{"id":4450,"date":"2019-10-01T19:31:00","date_gmt":"2019-10-01T18:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.omnesmag.com\/?p=4450"},"modified":"2026-03-19T12:52:39","modified_gmt":"2026-03-19T11:52:39","slug":"i-cattolici-sudafricani-sono-riconoscenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/","title":{"rendered":"L'arcivescovo di Citt\u00e0 del Capo Stephen Brislin: \"I cattolici sudafricani sono profondamente grati ai missionari."},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Indica inoltre il ruolo che la Chiesa ha svolto e svolge tuttora nel superare le conseguenze dell'apartheid e le sfide attuali, in linea con il Piano pastorale recentemente approvato dai vescovi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Il \"Vicariato Apostolico del Capo di Buona Speranza\" \u00e8 stato creato 200 anni fa.\nMa la fede cattolica \u00e8 presente in Sudafrica fin dal XV secolo...<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cattolico\nLa Chiesa cattolica in Sudafrica ha celebrato il bicentenario della sua istituzione ufficiale nel 2018.\nstabilimento ufficiale. La sua prima presenza risale all'esploratore portoghese Bartholomew Diaz con il quale\nL'esploratore portoghese Bartolomeo Diaz, con il quale viaggiavano i missionari, che celebr\u00f2 il primo\nMessa sull'\"isola della Santa Croce\", come la chiamava Diaz, di fronte all'attuale citt\u00e0 di Port Elizabeth.\ncitt\u00e0 di Port Elizabeth. Circa dieci anni dopo, Vasco de Gama doppi\u00f2 il \"Capo delle Tempeste\" o \"Capo delle Tempeste\".\ndelle Tempeste\" o \"Capo di Buona Speranza\", anch'esso accompagnato da missionari.\nIl giorno di Natale avvistarono la terra e la chiamarono \"Tierra de Natal\" (Terra di Natale);\nOggi \u00e8 conosciuta come KwaZulu-Natal. Ma non siamo a conoscenza di alcuna attivit\u00e0 evangelistica in Sudafrica.\nattivit\u00e0 evangelistica in Sudafrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\n1652 la compagnia olandese <em>India orientale<\/em> ha preso il controllo di quello che oggi \u00e8\n<em>Baia da tavolo<\/em> e Citt\u00e0 del Capo. A causa delle tensioni religiose in Europa, soprattutto in\nIn Europa, soprattutto in Olanda, il cattolicesimo era vietato nel Capo, e lo fu anche dopo il periodo di dominazione olandese.\n\u00e8 stata vietata anche dopo il periodo della dominazione olandese. Quando Citt\u00e0 del Capo pass\u00f2 in mano inglese nel 1795\nCitt\u00e0 del Capo pass\u00f2 in mano britannica, il divieto di cattolicesimo fu mantenuto e solo pochi missionari furono autorizzati a\nsolo pochi missionari di passaggio potevano entrare su navi francesi o portoghesi.\nNavi portoghesi. Gli olandesi riconquistarono il Capo e introdussero la tolleranza religiosa nel 1804, ma due anni dopo\ntolleranza religiosa nel 1804, ma due anni dopo gli inglesi tornarono e bandirono nuovamente la Chiesa cattolica.\nla Chiesa cattolica di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a quando\n1818 non fu possibile nominare un Vicario Apostolico. \u00c8 stato Pio VII a\nnomin\u00f2 Bede Slater OSB, che non aveva messo piede in Sudafrica e non poteva farlo perch\u00e9 impedito dal governo britannico.\nil governo britannico; si stabilir\u00e0 a Mauritius, dove sar\u00e0 anche amministratore apostolico.\nAmministratore apostolico. Anche il suo successore, William Morris, risiedeva alle Mauritius e non mise mai piede sul suolo sudafricano.\ne non ha mai messo piede sul suolo sudafricano. Infine, nel 1837, il terzo amministratore apostolico,\nIl vescovo Raymond Griffith OP ha potuto risiedere a Citt\u00e0 del Capo, da dove la Chiesa ha iniziato a espandersi.\nha iniziato ad espandersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8\n\u00e8 importante tenere a mente questi inizi, perch\u00e9 per gran parte della storia del Sudafrica, in un certo senso, il cattolicesimo\nNella storia del Sudafrica, la Chiesa cattolica \u00e8 stata in un certo senso la \"Chiesa indesiderata\", con una mentalit\u00e0 minoritaria.\nindesiderati\", con una mentalit\u00e0 di minoranza. Poich\u00e9 il calvinismo ha segnato l'inizio della\nIl cristianesimo in Sudafrica ha mantenuto la sua posizione dominante fino all'epoca dell'apartheid, mentre il cattolicesimo \u00e8 stato il\nL'apartheid, il cattolicesimo \u00e8 stato \"sospettato\" e pi\u00f9 \"tollerato\" che \"accettato\".\naccettato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nNonostante queste origini e la relativa giovinezza della Chiesa cattolica in questo Paese, la sua crescita \u00e8 stata impressionante.\npaese, la sua crescita \u00e8 stata impressionante. Ci sono 26 diocesi, di cui cinque arcidiocesi, e centinaia di parrocchie in tutto il Paese.\narcidiocesi e centinaia di parrocchie in tutto il Paese. Il cattolico\nLa popolazione cattolica \u00e8 di circa 3,4 milioni di persone, circa 6,5 % del totale di circa 52 milioni.\ne ci sono pi\u00f9 di 350 scuole cattoliche: in realt\u00e0 sono meno di prima, perch\u00e9 l'apartheid ha introdotto\nperch\u00e9 l'apartheid ha introdotto l'\"educazione bantu\" negli anni '50 e ha tagliato i fondi per il cibo ai\nha tagliato i fondi per l'alimentazione dei neri nelle scuole cattoliche negli anni Cinquanta. Nonostante\nNonostante i valorosi sforzi di coloro che guidavano la Chiesa in quel periodo e la generosa disponibilit\u00e0 finanziaria, la Chiesa si \u00e8 trovata in difficolt\u00e0.\ngeneroso sostegno finanziario da parte della comunit\u00e0 internazionale, molte delle nostre scuole hanno dovuto chiudere.\nLe scuole hanno dovuto chiudere. Poi anche tutti gli ospedali cattolici hanno dovuto chiudere, perch\u00e9 la Chiesa non ha\nperch\u00e9 la Chiesa non poteva far fronte all'aumento dei costi medici e alla necessit\u00e0 di attrezzature specializzate.\nle spese mediche e la necessit\u00e0 di attrezzature specializzate. Tuttavia, durante la\nla crisi dell'HIV\/AIDS iniziata negli anni '80, dopo il governo \u00e8 stata la Chiesa cattolica, con i suoi programmi e le sue attivit\u00e0, a fare la differenza.\nLa Chiesa cattolica, con i suoi programmi e le sue cliniche, \u00e8 stata la maggiore fornitrice di servizi per coloro che\nper le persone colpite e infettate dal virus. Nell'era dell'apartheid il\nLa Chiesa cattolica era ben conosciuta e rispettata dalla maggioranza della popolazione per il suo rifiuto dell'ingiustizia e del sopruso.\nil suo rifiuto dell'ingiustizia e della discriminazione razziale. Ad esempio, negli anni '70\nNegli anni '70, ad esempio, le suore hanno aperto le cosiddette \"scuole bianche\" a tutte le razze, in barba alla legge sulla privacy.\nsfidando il governo e rischiando la chiusura e, ovviamente, il carcere.\nreclusione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ruolo delle congregazioni religiose, e in particolare delle religiose, nella maggior parte delle\nLe congregazioni, in particolare le religiose, hanno partecipato alla maggior parte degli aspetti di questo processo storico e alla crescita della Chiesa.\naspetti di questo processo storico e nella crescita della Chiesa. Il loro coraggio, carisma e perseveranza sono stati un esempio per milioni di persone.\nmilioni di persone. La chiusura forzata degli ospedali cattolici e di molte scuole non \u00e8 un segno di un'evoluzione della situazione.\nLe scuole non sono un segno di chiusura, ma solo che i tempi e le esigenze stanno cambiando.\nle esigenze cambiano. La Chiesa di oggi \u00e8 vibrante, giovane e fervente nella sua fame di Dio.\nper Dio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-I missionari hanno svolto un ruolo importante in Sudafrica. Qual \u00e8 la necessit\u00e0 e la presenza della missione oggi?