{"id":41637,"date":"2024-09-16T06:00:00","date_gmt":"2024-09-16T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=41637"},"modified":"2024-09-09T15:47:33","modified_gmt":"2024-09-09T13:47:33","slug":"georgia-il-primo-el-dorado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/georgia-el-primer-el-dorado\/","title":{"rendered":"Georgia, il primo El Dorado"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mi piacciono le sorprese. Mi piace essere informata e documentata su tutto ci\u00f2 che mi circonda. Tuttavia, prima di recarmi in Georgia quest'estate, ho scelto di leggere poco, di affrontare il viaggio aspettandomi qualche sorpresa, tanto pi\u00f9 che la prima tappa della mia visita nel Caucaso \u00e8 stata <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/larmenia-la-prima-nazione-cristiana\/\">Armenia<\/a>su cui ho scritto diversi articoli per Omnes. Cos\u00ec sono passato da un Paese di cui sapevo quasi tutto a un Paese di cui sapevo poco. E devo ammettere che sono rimasto molto sorpreso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un piccolo grande paese<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Georgia \u00e8 un piccolo Paese del Caucaso meridionale, sulla sponda orientale del Mar Nero, a cavallo tra Europa e Asia e tra le due catene montuose del Caucaso Maggiore a nord e del Caucaso Minore a sud, ma \u00e8 un vero tesoro da scoprire. Con una superficie di 69.700 km\u00b2 (confina a nord con la Federazione Russa, a sud con la Turchia e l'Armenia e a est con l'Azerbaigian), ha un'affascinante capitale, Tbilisi, con circa 1,3 milioni di abitanti. Proprio da Tbilisi \u00e8 iniziato il mio viaggio, che si \u00e8 concluso sulle vette del Caucaso, al confine con la Federazione Russa, presso il meraviglioso Monastero della Santissima Trinit\u00e0 di Gergeti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Tbilisi, da un belvedere ai piedi della citt\u00e0 vecchia, accanto alla bella chiesa di Metekhi e alla statua del mitico re Vakhtang Gorgasali (439 o 443 - 502 o 522), fondatore della citt\u00e0, guardiamo il castello, le famose terme antiche (si dice che il nome della citt\u00e0 derivi dalle acque sulfuree che vi sgorgano) e il fiume Kura proprio sotto di noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di fare una lunga passeggiata per le stradine della citt\u00e0, abbiamo ripercorso la lunga storia del Paese, che risale al Paleolitico. Nel corso dei millenni, infatti, la regione \u00e8 stata crocevia di civilt\u00e0 e popoli provenienti dall'Anatolia, dalla Persia e dalla Mesopotamia. Durante l'Et\u00e0 del Bronzo fiorirono diverse culture, tra cui quella dei Trialeti, che pose le basi per le successive civilt\u00e0 georgiane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vino e oro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due sono i dettagli che colpiscono: l'\"invenzione\" del vino in Georgia e il trattamento molto avanzato dell'oro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda il vino, la viticoltura \u00e8 attestata in Georgia da circa ottomila anni (tanto che la pi\u00f9 antica anfora con tracce di vino, risalente al 6000 a.C., \u00e8 stata ritrovata in Georgia ed \u00e8 conservata nel Museo Nazionale Georgiano di Tbilisi). Omero parlava dei vini profumati e frizzanti di questa regione nel \"...\".<a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Odisea\">Odissea<\/a>\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le stesse giare di terracotta sono in uso ancora oggi, in un Paese che conta almeno 500 specie di vitigni adatti alla vinificazione (in Italia, dove il pi\u00f9 antico esempio di fermentazione dell'uva risale \"solo\" a 6000 anni fa, ce ne sono 350). La regione dove si produce il 70 % del vino \u00e8 Kakheti, a est di Tbilisi, dove abbiamo potuto degustare, tra paesaggi bucolici e antichi monasteri, diversi vini fermentati in anfore, tra cui il famoso Saperavi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda l'oro, \u00e8 impressionante il tesoro archeologico esposto nel museo stesso, con la sua immensa collezione di oro, argento e pietre preziose precristiane provenienti da tombe risalenti al III millennio a.C., di finissima cesellatura e lavorazione, in particolare quelle rinvenute in Colchide (Georgia occidentale), regione non infrequente per il mito del vello d'oro e degli Argonauti, con la leggendaria Medea, figlia di un re della stessa terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una cartina della Georgia, che la mia guida d'eccezione ha srotolato su un muretto da cui si poteva ammirare Piazza Europa, una grande distesa piena di bandiere dell'Unione Europea (onnipresenti in tutto il Paese, insieme a quelle georgiane) e teatro, negli ultimi