Parla della proclamazione della fede. L'ascolto della Chiesa sembra diminuire, soprattutto tra i giovani: manca l'interesse o non sappiamo come affrontare il mondo di oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n-Penso che ci sia un po' di entrambi. Tutto il percorso di secolarizzazione, di autonomia delle persone e della societ\u00e0 da Dio e da ci\u00f2 che significa la Chiesa, ha un accento singolare. Non solo nei giovani, ma anche nelle persone di et\u00e0 inferiore ai 60 anni, che sono genitori di bambini e adolescenti. \u00c8 proprio la secolarizzazione della generazione di oggi, tra i 40 e i 60 anni, a influire maggiormente sulla scarsa conoscenza di Ges\u00f9 e della Chiesa che molti bambini, adolescenti e giovani hanno. <\/p>\n\n\n\n
D'altra parte, c'\u00e8 un ambiente culturale che offre altre \"attrazioni\" agli adolescenti e ai giovani indubbiamente in cerca di cuore. <\/p>\n\n\n\n
Evidentemente anche la Chiesa, le comunit\u00e0 cristiane, la vita delle parrocchie... hanno la loro responsabilit\u00e0. Forse, per quanto riguarda la catechesi, la formazione degli adolescenti e dei giovani, ecc. abbiamo continuato in un'inerzia senza tener conto di questo grande cambiamento nel contesto vitale, familiare e culturale nell'ambiente delle scuole, degli istituti o nell'ambiente che entra attraverso gli schermi. <\/p>\n\n\n\n
Tuttavia, ritengo che le generalizzazioni siano ingiuste e fuorvianti. Qualche mese fa abbiamo vissuto il Pellegrinaggio dei Giovani a Compostela (PEJ'22) ed \u00e8 vero che nel gruppo di giovani spagnoli c'erano 12.000 persone, cio\u00e8 una goccia nel mare. Ma in quell'incontro i giovani erano particolarmente alla ricerca di un nuovo significato, di qualcosa di pi\u00f9 esplicitamente soprannaturale, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, e non tanto di \"attivit\u00e0\". Mi ha sorpreso, ad esempio, l'interesse mostrato dai giovani nei laboratori su ragione e fede, scienza e fede, lo studio di alcuni filosofi di moda oggi, un modo di affrontare le serie o i film. \u00c8 stata espressa una preoccupazione degli stessi partecipanti: quella di voler dare una ragione della propria fede ai compagni di scuola e di universit\u00e0. Esiste anche questo. <\/p>\n\n\n\n
Sono sempre pi\u00f9 convinto che l'epoca in cui viviamo \u00e8 un'epoca post-secolare, e gli accenti della vita della Chiesa sono ancora segnati, in molti casi, dall'esperienza dell'epoca pre-secolare. <\/p>\n\n\n\n
In questa post-secolarit\u00e0 ci sono ricerche insospettabili, le pi\u00f9 varie, a volte le pi\u00f9 bizzarre; ma ci sono anche ricerche di senso, di spiritualit\u00e0 e di Dio. <\/p>\n\n\n\n
Si tratta quindi di fare una nuova proposta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n-Esattamente. Si tratta di offrire, senza complessi, ci\u00f2 che crediamo e ci\u00f2 che cerchiamo di vivere. Con umilt\u00e0, con una maggiore fiducia nella grazia. <\/p>\n\n\n\n
Una delle caratteristiche di questo tempo post-secolare \u00e8 che la Chiesa, in Occidente, sta uscendo da secoli e secoli di commistione tra societ\u00e0 e Chiesa, che ha segnato alcuni rapporti con i poteri costituiti. Siamo ancora l\u00ec, perch\u00e9 questi processi durano a lungo, durano secoli, e dobbiamo avere un nuovo modo di stare sul territorio.<\/p>\n\n\n\n
In Castiglia e Le\u00f3n ci sono molti piccoli comuni, con pochi abitanti, sparsi..., e in tutti l'edificio pi\u00f9 grande \u00e8 la chiesa. In tutte c'\u00e8 una torre con un campanile e, fino a non molto tempo fa, sotto ogni torre c'era un cofano.<\/p>\n\n\n\n