\nla necessit\u00e0 e la presenza della missione oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono sorpreso di sentire che il tempo dei missionari \u00e8 passato. Il <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/mondo\/cattolici-in-sud-africa-200-anni-con-la-nostra-donna\/\" type=\"post\" id=\"2865\">Cattolici sudafricani<\/a> siamo profondamente grati ai molti missionari che hanno evangelizzato e continuano a evangelizzare il nostro Paese. Oggi abbiamo ancora bisogno di missionari, anche se forse in modo diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono\ndue congregazioni che si distinguono per la loro influenza storica. Il <em>Oblati di\nMaria Immacolata <\/em>arriv\u00f2 nel 1852 nel KwaZulu-Natal. Il loro fondatore, il vescovo Eugenio de Mazenod\nEugene de Mazenod, ha insistito affinch\u00e9 si concentrassero sull'evangelizzazione dei \"pagani\" zulu piuttosto che sulla\npagani\" zulu, piuttosto che quelli alienati dalla fede. Fino al 1860 non ci sono state conversioni\ntra gli Zulu, ma nel 1862 il vescovo Allard OMI e il beato Joseph Gerard OMI arrivarono in Lesotho e nel 1862\nJoseph Gerard OMI \u00e8 arrivato in Lesotho e c'\u00e8 stata \"un'esplosione della grazia misericordiosa di Dio\", che \u00e8 stata l'occasione per la sua nascita.\ndi Dio\" che ha costituito la base della dinamica e feconda Chiesa del Lesotho. In secondo luogo\nin secondo luogo, \u00e8 necessario menzionare la <em>Missionari di Mariannhill<\/em>ordine creato dai monaci trappisti\ndai monaci trappisti inviati in Sudafrica nel 1880. Al loro arrivo si recarono in quello che era chiamato \"Vicariato del Capo Orientale\" (oggi Port Elizabeth).\nquello che era chiamato il \"Vicariato del Capo Orientale\" (oggi Port Elizabeth) e due anni dopo si trasfer\u00ec in quello che oggi \u00e8\nanni dopo si trasferirono nell'attuale Mariannhill, vicino a Durban. Entro cinque\nanni sarebbe diventata la pi\u00f9 grande abbazia trappista del mondo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto la direzione di\ndall'abate Franz Pfanner, si resero presto conto che la vita austera e ascetica dei monaci trappisti non avrebbe soddisfatto le esigenze della popolazione locale.\nvita dei monaci trappisti non risolverebbe i bisogni della popolazione locale, in particolare la necessit\u00e0 di\nla necessit\u00e0 di istruzione per la popolazione nera in particolare. Hanno quindi fondato scuole\ne ha avviato vari programmi per dotare i giovani di competenze in materia di falegnameria, allevamento di animali e\nfalegnameria, allevamento o agricoltura. Nel 1909 si sono separati dalla Trappa\nOrdine trappista. Il fattore essenziale per il loro successo nell'evangelizzazione - la regione circostante\nLa regione che circonda Mariannhill ha oggi la pi\u00f9 alta percentuale di cattolici del Paese - \u00e8 stata quella di riconoscere le esigenze del proprio tempo.\nle esigenze del loro tempo; la risposta che offrivano diventava il loro meccanismo di evangelizzazione.\ndell'evangelizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nSecondo me, la cosa pi\u00f9 rilevante \u00e8 che la \"missione\" non finisce. La sua natura e le sue caratteristiche possono cambiare, ma la\nLa natura e le sue caratteristiche possono cambiare, ma la Chiesa sar\u00e0 sempre missionaria a causa della sua natura e delle sue caratteristiche.\nBattesimo. Gli ostacoli alla missione appaiono quando non c'\u00e8 flessibilit\u00e0 per adattarsi ai \"segni dei tempi\".\ndi adattarsi ai \"segni dei tempi\" e quando pensiamo ai nostri successi passati come l'unico modo per \"essere\".\nsuccessi del passato come l'unico modo per \"essere Chiesa\". I primi missionari - le congregazioni\ne molte altre - hanno portato tanto frutto perch\u00e9 hanno risposto ai bisogni delle persone che servivano.\nbisogni delle persone che servivano, come il bisogno di istruzione o di salute e una profonda fame spirituale.\nsalute e una profonda fame spirituale. Questi erano i loro \"punti di ingresso\nnell'annuncio del Vangelo. Congregazioni come quella degli Scalabriniani continuano a evangelizzare perch\u00e9 vedono i bisogni della gente.\nevangelizzano perch\u00e9 vedono i bisogni della gente; nel loro caso, dei migranti, dei rifugiati e dei marittimi.\nmigranti, rifugiati e marittimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno\nuno dei maggiori pericoli per l'evangelizzazione \u00e8 quello di accontentarsi di ci\u00f2 che ha funzionato in passato e di mancare di dinamismo.\ndi ci\u00f2 che ha funzionato in passato e senza il dinamismo necessario per capire e apprezzare un mondo che cambia, senza avere il coraggio di \"prendere il largo\", in un mare che sta cambiando.\nun mondo che cambia, senza il coraggio di \"prendere il largo\", in un mare che pu\u00f2 essere insicuro e ostile.\npu\u00f2 essere insicura e ostile. Alcuni \"segni dei tempi\" rappresentano una grande sfida\nabusi sessuali su minori da parte di chierici, migranti e rifugiati,\nsecolarizzazione, questioni di vita. La sfida missionaria \u00e8 accettare\nche questi segni \"plasmano\" il nostro ministero e che dobbiamo offrire risposte con concetti e parole che abbiano un senso.\ne parole che abbiano un senso per le persone, senza sminuire o adulterare in alcun modo la\nsminuire o adulterare il Vangelo in alcun modo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Tra i cattolici, c'\u00e8 una razza o un settore sociale che predomina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nIl cristianesimo rappresenta circa l'80 % della popolazione. Circa 6,5 %\nsono cattolici, ovvero circa 3,4 milioni di persone. Il maggior numero di\nI cattolici si trovano nelle zone zulu evangelizzate dai primi coraggiosi missionari della zona.\nmissionari della popolazione locale, gli Oblati e i missionari di Mariannhill. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Approssimativamente\n80 % dei cattolici sudafricani sono \"neri\"; circa 300.000 sono \"coloured\" (cio\u00e8 di razza mista); e circa 300.000 sono \"bianchi\".\n(cio\u00e8 di razza mista); e circa 300.000 sono \"bianchi\". Inutile dire che\nche questa classificazione razziale \u00e8 assurda, in quanto qualsiasi test del DNA mostrer\u00e0 che ogni individuo\nin ogni individuo un'ampia gamma di ascendenze. Forse la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 notare che\nche la pi\u00f9 alta diffusione del cattolicesimo \u00e8 tra i poveri: coloro che un tempo erano discriminati e che continuano a lottare\ndiscriminati e continuano a lottare economicamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Lei era un \"osservatore\" alle recenti elezioni, le seste dalla fine dell'apartheid e le seconde dalla morte di Mandela.\nla fine dell'apartheid e la seconda dalla morte di Mandela. Il sistema nato nel 1994 \u00e8 consolidato?\nil sistema nato nel 1994 si \u00e8 consolidato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho\n\u00e8 stato osservatore elettorale in diverse occasioni, a diversi livelli. L'ultimo\nLe elezioni - per il governo nazionale - sono state diverse, nel senso che per la prima volta dal 1994 hanno\nche per la prima volta dal 1994 sembrava potessero essere oscurati dalla violenza politica.\nviolenza politica. Nel KwaZulu-Natal si sono verificati numerosi episodi di violenza politica e, curiosamente, soprattutto tra i membri del partito al potere, pi\u00f9 che nel governo del KwaZulu-Natal.\ntra membri del partito al potere, piuttosto che tra diversi partiti politici.\npartiti. Si diceva insistentemente che la violenza avrebbe potuto addirittura bloccarli in alcuni luoghi.\nbloccarli in alcuni punti. Questo non \u00e8 accaduto. Ci sono state difficolt\u00e0, come un presunto\npresunto \"doppio voto\" in alcuni luoghi - ma si sono svolti senza intoppi, in modo pacifico e con buon umore.\ne di buon umore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No\nNon ho dubbi che siano state libere e corrette e che il risultato rifletta la volont\u00e0 della maggioranza degli elettori.\nvolont\u00e0 della maggioranza degli elettori. Ero un osservatore nell'area di Citt\u00e0 del Capo\nCitt\u00e0 del Capo, insieme ai leader di altre religioni, e ci siamo concentrati in particolare sui seggi elettorali.