{"id":40079,"date":"2024-06-24T06:00:00","date_gmt":"2024-06-24T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=40079"},"modified":"2024-07-09T13:32:38","modified_gmt":"2024-07-09T11:32:38","slug":"intervista-a-schaub-surrogazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/foco\/entrevista-schaub-subrogacion\/","title":{"rendered":"Anne Schaub: \"Ogni embrione si attacca naturalmente alla madre che lo porta in grembo\".\u00a0"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Con oltre 25 anni di pratica, la psicologa belga Anne Schaub-Thomas ha accompagnato e curato centinaia di donne e coppie che non sono riuscite a realizzare il loro desiderio di avere un figlio naturalmente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Schaub-Thomas, il dibattito sulla <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/olivia-maurel-contro-la-maternita-surrogata\/\">maternit\u00e0 surrogata<\/a> ha completamente dimenticato il diritto del bambino \"creato\" e le chiavi psicologiche, affettive e fisiche che madre e figlio sviluppano nel periodo prenatale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Esiste un diritto alla maternit\u00e0 al di sopra di tutto? C'\u00e8 davvero chi non pu\u00f2 vivere senza \"realizzarsi\" come madre o padre?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Nel caso di una donna, il suo corpo e il suo cuore sono naturalmente costituiti e preparati per il parto. La chiamata alla maternit\u00e0 \u00e8 forte per una donna. Di fronte all'infertilit\u00e0 o alla sterilit\u00e0 (personale o coniugale), le donne sono spesso immerse in un sentimento di mancanza essenziale che pu\u00f2 essere difficile da sopportare. Non riuscire a rendersene conto \u00e8 qualcosa che va ascoltato, accompagnato, per poter raccogliere tutta la profondit\u00e0 dei sentimenti di dolore, frustrazione e sofferenza. Alla fine, e in assenza di una soluzione per ripristinare la fertilit\u00e0 naturale, \u00e8 prezioso per la donna e la coppia trovare un aiuto per dare un senso alla situazione di sterilit\u00e0, fino a poter passare, se possibile, ad altre modalit\u00e0 di donazione e di \"maternit\u00e0\/genitorialit\u00e0\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'adozione rimane per la donna (e per la coppia) una forma di realizzazione genitoriale che non solo riempie la \"culla del cuore\", ma restituisce al bambino ci\u00f2 che ha perso per le disgrazie della vita: una madre e un padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/roma-abolizione-della-maternita-surrogata\/\">maternit\u00e0 surrogata<\/a> Il bambino riempir\u00e0 il vuoto a qualsiasi prezzo e a qualsiasi costo allo stesso modo? La possibilit\u00e0 di concepire il figlio desiderato, per s\u00e9, fuori di s\u00e9 e senza di s\u00e9, lascia la donna psicologicamente indenne? Cosa significa per lei ricorrere a una madre surrogata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto, la tecnica cambia profondamente il rapporto tra la donna e la maternit\u00e0, perch\u00e9 il bambino non \u00e8 pi\u00f9 il risultato di un incontro intimo tra due esseri che si amano, ma il risultato di un atto medico-tecnico. \u00c8 a dir poco rivelatore sentire uno dei primi medici che hanno praticato la fecondazione affermare che <em>in vitro <\/em>di chiamarsi \"padre\" di Amandine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella fertilizzazione<em> in vitro<\/em> Per una donna, la maternit\u00e0 non consiste semplicemente nell'accogliere nel proprio corpo un embrione proveniente dall'esterno. L'intervento preventivo della tecnica si intromette e modifica intensamente il corpo della donna e lo spazio privato della coppia. L'azione tecnica induce nella donna una forte risonanza psichica che non si sperimenta nella maternit\u00e0 naturale. Una grande quantit\u00e0 di stress circonda la donna che finalmente \"riesce\" a soddisfare il suo bisogno di maternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, a essere modificato \u00e8 soprattutto l'intero spazio intimo, relazionale, carnale e privato. Questo scompare a favore di un contesto medico \"disaffezionato\" (privo di affetto), in cui il materiale genetico - un essere umano in divenire, va ricordato - viene estratto e manipolato nelle mani asettiche di anonimi genetisti e tecnici di laboratorio. L'uso della tecnologia priva la donna (e la coppia) del calore del vissuto, dell'abbraccio intimo per concepire, nel segreto del loro legame, la carne della loro carne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passiamo poi ad esaminare estrinsecamente il processo: la selezione dei gameti di qualit\u00e0, il terreno di coltura e la piastra di Petri, le provette di incubazione, l'embrione \"ideale\" da \"scegliere\" e la madre surrogata. Togliendo il vivente (gameti) dal corpo, il rapporto della donna con la maternit\u00e0 cambia profondamente. Non fraintendetemi: una donna che lascia l'attesa del \"suo\" bambino nelle mani di un'altra donna si priva di una parte di s\u00e9, e lo sa, lo sente in tutto il suo essere. Ma l'argomento rimane tab\u00f9 e a volte, alla fine, si rivela nelle pratiche psicoterapeutiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna deve affrontare una serie di sentimenti di impotenza e umiliazione, di incapacit\u00e0 di concepire e partorire naturalmente, subendo trattamenti restrittivi ed eminentemente invasivi, rischiosi e dolorosi; sentimenti di colpa, paura di non amare pi\u00f9 il figlio che tanto desidera ma che tanto la fa soffrire, ecc. Per non parlare del partner, che raramente esce indenne da una simile prova.