{"id":31242,"date":"2023-05-26T06:00:00","date_gmt":"2023-05-26T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=31242"},"modified":"2023-05-26T09:37:43","modified_gmt":"2023-05-26T08:37:43","slug":"intervista-aniceto-masferrer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/entrevista-aniceto-masferrer\/","title":{"rendered":"<b>Aniceto Masferrer<\/b>La stragrande maggioranza preferisce non pensare con la propria testa\"."},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">\"La stragrande maggioranza preferisce non dover vincere la pigrizia o la paura di pensare con la propria testa, n\u00e9 assumersi i rischi che comporta, come la possibilit\u00e0 di sbagliare, di essere smascherati e di dover rettificare\", afferma il professor Aniceto Masferrer (Girona, Spagna, 1971), docente di Storia del Diritto e delle Istituzioni all'Universit\u00e0 di Valencia, nel suo recente libro, <a href=\"https:\/\/almuzaralibros.com\/fichalibro.php?libro=6788&amp;edi=7\">Libert\u00e0 ed etica pubblica<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare con Aniceto Masferrer richiede onest\u00e0 intellettuale. E anche leggerlo, perch\u00e9 sostiene che \"una societ\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 matura e democratica quando i suoi individui sono capaci di rafforzare i legami di amicizia anche con chi non la pensa come loro, di vedere chi non \u00e8 d'accordo con le loro idee come qualcuno che li aiuta e li arricchisce, e non come un fastidio o un ostacolo alla loro realizzazione personale\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell'intervista, l'intellettuale fa riferimento a iniziative di giovani che promuovono la creazione di spazi per la libera espressione delle idee, il dialogo e le relazioni interpersonali.<strong> (<\/strong><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/freethinkers.fu\/\">@FreeThinkers.fu<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.itstimetothink.es\/\">\u00c8 tempo di pensare<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.weareseekers.com\/\">Siamo cercatori<\/a>tra gli altri).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di questi e di altri temi, come la guerra in Ucraina, abbiamo parlato con Aniceto Masferrer, ricercatore e <a href=\"https:\/\/www.uv.es\/masdoa\/cv-aniceto-masferrer.pdf\">Professore<\/a> presso universit\u00e0 europee, americane e dell'Oceania e autore prolifico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La libert\u00e0 \u00e8 il tema centrale del suo recente libro \"Libert\u00e0 ed etica pubblica\".&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Penso che una vita non sarebbe veramente umana se rinunciasse ad amare in libert\u00e0, non sarebbe veramente libera se ignorasse la verit\u00e0 e non potrebbe accedere alla verit\u00e0 se non pensasse con la propria testa. La libert\u00e0 \u00e8 una caratteristica fondamentale dell'essere umano. Una vita umana senza libert\u00e0 non \u00e8 affatto una vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il mito postmoderno della libert\u00e0, ci\u00f2 che si vuole \u00e8 buono e ci\u00f2 che non si vuole \u00e8 cattivo. Non si accetta che qualcosa che si vuole veramente possa essere cattivo, n\u00e9 che qualcosa che non si vuole veramente possa essere buono. Ed \u00e8 un \"mito\" perch\u00e9 la realt\u00e0 stessa smentisce questo approccio. Come diceva Ortega y Gasset, \"ogni realt\u00e0 ignorata prepara la sua vendetta\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il suo discepolo <strong>Juli\u00e1n Mar\u00edas<\/strong> Egli ha sottolineato che \"si pu\u00f2 essere 'in buona fede' nella convinzione che 2 e 2 facciano 5. Il brutto \u00e8 che quando si agisce secondo questa convinzione, si inciampa nella realt\u00e0, perch\u00e9 essa non tollera le falsit\u00e0 e si vendica sempre su di esse. \u00c8 da qui che nasce il fallimento della vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che, come osservato da <strong>T. S. Eliot,<\/strong> che \"la razza umana non pu\u00f2 sopportare molta realt\u00e0\", ma alcuni sembrano essere incapaci di sopportare qualsiasi realt\u00e0 o verit\u00e0 che non coincida con i loro desideri e interessi personali, un atteggiamento criticato da <strong>Bertrand Russell<\/strong>Trovo fondamentalmente disonesto e dannoso per l'integrit\u00e0 intellettuale credere a qualcosa solo perch\u00e9 ci fa comodo e non perch\u00e9 pensiamo che sia vero.