\nseggi elettorali che potrebbero essere problematici, tra cui quello della prigione di Pollsmoor.\nCarcere di Pollsmoor. A parte piccole irregolarit\u00e0 (come un seggio elettorale aperto in ritardo), tutto \u00e8 andato bene.\ntardi) tutto \u00e8 andato bene. Non c'\u00e8 dubbio che la democrazia stia maturando in Sudafrica.\nSudafrica. Abbiamo la libert\u00e0 di parola e di associazione, una stampa libera e la separazione dei poteri, con controlli e contrappesi.\nseparazione dei poteri, con pesi e contrappesi. Informato\nI lettori informati sapranno che siamo stati scossi da numerosi scandali di corruzione, ma che questi sono stati\nscandali di corruzione, ma sono oggetto di indagine: la Commissione Zondo sta indagando sul caso di corruzione noto come \"State Capture\".\nil caso di corruzione noto come \"State Capture\". La magistratura \u00e8 libera\ne funziona. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche cos\u00ec\nTuttavia, non possiamo essere soddisfatti, perch\u00e9 \u00e8 chiaro che alcuni vogliono minare e \"appropriarsi\" dei processi democratici.\nvogliono minare e \"appropriarsi\" dei processi democratici. Si tratta di una \"battaglia\nbattaglia royale\" che si sta combattendo principalmente tra le fazioni del partito al governo, e ci vorranno determinazione e coraggio per\nSaranno necessari determinazione e coraggio per sconfiggere le forze che sembrano intenzionate a distruggere la democrazia e a usarla per servire la gente.\ndemocrazia e la usano per servire il loro egoismo e la loro avidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nDetto questo, penso che ci sia ancora molto lavoro da fare per educare le persone alla democrazia, che non significa solo votare.\npersone nella democrazia, che non significa solo votare ogni cinque anni.\nanni. Una parte importante \u00e8 la partecipazione attiva alla vita civile e la capacit\u00e0 di ritenere i leader responsabili.\ne la possibilit\u00e0 di responsabilizzare i leader: forse \u00e8 questo che dobbiamo continuare a rafforzare.\ncontinuare a rafforzare l'educazione politica del popolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se\nil sistema di discriminazione razziale \u00e8 scomparso, ci sono ancora tensioni. Il\nle persone tendono ad associarsi e a trattare con chi \u00e8 simile a loro, soprattutto in termini di razza.\ngara. \u00c8 anche vero che l'enorme divario tra i ricchi e i poveri in Sudafrica significa che difficilmente possiamo dire di poter\ne i poveri in Sudafrica significa che difficilmente possiamo dire di essere \"uno\nun popolo\". A meno che l'economia non venga riformata per raggiungere una situazione pi\u00f9 equa, il futuro \u00e8\nil futuro sar\u00e0 incerto e potrebbero crescere frustrazione e violenza.\nfrustrazione e violenza. C'\u00e8 un'atmosfera di rabbia e disperazione,\nLa corruzione e la mancanza di piani chiari stanno pesando molto. L'economia\nLa situazione economica \u00e8 molto grave: circa un terzo della spesa pubblica \u00e8 destinato al rimborso del debito.\ndebito. Aziende statali (come Eskom, il nostro fornitore di energia elettrica)\nsono pesantemente indebitati e sono stati gestiti male e pericolosamente male.\nLa situazione attuale \u00e8 insostenibile. C'\u00e8 un'impressione diffusa (che\n\u00e8 in gran parte vero) che la maggior parte della ricchezza \u00e8 ancora nelle mani dei bianchi; e\nQuesto ci impedisce di guarire il nostro passato razziale. Il\nIl fatto \u00e8 che milioni di persone di colore rimangono in povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Qual \u00e8 il contributo della Chiesa al processo di perdono e riconciliazione?\nriconciliazione? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verit\u00e0 e riconciliazione\nLa Commissione per la verit\u00e0 e la riconciliazione (TRC), istituita dal governo di unit\u00e0 nazionale dopo le elezioni democratiche del 1994.\nil governo di unit\u00e0 nazionale dopo le elezioni democratiche del 1994, ha cercato di portare guarigione e riconciliazione alle conseguenze dell'apartheid,\nha cercato di portare guarigione e riconciliazione alle conseguenze dell'apartheid. Ha offerto\ncoloro che erano intervenuti in politica e avevano commesso abusi dei diritti umani durante la lotta per la libert\u00e0\nl'opportunit\u00e0 di riconoscere le proprie azioni, nel qual caso potrebbe essere concessa l'amnistia,\nin questo caso potevano essere amnistiati per i loro crimini; e si prevedeva la possibilit\u00e0 di un risarcimento per le vittime o le loro famiglie.\nrisarcimento per le vittime o le loro famiglie in determinati casi. Il TRC \u00e8 stato\nun grande successo, un fattore essenziale nella transizione verso una democrazia piena e libera.\ndemocrazia. Dal punto di vista politico, ha permesso al Paese di andare avanti e ha fornito informazioni a molte persone che non sapevano cosa fosse successo loro.\npersone che non sapevano cosa fosse successo ai loro cari. Purtroppo\nci sono stati anche dei fallimenti: pochi hanno ricevuto un risarcimento, molti crimini sono rimasti senza risposta e, sfortunatamente\ncrimini \u00e8 rimasto senza risposta e, nonostante la svolta politica, \u00e8 stato inefficace per\nnel curare le relazioni attraverso i colori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nIl grande compito della Chiesa \u00e8 continuare a promuovere e approfondire la guarigione e la riconciliazione.\nriconciliazione. A tal fine, durante la Quaresima 2018 la Chiesa ha avviato un programma di riflessione sulla\nprogramma di riflessione sulla pervasivit\u00e0 del razzismo e lo ha portato in tutto il Paese.\npaese. La discriminazione razziale non \u00e8 pi\u00f9 prevista dalla legge, ma il razzismo rimane un problema reale.\n\u00e8 ancora un problema reale. L'obiettivo del programma quaresimale era quello di diventare un esercizio di ascolto, e di ascolto\nun esercizio di ascolto, e ai partecipanti \u00e8 stato chiesto di evitare le giustificazioni, al fine di comprendere la\ngiustificazioni, al fine di comprendere il dolore e le prospettive degli altri. \u00c8\n\u00c8 chiaro che un programma non pu\u00f2 cancellare la profondit\u00e0 degli atteggiamenti razziali che il nostro Paese ha vissuto per quasi 400 anni.\nche il nostro Paese ha vissuto per quasi 400 anni. Ecco perch\u00e9 la Chiesa in\nIl Sudafrica riconosce come parte ineludibile della sua missione il risanamento delle divisioni razziali, e la Chiesa sudafricana lo riconosce nella\ndivisioni razziali, e questo \u00e8 riconosciuto nel Piano pastorale approvato dai vescovi nella loro recente sessione plenaria dell'agosto 2019.\nsessione plenaria nell'agosto 2019, dopo molti anni di intenso lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\nQuindi: s\u00ec, c'\u00e8 ancora razzismo nel nostro Paese. In considerazione del nostro colonialismo e dell'apartheid\npassato coloniale e di apartheid, sarei sorpreso se non fosse cos\u00ec. Ma ci sono stati\ngrandi passi avanti nella normalizzazione della societ\u00e0, e in generale le persone sono rispettose ed educate nei confronti di\nle persone sono generalmente rispettose e cortesi gli uni verso gli altri. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza\nTuttavia, ci sono due questioni importanti in questo contesto. Il primo \u00e8 riconoscere\nche alcuni utilizzano la retorica razziale a proprio vantaggio e per portare avanti la propria causa, soprattutto i movimenti populisti.\nla loro causa, soprattutto i movimenti populisti. Allo stesso modo, altri\nl'hanno usata e continuano a usarla per distogliere l'attenzione dalle proprie azioni e dai propri crimini, soprattutto la corruzione.\nazioni e crimini, in particolare la corruzione. Questa retorica \u00e8 preoccupante e\npericoloso. Nel mondo dei media \u00e8 ora molto pi\u00f9 facile infiammare le emozioni e manipolare le condizioni che lo consentono.