{"id":40422,"date":"2024-07-05T06:00:00","date_gmt":"2024-07-05T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=40422"},"modified":"2024-07-01T12:35:30","modified_gmt":"2024-07-01T10:35:30","slug":"yemen-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/yemen-i\/","title":{"rendered":"Yemen. Patria della mitica Regina di Saba"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">In un <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/etiopia-casa-umanita\/\">precedente articolo<\/a>Abbiamo ricordato l'altro antico nome dell'Etiopia, Abissinia, dagli Habeshat (abissini), uno dei primi popoli etiopici di lingua semitica di origine sud-araba (sabaica), che avevano colonizzato l'altopiano etiopico gi\u00e0 in epoca precristiana.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Sabei sono originari dello Yemen, una nazione all'estremo sud della penisola arabica che \u00e8 stata la culla di antiche civilt\u00e0, anche se oggi \u00e8 uno dei Paesi pi\u00f9 poveri del mondo, afflitto da decenni da carestie e guerre civili, in particolare quella attuale tra il gruppo armato Huthi (sciiti-Zaydi), sostenuto dall'Iran, e il governo centrale e altri gruppi di ispirazione sunnita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alcuni dati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Yemen, terra di meraviglie naturali, come l'isola di Socotra, e architettoniche, come Shibam (chiamata la Manhattan del deserto), l'antica citt\u00e0 di Sana'a o Taiz (solo per citarne alcune) \u00e8 oggi una repubblica diventata patrimonio dell'umanit\u00e0,\u00a0<em>de jure<\/em>Il Ministero degli Affari Esteri amministra l'intero territorio del Paese. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, di fatto, a causa della destabilizzazione seguita alla guerra civile iniziata nel 2015, esistono due governi contrapposti: uno, quello riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale, \u00e8 guidato dal Primo Ministro Ahmad Awad bin Mubarak (al potere dal febbraio 2024); l'altro da Abdel-Aziz bin Habtour del Congresso Generale del Popolo (GPC), al potere dal febbraio 2024.<a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/insediamenti-ebraici-nazionalismo-arab\/\">partito di ideologia nazionalista araba<\/a> fondata dal primo presidente e dittatore dello Yemen unificato, 'Ali 'Abd Allah Saleh, poi assassinato nel 2017 dalle milizie ribelli Houthi nella guerra civile yemenita).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gi\u00e0 complessa situazione politica \u00e8 aggravata dalla presenza di gruppi terroristici come Al Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP) e lo Stato Islamico (ISIS), che operano in alcune zone del Paese. La stessa capitale, Sana'a, non \u00e8 controllata dal governo legittimo ma dai ribelli Houthi, per cui Aden, quarta citt\u00e0 del Paese e porto principale, \u00e8 considerata la capitale provvisoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;La superficie totale dello Yemen \u00e8 di circa 528.000 km\u00b2 (poco pi\u00f9 grande della Spagna). Il Paese confina con l'Arabia Saudita a nord, l'Oman a est, il Golfo di Aden a sud e il Mar Rosso a ovest.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La popolazione \u00e8 di circa 30 milioni di abitanti, con un alto tasso di crescita demografica e un'et\u00e0 media inferiore ai 25 anni. La maggioranza degli yemeniti \u00e8 di etnia araba e la lingua ufficiale \u00e8 l'arabo, anche se esistono piccole comunit\u00e0 che parlano ancora le lingue arabe del sud (Soqotri, Mehri, ecc.), discendenti dell'antica lingua araba del sud (non araba) parlata nella regione al tempo dei Sabei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'Islam \u00e8 la religione predominante, con una maggioranza sunnita (53%) e una consistente minoranza sciita (47%), principalmente Zaydi. Solo lo 0,05% della popolazione non pratica l'Islam (ci sono piccole comunit\u00e0 di cristiani e ind\u00f9) e l'antica comunit\u00e0 ebraica dello Yemen \u00e8 emigrata in massa nel nuovo Stato ebraico dopo la nascita di Israele. Gli ultimi ebrei rimasti nel Paese, minacciati da Al-Qaeda e dai ribelli sciiti, sono fuggiti in Israele o negli Stati Uniti nel 2009.