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nella presentazione lei ha fatto riferimento alla necessit\u00e0 di stimolare il pensiero critico: perch\u00e9 questa convinzione?&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-La stragrande maggioranza preferisce non dover vincere la pigrizia o la paura di dover pensare con la propria testa, o di assumersi i rischi che comporta, come la possibilit\u00e0 di sbagliare, di essere smascherati e di dover rettificare. Una parte importante dei cittadini preferisce far parte di quella massa amorfa di cui parlava Ortega y Gasset (<em>La ribellione delle masse<\/em>), privo di personalit\u00e0, che non pensa da solo ma ha bisogno di essere pensato da un'altra persona o da un collettivo - a volte vittimizzato -, limitandosi a imitare e riprodurre ci\u00f2 che vede negli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi non pensa con la propria testa rinuncia a essere se stesso e cede la propria libert\u00e0, sentendosi protetto da una comunit\u00e0 anonima dalla quale non osa pi\u00f9 dissentire. Diventa un cadavere vivente perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 se stessa, non \u00e8 nemmeno in grado di pensare di essere la persona che vorrebbe davvero diventare. \u00c8 la nuova cittadinanza che, credendo di godere di una libert\u00e0 che corre ai margini della realt\u00e0, genera disillusione, vuoto, ansia e frustrazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"omnes-block-ficha-horizontal\">\n\t<div class=\"clearfix\">\n\t\t<div class=\"left\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/aniceto_libro-scaled.jpeg\" \/>\n\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"right\">\n\t\t\t<h2>Libert\u00e0 ed etica pubblica<\/h2>\n\n\t\t\t<div class=\"v\"><strong>Autore<\/strong>Aniceto Masferrer<\/div><div class=\"v\"><strong>Editoriale<\/strong>: Sekotia<\/div><div class=\"v\"><strong>Pagine<\/strong>: 272<\/div><div class=\"v\"><strong>Anno<\/strong>: 2022<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Si riferisce anche alla promozione del dialogo, in particolare con chi la pensa diversamente. D'altra parte, l'escalation della guerra in Ucraina continua.&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Gli esseri umani hanno una tendenza al settarismo, che li porta a pensare di sapere tutto.<strong> <\/strong>di altri, o che l'appartenenza a un gruppo vi renda migliori degli altri. Ci risulta difficile accettare che la verit\u00e0, la bellezza e la giustizia non sono patrimonio esclusivo di nessuno. Nessuno possiede tutta la verit\u00e0, ma solo parti di essa. Forse sarebbe ancora pi\u00f9 corretto dire che \u00e8 la verit\u00e0 a possedere qualcuno. Ma non pu\u00f2 possedere chi non dialoga, chi non \u00e8 capace di prendere sul serio le ragioni di chi non la pensa come lui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono tre modi per accedere alla conoscenza della realt\u00e0: l'osservazione, la riflessione e il dialogo. Senza dialogo non c'\u00e8 conoscenza della realt\u00e0, n\u00e9 possibilit\u00e0 di progredire o avanzare come societ\u00e0. Da qui l'importanza di incoraggiare il pensiero critico e l'espressione delle proprie idee in un clima di rispetto per tutti, e in particolare per chi la pensa diversamente. Altrimenti, il dialogo non \u00e8 possibile. E senza dialogo non pu\u00f2 esistere una convivenza pacifica a tutti i livelli (familiare, sociale, nazionale o tra nazioni). Quando non c'\u00e8 dialogo, le differenze si risolvono con la semplice somma dei voti o con la violenza. E il risultato \u00e8 spesso l'irragionevolezza e la morte - sia civile che naturale - delle persone, come sta accadendo a <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/papa-consacrazione-russia-e-ucraina\/\">Ucraina<\/a> e in tanti altri paesi del mondo<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel suo libro sottolinea che la libert\u00e0 di espressione, compreso il dissenso, e una cultura del dialogo sono fondamentali per salvaguardare la democrazia...