\nper infiammare le emozioni e manipolare le condizioni che permettono loro di farlo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nLa seconda questione \u00e8 questa: che tipo di unit\u00e0 vogliamo? In molti\nPaesi in cui culture diverse vivono a stretto contatto, le persone lavorano o fanno la spesa insieme, ma quando tornano a casa, spesso vivono in quartieri che sono\nvanno a fare la spesa insieme, ma quando tornano a casa spesso vivono in quartieri dove ci sono persone della loro stessa cultura e preferiscono limitare i rapporti con loro.\ndove ci sono persone della loro cultura e preferiscono limitare a loro i rapporti sociali.\nQuesto riflette un'unit\u00e0 imperfetta, oppure possiamo convivere con le differenze di cultura e di pratiche culturali, condividendo la stessa\ncultura e pratiche culturali, condividendo la convinzione che abbiamo un destino comune e che abbiamo bisogno gli uni degli altri.\nabbiamo un destino comune e abbiamo bisogno l'uno dell'altro? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo\ninfluisce sulla vita della Chiesa. Un esempio semplice: durante l'apartheid, le diverse razze dovevano vivere in\nLe diverse razze dovevano vivere in aree delimitate. Di conseguenza, era comune che una parrocchia avesse\nLa parrocchia avrebbe avuto diverse chiese parrocchiali in aree razziali diverse: una chiesa nell'area bianca, una nell'area\nuna chiesa nell'area bianca, una nell'area colorata e una nell'area nera.\nl'area nera. Oggi, naturalmente, ognuno \u00e8 libero di andare nella chiesa che preferisce,\nma ci sono ancora chiese separate, che consentono differenze nell'espressione della fede.\ndella fede. Penso che le persone debbano avere la possibilit\u00e0 di pregare nella propria lingua, di cantare musica della propria lingua, di cantare musica della propria lingua.\ndi cantare musica della propria cultura e di celebrare in concetti culturali che sono significativi per loro e che servono loro.\nche sono significativi per loro e che servono ad approfondire la loro fede; c'\u00e8 un consiglio pastorale parrocchiale, un consiglio parrocchiale, un consiglio parrocchiale e un consiglio parrocchiale.\nconsiglio pastorale parrocchiale, un consiglio economico, ecc. e le tre parti si riuniscono in occasione di feste importanti come la\nfeste importanti come le Prime Comunioni, le Cresime o le giornate della famiglia.\n\u00c8 possibile costruire l'unit\u00e0 su queste linee? \u00c8 questa la risposta migliore e pi\u00f9 appropriata?\n\u00c8 questa la risposta migliore, la pi\u00f9 appropriata nell'era del post-apartheid? Dovremmo orientarci verso una liturgia e una\nandare verso un'espressione liturgica e un tipo di identit\u00e0 concordati congiuntamente,\no dobbiamo continuare a permettere la diversit\u00e0, cercando di non farla diventare esclusivit\u00e0?\nesclusivit\u00e0? Queste sono alcune delle domande che dobbiamo affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Negli anni del suo mandato come presidente della Conferenza episcopale fino al 2018, c'\u00e8 stato un rapporto sereno con le autorit\u00e0,\n\u00c8 ancora cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nIn generale, i rapporti tra la Chiesa e il governo sono diventati pi\u00f9 facili negli ultimi anni.\npi\u00f9 facile negli ultimi anni. Durante il mio mandato di Presidente del\nHo avuto il privilegio di partecipare a incontri fruttuosi e produttivi con il governo.\nincontri produttivi con il governo. Sembra che le autorit\u00e0 civili siano\ninteressati a sviluppare questo rapporto, con la Chiesa cattolica e con i gruppi religiosi in generale.\ngruppi religiosi in generale. Desideriamo continuare a migliorarla e allo stesso tempo\nAllo stesso tempo siamo consapevoli della fluidit\u00e0 politica che il Sudafrica sta attraversando e della\ne la possibilit\u00e0 di tentativi di \"dirottamento\" della Chiesa. Da\nIn effetti, riteniamo che ci siano gi\u00e0 stati tentativi di questo tipo. Per questo motivo continueremo a cercare di\napprofondire le nostre relazioni con le autorit\u00e0 civili, ma saremo cauti in questo approccio.\nin un approccio di questo tipo. Il nuovo presidente della Conferenza episcopale, mons. Sithembele\nAnton Sipuka, nel suo discorso di apertura della sessione plenaria dei vescovi ad agosto, ha indicato che continuer\u00e0 questa linea d'azione.\nagosto che continuer\u00e0 questa linea d'azione. Nel prossimo futuro incontrer\u00e0\nil Presidente del Paese insieme alla leadership del Consiglio delle Chiese del Sudafrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-La Chiesa cattolica in Sudafrica fa parte del Consiglio delle Chiese.\n\u00c8 soddisfatto del clima delle relazioni ecumeniche? E come sono i\nrelazioni con i musulmani?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interessante\nL'apartheid ha aiutato le chiese e i gruppi religiosi a unirsi nella lotta comune per la dignit\u00e0 e la giustizia delle persone.\nlotta comune per la dignit\u00e0 del popolo e per la giustizia. Anche se non ha risolto i problemi dottrinali\nQuesta causa comune ha permesso a persone di diverse denominazioni e religioni di lavorare insieme, di incontrarsi e di conoscere i loro diritti.\ndiverse denominazioni e religioni a lavorare insieme, a conoscersi e a sviluppare\nrelazioni professionali tra i leader. L'eccezione fu il calvinista olandese\nChiesa calvinista riformata olandese, che in quegli anni era strettamente legata al governo dell'apartheid.\nin quegli anni il governo dell'apartheid; in seguito, i leader di quella chiesa sono comparsi davanti alla TRC.\ndavanti alla TRC (cos\u00ec come la Chiesa cattolica) e ha espresso profondo rammarico per aver dato rispettabilit\u00e0 e\navendo dato rispettabilit\u00e0 e giustificazione teologica all'apartheid. Da quel momento in poi, il rapporto tra la RDC e la TRC\nLe relazioni tra la RDC e la Chiesa cattolica si sono notevolmente approfondite e abbiamo un dialogo regolare con la Chiesa cattolica.\nin modo significativo, e abbiamo un dialogo regolare. La Chiesa cattolica \u00e8\nLa Chiesa cattolica \u00e8 anche membro a pieno titolo del Consiglio delle Chiese del Sudafrica,\nAnche in questo caso la relazione \u00e8 positiva. Non possiamo mai essere completamente\nsoddisfatti di questi rapporti, che possono sempre migliorare, ma \u00e8 una grande benedizione che il rapporto di lavoro sia\nbenedizione che il rapporto di lavoro sia cos\u00ec buono. Tuttavia, sar\u00e0 necessario\ndi entrare anche nel dialogo e nel dibattito sulle differenze dottrinali, al fine di migliorare la nostra comprensione reciproca.\nper migliorare la nostra comprensione reciproca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La relazione\ntra la Chiesa e l'Islam \u00e8 interessante. I musulmani rappresentano il 2 % della popolazione totale.\ndella popolazione totale. I primi giunsero in Sudafrica come schiavi a partire dal XVI secolo, portati dalla\nXVI secolo, portato dalla <em>Compagnia olandese delle Indie orientali<\/em> da est, soprattutto\nsoprattutto dalla Malesia. Sono entrati a far parte del popolo oppresso insieme agli indigeni sudafricani, e questo ha creato\nindigeni sudafricani e questo ha creato dei legami tra di loro. Per esempio, i musulmani e\nA Citt\u00e0 del Capo musulmani e cristiani vivono ancora insieme in un clima di buon vicinato,\npartecipare alle feste e alle sofferenze degli altri e cercare sempre di aiutarsi a vicenda.\nper aiutarsi a vicenda. Durante il Ramadan, mi capita spesso di essere invitato in una moschea per parlare ai musulmani.\nmoschee per rivolgersi ai presenti. L'estremismo \u00e8 stato assente\ntra i musulmani in Sudafrica, anche se ci sono alcuni segnali in casi isolati.\ncasi isolati. Purtroppo sono stati registrati alcuni (pochi) attacchi alle moschee,\na volte come crimine d'odio e altre volte forse per mano di una fazione musulmana rivale.\nfazione. Naturalmente, queste azioni mettono a rischio la coesistenza e l'accettazione pacifica.