{"id":36672,"date":"2024-01-17T06:00:00","date_gmt":"2024-01-17T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=36672"},"modified":"2024-01-16T13:40:10","modified_gmt":"2024-01-16T11:40:10","slug":"armenia-fede-conflitto-inamovibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/armenia-fe-inamovible-conflicto\/","title":{"rendered":"Armenia: una fede incrollabile nonostante il conflitto"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Piccola e tormentata da genocidi, guerre e barbarie nel corso della sua storia, l'Armenia passa spesso inosservata nei media internazionali. Tuttavia, si trova in un crocevia di Paesi e culture che la rendono strategicamente importante per potenze come Russia, Turchia e Israele.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Armenia, la prima nazione cristiana del mondo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti dei territori che compaiono nella Bibbia sono facilmente riconoscibili oggi. L'Armenia \u00e8 uno di questi: \u00e8 nel primo libro della Bibbia, la Genesi, che compaiono \"i monti di Ararat\" (Armenia), che No\u00e8 vede quando scende con la sua famiglia e tutti gli animali dall'Arca dopo il diluvio. Secondo la tradizione, furono poi due discepoli di Ges\u00f9, San Giuda Taddeo e San Bartolomeo, a recarsi in queste terre ancora pagane per diffondere il messaggio cristiano dopo la morte e la resurrezione di Cristo. Furono loro a fondare la Chiesa armena, anche se subirono il martirio per questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conversione ufficiale dell'Armenia come nazione cristiana avvenne nel 301 d.C., grazie a San Gregorio l'Illuminatore, che riusc\u00ec a far convertire il re armeno Tiridate III, insieme a tutto il suo popolo, e a proclamarlo religione di Stato (prima ancora dell'Editto di Milano del 313, con cui l'Impero Romano smise di perseguitare il cristianesimo, e dell'Editto di Teodosio, con cui nel 380 l'Impero riconobbe il cristianesimo come religione di Stato).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora, la nazione armena \u00e8 sempre stata cristiana e ha vissuto in pace in un ambiente di Paesi di cultura e religione islamica. Purtroppo, negli ultimi anni questa situazione \u00e8 cambiata a causa delle guerre con l'Azerbaigian e delle tensioni politiche con i Paesi vicini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto \u00e8 che il luogo dove oggi si concentra la maggior parte del popolo armeno - perch\u00e9 il resto \u00e8 in esilio in varie parti del mondo - \u00e8 piccolo rispetto al grande impero armeno dell'antichit\u00e0. Infatti, gli armeni non erano presenti solo nell'odierna Repubblica d'Armenia, ma costituivano una minoranza abbastanza consistente in quella che oggi \u00e8 conosciuta come Naxi\u00e7evan (una regione autonoma dell'Azerbaigian), in Javan (oggi parte della Georgia) e in Artsakh (noto anche come Nagorno-Karabakh), un territorio montuoso che si trova fisicamente in Azerbaigian, anche se la sua popolazione \u00e8 - o era, fino a poco tempo fa - prevalentemente armena.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le origini dei conflitti: il genocidio armeno e la divisione dei territori dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto della Prima Guerra Mondiale, l'Impero Ottomano colse l'occasione per cercare di creare uno Stato omogeneo composto solo da turchi musulmani, quindi stermin\u00f2 - o espulse - armeni, assiri e greci. Il <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/genocidio-armeniano\/\">Genocidio armeno<\/a> si riferisce al massacro e alla deportazione sistematica dei cittadini armeni da parte dell'Impero Ottomano tra il 1915 e il 1923. Questo tragico evento caus\u00f2 la morte di un numero di persone compreso tra un milione e mezzo e due milioni. Il massacro degli armeni \u00e8 una questione delicata ed \u00e8 stato riconosciuto da diversi Paesi e organizzazioni internazionali come un atto di genocidio, mentre la Turchia si rifiuta ancora di riconoscere i fatti ed \u00e8 motivo di deterioramento o addirittura di rottura delle relazioni diplomatiche con quei Paesi che sostengono che genocidio \u00e8 la parola giusta per descrivere la persecuzione del popolo armeno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo, nel 1923, l'URSS, annettendo i due Paesi (Armenia e Azerbaigian), ha creato diversi confini amministrativi nell'area senza rispettare i reali confini territoriali di questi Paesi, lasciando l'Armenia tra due territori azeri e concedendo alla regione del Nagorno-Karabakh uno status autonomo indipendente dall'Azerbaigian. Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, i confini amministrativi sono diventati confini reali, portando a invasioni e scontri armati tra i due Paesi in lotta per i territori del Nagorno-Karabakh - geopoliticamente importanti per potenze come Russia, Turchia, Iran e Cina. L'ultima offensiva militare sul territorio \u00e8 avvenuta lo scorso settembre 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Nagorno-Karabakh era abitato principalmente dalla popolazione armena, anche se a livello internazionale il territorio \u00e8 ora riconosciuto come parte legittima dell'Azerbaigian. \"Questo \u00e8 un conflitto territoriale, non religioso\", ha dichiarato a Omnes Tirayr Hakobyan, archimandrita della Chiesa apostolica armena, \"il territorio \u00e8 importante per i popoli. Dopo migliaia di anni di vita in un territorio, queste persone vogliono rimanervi, perch\u00e9 \u00e8 il luogo dove sono nate, dove hanno sempre vissuto, dove hanno visto radicarsi la loro cultura e dove hanno praticato la loro fede, costruito le loro chiese... \u00c8 l\u00ec che vogliono vivere e vedere crescere i loro figli\". <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che Tirayr Hakobyan teme \u00e8 che l'Azerbaigian sembri determinato a reclamare l'area e a cancellare ogni traccia degli armeni e della loro cultura. \"Hanno assediato la regione senza cibo e acqua per 10 mesi. C'erano circa 100.000 armeni, 30.000 dei quali erano bambini. In 24\/48 ore li costrinsero a uscire dalle loro case senza poter prendere nulla se non i vestiti che avevano addosso. Entrarono nelle case e distrussero tutto ci\u00f2 che trovarono. Cos\u00ec, i 100.000 armeni lasciarono il Nagorno-Karabakh, abbandonando le loro case, i loro beni, le loro chiese e il loro territorio, e andarono a cercare rifugio in Armenia. \"Anche il nostro Paese, essendo piccolo e non avendo molte risorse, \u00e8 entrato in crisi a causa di tutte queste persone che sono arrivate dal Nagorno-Karabakh e di cui non possiamo occuparci\", lamenta l'archimandrita Tirayr.