&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Il disaccordo \u00e8 necessario per una ragione di educazione elementare e per un'altra di buon senso nella coesistenza con persone con opinioni diverse nel quadro di una democrazia plurale. Ma c'\u00e8 un'altra ragione, ancora pi\u00f9 importante: solo il disaccordo ci permette di raggiungere una visione pi\u00f9 ampia e completa della realt\u00e0, che non \u00e8 mai semplice, piatta e uniforme, ma ricca, complessa e sfaccettata. Lo scienziato<strong> Karl R. Popper <\/strong>ha affermato che \"l'aumento della conoscenza dipende interamente dall'esistenza del disaccordo\".<strong>.<\/strong> \u00c8 stato anche detto, e a ragione, che \"la capacit\u00e0 di ascoltare persone intelligenti che non sono d'accordo con te \u00e8 un talento difficile da trovare\" (Ken Follet). In effetti, \u00e8 pi\u00f9 facile coccolare chi ci piace, come fanno i bambini, perch\u00e9, come diceva Kant, \"\u00e8 cos\u00ec comodo essere un minore!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, una societ\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 matura e democratica quando i suoi individui sono capaci di rafforzare i legami di amicizia anche con chi non la pensa come loro, di vedere chi non \u00e8 d'accordo con le loro idee come qualcuno che li aiuta e li arricchisce, e non come un fastidio o un ostacolo alla loro realizzazione personale. Essere amici solo di chi ci piace e condivide le nostre idee significa rimanere immaturi, rinunciare a una pienezza che implica il riconoscimento di non avere tutta la verit\u00e0 e di potersi avvicinare ad essa solo ascoltando e comprendendo il punto di vista degli altri.<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>&nbsp;Perch\u00e9 la ragione \u00e8 stata sostituita dall'ideologia?&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Hannah Arendt<\/strong> mostra, in <em>Le origini del totalitarismo<\/em>Il rapporto tra totalitarismo e ideologia, e sottolinea che \"il dominio totalitario (...) mira all'abolizione della libert\u00e0, persino all'abolizione della spontaneit\u00e0 umana in generale\". In realt\u00e0, la libert\u00e0 umana e la ragione sono i grandi nemici dell'ideologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 sbagliato pensare che questa minaccia esista solo nei regimi politici totalitari (sia di destra che di sinistra), che in molti Paesi occidentali questo pericolo sia stato superato e appartenga ormai al passato. Questo era il pensiero all'inizio del secolo scorso, come descritto da <strong>Stefan Zweig<\/strong> nel suo romanzo <em>Castellio contro Calvino. Coscienza contro violenza<\/em> (1936).<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Si percepisce una certa apatia sociale. Tutto \u00e8 delegato ai governi o allo Stato e noi ci accontentiamo.<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Benjamin Constant<\/strong>Nella sua famosa conferenza (\"Sulla libert\u00e0 degli antichi paragonata a quella dei moderni\"), tenuta all'Ateneo di Parigi nel febbraio 1819, aveva gi\u00e0 avvertito che l'intervento eccessivo delle autorit\u00e0 pubbliche \"\u00e8 sempre un fastidio e un ostacolo\". E aggiungeva: \"Ogni volta che il potere collettivo vuole immischiarsi in operazioni particolari, danneggia gli interessati. Ogni volta che i governi cercano di fare i nostri affari, li fanno peggio e pi\u00f9 costosi di noi\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Constant esortava la societ\u00e0 a esercitare \"una vigilanza attiva e costante sui suoi rappresentanti, e a riservarsi, a periodi non troppo lunghi, il diritto di rimuoverli se hanno sbagliato, e di revocare loro i poteri di cui hanno abusato\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>In relazione a quanto sopra, in Occidente stiamo assistendo al ruolo degli Stati e dei governi come agenti plasmatori dei valori fondamentali che sono alla base della convivenza? O questa percezione \u00e8 eccessiva?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 sintomatico che i politici siano comprensivi della mancanza di coinvolgimento e di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, limitata solo - nella migliore delle ipotesi - al voto nelle urne di tanto in tanto. La stragrande maggioranza della classe politica odierna sembra ragionare in modo molto simile a come Constant la metteva due secoli fa: \"... il diritto del cittadino a partecipare alla vita pubblica del Paese \u00e8 una questione di scelta del cittadino stesso\".