tempi, di diverse manifestazioni popolari, si pu\u00f2 notare come questa nazione sia letteralmente incastonata nel Caucaso, tra vicini potenti e ingombranti, e nel suo complesso e accidentato territorio convivano diverse etnie (insieme alla maggioranza georgiana), Il Paese \u00e8 letteralmente incastonato nel Caucaso, tra potenti e ingombranti vicini, e nel suo complesso e accidentato territorio convivono diversi gruppi etnici (accanto alla maggioranza georgiana), tra cui l'armeno (a sud), l'osseto (a nord) e l'abkhazo (a nord-ovest, sulle rive del Mar Nero). E sono state proprio le due regioni dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia a proclamare la propria indipendenza, provocando sanguinosi conflitti (indipendenza, per\u00f2, riconosciuta a livello internazionale solo dalla Russia).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alcuni dati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il territorio della Georgia \u00e8 caratterizzato da una grande variet\u00e0 di paesaggi: dalle montagne del Caucaso, con vette che superano i 5.000 metri (il monte Shkhara \u00e8 il pi\u00f9 alto, con i suoi 5.193 metri, nel nord), alle fertili pianure centrali e alla costa del Mar Nero. Il clima varia da temperato nella zona costiera ad alpino nelle regioni montuose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Georgia \u00e8 una repubblica semipresidenziale, con il Presidente come capo di Stato e il Primo Ministro come capo del governo. La popolazione \u00e8 di circa 3,7 milioni di abitanti, in maggioranza di etnia georgiana (oltre 83 %), con minoranze armene (5,7 %), azere (6 %) e russe (1,5 %).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lingua ufficiale \u00e8 il georgiano, una lingua con un proprio alfabeto (in realt\u00e0 esistono tre alfabeti georgiani). Dal punto di vista religioso, prevale il cristianesimo ortodosso e la Chiesa ortodossa georgiana (ora autocefala) ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella vita sociale e culturale del Paese.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un po\u2019 di storia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pi\u00f9 antico regno georgiano fu quindi quello della Colchide, lungo la costa del Mar Nero, famoso nella mitologia greca come la terra del vello d'oro. Secondo molti studiosi, soprattutto contemporanei, gli abitanti della Colchide possono essere definiti proto-georgiani. Questo regno svilupp\u00f2 relazioni commerciali e culturali con i Greci a partire dal I millennio a.C., diventando un importante centro commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, nell'entroterra fior\u00ec un altro regno, quello di Iberia, noto anche come Kartli. Questo regno, fondato intorno al IV secolo a.C., divenne uno dei principali centri del Caucaso. La sua posizione strategica lo rese oggetto di contesa tra l'Impero romano e i Parti, e successivamente tra i Bizantini e i Sassanidi. Durante il regno del re Miriano III, nel IV secolo d.C., l'Iberia adott\u00f2 il cristianesimo come religione ufficiale, rendendo la Georgia uno dei primi Paesi cristiani al mondo, subito dopo l'Armenia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41639\" style=\"width:231px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-525x700.jpg 525w, https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240809_122346-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Interno della cattedrale di Svetitskhoveli<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel periodo tra il IX e il XIII secolo, spesso definito \"et\u00e0 dell'oro\" della Georgia, il Paese fu unificato sotto una serie di importanti re e regine, come Davide IV, detto \"il Costruttore\", e sua nipote, la regina Tamara (entrambi considerati santi dalla Chiesa georgiana). Con loro, la Georgia divenne uno degli Stati pi\u00f9 potenti della regione e si espanse in gran parte del Caucaso. Durante questo periodo, Tbilisi divenne un importante centro di cultura, arte e architettura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo periodo di prosperit\u00e0 termin\u00f2, tuttavia, con l'invasione mongola nel XIII secolo, seguita da Tamerlano, dai vari khanati persiani e dagli Ottomani, che portarono al graduale indebolimento del regno georgiano e a un lungo periodo di declino e frammentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio per cercare protezione dalle incursioni ottomane e persiane, nel XVIII secolo la Georgia si rivolse alla Russia e, nel 1783, il Trattato di Georgievsk sanc\u00ec la protezione russa sul regno di Kartli-Kakheti, che fu poi formalmente annesso nel 1801, portando gradualmente l'intera Georgia sotto il dominio russo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Processo di russificazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il XIX secolo, la Georgia ha subito un processo di russificazione, con la perdita di molte delle sue tradizioni (ne \u00e8 una prova drammatica l'intonacatura degli affreschi delle chiese georgiane da parte dei russi) e della sua autonomia politica. Per reazione, tuttavia, lo stesso periodo vide anche un grande risveglio culturale, con la rinascita della letteratura georgiana e della coscienza nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito alla Rivoluzione russa del 1917, la Georgia dichiar\u00f2 la propria indipendenza il 26 maggio 1918, con la nascita della Repubblica Democratica di Georgia, che per\u00f2 ebbe vita breve, poich\u00e9 nel 1921 l'Armata Rossa invase il Paese e lo annesse all'Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Georgiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il periodo sovietico, la Georgia ha subito una trasformazione radicale. Nonostante la feroce repressione politica e i massacri, riusc\u00ec a preservare la sua forte identit\u00e0 culturale (molte figure di spicco, tra cui il leader sovietico Iosif Stalin, erano di origine georgiana).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli anni, il malcontento nei confronti del regime sovietico \u00e8 cresciuto, fino agli eventi del 9 aprile 1989, quando una manifestazione pacifica a Tbilisi \u00e8 stata violentemente repressa dalle truppe sovietiche, causando un massacro tra la popolazione civile, con 20 morti e centinaia di feriti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, la Georgia ha dichiarato nuovamente l'indipendenza, ma i suoi primi anni come Stato sovrano sono stati tutt'altro che facili, sia dal punto di vista economico che a causa di turbolenze politiche e conflitti etnici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conflitti e tensioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le regioni dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud hanno proclamato la secessione, dando luogo a sanguinosi conflitti che hanno lasciato queste regioni in uno stato di indipendenza de facto, ma non riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, \u00e8 tristemente nota la pulizia etnica compiuta contro i georgiani in Abkhazia dai separatisti abkhazi, sostenuti da mercenari stranieri (tra cui, purtroppo, gli armeni) e dalle forze della Federazione Russa durante la guerra abkhazo-georgiana (1991-1993 e di nuovo nel 1998). Tra i 10.000 e i 30.000 georgiani persero la vita, vittime di violenze indicibili, e circa 300.000 dovettero rifugiarsi nel resto della Georgia, con un calo significativo della popolazione dell'Abkhazia, dove i georgiani costituivano il 46 % della popolazione prima della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2003, la Rivoluzione delle Rose ha portato al potere un governo riformista guidato da Mikheil Saakashvili, che ha cercato di modernizzare il Paese e di avvicinarlo all'Occidente. Tuttavia, questo governo \u00e8 stato segnato da tensioni con la Russia, culminate nella guerra russo-georgiana del 2008. Il conflitto, durato solo cinque giorni, si \u00e8 concluso con la sconfitta della Georgia e il riconoscimento da parte della Russia dell'indipendenza dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud, che ha approfondito la frattura tra Georgia e Russia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Georgia oggi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni la Georgia ha compiuto notevoli progressi economici e istituzionali, pur dovendo affrontare sfide significative. Anche a seguito della guerra Russia-Ucraina (che ha portato a una massiccia immigrazione russa in Georgia), la Georgia ha perseguito una politica estera orientata all'integrazione euro-atlantica, con l'obiettivo di entrare nella NATO e nell'Unione Europea, che le ha concesso lo status di candidato nel 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, l'attuale governo, con il partito Sogno Georgiano al potere, mantiene un atteggiamento piuttosto ambiguo, favorendo da un lato il riavvicinamento della Georgia all'Unione Europea, ma introducendo poi una serie di leggi autoritarie in politica interna, come quella che assimila tutte le ONG straniere agli agenti nemici. Proprio a causa dell'adozione di quest'ultima, nella primavera del 2024 si sono tenute a Tbilisi massicce proteste di piazza, con manifestanti per lo pi\u00f9 giovani che sventolavano bandiere dell'UE e accusavano il governo di perseguire una politica filorussa e dispotica.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>No me gustan las sorpresas. Me gusta informarme y documentarme sobre todo lo que me rodea. 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