Il nostro modo di stare sul territorio oggi \u00e8 diverso. La nostra comprensione della parrocchia deve essere diversa. Questo ha a che fare con il territorio. E poi, il modo di stare nella societ\u00e0; dove c'\u00e8 un bivio perch\u00e9, per certi aspetti, la grande maggioranza della nostra societ\u00e0 in questi comuni castigliano-lesonesi continua a essere cattolica: a celebrare le feste del santo patrono, durante la Settimana Santa, a Natale. Ma poi, in molti aspetti della vita quotidiana, si vive come se Dio non esistesse, anche nelle piccole citt\u00e0, <\/p>\n\n\n\n
Mons. Chaput sottolinea che consideriamo la fede \"un bel mobile che abbiamo ereditato\" e che non si adatta al nostro piccolo appartamento moderno....<\/strong><\/p>\n\n\n\n-In molti casi, credo che sia cos\u00ec, e a volte anche senza il piccolo appartamento moderno. Ma, allo stesso tempo, c'\u00e8 una ricerca, un'inquietudine, perch\u00e9 il Signore \u00e8 sempre avanti. <\/p>\n\n\n\n
Ci\u00f2 di cui parliamo come \"trasformazione ecclesiastica\" fa parte di un cambiamento sociale in cui l'elogio estremo dell'autonomia dell'individuo rispetto al comune, della libert\u00e0 rispetto all'amore, genera insoddisfazione, genera disagio. Un malessere molto concreto che si chiama \"solitudine\", che si chiama \"consumo di psicofarmaci\"; al limite, si chiama non sapere cosa fare della propria vita. <\/p>\n\n\n\n
D'altra parte, c'\u00e8 un desiderio nascosto che si manifesta in migliaia di piccole cause di fraternit\u00e0, di bene comune, di cura del creato e cos\u00ec via. Questo \u00e8 ci\u00f2 che Papa Francesco sottolinea spesso. <\/p>\n\n\n\n
La caratteristica del kerygma<\/em> di Francesco \u00e8 che \u00e8 trinitario. Il centro \u00e8 sempre l'annuncio che Ges\u00f9 Cristo ha vinto il peccato e la morte, ma insieme a questo, proclamare Dio Creatore e, da l\u00ec, tutto ci\u00f2 che nasce dall'affermazione della creazione: le dimensioni ecologiche. Anche per proclamare che Dio \u00e8 Padre. Da qui nasce il discorso della fraternit\u00e0, dei legami, delle alleanze. <\/p>\n\n\n\nQuesti due battiti sono forti nel cuore dei nostri contemporanei, ma a volte sembrano impossibili da vivere, perch\u00e9 il battito dell'autonomia \u00e8 considerato pi\u00f9 forte di quello della fraternit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n
Un'altra questione implicita quando si parla di una sede castigliano-lesonese \u00e8 quella del patrimonio: stiamo trasformando le chiese in semplici musei? <\/strong><\/p>\n\n\n\n-La sfida principale della maggior parte dei templi di Castilla y Le\u00f3n \u00e8 che sono chiusi, non sono nemmeno visitabili. La seconda sfida \u00e8 la loro conservazione, perch\u00e9 le abbiamo ricevute dalle generazioni precedenti. Il terzo \u00e8 che gli edifici che sono mantenuti e possono essere aperti per ci\u00f2 per cui sono stati creati, cio\u00e8 per rendere possibile l'ingresso in uno spazio che ci pone di fronte al mistero di Dio e alla sua presenza. <\/p>\n\n\n\n
In un tempo come il nostro, che \u00e8 missionario, e in cui molti non conoscono i codici del tempio stesso e non riconoscono la presenza reale del Signore nel tabernacolo, abbiamo anche la sfida che l'apertura e la visita, magari all'inizio con un criterio pi\u00f9 storico-culturale, possano essere un'occasione per conoscere cos'\u00e8 il tempio, cosa significa il tempio e anche cosa significa il tabernacolo con una lampada accesa. <\/p>\n\n\n\n