<em>Sono disposti a risparmiarci qualsiasi preoccupazione, tranne quella di obbedire e pagare! Ci diranno: qual \u00e8 il fine ultimo del vostro sforzo, del vostro lavoro, di tutte le vostre speranze, non \u00e8 forse la felicit\u00e0? Bene, lasciateci fare e vi daremo questa felicit\u00e0. No, signori, non lasciamoglielo fare, per quanto possa essere toccante, preghiamo l'autorit\u00e0 di rimanere nei suoi limiti, di limitarsi a essere giusta. Faremo in modo di essere felici.<\/em>\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una questione che i cittadini non dovrebbero mai delegare a nessun potere - nemmeno a quello politico - \u00e8 quella della formazione dell'etica pubblica della societ\u00e0, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 proprio di una vera democrazia liberale \u00e8 che i cittadini siano i principali agenti nella formazione dell'etica pubblica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che in una democrazia libera e plurale lo Stato non debba essere il principale artefice della formazione dei valori fondamentali alla base della convivenza sociale. N\u00e9 dovrebbero farlo i grandi gruppi imprenditoriali, mediatici e finanziari. Altrimenti, la democrazia si corrompe e si trasforma in demagogia, portando facilmente a un regime autoritario o totalitario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo processo di corruzione della democrazia si evita quando la libert\u00e0 politica di una comunit\u00e0 si basa sulla somma delle libert\u00e0 individuali, non in astratto, ma nel loro concreto e libero esercizio. \u00c8 quindi essenziale che ogni cittadino pensi con la propria testa, che esprima pubblicamente il proprio pensiero in un clima di libert\u00e0 - a prescindere da ci\u00f2 che pensa - e che contribuisca, al meglio delle proprie possibilit\u00e0, a plasmare l'etica pubblica della societ\u00e0 in cui gli tocca vivere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lei nota che nelle argomentazioni che vengono offerte quando si presentano riforme giuridiche, si parla di richieste sociali che poi sono quasi inesistenti..., e allora il giuridico viene percepito come morale....<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Indeed,<strong> <\/strong>si sta perdendo la distinzione tra la sfera del giuridico e quella del morale, cos\u00ec importante nel pensiero e nella cultura giuridica occidentale. Questa \u00e8 in realt\u00e0 una conseguenza della mancanza di pensiero critico. Chi non pensa con la propria testa tende a credere che tutto ci\u00f2 che \u00e8 legale sia moralmente lecito e non si rende conto che alcune leggi approvate dalle autorit\u00e0 politiche possono essere ingiuste perch\u00e9 non tutelano la dignit\u00e0 e i diritti di tutti, in particolare dei pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia dei diritti umani dimostra questa realt\u00e0. Il riconoscimento di alcuni diritti \u00e8 stato spesso la risposta a situazioni sociali moralmente insostenibili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le condizioni della maggioranza dei lavoratori erano insostenibili, cos\u00ec come il trattamento indegno di donne, bambini e disoccupati, malati e disabili (XIX e XX secolo); le teorie filosofico-politiche che hanno portato - o addirittura giustificato - le due guerre mondiali (XX secolo) erano insostenibili).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insostenibile \u00e8 il dualismo globale che esiste oggi, dove alcuni vivono nella pi\u00f9 completa opulenza a scapito di molti altri che non hanno l'essenziale per vivere con un minimo di dignit\u00e0 (acqua potabile, cibo, casa, istruzione, comunicazione, ecc.), mentre il resto contempla - con una certa complicit\u00e0 e impotenza - la ricchezza di alcuni e l'indigenza di tanti altri.\u00c8 insostenibile che una parte del mondo conduca una vita consumistica ed edonistica, giustificando il calpestamento dei diritti degli indifesi, degli esseri pi\u00f9 vulnerabili, di coloro che non possono provvedere a se stessi o di coloro che, quando arriveranno, non potranno pi\u00f9 godere del mondo e dell'ambiente di cui godiamo oggi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa proporrebbe per rafforzare la societ\u00e0 civile? Lei conosce la storia e ha viaggiato per mezzo mondo...