\ncoesistenza pacifica e accettazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Papa Francesco chiede di prendersi cura dei migranti e dei rifugiati. Come si sta realizzando in Sudafrica?\nin Sudafrica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come\nin quasi tutti i Paesi, il problema dei rifugiati e dei migranti \u00e8 una vera preoccupazione pastorale.\npreoccupazione pastorale. C'\u00e8 un movimento di persone in tutto il mondo e, a mio avviso, questo movimento non pu\u00f2 essere fermato,\nquesto movimento non pu\u00f2 essere fermato. Dobbiamo accoglierla, accettarla e gestirla al meglio.\ncome meglio possiamo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 molto\ntriste, ma in Sudafrica ci sono stati attacchi xenofobi molto gravi contro i rifugiati o i migranti.\nrifugiati o migranti. Di recente, nell'area di KwaZulu-Natal si sono verificati attacchi a camionisti stranieri, in alcuni casi con esito mortale.\nnell'area di KwaZulu-Natal, in alcuni casi con vittime. Probabilmente\nProbabilmente va anche detto che la maggior parte di questi sono stati motivati economicamente, perch\u00e9 alcuni rifugiati aprono ci\u00f2 che \u00e8\ni rifugiati aprono quello che viene chiamato <em>spaza<\/em>piccoli negozi di quartiere che offrono prodotti di base per la casa\ne alcuni negozianti locali che si sentono minacciati possono aver istigato alla violenza contro i rifugiati.\npotrebbero aver istigato alla violenza contro i rifugiati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finora\nFinora il Sudafrica ha adottato un approccio ai rifugiati diverso da quello di altri Paesi.\nNon ci sono campi profughi e l'obiettivo \u00e8 di integrarli nelle comunit\u00e0 locali.\ncomunit\u00e0. Credo che questo sia un approccio molto saggio, ma a volte li rende pi\u00f9 vulnerabili.\nvulnerabile. Vale la pena notare che la maggior parte degli attacchi xenofobi sono stati perpetrati contro i rifugiati provenienti da altri Paesi africani.\ncontro i rifugiati provenienti da altri Paesi africani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pastorale\nL'approccio di Citt\u00e0 del Capo consiste nell'integrare i migranti e i rifugiati nella comunit\u00e0 parrocchiale locale.\ncomunit\u00e0 della loro parrocchia locale. Allo stesso tempo, sappiamo che il loro benessere generale e spirituale\nrichiede che siano in grado di incontrarsi e pregare nella loro lingua. Ecco perch\u00e9 a San Francesco\nLa parrocchia di San Francesco celebra una volta al mese una messa domenicale per i nigeriani, mentre la domenica c'\u00e8 un'altra messa.\nNigeriani, e c'\u00e8 una messa nella cattedrale per il popolo Zimbawue, o per il popolo siro-malabarese a Santa Chiara.\nal St. Clare. Ogni mese ci sono almeno tre messe domenicali per i francofoni,\nche sono il gruppo linguistico pi\u00f9 numeroso tra i migranti. Abbiamo anche\ncappellanie e messe per le comunit\u00e0 di lingua coreana, polacca, tedesca, italiana, portoghese e olandese,\nComunit\u00e0 portoghesi, olandesi e malawiane. Questi gruppi hanno anche altre occasioni per\npreghiera e di incontro, ma l'obiettivo generale \u00e8 quello di integrarli nelle parrocchie locali.\nparrocchie locali. Una volta all'anno celebriamo il \"Festival delle Nazioni\", che riunisce tutti i gruppi della cappella.\nriunisce tutti i gruppi di cappellania e chiunque desideri partecipare,\ncelebrare la diversit\u00e0 e l'unit\u00e0 come doni di Dio. La celebrazione di\nLa Messa \u00e8 seguita da un pasto comune delle diverse nazioni e da alcuni momenti culturali.\nespressione culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Come vive la Chiesa in Sudafrica la preoccupazione per la povert\u00e0 e la cura dell'ambiente?\ncurare l'ambiente? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nLa plenaria 2016 delle Conferenze episcopali regionali (IMBISA) a Maseru, in Lesotho, ha avuto come tema principale il\n(Lesotho) ha avuto come tema principale l'implementazione della <em>Laudato Si'<\/em> nel\nnove Paesi coperti dall'IMBISA. Ogni conferenza episcopale ha progettato il proprio\nil proprio piano d'azione a tal fine. La Conferenza dei vescovi cattolici del Sudafrica\nLa Conferenza episcopale sudafricana (SACBC) sta ora effettuando una valutazione dei risultati ottenuti in questo senso.\na questo proposito. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nA Citt\u00e0 del Capo, l'attenzione \u00e8 stata rivolta soprattutto all'acqua, a causa della grave siccit\u00e0 che ha colpito il nostro Paese.\nabbiamo sofferto dal 2015 a met\u00e0 2018. La metropoli di Cape\ndi Citt\u00e0 del Capo, che ospita pi\u00f9 di 4 milioni di persone, \u00e8 stata sul punto di rimanere senz'acqua perch\u00e9 la\nLa popolazione ha accumulato acqua in vista del cosiddetto \"giorno zero\", quando i rubinetti sarebbero rimasti a secco.\nquando i rubinetti si svuotavano. Le autorit\u00e0 provinciali hanno imposto\nsevere limitazioni idriche, come le docce di due minuti, e sono riusciti a motivare la popolazione a ridurre\nha motivato la popolazione a ridurre il consumo di acqua di oltre la met\u00e0.\nC'\u00e8 stata una grande consapevolezza del bisogno di acqua, che ha portato a un evidente cambiamento di comportamento.\nha portato a un chiaro cambiamento di comportamento. La Chiesa ha partecipato attivamente con\nla sua proclamazione dell'insegnamento di <em>Laudato Si'<\/em> e incoraggiare il cambiamento dei comportamenti e\ne ha anche aperto la strada a metodi pratici di conservazione dell'acqua, come l'installazione di cisterne da 5.000 litri nelle parrocchie per trattenere l'acqua.\nl'installazione di cisterne da 5.000 litri nelle parrocchie per trattenere l'acqua piovana, o l'utilizzo dell'acqua gi\u00e0 usata nelle abitazioni.\nacqua o l'utilizzo di acqua gi\u00e0 usata negli elettrodomestici.\nLa SACBC \u00e8 riuscita anche a far s\u00ec che la \"Domenica del Creato\" sia celebrata in\nsettembre e preceduta da una novena di preparazione incentrata sul dono della terra.\nla terra. C'\u00e8 ancora molto da fare, ma credo che i cattolici siano ora pi\u00f9 consapevoli della necessit\u00e0 di prendersi cura della terra.\nche dobbiamo preoccuparci della terra, e non solo per motivi pratici, ma anche per motivi teologici.\nragioni pratiche, ma anche per motivazioni teologiche e spirituali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nPapa Francesco ha messo in stretta relazione la povert\u00e0 con la cura dell'ambiente, osservando che sono quasi sempre i poveri a soffrire di pi\u00f9.\nl'ambiente, notando che sono quasi sempre i poveri a soffrire di pi\u00f9 per i danni ambientali.\ndanni ambientali. Come ho gi\u00e0 sottolineato, il Sudafrica \u00e8 afflitto dalla povert\u00e0. Il\nIl dato ufficiale della disoccupazione \u00e8 salito al 29 % della forza lavoro potenziale, ma in realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 alto.\nin realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 alto. Secondo le statistiche del Sudafrica pi\u00f9\n53 % della popolazione vive in povert\u00e0 (circa 30 milioni di persone), se prendiamo il limite superiore del tasso di povert\u00e0 come il\n992 rand (67 dollari) al mese come limite massimo del tasso di povert\u00e0.\nUn'incidenza cos\u00ec elevata di povert\u00e0 \u00e8 molto preoccupante, poich\u00e9 colpisce la dignit\u00e0 della persona umana, aumenta la povert\u00e0 e la vulnerabilit\u00e0 dei poveri.\ndignit\u00e0 della persona umana, aumenta la probabilit\u00e0 di violenza, porta a frustrazione e frustrazione tra i giovani.\nColpisce la dignit\u00e0 della persona umana, aumenta la possibilit\u00e0 di violenza, spinge i giovani alla frustrazione e apre la porta all'ingiustizia della disuguaglianza.\nNell'ultima fase della mia presidenza della SACBC, ripresa dal nuovo presidente, ho invitato al dialogo con la SACBC.