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa succede all'attaccamento durante il periodo gestazionale? Qual \u00e8 il rapporto della madre incinta con il bambino?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Una donna che porta in grembo un bambino che sa di dover consegnare a qualcun altro alla nascita \u00e8 molto probabile che sviluppi meccanismi paragonabili a quelli che si riscontrano nelle situazioni di rifiuto della gravidanza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La negazione della gravidanza toglie alla donna la consapevolezza di portare in grembo un nuovo essere da proteggere e amare. Se la madre surrogata \u00e8 perfettamente consapevole di essere incinta, scegliere di portare in grembo il figlio di qualcun altro, e destinato a qualcun altro, la costringe a dividersi e a spogliarsi della parte pi\u00f9 emotivamente e psichicamente intima del suo essere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale madre si unir\u00e0 al bambino che non ha mai voluto per s\u00e9, che sa di portare in grembo con l'intenzione di separarsene alla nascita? A maggior ragione se si tratta di un bambino che non \u00e8 geneticamente legato a lei. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel<a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/firme\/editoriale\/maternita-surrogata-diritti-fondamentali\/\"> maternit\u00e0 surrogata <\/a>la donna incinta porta nel suo grembo un contratto da rispettare piuttosto che un bambino da amare. La madre surrogata ha un \"lavoro\", con l'obbligo di rispettare il contratto che deve rispettare: quello di far nascere un bambino, integro e sano. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rari sono i <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/olivia-maurel-intervista-sulla-maternita-surrogata\/\">madri surrogate<\/a> che decidono a tutti i costi di tenere il bambino che portano in grembo. Quando ci\u00f2 accade, \u00e8 sempre fonte di controversie legali e di tragico strazio umano. Oggi, una madre surrogata non pu\u00f2 gestare un bambino per un'altra persona con i propri gameti, proprio per evitare questo tipo di inversione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'attaccamento, che \u00e8 un processo biologico naturale, prende pi\u00f9 facilmente il sopravvento su tutti i costrutti mentali e le risoluzioni intorno a un contratto a pagamento quando il bambino atteso \u00e8 quello della donna che lo ha gettato, cio\u00e8 quando \u00e8 stato concepito dal suo ovulo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le gravidanze organizzate dall'agenzia sono ordinate in modo da garantire il minor rischio di attaccamento madre-bambino, nonostante il fatto che il principale problema psicologico per lo sviluppo futuro del bambino sia proprio quello di favorire un attaccamento di qualit\u00e0 con la madre biologica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta infatti di una violenza estrema, da un lato nei confronti della donna, costretta a lavorare contro il suo naturale istinto materno, e dall'altro nei confronti del bambino, sottoposto fin dall'inizio della sua vita a condizioni emotive che sono l'antitesi dei suoi bisogni primordiali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali sono le conseguenze psicologiche e fisiche di un bambino separato dalla madre alla nascita?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-L'essere umano \u00e8 un essere relazionale. Il bisogno di connessione \u00e8 una delle caratteristiche umane pi\u00f9 antiche e profonde; \u00e8 un'aspettativa ontologica e vitale di cui ogni essere umano \u00e8 \"geneticamente\" dotato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come la falda acquifera comune alla nostra umanit\u00e0, ogni embrione, ogni feto si attacca naturalmente alla madre che lo porta in grembo. Se l'attaccamento \u00e8 un processo biologico fisiologicamente programmato, \u00e8 importante considerare i nove mesi di gravidanza come molto di pi\u00f9 della semplice crescita degli organi per rendere vitale un piccolo corpo. Gli inizi della vita relazionale ed emotiva sono gi\u00e0 stabiliti durante il periodo prenatale e il contenuto emotivo dell'esperienza intrauterina e della nascita lascer\u00e0 un'impronta duratura su ogni persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il feto possiede una competenza sensibile e affettiva molto fine e altamente sviluppata. Naturalmente curioso di relazioni, capta gli impulsi