<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-La chiave \u00e8 tornare alla realt\u00e0, vivere in essa, non fuori di essa. Lo illustrer\u00f2 con un aneddoto di questa settimana. Quando ho detto a un'assistente amministrativa della mia universit\u00e0 che di l\u00ec a pochi giorni avrei partecipato a una conferenza con una relazione sulla libert\u00e0 sessuale nel diritto penale moderno, mi ha interrotto e mi ha chiesto: \"Libert\u00e0 sessuale o perversione del sessuale? Risposi dicendole che non mi sembrava il modo migliore per sollevare la questione in un congresso internazionale a Parigi, la citt\u00e0 che ha vissuto la rivoluzione del maggio '68. Mi disse: \"Oggi c'\u00e8 pi\u00f9 perversione che libert\u00e0 sessuale\". E ha aggiunto: \"C'\u00e8 molta ignoranza. Quando si perde il contatto con la realt\u00e0, \u00e8 molto facile gonfiare le cose a dismisura e perdere il buon senso. Questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 successo con il sesso nella societ\u00e0 di oggi\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 necessario avere una grande formazione culturale per discernere tra ci\u00f2 che \u00e8 vero e ci\u00f2 che \u00e8 falso, tra ci\u00f2 che \u00e8 buono e ci\u00f2 che \u00e8 cattivo, tra ci\u00f2 che ci umanizza e ci\u00f2 che ci disumanizza; n\u00e9 \u00e8 necessario avere il tempo libero che non abbiamo. \u00c8 necessario, invece, trovare un ritmo vitale che ci permetta di osservare la realt\u00e0 con pi\u00f9 attenzione, di riflettere pi\u00f9 criticamente su ci\u00f2 che accade nel mondo - nella nostra vita e in quella degli altri -, di avere - di trovare o di creare - spazi che favoriscano la libera espressione delle proprie idee e il dialogo con tutti - anche con chi la pensa diversamente - e di promuovere le relazioni interpersonali, e promuovere relazioni interpersonali autentiche - faccia a faccia, non virtuali - che ci permettano di rafforzare i legami di amicizia e di collaborazione reciproca nella ricerca dell'autentico, del buono e del bello per la societ\u00e0 nel suo complesso. \u00c8 un bisogno umano, un'inclinazione verso ci\u00f2 che \u00e8 autenticamente umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su questa linea, negli ultimi mesi sono sorte in Spagna diverse iniziative - da parte di giovani - che promuovono la creazione di spazi per la libera espressione delle idee, il dialogo e le relazioni interpersonali (<em>Liberi pensatori<\/em>, <em>\u00c8 tempo di pensare<\/em>, <em>Siamo cercatori<\/em>e cos\u00ec via). Le persone hanno bisogno di spazi di libert\u00e0 dove poter pensare con la propria testa, esprimere le proprie idee e dialogare, attivit\u00e0 difficili o rischiose da svolgere in politica, nelle universit\u00e0 e in altri ambiti professionali e culturali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel suo libro parla di disumanizzazione e politicizzazione del diritto. Entrambi.&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-La legge disumanizza ogni volta che non riesce a proteggere i diseredati, coloro che non hanno voce o non riescono a farsi sentire in una societ\u00e0 stordita dal frastuono di un ritmo di vita faticoso e dal tentativo di alleviare questa tensione con il divertimento e il piacere, con il pericolo - oggi vero e diffuso - di cadere nelle dipendenze (social network, pornografia, alcol, droga). Non di rado, queste leggi disumanizzanti vengono presentate come conquiste nel campo dei diritti, a volte i diritti di alcuni a scapito della vita, della dignit\u00e0 e dei diritti di altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 innegabile che oggi la legge dipenda eccessivamente dalla politica, la classe politica dai media e i media a loro volta dai media. <em>lobby<\/em> e gruppi di pressione che difendono determinati interessi estranei al bene comune. A volte, con il pretesto di \"proteggere\" una minoranza, l'interesse generale viene seriamente compromesso, a scapito dei diritti della maggioranza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa ben nota struttura gerarchica di interessi intrecciati - che a qualcuno potrebbe far pensare alla societ\u00e0 europea feudale - le libert\u00e0 fondamentali di cui la civilt\u00e0 occidentale si vanta e di cui va tanto orgogliosa sono non di rado assenti o prive di una tutela chiara e coerente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Secondo lei, sta crescendo l'intolleranza e persino la discriminazione nei confronti dei cristiani che pensano in un certo modo?