Si tratta di una questione controversa, soprattutto nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. Perch\u00e9 molti di questi edifici sono stati costruiti come edifici ecclesiastici, ma \u00e8 anche vero che lo hanno fatto in un momento in cui c'era una grande impasse tra la societ\u00e0 e la Chiesa, come ho gi\u00e0 detto. <\/p>\n\n\n\n
D'altra parte, la Chiesa \u00e8 consapevole di non poter mantenere da sola molti di questi edifici, che spesso si trovano in piccoli villaggi. Questo accade non solo in Castiglia e Le\u00f3n, ma anche in altre parti della Spagna. <\/p>\n\n\n\n
Riconosciamo che sono luoghi ecclesiali e che la loro ragion d'essere \u00e8 la celebrazione del culto, ma dobbiamo ricordare che \"culto\" e \"cultura\" hanno la stessa radice. Qual \u00e8 il problema? Che purtroppo - non solo nelle chiese, ma nella vita in generale - la cultura ha sempre pi\u00f9 a che fare con i prodotti culturali e sempre meno con la coltivazione del natura<\/em>che \u00e8 ci\u00f2 che ci definisce come esseri umani. <\/p>\n\n\n\nOggi la \"cultura\" \u00e8 molto di moda. Non appena ci si disinteressa, si sente parlare di cultura: la cultura del vino, la cultura dell'upupa verde..., ma non si sa bene cosa significhi. Piuttosto, ci\u00f2 che si percepisce \u00e8 che ci sono prodotti culturali. <\/p>\n\n\n\n
Il rischio del nostro patrimonio ecclesiale \u00e8 che diventi solo un altro prodotto culturale, misurato solo in base al suo valore economico. Ovviamente il suo valore economico non \u00e8 trascurabile, soprattutto in un momento di grave crisi economica..., ma ci\u00f2 che \u00e8 veramente culturale \u00e8 ci\u00f2 che coltiva la natura umana. I templi si aggiungono a questo colloquio tra cultura e natura<\/em> quello che, per un credente, \u00e8 la chiave di entrambi: la grazia. La grazia che si trova nel natura<\/em>La grazia che diventa cultura, stile di vita, e che trasforma la natura in vita nuova, in vita eterna. <\/p>\n\n\n\nQuando i vescovi della Chiesa di Castiglia fanno pressione per Le et\u00e0 dell'uomo,<\/em> Gi\u00e0 nel testo di fondazione si parla sia di dialogo fede-cultura sia di una Chiesa samaritana di fronte a queste realt\u00e0 di una societ\u00e0 che si sta dissolvendo come quella che doveva essere la caratteristica della Chiesa in Castiglia. Evidentemente, per molte persone, Le et\u00e0 dell'uomo <\/em>\u00e8 solo un marchio culturale che si misura in base al valore economico che lascia nell'industria dell'ospitalit\u00e0, Le et\u00e0 dell'uomo<\/em> cerca di raccontare, anno dopo anno, una storia che ha a che fare con la proposta autenticamente culturale della Chiesa. <\/p>\n\n\n\nLei conosce a fondo la Chiesa spagnola. Negli ultimi documenti della CEE si \u00e8 parlato pi\u00f9 volte della necessit\u00e0 di unit\u00e0 tra i cristiani. Lei percepisce una divisione all'interno della Chiesa? Ci sono correnti opposte?<\/strong><\/p>\n\n\n\nLa disunione \u00e8 sempre antievangelica, le correnti no. <\/p>\n\n\n\n
Siamo cattolici. Non siamo una di quelle chiese multiple nate dalla Riforma in cui, ogni volta che si presenta un accento o una diversit\u00e0, emerge una nuova chiesa. <\/p>\n\n\n\n