relazionali, i desideri, i pensieri e lo stato psicologico della madre che lo porta in grembo. Il contesto e l'atmosfera della gravidanza sono tutt'altro che indifferenti per lui. La nascita, la prima esperienza di separazione del bambino dal corpo della madre che lo ha nutrito, avvolto e amato per nove mesi, \u00e8 la prima prova naturale della vita che proietta il bambino in un nuovo ambiente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bambino compie questo percorso dall'interno all'esterno del corpo della madre, quindi \u00e8 meglio che sia tenuto vicino a lei. \u00c8 importante che il neonato trovi alla nascita i marcatori sensoriali con cui la sua memoria \u00e8 completamente impregnata e che lo legano a colei che rappresenta la vita per lui: la voce della madre, l'odore, il tatto, il sapore del latte materno, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numerose dimostrazioni delle neuroscienze evidenziano l'importanza biopsicologica del periodo prenatale per il bambino. Queste prime fasi della vita rappresentano il terreno di base in cui vengono seminate le prime esperienze sensoriali, relazionali ed emotive inconsce, con connotazioni di unit\u00e0, tenerezza, gioia e serenit\u00e0, oppure di distanza e distacco, di tenace ambivalenza o confusione emotiva. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'estremo stress generato nel neonato in caso di separazione materna lascia un'impronta duratura legata all'ansia da separazione. Il bisogno del bambino di continuit\u00e0 e stabilit\u00e0 del legame con la madre biologica ne risente profondamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, qualsiasi situazione che imponga al neonato, anche involontariamente, la separazione dalla madre che lo ha portato in grembo per nove mesi, provoca, a seconda del contesto e in misura diversa, una ferita di abbandono che pu\u00f2 arrivare fino all'angoscia di morte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che il bambino sente di esistere grazie alla presenza in qualit\u00e0 e quantit\u00e0 della madre, che conosce con tutti i suoi sensi e alla quale \u00e8 attaccato da diversi mesi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diciamo che l'embrione si innesta nel corpo e nel cuore della madre che lo porta in grembo, in una maglia relazionale molto intima. Questo periodo nel grembo materno \u00e8 fondamentale per il bambino, avr\u00e0 un'influenza duratura sulla sua vita. A volte senza che ce ne rendiamo conto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, l'organizzazione di una maternit\u00e0, di una parentela scissa dal concepimento fino a dopo la nascita, carica il bambino di un bagaglio psico-affettivo segnato da rotture, perdite e confusione affettiva, e lo fa precipitare in una situazione di filiazione offuscata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se una donna, una madre, per qualsiasi motivo, pu\u00f2 decidere di non legarsi al bambino che aspetta, il bambino non pu\u00f2 farlo. Il processo che crea questo legame di attaccamento tra il bambino e la madre \u00e8 un \"riflesso\" di sopravvivenza programmato. \u00c8 un meccanismo biofisiologico e psicologico che non pu\u00f2 essere ignorato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessun contratto tra genitori intenzionali e madre surrogata, nessun pensiero adulto, anche se desidera con tutto il cuore il bambino atteso, ma a distanza, ha il potere di diminuire o cancellare, da un lato, questa esperienza umana di attaccamento gestazionale, fondamentale per il futuro del bambino e che si intreccia con grande sottigliezza nel feto per nove mesi, e, dall'altro, l'esperienza angosciante dell'allontanamento del bambino dalla sua madre biologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, il processo procreativo della FGC espone il giovane bambino a danni fisici e psicologici de facto. I rischi medici fisici sono associati alla fecondazione. <em>in vitro<\/em>basso peso alla nascita e prematurit\u00e0. Pi\u00f9 in profondit\u00e0, il bambino \u00e8 esposto a una memoria somato-psichica di dissociazione imposta tra la dimensione genetica, corporea ed educativa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la maggior parte degli psicologi e psichiatri infantili, si tratta infatti di un contesto d'origine suscettibile di provocare nel bambino disturbi sensoriali e intrapsichici, con il rischio di alterare la sua futura vita emotiva e il suo ancoraggio identitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ferita pi\u00f9 profonda che il bambino surrogato dovr\u00e0 senza dubbio risolvere - e che non esiste nel bambino adottato - \u00e8 la consapevolezza, un giorno, che sono i suoi genitori ad aver creato la situazione di dissociazione e rottura con la madre naturale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 probabile che questo conflitto intrapsichico rimanga nel bambino per tutta la vita, con interrogativi identitari ed esistenziali schiaccianti. Tanto pi\u00f9 che la societ\u00e0 nel suo complesso avr\u00e0 permesso che ci\u00f2 accadesse, avr\u00e0 sostenuto ed evitato di riconoscere a livello statale i vari rischi e le sofferenze che la GPA comporta per il pi\u00f9 vulnerabile: il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dibattito sulla maternit\u00e0 surrogata \u00e8 urgente riportare il bambino al centro del dibattito. Per sua stessa natura, ogni embrione, feto e neonato \u00e8 vulnerabile. Io lo chiamo \"il bambino senza voce\". Facciamo uscire il bambino dall'ombra, per denunciare le potenziali cicatrici che, nella maternit\u00e0 surrogata gestazionale, gli vengono imposte all'inizio della sua vita. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, \"fabbricare\" un figlio per qualcun altro significa correre il rischio di generare ogni tipo di sofferenza, come conflitti emotivi, patologia relazionale, vari disturbi somatici e cognitivi, nonch\u00e9 sequele sociali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, il rischio di un rapporto inquieto, persino tormentato, con la vita per chi si trover\u00e0 di fronte a domande sulla parentela, senza risposte possibili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come gestir\u00e0 il bambino il suo diritto di conoscere la propria ascendenza?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-In realt\u00e0, non lo so. Come psicologa, trovo che ogni essere umano abbia bisogno di sentirsi parte di una storia familiare, che non si limita alla cerchia dei parenti pi\u00f9 stretti. I familiari stretti e allargati, cos\u00ec come gli antenati ancora in vita o scomparsi, rappresentano spesso importanti punti di riferimento per tutti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La famiglia biologica \"vive\" in un certo modo dentro di noi e ci permette di forgiare un'identit\u00e0, di basarci, consciamente o inconsciamente, sulle somiglianze o, al contrario, sulle differenze sentite o osservate. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni essere umano ha il bisogno vitale di sentirsi legato a una famiglia, a una doppia genealogia, materna e paterna. Sapere da dove veniamo ci permette, in generale, di sapere\/capire\/scegliere meglio dove andare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'assenza e l'anonimato di tutti coloro che compongono la famiglia e che ci hanno preceduto nella doppia linea materna e paterna, e che costituiscono il terreno delle nostre radici identitarie, pu\u00f2 diventare problematica per lo sviluppo dell'identit\u00e0 di alcuni bambini, fino a diventare fonte di una serie di comportamenti negativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ferite psicologiche causate da separazioni imprevedibili alla nascita o provocate dalle miserie e dalle disgrazie della vita sono situazioni di sofferenza oggi ben note. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavorare sulla prevenzione per evitare e poi affrontare queste situazioni di vita che hanno causato varie perdite e sradicamenti umani nella prima infanzia \u00e8 un'opera di umanit\u00e0 che ogni Stato ha il dovere di attuare e sostenere nel proprio Paese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, qualsiasi Stato che permetta a ricchi e influenti promotori del mercato della riproduzione umana di lavorare instancabilmente per promuovere e legalizzare la vendita di bambini attraverso la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 complice della violenza medica, psicologica ed economica inflitta a donne e bambini. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 urgente sancire nel diritto internazionale la<a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/corpo-diplomatico-del-papa-2024\/\"> divieto dell'AAP<\/a>I diritti dei bambini non devono essere lasciati ai bambini cresciuti per proteggere le generazioni future da un male disastroso che attualmente colpisce il settore riproduttivo. Non si deve lasciare ai bambini cresciuti il compito di garantire il rispetto dei loro diritti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I bisogni profondi che la vita a volte ci impone, le perdite dolorose subite e i dispiaceri, per quanto grandi, degli adulti non devono mai essere presi a pretesto per \"usare\" la vita di un bambino come oggetto di consolazione e riparazione. La vita di un bambino si riceve. Non viene presa o fabbricata artificialmente per soddisfare le esigenze degli adulti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vita di un bambino \u00e8 fondamentalmente un dono. Un bambino non pu\u00f2 mai essere oggetto di una transazione a pagamento per soddisfare i desideri degli adulti, anche se la tecnologia medica li rende possibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La realizzazione dei progetti, dei desideri e delle fantasie degli adulti avviene ormai senza linee guida morali e confini etici. Anche il buon senso umano \u00e8 uscito dalla scena individuale e collettiva. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bambino, un piccolo essere vulnerabile, malleabile a piacimento e senza voce propria, sembra essere diventato una facile preda a disposizione di tutti i desideri dei genitori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Uno degli argomenti spesso utilizzati \u00e8 che questi bambini \"saranno pi\u00f9 amati\". Pensate che questo cosiddetto \"amore massimo\" possa essere considerato un argomento a favore di questa pratica?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Questo \u00e8 l'argomento \"standard\" che nessuno sembra in grado di confutare. Parliamoci chiaro: ogni singolo, ogni coppia, sia eterosessuale che omosessuale, \u00e8 in grado di amare al massimo un bambino e di crescerlo con cuore, pedagogia e intelligenza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bambino nato da una GPA che finisce tra le braccia dei genitori beneficer\u00e0 il pi\u00f9 delle volte di un legame affettivo di qualit\u00e0, a immagine e somiglianza della forza del desiderio che ne ha permesso la nascita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma che dire della nicchia affettiva di cui ogni bambino ha bisogno durante la vita nel grembo materno e che \u00e8 alla base della sua sicurezza di base, della sua futura vita emotiva e della sua fiducia negli altri, nella vita?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa succede a questo \"vuoto\" di attaccamento amorevole madre-bambino che si costruisce nei nove mesi di vita prenatale e che deve essere prolungato in modo duraturo oltre la nascita? Cosa succede alla ferita della separazione, al trauma dell'abbandono che provano i bambini che vengono separati dalle loro madri biologiche?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile creare intenzionalmente situazioni di rottura filiale e di perdita umana all'inizio della vita di un bambino, offuscare deliberatamente i legami di filiazione e creare cos\u00ec rischi programmati di sofferenza di ogni tipo? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi pu\u00f2 credere che la progettazione di tali situazioni di coming-of-age rimanga \"neutra\", senza creare aree di vulnerabilit\u00e0 nell'equilibrio psicologico, somatico e spirituale di questi piccoli? I ricercatori e gli specialisti della prima infanzia che, da pi\u00f9 di un secolo, esaminano l'estrema sensibilit\u00e0 del mondo infantile non sono sufficientemente espliciti e convincenti sui bisogni fondamentali degli esseri umani che, se soddisfatti, permettono loro di sentirsi autenticamente amati e offrono loro migliori possibilit\u00e0 di realizzazione nella vita?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I media ci accecano con storie sdolcinate di amore, sorrisi e risate di bambini nati da maternit\u00e0 surrogata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In psicologia sappiamo che l'infanzia \u00e8 l'et\u00e0 dell'adattamento. Per sopravvivere e, soprattutto, per vivere, il bambino, a prescindere dalle possibili disgrazie della vita, dalle difficolt\u00e0 o dalle particolarit\u00e0 che possono averlo colpito fin dalla nascita, mostra generalmente una straordinaria forza di adattamento e di resilienza, soprattutto se \u00e8 amato. Tuttavia, se le acque dell'inconscio tacciono durante l'adattamento infantile, possono diventare tsunami psichici nell'et\u00e0 del risveglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Una situazione di perdita o di lutto, l'adolescenza, il matrimonio, la prima esperienza sessuale, l'attesa di un bambino, un cambiamento di vita importante... tutte queste situazioni possono vedere emergere, come un geyser contenuto per troppo tempo, ferite molto precoci che sono rimaste represse e inconsce, negate o non visitate. Gli scompensi psichiatrici sono piuttosto rari durante l'infanzia. Sono invece pi\u00f9 frequenti nell'adolescenza e nella prima et\u00e0 adulta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le situazioni complicate e complesse create dalla tecnica della procreazione preannunciano un vero e proprio caos emotivo e stati psicologici frammentati nella vita di alcuni di questi bambini, anche se sono amati. La societ\u00e0 nel suo complesso ne soffrir\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene i costumi e la cultura cambino, i bisogni fondamentali dei bambini non sono cambiati da migliaia di anni. La loro situazione di estrema vulnerabilit\u00e0 richiede cure e protezione speciali fin dalle prime fasi di sviluppo delle loro cellule. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo noi adulti che dobbiamo prenderci cura di loro e adattarci alle loro esigenze, non il contrario. Non \u00e8 forse questo che significa amare veramente un bambino... anche se significa accettare di rinunciare ad averne uno a tutti i costi se la natura lo impedisce?<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con m\u00e1s de 25 a\u00f1os de ejercicio, la psic\u00f3loga belga Anne Schaub-Thomas ha acompa\u00f1ado y tratado a cientos de mujeres y parejas que no han podido ver cumplido su deseo de tener un hijo de manera natural. 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