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-<\/strong>A volte ci aggrappiamo cos\u00ec tanto alle nostre idee e concezioni di vita che consideriamo qualsiasi espressione di dissenso come un affronto. Siamo cos\u00ec radicati nell'idea che la realizzazione personale dipenda dalla nostra autonomia di volont\u00e0, cio\u00e8 che possiamo essere felici solo se ci viene permesso di soddisfare i nostri desideri o le nostre scelte, che consideriamo un attacco personale se qualcuno ci dice che ci sono opzioni migliori e che la nostra non \u00e8 la migliore per la societ\u00e0 nel suo complesso (o forse per noi). E lo prendiamo come qualcosa di offensivo. Non riusciamo a distinguere tra la critica alle nostre opinioni e il rispetto per noi stessi. E pensiamo che tale discrepanza implichi necessariamente disprezzo e squalifica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, molti interpretano come offensivo il fatto che i cristiani possano difendere la<a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/mons-arguello-come-non-considerare-la-vita-umana-specie-protetta\/\"> vita umana<\/a> (dal concepimento alla morte naturale), il matrimonio come impegno a vita tra un uomo e una donna, ecc. e pensano di non dover imporre le loro opinioni al resto della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte il fatto che dare la propria opinione non significa imporsi (e non dovrebbero esistere cittadini di serie B a cui \u00e8 vietato esprimere la propria opinione), molte persone sembrano non essere in grado di distinguere tra la comprensione di se stessi e delle proprie idee; quindi concepiscono ogni discrepanza con le loro idee come un attacco diretto a loro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00c8 ora di finire. Lei parla di paura...&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-<\/strong>L'antonimo dell'amore non \u00e8 solo l'odio, ma anche la paura o il timore, cos\u00ec diffusi nella societ\u00e0 di oggi. Molte persone vivono nella paura: di sbagliare - o di fallire -, di deludere, di fare brutta figura - e di essere ridicolizzati o rifiutati -. E la paura \u00e8 incompatibile con l'amore, cos\u00ec come con il vivere in libert\u00e0. Ci si sente insicuri, si percepisce la propria mancanza di conoscenza e si sceglie di rinunciare al compito di pensare ed esprimere le proprie idee (che in realt\u00e0 non sono proprie) agli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La paura \u00e8 paralizzante e impedisce il libero sviluppo della propria personalit\u00e0, confinando la vittima nel regno di una massa anonima e amorfa, i cui membri non pensano, non parlano e non agiscono da soli, ma secondo i dettami di un pensiero debole ma (iper)protetto dalla forza.<em>potestas<\/em>no <em>auctoritas<\/em>- che le conferisce il carattere - presumibilmente - maggioritario, nonch\u00e9 l'egemonia mediatica, politica e culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Direi che la paura \u00e8 il principale ostacolo a vivere autenticamente in libert\u00e0, a essere se stessi e a vivere pienamente, raggiungendo la felicit\u00e0 che ogni essere umano desidera. Controllare la paura - perch\u00e9 non si tratta di farla sparire o di ignorarla completamente - \u00e8 la chiave per una vita piena e felice. <strong>Agostino d'Ippona<\/strong> ha detto che ci sono due modi per commettere errori nella vita: uno \u00e8 quello di scegliere la strada che non ci porta alla nostra destinazione. L'altro \u00e8 quello di non scegliere alcuna strada perch\u00e9 abbiamo paura di sbagliare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soccombere alla paura, lasciarsi condizionare da essa, scegliere di non perseguire ci\u00f2 che vi entusiasma e vi fa stare meglio per paura dell'errore, del fallimento o della fatica che potrebbe comportare, \u00e8 probabilmente l'errore pi\u00f9 grande che possiate commettere nella vostra vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La democrazia liberale ha bisogno, oggi pi\u00f9 che mai, di una societ\u00e0 civile attiva che, esprimendo con rispetto le proprie idee e impegnandosi in un dialogo sereno, contribuisca a plasmare una societ\u00e0 pi\u00f9 libera, giusta e umana.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa gran mayor\u00eda prefiere no tener que vencer la pereza ni superar el temor que implica pensar por uno mismo, ni asumir los riesgos que conlleva, como la posibilidad de equivocarse, quedar en 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