\nil nuovo presidente si \u00e8 insediato, ho invitato a dialogare su un nuovo sistema economico che possa\naffrontare gli enormi squilibri e permettere che la ricchezza del Sudafrica sia condivisa da tutta la popolazione.\ncondiviso da tutti i suoi abitanti. In questo contesto, \u00e8 anche importante che la Chiesa\ndare speranza, in modo che le persone non entrino in una spirale di disperazione: le cose non devono andare avanti cos\u00ec.\nle cose non devono rimanere cos\u00ec come sono; ci sono possibilit\u00e0 di affrontare i problemi principali; e noi continueremo a motivare e incentivare\ne continueremo a motivare e intervenire presso le autorit\u00e0 pubbliche.\nautorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C'\u00e8\nVa notato che molte diocesi del nostro Paese hanno programmi di sviluppo per formare i giovani a competenze che migliorino le loro capacit\u00e0.\nprogrammi per formare i giovani a competenze che migliorino le loro possibilit\u00e0 di trovare lavoro.\ntrovare lavoro. Non si concentrano solo sulle competenze \"dure\" (come l'idraulica o l'industria del turismo), ma anche sulle competenze \"morbide\".\no l'industria del turismo), ma anche sulle competenze \"soft\", che consentono ai giovani di impegnarsi in attivit\u00e0 che si focalizzano sul\nattivit\u00e0 che si concentrano sulla relazione con altre persone, come la gestione dei conflitti o il comportamento nei colloqui.\ngestione dei conflitti o come comportarsi in un colloquio di lavoro. Si tratta di una goccia nel\n\u00c8 una goccia nell'oceano rispetto alle esigenze effettive, ma riguarda la vita delle persone.\nla vita delle persone e fa la differenza per loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Gli africani sono caratterizzati da un forte senso della famiglia. Com'\u00e8 la famiglia sudafricana?\nFamiglia sudafricana?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha ragione\nGli africani attribuiscono grande valore alla famiglia, soprattutto a quella allargata.\nfamiglia. Purtroppo la situazione delle famiglie in Sudafrica \u00e8 molto grave. Noi\nSiamo colpiti dalla stessa malattia di quasi tutti gli altri Paesi del mondo, ma abbiamo una nostra particolare fragilit\u00e0.\nma abbiamo anche una nostra particolare fragilit\u00e0. Ricerca dell'Istituto sudafricano\nInstitute of Race Relations nel 2011 ha rilevato che solo un terzo dei bambini in Sudafrica vive e cresce con due figli.\nIl Sudafrica vive e cresce con entrambi i genitori. La maggior parte (48 %) cresce con\ngenitori vivi ma assenti. 100.000 bambini crescono in famiglie con capofamiglia.\ntesta \u00e8 un bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono\nuna serie di fattori che spiegano questo fenomeno: l'indebolimento del matrimonio e della famiglia che colpisce la maggior parte dei paesi del mondo\nfamiglia che colpisce la maggior parte dei Paesi del mondo; la nostra particolare storia di apartheid, che separava le famiglie\nla storia dell'apartheid, che ha separato le famiglie attraverso il sistema lavorativo della migrazione di massa; la perdita di vite umane a causa della pandemia di HIV\/AIDS\nsistema migratorio; la perdita di vite umane a causa della pandemia di HIV\/AIDS; un cambiamento importante nel sistema di\nun cambiamento importante nella valutazione della moralit\u00e0 sessuale, ecc. Sarebbe sbagliato\npensare che questo triste stato di cose riguardi solo un settore della societ\u00e0: tutti gli ambiti sono interessati.\nsociet\u00e0: tutte le sfere sono interessate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con\nSpesso i poveri devono fare dei compromessi per mantenere la famiglia.\nUn genitore pu\u00f2 lasciare il proprio figlio alle cure di parenti per cercare lavoro altrove.\nlavoro altrove. La maggior parte delle persone d\u00e0 valore alla famiglia che, come sappiamo, \u00e8 la cellula fondamentale della societ\u00e0 e della famiglia.\nla maggior parte delle persone d\u00e0 valore alla famiglia che, come sappiamo, \u00e8 la cellula fondamentale della societ\u00e0 e della Chiesa. Il matrimonio e il\nLa famiglia \u00e8 una delle aree centrali del nuovo Piano pastorale della SACBC.\npiano. Cito: <em>\"La parrocchia pu\u00f2 aiutare i genitori e le famiglie nelle loro lotte quotidiane e in situazioni particolari\".\nnelle loro lotte quotidiane e in situazioni particolari: famiglie monoparentali, divorzi, vedovanza e orfanit\u00e0,\ndivorzio, vedovanza e orfanit\u00e0. Chi ha bisogno di aiuto nella cura delle responsabilit\u00e0\nnella famiglia allargata, cos\u00ec come le aspettative della cultura e della tradizione, possono trovare aiuto anche nella parrocchia e nell'associazione.\npossono trovare aiuto anche nella parrocchia e nella diocesi... Il consiglio pastorale parrocchiale deve individuare e lavorare per\nIl consiglio pastorale parrocchiale deve individuare e collaborare con le organizzazioni e i movimenti ecclesiali che sostengono la vita familiare.\nche sostengono la vita familiare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-In questo contesto, ci sono\nvocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nNegli ultimi anni \u00e8 aumentato il numero di giovani che si offrono al sacerdozio diocesano.\nsacerdozio diocesano. Gli ordini religiosi, soprattutto quelli di\nGli ordini religiosi, soprattutto quelli delle suore, hanno registrato un calo delle vocazioni e stanno cercando di attirare i sudafricani verso la vita religiosa.\nper attirare i sudafricani alla vita religiosa. Molte case di formazione per religiosi hanno vocazioni provenienti dai Paesi vicini.\nper i religiosi hanno vocazioni dai Paesi vicini, come Zimbabwe, Zambia, Malawi, ecc. e molti stanno lottando per attirare i sudafricani alla vita religiosa,\nMalawi, ecc. ma poche vocazioni sudafricane. In alcuni ordini ci sono\nsegni di cambiamento, ma \u00e8 piuttosto lento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono\nLe ragioni di questo calo vocazionale in Sudafrica sono molteplici. In primo luogo, naturalmente, le famiglie\nLe famiglie hanno meno figli e quindi sono pi\u00f9 interessate a che i loro figli continuino la linea di famiglia o sostengano la famiglia.\nfigli per portare avanti la linea di famiglia o per sostenere i genitori in et\u00e0 avanzata e provvedere al sostentamento della famiglia.\ne sostenere gli altri fratelli. In realt\u00e0, la libert\u00e0 conquistata in\nnel 1994 ha dato spazio ad aspettative irrealistiche sulle opportunit\u00e0 economiche e sull'avanzamento personale.\navanzamento personale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono\nnuove sfide per la formazione di sacerdoti e religiosi. In passato si poteva ipotizzare\nche quasi tutte le vocazioni provengono da famiglie credenti stabili. Ma, come io\nHo detto che la vita familiare in Sudafrica sta soffrendo e che i bambini crescono in famiglie con un solo genitore o in famiglie disagiate, o addirittura in famiglie con un solo genitore.\nin famiglie monoparentali o disgregate, o addirittura in famiglie abusive,\ne crescono con il trauma della violenza. Inoltre, i bambini in Sudafrica sono esposti\nalla pornografia e alla sessualit\u00e0 attiva fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, e ci sono aspetti essenziali che devono essere presi in considerazione.\nCi sono aspetti essenziali che devono essere presi in considerazione nella formazione dei sacerdoti e dei religiosi.\nreligioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-La patrona di Citt\u00e0 del Capo \u00e8 Nostra Signora della Fuga in Egitto, mentre la patrona del Paese \u00e8 l'Assunzione di Nostra Signora.\nCom'\u00e8 la piet\u00e0 e la pratica religiosa a Citt\u00e0 del Capo?\npratica religiosa?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nIn generale, i sudafricani sono un popolo profondamente spirituale. La maggior parte appartiene a\nappartengono alle \"chiese tradizionali africane\", che combinano credenze tradizionali e cristiane.