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia antica: Sabei e Himyariti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come accennato all'inizio, lo Yemen (dalla radice semitica y-m-n, che significa sia \"destra\" che \"sud\", \"meridionale\": Ben-yam\u00ecn, o Benyam\u00ecn, l'ultimo figlio di Giacobbe, in ebraico significa \"figlio della destra\", o \"della buona sorte\") ha visto fiorire sul suo suolo grandi culture e civilt\u00e0, anche grazie al suo territorio caratterizzato da una variet\u00e0 di paesaggi, tra cui montagne, deserti e coste. Le regioni montuose centrali sono particolarmente fertili, mentre le zone costiere sono calde e umide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il IX secolo a.C. e il VI secolo d.C., diversi regni si stabilirono nella regione. Tra questi, il regno di Saba, famoso per la leggendaria regina che visit\u00f2 il re Salomone a Gerusalemme (citata sia nella Bibbia che nel Corano).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Sabei, che parlavano l'arabo meridionale, erano abili commercianti di incenso e spezie e la zona era famosa anche tra i Greci e i Romani.  Erano anche ottimi costruttori, tanto da creare una delle meraviglie del mondo antico, la diga di Ma'rib (di cui ancora oggi si possono ammirare alcune rovine), costruita nel VII secolo a.C., che fu una delle opere di ingegneria idraulica pi\u00f9 avanzate dell'antichit\u00e0. Questa diga permise l'irrigazione di una vasta area di terreno e rese la regione una delle pi\u00f9 fertili dell'Arabia, tanto da essere conosciuta come Arabia felix.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diga fu ricostruita pi\u00f9 volte nel corso dei secoli, ma il suo crollo definitivo intorno al 570 d.C. (proprio all'avvento dell'Islam) contribu\u00ec al definitivo declino del regno di Saba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri grandi regni furono quelli di Ma'in e Qataban, ma soprattutto quello di Himyar (gli Himyariti), la cui citt\u00e0 principale, Najran, era nota sia per i prodotti dei suoi fertili campi sia per i suoi commerci, tanto da essere il punto di partenza della pi\u00f9 importante via carovaniera tra la Siria e l'Arabia (percorsa anche dallo stesso Maometto quando commerciava aromi con la Siria) e da essere citata da Claudio Tolomeo, il geografo greco-romano, nella sua opera Geografia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio nel Najr\u00e0n si verific\u00f2 l'infame episodio dei \"martiri omeriti\" (cio\u00e8 himyariti), la cui storia \u00e8 legata al re himyarita Yusuf As'ar Yath'ar, meglio noto come Dhu Nuwas, che, convertitosi al giudaismo, attu\u00f2 una politica di persecuzione contro i cristiani del suo regno che culmin\u00f2, nel 523 d.C., nel massacro di 20.000 cristiani della regione, con l'eccidio di 20.000 cristiani, uomini, donne e bambini, bruciati vivi, si dice, in una grande fossa ardente, con il massacro di 20.000 cristiani nella regione, con il massacro di 20.000 cristiani, uomini, donne e bambini, bruciati vivi, si dice, in una grande fossa ardente. Il pi\u00f9 famoso di questi martiri \u00e8 Sant'Areta di Najr\u00e0n, che era a capo della comunit\u00e0 cristiana locale. La Chiesa cattolica ricorda Sant'Areta e i martiri omeriti il 24 ottobre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si dice che anche Maometto, il fondatore dell'Islam, avesse una grande ammirazione per questi martiri, la cui storia era diventata famosa poco prima della sua nascita (\u00e8 descritta e condannata dal Corano) per il grande sdegno suscitato anche lontano dal regno himyarita, al punto che il re cristiano di Axum (in Etiopia), con l'appoggio dell'Impero bizantino, intervenne per deporre Dhu Nuwas e porre fine alla dinastia himyarita, stabilendo il controllo axumita sulla regione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dall'arrivo dell'Islam ai giorni nostri<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal VII secolo d.C., il Paese sub\u00ec una rapida islamizzazione. La nuova fede fu accettata dai locali, che contribuirono a diffonderla oltre la Penisola arabica, soprattutto in Africa orientale e nel Sud-est asiatico. Durante il periodo medievale, la regione fu sotto il controllo di diverse dinastie islamiche, tra cui gli Abbasidi, i Fatimidi e i Rasulidi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal XVI secolo, anche lo Yemen entr\u00f2 a far parte dell'Impero Ottomano, che ne mantenne il controllo alternandosi con le dinastie locali, in particolare gli Imam Zaydi, una setta sciita che governava le regioni montuose settentrionali. Il potere degli Imam Zaydi si consolid\u00f2 nel 1918, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e il ritiro ottomano, con la creazione del Regno Mutawakkilita dello Yemen.