il nostro scetticismo non \u00e8 un'aperta negazione, \u00e8 piuttosto un'intuizione dolorosa e sofferta che forse non c'\u00e8 nulla, \u00e8 una nebbia fitta che ci avvolge la testa, ci preme sul petto e ci copre dalla luce. Cos\u00ec allungo le mani verso quel sole che brilla attraverso la nebbia. Penso che non sono solo in questa mia situazione, che la preghiera di molti, di molti di coloro che vanno a messa la domenica, potrebbe essere riassunta in queste parole: Signore, disperdi la nebbia!\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La famiglia Polaniecki<\/em> \u00e8 una difesa del ruolo sociale della nobilt\u00e0 e della borghesia, oltre che un'aperta apoteosi del tradizionalismo cattolico. Il protagonista del romanzo \u00e8 un nobile impoverito che fa affari a Varsavia. Durante la stesura di questo romanzo incontra Maria Romanowska, figlia adottiva di un ricco uomo di Odessa. Henryk ha ora quarantasei anni, Maria diciotto. Entrambe hanno dei dubbi, ma la madre, affascinata dalla lettura di <em>Nessun dogma<\/em>Ha fatto pressione sulla figlia affinch\u00e9 si sposasse. Il matrimonio ebbe luogo a Cracovia nel 1893 e fu celebrato dal cardinale vescovo di Cracovia. La suocera pass\u00f2 dal fascino di Sienkiewicz alla riprovazione. Si \u00e8 attivata per ottenere l'annullamento del matrimonio da parte del Vaticano, che \u00e8 stato ottenuto meno di un anno dopo la cerimonia nuziale. Sienkiewicz ricevette la conferma papale dell'inesistenza del sacramento del matrimonio con dolore e tristezza. La spiacevole avventura di una suocera che fa e disfa \u00e8 ritratta nelle pagine di <em>La famiglia Polaniecki<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I Crociati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco dopo, lo scrittore progett\u00f2 di visitare i campi di Grunwald - stava scrivendo <em>Krzy<\/em><em>\u017cacy - I crociati<\/em>La storia dei Cavalieri Teutonici nel XV secolo - ma non ha ottenuto il permesso dalla polizia prussiana. Incontra invece un'altra Maria: \"Una bellissima donna di Wielkopolska, la signorina Radziejewska, che mi fece un'impressione elettrizzante. Lei era una giornalista, allora ventitreenne, Sienkiewicz cinquantatreenne. Era una donna molto bella e intelligente, ma Henryk, pur essendo molto innamorato di lei, scopr\u00ec in lei qualche anomalia psichica. Dopo le tristi esperienze del secondo matrimonio, la scrittrice decise di interrompere la relazione. Anni dopo, lo squilibrio di questa quarta Maria fu tragicamente confermato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La combinazione di avventura cavalleresca e romanticismo si ritrova in <em>I Crociati<\/em> (1900). Si tratta di un grande dipinto storico con un contenuto pi\u00f9 ampio, profondo e accurato di tutte le sue opere precedenti. L'epopea racconta la storia delle lotte polacco-teutoniche, piena di forte sentimento patriottico, ed \u00e8 la risposta di Sienkiewicz agli abusi prussiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'idea di scrivere <em>I Crociati<\/em> \u00e8 nata dalla constatazione degli abusi commessi dalle autorit\u00e0 prussiane nei confronti della popolazione polacca. La pi\u00f9 grave fu la crudele persecuzione dei bambini e dei loro genitori a Wrze\u015bnia, una citt\u00e0 vicino all'attuale Pozna\u0144, che protestavano contro l'insegnamento della religione in tedesco a scuola. Non era permesso parlare polacco a scuola, ma il fatto che la religione cattolica fosse insegnata in tedesco fu l'ultima goccia per i polacchi. Henryk partecip\u00f2 attivamente alle azioni di protesta contro di loro. La descrizione finale della vittoriosa battaglia di Grunwald (1410) fece s\u00ec che il romanzo venisse adottato fin dall'inizio come opera di attualit\u00e0 politica, e gli eventi storici successivi - con la sconfitta della Germania in entrambe le guerre mondiali - lo resero quasi profetico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'ultima Maria e la sua attivit\u00e0 sociale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1904 Sienkiewicz, 58 anni, spos\u00f2 Maria Babska, 42. Questa donna era sua cugina ed era innamorata di lui da molto tempo, poich\u00e9 si conoscevano da tempo come parenti. Il matrimonio \u00e8 stato intimo, solo in compagnia dei propri cari. I Sienkiewicz si riunirono e vissero insieme per dodici anni felici, fino alla morte dello scrittore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Henryk Sienkiewicz fu un grande operatore sociale, promuovendo e finanziando molte iniziative sociali: musei, fondazioni per la promozione della cultura, della ricerca scientifica o della promozione