\ntradizionali e cristiane. Ci sono molte altre chiese e religioni; molte non \"praticano\" regolarmente la loro fede, nel senso di frequentare le funzioni religiose.\nnon \"praticano\" regolarmente la loro fede, nel senso di frequentare le funzioni religiose.\nfunzioni religiose; altri sono atei o agnostici. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza\nTuttavia, c'\u00e8 un profondo senso di trascendenza, del fatto che siamo stati creati e che c'\u00e8 un Dio vivente.\ncreato e che esiste un Dio vivente. Le persone sono generalmente rispettose della fede in quanto tale e dei sacerdoti o pastori.\nsacerdoti o pastori; molte persone pregano senza necessariamente andare in chiesa.\nnecessariamente andare in chiesa. Nella Chiesa cattolica si stima che\nla frequenza regolare alla messa domenicale nelle nostre parrocchie, almeno a Citt\u00e0 del Capo, \u00e8 del 22 1\nCitt\u00e0 del Capo, \u00e8 22 % di cattolici residenti nell'arcidiocesi. Questo\nnon significa che ci sia un risentimento attivo contro la Chiesa o un rifiuto della fede.\ndella fede. Spesso si tratta di apatia (\"ci sono altre cose da fare\") o di una conseguenza di una visione sacramentale errata della Chiesa.\nerrata visione sacramentale della Chiesa, che porta a considerarla importante fin dal battesimo dei bambini.\nimportante quando i bambini devono essere battezzati, o fare la prima comunione o la cresima, oppure quando sono\ncresima, o quando si celebrano i funerali. Lo stesso vale oggi in molti Paesi del mondo.\nmolti Paesi del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nI cattolici in Sudafrica hanno un grande amore per Santa Maria e, come dice lei, ci siamo affidati a Maria.\nAbbiamo affidato a Maria Assunta in Cielo il ruolo di nostra patrona. L'Arcidiocesi\ndi Citt\u00e0 del Capo \u00e8 stato affidato fin dall'inizio a Nostra Signora della Fuga in Egitto, intuendo un'unit\u00e0\nEgitto, percependo un'unit\u00e0 tra la punta pi\u00f9 a sud, in Sudafrica, e il lontano paese d'Egitto, in\nlontano paese dell'Egitto, a nord. Questo non solo ci d\u00e0 un senso di\ndell'unit\u00e0 con i nostri fratelli e sorelle africani e della nostra comunit\u00e0 con questo grande continente, ma anche\nquesto grande continente, ma serve anche a ricordare che il Signore Ges\u00f9, con Maria e Giuseppe, ha messo piede sulla terraferma.\nMaria e Giuseppe, hanno messo piede sul suolo africano, che in Africa hanno trovato rifugio e accoglienza, che l'Africa \u00e8 stata per loro\nin Africa, che l'Africa era per loro un luogo di sicurezza. Per molti sudafricani\nIl rosario \u00e8 una preghiera potente, ed \u00e8 interessante sapere che non riguarda solo i cattolici.\nCattolici. Alcuni di altre confessioni comprano il rosario forse come simbolo della protezione che pu\u00f2 portare loro.\nper la protezione che pu\u00f2 dare loro, ma sempre pi\u00f9 spesso perch\u00e9 vogliono imparare a pregarla.\nper pregarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-Quali sono le priorit\u00e0 della Conferenza episcopale in questa fase? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\nNel suo discorso plenario di apertura nell'agosto 2019, il vescovo Sipuka ha proseguito ed elaborato una serie di temi su cui i vescovi hanno lavorato.\nha continuato e approfondito una serie di questioni su cui i vescovi hanno lavorato.\nIl tema principale della plenaria \u00e8 stato la salvaguardia dei bambini e il vescovo Sipuka\nSipuka ha presentato un resoconto dettagliato dell'incontro di febbraio a Roma dei presidenti delle Conferenze episcopali con i vescovi.\ndelle conferenze episcopali con il Santo Padre. L'abuso sessuale \u00e8 stato un\ntragedia nella Chiesa, e ci vergogniamo profondamente per quanto \u00e8 accaduto e per il modo in cui \u00e8 stato gestito.\ne il modo in cui \u00e8 stata gestita - e insabbiata - da alcuni vescovi. Riconosciamo\nil danno che la peccaminosit\u00e0 umana ha arrecato alla missione di Cristo, e ci impegniamo a garantire che la\nimpegnati a garantire che la Chiesa sia un luogo sicuro per i bambini.\nbambini. Abbiamo dedicato del tempo a studiare il documento <em>Vos Estis Lux Mundi<\/em>\ne la sua applicazione pratica nel campo della nostra conferenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su\nLa situazione socio-economica e politica del Sudafrica, il Vescovo Sipuka ha parlato della necessit\u00e0 di porre fine alla crescente violenza, della\nIl vescovo Sipuka ha parlato della necessit\u00e0 di porre fine alla crescente violenza,\ncorruzione e la necessit\u00e0 di un nuovo ordine economico. La Chiesa continuer\u00e0 a\nqueste priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A\ni vescovi hanno approvato il nuovo Piano pastorale per l'Africa australe.\nAfrica. \u00c8 stato avviato dopo molti anni di consultazioni e la prima bozza ha fatto seguito alla nomina di una task force nel maggio 2017.\nha fatto seguito alla nomina di una task force nel maggio 2017. La visione del\npiano \u00e8 <em>Evangelizzare la comunit\u00e0 servendo Dio, l'umanit\u00e0 e tutto il creato\".\ntutti i creati\".<\/em>. La dichiarazione di missione, che riassume i suoi obiettivi, \u00e8:\n<em>\"Noi, la Chiesa, la famiglia di Dio in Africa del Sud, ci impegniamo a lavorare con gli altri per il bene di tutti, rispondendo al grido dei poveri e dei pi\u00f9 poveri.\nlavorare con gli altri per il bene di tutti, rispondendo al grido dei poveri e a quello della terra\ne il grido della terra attraverso il culto, la proclamazione della Parola di Dio, la formazione, la presenza pubblica\ndi Dio, la formazione, la presenza pubblica, lo sviluppo umano e la cura del creato.\ncreazione\".<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nLe otto aree principali sono i punti che abbiamo toccato nel corso di questa intervista: 1) l'evangelizzazione\nintervista: 1) l'evangelizzazione; 2) la formazione e la responsabilizzazione dei laici; 3) la vita e il ministero dei sacerdoti e dei religiosi.\n3) la vita e il ministero dei sacerdoti e dei diaconi; 4) il matrimonio e la famiglia; 5) la giovent\u00f9; 6) la giustizia, la pace, la giustizia e la pace\ne la famiglia; 5) i giovani; 6) la giustizia, la pace e la non violenza; 7) la cura e la guarigione\nviolenza; 7) guarigione e riconciliazione; 8) cura del creato e dell'ambiente.\n8) cura del creato e dell'ambiente. Da questi verr\u00e0 l'impulso per gli sforzi evangelizzatori e pastorali della Chiesa in futuro.\nsforzi pastorali della Chiesa in futuro.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indica tambi\u00e9n el papel que la Iglesia tuvo y tiene en la superaci\u00f3n de las consecuencias del \u201capartheid\u201d, y los retos actuales, de la mano del Plan pastoral recientemente aprobado por los obispos. -Hace 200 a\u00f1os se cre\u00f3 el \u201cVicariato apost\u00f3lico del Cabo de Buena Esperanza\u201d. Pero la fe cat\u00f3lica est\u00e1 presente en Sud\u00e1frica desde [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3299,"featured_media":6430,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-4450","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-actualidad"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Los cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n agradecidos<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Aunque el catolicismo est\u00e1 presente en Sud\u00e1frica desde la \u00e9poca de las exploraciones, su estructura eclesial tiene 200 a\u00f1os\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/i-cattolici-sudafricani-sono-riconoscenti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Los cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n agradecidos\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Aunque el catolicismo est\u00e1 presente en Sud\u00e1frica desde la \u00e9poca de las exploraciones, su estructura eclesial tiene 200 a\u00f1os\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/i-cattolici-sudafricani-sono-riconoscenti\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Omnes\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-10-01T18:31:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-03-19T11:52:39+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20140906_110400.