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sud, il porto di Aden era diventato un'importante base commerciale britannica. La presenza britannica si estese poi gradualmente al cosiddetto Protettorato di Aden, che raggruppava i numerosi sultanati e sceiccati della regione. Questo fu l'inizio di una divisione, tra il nord e il sud del Paese, che avrebbe avuto conseguenze durature sulla politica yemenita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1962, un colpo di Stato militare sostenuto dall'Egitto rovesci\u00f2 l'Imam Zaydi del Nord e proclam\u00f2 la Repubblica Araba dello Yemen (Yemen del Nord). Seguirono anni di guerra civile tra le forze repubblicane e quelle realiste, sostenute dall'Arabia Saudita. La guerra civile si concluse nel 1970 con la vittoria dei repubblicani e l'istituzione di una repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sud, invece, divenne indipendente nel 1967, dopo un lungo conflitto contro gli inglesi, come Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, con un governo marxista-leninista sostenuto dall'Unione Sovietica. Questo Stato, unico nella regione per la sua ideologia comunista, rimase praticamente isolato dal resto del mondo arabo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 22 maggio 1990, lo Yemen del Nord e lo Yemen del Sud si sono finalmente uniti, formando la Repubblica dello Yemen, con Ali Abdullah Saleh, ex fondatore del partito nazionalista arabo General People's Congress e presidente del Nord, come presidente (e dittatore) del nuovo Stato unificato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, la transizione non \u00e8 stata facile e le tensioni tra nord e sud sono persistite, culminando in una guerra civile nel 1994, in cui il nord, guidato da Saleh, \u00e8 riuscito a prevalere sul sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni 2000, il governo di Saleh ha dovuto affrontare numerosi problemi, tra cui il conflitto con i ribelli Houthi nel nord, i movimenti secessionisti nel sud e la presenza di gruppi terroristici come Al Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La primavera araba del 2011 ha visto anche proteste di massa nello Yemen contro la corruzione, la disoccupazione e la repressione del governo di Saleh. Dopo mesi di proteste e violenze, Saleh \u00e8 stato costretto a dimettersi nel 2012, cedendo il potere al suo vice, Abdrabbuh Mansur Hadi, in un piano di transizione mediato dal Consiglio di cooperazione del Golfo. Una transizione che, tuttavia, non ha sanato le profonde divisioni politiche e sociali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2014, i ribelli Houthi hanno preso il controllo della capitale, Sana'a, e hanno costretto Hadi a fuggire. Questo ha scatenato un conflitto civile su larga scala nel 2015, con l'intervento di una coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita (colpevole di massacri contro i civili) a sostegno del governo di Hadi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il conflitto ha causato una delle peggiori crisi umanitarie del mondo: secondo le stime delle Nazioni Unite, dallo scoppio della guerra sono morte in Yemen almeno 7.400-16.200 persone, che hanno anche sfollato pi\u00f9 di 3 milioni di persone e causato una diffusa carestia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad oggi, il Paese rimane diviso e instabile, con il nord sotto il controllo dei ribelli Houthi, il governo riconosciuto a livello internazionale che controlla parti del sud e della costa occidentale, sostenuto dalla coalizione saudita, e il Consiglio di transizione meridionale (CTS) che rivendica l'autonomia del sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli sforzi di pace, mediati dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni internazionali, hanno portato a cessate il fuoco che, purtroppo, sono solo temporanei e una risoluzione duratura del conflitto sembra ancora molto lontana. La crisi umanitaria continua e la popolazione civile soffre di fame, malattie e mancanza dei servizi pi\u00f9 essenziali.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>En un art\u00edculo anterior, record\u00e1bamos el otro nombre antiguo de Etiop\u00eda, a saber, Abisinia, procedente de los habeshat (abisinios), uno de los primeros pueblos et\u00edopes de lengua sem\u00edtica, de origen sud\u00e1rabe (sabeo), que hab\u00edan colonizado la meseta et\u00edope ya en la \u00e9poca precristiana.\u00a0 Pues bien, este pueblo, los sabeos, es originario de Yemen, naci\u00f3n que [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2244,"featured_media":40423,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36,39],"tags":[],"class_list":["post-40422","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-actualidad","category-cultura"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Yemen. 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