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La fede cristiana, il sostentamento e l'identit\u00e0 del popolo armeno<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante tutte queste sofferenze e le guerre con i Paesi non cristiani circostanti, l'Armenia non ha fatto \"un passo indietro\" nella sua fede. In qualche modo questa fedelt\u00e0 \u00e8 stata premiata in modo speciale, almeno due volte (nonostante le sfide diplomatiche), con la visita di due Papi: Papa Giovanni Paolo II, che ha visitato l'Armenia nel 2001, e Papa Francesco nel 2016. Il Papa ha espresso per la prima volta il desiderio di recarsi nel Paese nel 2015, proprio mentre si celebrava il centenario del Genocidio armeno. Il 12 aprile dello stesso anno, Papa Francesco ha nominato San Gregorio di Narek dottore della Chiesa durante una cerimonia tenutasi in memoria del 100\u00b0 anniversario del genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi il popolo armeno \u00e8 sparso in tutto il mondo: dei 12 milioni di armeni, solo 3 milioni sono in Armenia. Gli altri sono sparsi in tutto il mondo in grandi comunit\u00e0, come ad esempio in Francia, o in comunit\u00e0 pi\u00f9 piccole, come negli Stati Uniti, in Italia, in Grecia, in Kuwait, in Qatar, in Oman o a Dubai. Molte comunit\u00e0 armene vivono in Paesi musulmani dove convivono in pace con le credenze e le usanze islamiche. \"Nonostante siano fuori dai loro territori, i nostri fratelli continuano a mantenere il loro credo, e la prima cosa che fanno quando arrivano in un nuovo Paese \u00e8 costruire una chiesa, per poter vivere la fede dove si trovano, perch\u00e9 fa parte della nostra identit\u00e0. Anche la lingua \u00e8 un simbolo che ci unisce: tutti parliamo armeno, sia che siamo nati negli Stati Uniti, in Libano o nella stessa nazione armena.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Chiesa armena, autocefala e indipendente<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa armena \u00e8 una chiesa indipendente dalla Chiesa cattolica dal 451, anno del Concilio di Calcedonia, che stabil\u00ec la doppia natura umana e divina di Cristo. I sostenitori del monofisitismo (un'unica natura di Cristo) si separarono quindi dalla Chiesa cattolica e formarono una Chiesa cristiana parallela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa armena \u00e8 autocefala, ossia ha un capo proprio, il <em>Cattolico<\/em>La Chiesa ha sempre mantenuto buone relazioni in spirito ecumenico con le Chiese ortodosse, cattoliche e protestanti, pur essendo completamente indipendente dalle gerarchie ecclesiastiche delle altre confessioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si definisce sia ortodossa che cattolica, in quanto si considera espressione della vera fede cristiana da un lato e dell'universalit\u00e0 della Chiesa dall'altro. Nel dicembre 1996 San Giovanni Paolo II e Sua Santit\u00e0 il Catholicos di tutti gli Armeni, Karekin II, hanno firmato una dichiarazione congiunta che afferma la comune origine della Chiesa armena e della Chiesa cattolica romana.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peque\u00f1a y azotada por el genocidio, la guerra y la barbarie durante toda su historia, Armenia pasa muchas veces desapercibida en los medios internacionales. Se encuentra, sin embargo, en una encrucijada de pa\u00edses y culturas que la hacen estrat\u00e9gicamente importante para potencias como Rusia, Turqu\u00eda o Israel. 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(OSV News photo\/Irakli Gedenidze, Reuters)"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/armenia-fe-inamovible-conflicto\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Portada","item":"https:\/\/www.omnesmag.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Armenia: una fe inamovible a pesar del conflicto"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#website","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/","name":"Omnes","description":"Informazioni sulla Chiesa e la societ\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#organization"},"alternateName":"Omnes","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.omnesmag.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#organization","name":"Omnes","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_omnes_negro.png","contentUrl":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_omnes_negro.png","width":15524,"height":3000,"caption":"Omnes"},"image":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#\/schema\/person\/051da02e8f621ba5bc903e8c75dc3eb9","name":"Redazione Omnes","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/o-de-omens-100x100.png","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/o-de-omens-100x100.png","contentUrl":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/o-de-omens-100x100.png","caption":"Redacci\u00f3n Omnes"},"url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/author\/redaccion-omnes\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2425"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36672"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36674,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36672\/revisions\/36674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}