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"850\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"478\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Nicolas Lopez\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Nicolas Lopez\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"28 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"NewsArticle\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Nicolas Lopez\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7d8478df3c672af215e9277bb344fbc1\"},\"headline\":\"Mons. Stephen Brislin, arzobispo de Ciudad del Cabo: \u00abLos cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n profundamente agradecidos a los misioneros\u00bb.\",\"datePublished\":\"2019-10-01T18:31:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-03-19T11:52:39+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/\"},\"wordCount\":6397,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/20140906_110400.jpg\",\"articleSection\":[\"Actualidad\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"WebPage\",\"ItemPage\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/\",\"name\":\"Los cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n agradecidos\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/20140906_110400.jpg\",\"datePublished\":\"2019-10-01T18:31:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-03-19T11:52:39+00:00\",\"description\":\"Aunque el catolicismo est\u00e1 presente en Sud\u00e1frica desde la \u00e9poca de las exploraciones, su estructura eclesial tiene 200 a\u00f1os\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/20140906_110400.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/10\\\/20140906_110400.jpg\",\"width\":850,\"height\":478},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/actualidad\\\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Portada\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Mons. Stephen Brislin, arzobispo de Ciudad del Cabo: \u00abLos cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n profundamente agradecidos a los misioneros\u00bb.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/\",\"name\":\"Omnes\",\"description\":\"Informaci\u00f3n de la Iglesia y la sociedad\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Omnes\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#organization\",\"name\":\"Omnes\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/12\\\/logo_omnes_negro.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/12\\\/logo_omnes_negro.png\",\"width\":15524,\"height\":3000,\"caption\":\"Omnes\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7d8478df3c672af215e9277bb344fbc1\",\"name\":\"Nicolas Lopez\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e210c4b20943cce5cc4fb69fb5126ed711374f42976568a85be6def35af8296e?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e210c4b20943cce5cc4fb69fb5126ed711374f42976568a85be6def35af8296e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/e210c4b20943cce5cc4fb69fb5126ed711374f42976568a85be6def35af8296e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Nicolas Lopez\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.omnesmag.com\\\/it\\\/author\\\/nicolas-lopez\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"I cattolici sudafricani sono grati","description":"Sebbene il cattolicesimo sia presente in Sudafrica fin dai tempi delle esplorazioni, la sua struttura ecclesiastica ha 200 anni.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/i-cattolici-sudafricani-sono-riconoscenti\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Los cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n agradecidos","og_description":"Aunque el catolicismo est\u00e1 presente en Sud\u00e1frica desde la \u00e9poca de las exploraciones, su estructura eclesial tiene 200 a\u00f1os","og_url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/i-cattolici-sudafricani-sono-riconoscenti\/","og_site_name":"Omnes","article_published_time":"2019-10-01T18:31:00+00:00","article_modified_time":"2026-03-19T11:52:39+00:00","og_image":[{"width":850,"height":478,"url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20140906_110400.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Nicolas Lopez","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Nicolas Lopez","Tempo di lettura stimato":"28 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/"},"author":{"name":"Nicolas Lopez","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#\/schema\/person\/7d8478df3c672af215e9277bb344fbc1"},"headline":"Mons. Stephen Brislin, arzobispo de Ciudad del Cabo: \u00abLos cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n profundamente agradecidos a los misioneros\u00bb.","datePublished":"2019-10-01T18:31:00+00:00","dateModified":"2026-03-19T11:52:39+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/"},"wordCount":6397,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20140906_110400.jpg","articleSection":["Actualidad"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["WebPage","ItemPage"],"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/","name":"I cattolici sudafricani sono grati","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20140906_110400.jpg","datePublished":"2019-10-01T18:31:00+00:00","dateModified":"2026-03-19T11:52:39+00:00","description":"Sebbene il cattolicesimo sia presente in Sudafrica fin dai tempi delle esplorazioni, la sua struttura ecclesiastica ha 200 anni.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20140906_110400.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20140906_110400.jpg","width":850,"height":478},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/los-catolicos-sudafricanos-estan-agradecidos\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Portada","item":"https:\/\/www.omnesmag.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Mons. Stephen Brislin, arzobispo de Ciudad del Cabo: \u00abLos cat\u00f3licos sudafricanos est\u00e1n profundamente agradecidos a los misioneros\u00bb."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#website","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/","name":"Omnes","description":"Informazioni sulla Chiesa e la societ\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#organization"},"alternateName":"Omnes","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.omnesmag.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#organization","name":"Omnes","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_omnes_negro.png","contentUrl":"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/logo_omnes_negro.png","width":15524,"height":3000,"caption":"Omnes"},"image":{"@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.omnesmag.com\/#\/schema\/person\/7d8478df3c672af215e9277bb344fbc1","name":"Nicolas Lopez","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e210c4b20943cce5cc4fb69fb5126ed711374f42976568a85be6def35af8296e?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e210c4b20943cce5cc4fb69fb5126ed711374f42976568a85be6def35af8296e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e210c4b20943cce5cc4fb69fb5126ed711374f42976568a85be6def35af8296e?s=96&d=mm&r=g","caption":"Nicolas Lopez"},"url":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/author\/nicolas-lopez\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3299"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4450"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4450\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59549,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4450\/revisions\/59549"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}