Nella Chiesa cattolica, le varie sensibilit\u00e0 sono talvolta chiamate carismi, che hanno dato origine a congregazioni religiose, movimenti, comunit\u00e0..., distinte nella Chiesa e tutte riconosciute e che proclamano lo stesso Credo e riconoscono nei successori degli Apostoli il principio di unit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n
La comunione cattolica non \u00e8 una comunione nell'uniformit\u00e0 in cui tutti viviamo esattamente con la stessa intensit\u00e0 le stesse pagine del Vangelo. <\/p>\n\n\n\n
In tempi di crisi, \u00e8 vero che si verifica un fenomeno tipico: quello della tensione tra percezioni diverse. Alcuni fratelli pongono l'accento su un lato e altri sull'altro. Parliamo ancora di fedelt\u00e0 e novit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n
I tempi di grandi cambiamenti mettono la Chiesa in polarizzazione. A volte per le buone intenzioni, a volte per le conseguenze del peccato originale. <\/p>\n\n\n\n
Papa Francesco \u00e8 il primo Papa che proviene da una megalopoli del sud; questo \u00e8 un po' uno shock per noi europei. Ma anche Papa Wojtyla, che veniva da una Polonia che aveva subito due regimi totalitari, o la statura intellettuale di Benedetto XVI... che arrivava dopo secoli di papi italiani, erano un po' sconcertanti. <\/p>\n\n\n\n
In questo pontificato, Papa Francesco sottolinea l'importanza della kerygma<\/em>il (Evangelii Gaudium) <\/em>e per proclamare il kerygma bisogna essere santi. (Gaudete et exultate)<\/em>. Questo kerygma<\/em> che stiamo annunciando ci colloca in un colloquio sociale, perch\u00e9 la kerygma<\/em> ha un'incarnazione (Fratelli Tutti)<\/em>... <\/p>\n\n\n\nLa proposta morale che dobbiamo fare ha una radice, che \u00e8 un'antropologia, e questa antropologia ha una luce, che \u00e8 la cristologia, Cristo. Entrare in dibattiti morali con persone che non condividono l'antropologia o che rifiutano che in Cristo, il Verbo incarnato, \"ci\u00f2 che significa essere uomo\" sia stato manifestato \"all'uomo\" \u00e8, a dir poco, complicato. <\/p>\n\n\n\n
Il Papa ci chiama ad annunciare l'essenziale e da l\u00ec a costruire una proposta per la persona e la morale. \u00c8 facile dirlo e, in effetti, c'\u00e8 chi pu\u00f2 sentirsi disarmato di fronte ai grandi dibattiti sociali e morali. Possono avere ragione, se non ci impegniamo a proclamare Ges\u00f9 Cristo, il Padre e lo Spirito Santo. <\/p>\n\n\n\n
Per evangelizzare situazioni personali cos\u00ec diverse come quelle odierne, tutti i carismi della Chiesa sono utili e le varie sensibilit\u00e0 devono essere unite in una comunione fondante, nell'accettazione del credo e nella centralit\u00e0 dell'Eucaristia. <\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
Mons. Luis Arg\u00fcello Garc\u00eda es, desde julio de 2022 el arzobispo de Valladolid. Licenciado en Derecho Civil, fue profesor universitario antes de ingresar en el seminario. De su faceta como profesor perdura su profundo an\u00e1lisis de la realidad y su conocimiento del ser humano, as\u00ed como una vasta cultura que se abre paso en las […]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":27543,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36,41],"tags":[233,574,890,16],"class_list":["post-27542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-actualidad","category-espana","tag-entrevistas","tag-espana","tag-fe","tag-jovenes"],"yoast_head":"\n
Mons. Arg\u00fcello: "Todos los carismas de la Iglesia son necesarios\u201d<\/title>\n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n \n \n \n\t \n\t \n\t \n