di giovani scrittori. Promosse santuari per i bambini affetti da tubercolosi e finanzi\u00f2 la costruzione di chiese. Negli ultimi anni della sua vita ha intensificato la collaborazione a progetti sociali con l'aiuto della moglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914) sorprese Sienkiewicz a Obl\u0119gorek, la sua residenza di palazzo - Dworek - vicino a Varsavia, da dove part\u00ec per la Svizzera passando per Cracovia e Vienna. Con la partecipazione di Ignacy Jan Paderewski, organizz\u00f2 a Vevey il Comitato Generale Svizzero per l'Aiuto alle Vittime della Guerra in Polonia, inviando denaro, medicine, cibo e vestiti al paese devastato dagli eserciti in lotta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il suo ultimo grande romanzo: Attraverso la giungla e le steppe.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo per i giovani <em>W pustyni i w puszczy - Attraverso la foresta e la steppa<\/em> (1911) \u00e8 l'ultimo grande romanzo d'avventura con cui conclude la sua carriera di scrittore durata pi\u00f9 di quarant'anni. Questo romanzo d'avventura, che mostra l'influenza di Jules Verne, racconta il viaggio di due bambini rapiti dai musulmani durante la rivolta del Mahdi in Sudan (1881-1885). Riescono a fuggire e ad attraversare l'intero continente africano per poi essere ritrovati, gi\u00e0 in punto di morte, da una squadra di soccorso. L'autore utilizza le proprie esperienze di viaggio in Africa. Ha tutta la maestria delle sue grandi opere, molto facile da leggere, soprattutto per i giovani.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'amore per la patria e la morte in Svizzera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1905, in risposta a un'intervista rilasciata al giornale parigino <em>Il Corriere Europeo<\/em>Ha detto: \"Dovete amare la vostra patria sopra ogni cosa e pensare prima di tutto alla sua felicit\u00e0. Ma allo stesso tempo, il primo dovere di un vero patriota \u00e8 fare in modo che l'idea di patria non solo non si opponga alla felicit\u00e0 dell'umanit\u00e0, ma ne diventi uno dei fondamenti. Solo a queste condizioni l'esistenza e lo sviluppo della Patria diventeranno una questione di interesse per tutta l'umanit\u00e0. In altre parole, lo slogan di tutti i patrioti deve essere: per la Patria agli uomini, e non: per la Patria contro gli uomini\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Henryk Sienkiewicz \u00e8 morto come ha vissuto, lavorando all'estero. La sua ultima opera \u00e8 un romanzo dell'epoca napoleonica.<em> Legione<\/em> \u2013 <em>Legioni<\/em>un'opera pubblicata postuma. \u00c8 morto nella sua residenza temporanea a Vevey, in Svizzera, per un attacco di cuore. Nel 1924, nella Polonia libera, le ceneri dello scrittore furono portate solennemente da Vevey al paese. Le sue spoglie riposano nella Cattedrale di San Giovanni a Varsavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludiamo sottolineando che il talento letterario di Henryk Sienkiewicz si misura con la sua capacit\u00e0 di usare parole prese in prestito dal linguaggio di epoche passate, con l'uso di termini che rendono unico lo stile di questo scrittore. Inoltre, l'autore della Trilogia ha dato un contributo decisivo alla formazione della coscienza nazionale dei polacchi del XIX secolo. Witold Gombrowicz, noto scrittore e critico della letteratura polacca, scrisse queste parole nel suo Diario (1953 - 1956): \"Chi ha letto Mickiewicz di sua spontanea volont\u00e0, chi ha conosciuto S\u0142owacki? Ma Sienkiewicz \u00e8 il vino con cui ci si ubriaca davvero. Qui batte il nostro cuore... e con chiunque parli, un medico, un operaio, un insegnante, un proprietario terriero, un impiegato, incontrer\u00e0 sempre Sienkiewicz. Sienkiewicz \u00e8 l'ultimo e pi\u00f9 intimo segreto del gusto polacco: il sogno della bellezza polacca\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Henryk Sienkiewicz \u00e8 tuttora considerato un classico del romanzo storico, uno dei pi\u00f9 grandi scrittori della storia della letteratura polacca e uno stilista impareggiabile. Le liste bibliografiche internazionali dimostrano che Sienkiewicz \u00e8 uno degli scrittori polacchi pi\u00f9 popolari al mondo. Le sue opere continuano ad apparire in ristampe e nuove traduzioni.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primera parte del art\u00edculo La ya mencionada trilog\u00eda nacional polaca de Sienkiewicz\u2013 A sangre y fuego, El diluvio, Un h\u00e9roe polaco, es para muchos la obra cumbre del este escritor. Son tres novelas hist\u00f3ricas hiladas con figuras de fantas\u00eda. 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