{"id":48949,"date":"2025-06-03T06:00:00","date_gmt":"2025-06-03T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omnesmag.com\/?p=48949"},"modified":"2025-06-03T10:24:06","modified_gmt":"2025-06-03T08:24:06","slug":"musica-danza-e-lunghezza-della-massa-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/la-musica-la-danza-y-la-duracion-de-la-misa-en-africa\/","title":{"rendered":"Musica, danza e durata della Messa in Africa"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che gli africani dedichino molto tempo alle attivit\u00e0 liturgiche, in particolare alla Messa domenicale, ha suscitato sia ammirazione che rimprovero da parte dei non africani. Per alcuni, la musica, il ritmo e l'allegria delle Messe africane sono memorabili; per altri, sono percepite come eccessive o una perdita di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il mio soggiorno in Europa, ho avuto modo di incontrare alcuni ecclesiastici e fedeli laici che, avendo visitato l'Africa, continuano a commentare che le Messe sono lunghe e colorate, nel senso che si canta e si balla molto. Ammettono addirittura che se in Italia, in qualsiasi momento del canto, qualcuno prova ad agitare la mano o a scuotere la testa, tendono a pensare che sia africano o che abbia avuto un'esperienza africana. In ogni caso, mi ha fatto piacere notare che queste persone non hanno mai condannato le nostre pratiche, ma anzi ne sono rimaste affascinate, e ho persino passato molto tempo a cercare di spiegare loro cosa facciamo e perch\u00e9 lo facciamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo \u00e8 una di queste opportunit\u00e0. Come sappiamo, l'Africa \u00e8 un continente ricco di culture e lingue. Questi elementi giocano un ruolo nella vita quotidiana delle persone e anche nella loro espressione di culto, e mentre queste differenze sono molto grandi tra gli oltre 50 Paesi del continente, potrebbero non essere significative qui, perch\u00e9 in Africa, tutti noi diamo un posto particolare a Dio nella nostra vita e sia la musica che la danza accompagnano naturalmente la nostra esistenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il posto di Dio nella vita quotidiana di un africano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza del sacro \u00e8 raramente assente nella cultura umana. Adorare Dio \u00e8 naturale. In questo senso, la teologia considera la virt\u00f9 della religione come quell'abitudine che ci permette di riconoscere l'esistenza di Dio, creatore e sostenitore del mondo, e ci porta a rendergli il dovuto culto e adorazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella cultura africana, l'espressione del culto divino permea quasi ogni aspetto della vita: nella mente africana, nessun essere \u00e8 pi\u00f9 importante di Dio. A Lui dobbiamo la nostra esistenza e l'esistenza di tutte le cose. Coloro che praticano la religione tradizionale africana, sentendosi indegni di stare direttamente di fronte al Dio onnipotente, si rivolgono agli dei minori come intercessori tra l'Onnipotente e l'uomo. Naturalmente, nel cristianesimo questa idea non regge: abbiamo un solo vero Dio. Tuttavia, i cristiani, e in particolare i cattolici, hanno lo stesso desiderio di riconoscere e adorare Dio in ogni momento: tutto \u00e8 rivolto a Lui ed Egli \u00e8 visto dietro a tutto ci\u00f2 che \u00e8 buono: \"Dio vide tutto ci\u00f2 che aveva creato ed era buono\" (cfr. Gen 1,31). Inoltre, le situazioni sfavorevoli sono viste come segni o punizioni divine per il male commesso da un popolo o da una comunit\u00e0. Questa idea non \u00e8 diversa da quella che leggiamo nella storia di Israele durante la cattivit\u00e0 e l'esilio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra tutti i doni, la vita \u00e8 quello pi\u00f9 celebrato. Per questo motivo i nomi dati ai bambini coincidono il pi\u00f9 delle volte con un attributo di Dio. La cultura \"Igala\" di <a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Nigeria\">Nigeria<\/a>la mia cultura, - la mia cultura -, ha molto a cuore questo aspetto, soprattutto tra i cristiani. I nomi esprimono i bambini come doni di Dio, come manifestazioni della potenza, della bont\u00e0 o della misericordia di Dio, e cos\u00ec via. Un bambino, pochi giorni dopo la nascita, viene portato in chiesa, dove viene presentato a Dio e alla comunit\u00e0 cristiana. Questa presentazione - distinta dal Battesimo - \u00e8 una pratica frequente nelle comunit\u00e0 cristiane. Inoltre, tutte le cose materiali sono viste e trattate come doni di Dio. Per questo motivo, \u00e8 consuetudine rendere grazie a Dio prima di utilizzare qualsiasi cosa acquistata, sia essa una casa, un'automobile o altri beni materiali. Allo stesso modo, quando i prodotti agricoli vengono raccolti, c'\u00e8 sempre una celebrazione per dedicare a Dio i primi prodotti del raccolto. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi esempi mostrano il posto dato a Dio nella cultura africana. Di conseguenza, la mente africana ritiene che tutto ci\u00f2 che sar\u00e0 dedicato a Dio o che ruota intorno al Suo nome debba essere il migliore. Sia che si tratti di beni materiali, sia che si tratti del dono del tempo o dei talenti intellettuali che riceviamo. Il punto \u00e8 che diamo a Dio tutto ci\u00f2 che abbiamo, tenendo presente che riceviamo tutto da Lui e gli diamo il meglio di noi stessi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Danza e canto nella cultura africana<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Alfred Opoku, nella sua opera \"La danza nella societ\u00e0 tradizionale africana\", \"la danza \u00e8 la pi\u00f9 antica e, dal punto di vista africano, la pi\u00f9 completa e soddisfacente delle arti... La danza \u00e8 una forma d'arte spazio-temporale... per esprimere idee ed emozioni nel tempo e nello spazio attraverso l'uso di movimenti disciplinati dal ritmo del suono, della locomozione e dei movimenti del corpo\". Non si tratta quindi di un semplice movimento disordinato del corpo: l'acquisizione di quest'arte richiede molto e, per questo motivo, non si danza in ogni occasione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I movimenti di danza, soprattutto quelli che vengono definiti unici per le loro tecniche o per il loro posto centrale nella cultura di un determinato popolo, sono riservati a occasioni speciali e a individui eccezionali. In Africa, i gruppi di danzatori non mancano mai: sono una consuetudine per ogni bambino africano. La danza \u00e8 diventata un modo per esprimere gioia e gratitudine: nei giorni di grandi festeggiamenti davanti al re, al suo gabinetto e a tutto il popolo, la danza \u00e8 un ottimo segno di intrattenimento e apprezzamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tipi di danza<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 sbagliato affermare che l'arte della danza abbia avuto a che fare con il culto dei re come uno dei modi essenziali per esprimere i profondi sentimenti di ringraziamento. In effetti, la danza ha molto a che fare con le emozioni. Non basta imparare le abilit\u00e0 di movimento del corpo. Le emozioni - soprattutto la gioia e il ringraziamento - occupano un posto fondamentale nell'arte della danza. In questo senso Doris Green, nel suo lavoro \"The Cornerstone of African Music and Dance\", ha affermato che \"ci sono due categorie distinte di danze all'interno della danza tradizionale. Le danze associate al ciclo della vita, come la nascita, la morte, le cerimonie di denominazione, l'iniziazione e la pubert\u00e0, hanno routine fisse che ogni societ\u00e0 etnica possiede\". Pertanto, le danze non sono solo occasionali, ma anche gli stili e i movimenti di ciascuna danza spesso differiscono da una cultura e da una societ\u00e0 all'altra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'altra categoria \u00e8 quella delle danze legate alla \"causalit\u00e0 dell'evento\", per riprendere la sua espressione. Ovvero, \"quelle danze che si basano su un evento o un avvenimento che i partecipanti scelgono di ricordare e che quindi creano il movimento e lo mettono in musica\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La musica, quindi, \u00e8 la risposta ai passi di danza; con questo non voglio dire che in Africa tutta la musica sia intrinsecamente legata alla danza. Per quanto vadano insieme, la musica \u00e8 una forma d'arte diversa che pu\u00f2 stare in piedi da sola. Cercando di definire la danza, Green afferma che \"\u00e8 la forma pi\u00f9 antica e diffusa di movimento africano eseguito su musica. Esiste una relazione inseparabile tra danza e musica\"; entrambe le arti si sono sviluppate contemporaneamente. Inizialmente, le fonti della musica erano fondamentalmente i \"linguaggi dei tamburi, che sono repliche delle lingue parlate dalle popolazioni\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel popolo Yoruba della Nigeria occidentale, ad esempio, ci\u00f2 \u00e8 facilmente riscontrabile: esiste uno strumento a percussione noto come \"tamburo parlante\". Questo strumento, per chi lo suona bene, \u00e8 famoso per imitare il linguaggio parlato del popolo ed \u00e8 persino usato per recitare adagi. Grazie a questo potere, alcune persone sono ben addestrate a suonare e a interpretare ci\u00f2 che dice. Lo stesso si pu\u00f2 dire dell'\"oja\" del popolo Igbo della Nigeria orientale. Questo strumento \u00e8 un tipo speciale di flauto intagliato nel legno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le funzioni della musica non sono molto diverse da quelle della danza nella cultura africana. La musica serve nella celebrazione della vita, dove svolge un ruolo molto importante sia nell'espressione della gioia sia nelle sepolture, dove vengono intonati canti funebri ed elogi. La musica non pu\u00f2 essere eliminata dalle celebrazioni rituali; ha un ruolo essenziale nell'accompagnare i rituali che segnano le transizioni critiche della vita: trasmette messaggi, celebra le conquiste ed \u00e8 sempre un mezzo di espressione emotiva collettiva. La musica viene naturale a ogni bambino africano. Non \u00e8 difficile esprimere le proprie emozioni in forme musicali; basta il suono dei tamburi e le parole iniziano a fluire progressivamente, ovviamente in linea con ci\u00f2 che si vuole esprimere. Il pi\u00f9 delle volte, i tamburi non funzionano nemmeno. In armonia, le persone alzano la voce e si uniscono in coro per lodare Dio o per lamentarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il \"perch\u00e9\" della durata delle Messe: il posto del canto e della danza<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non era nostra intenzione tenere una lezione sulla musica e la danza in Africa, ma abbiamo pensato che solo quando si comprende il posto naturale che la musica e la danza hanno nella vita degli africani si possono capire alcuni degli aspetti fondamentali della \"liturgia africana\" e perch\u00e9 sono cos\u00ec enfatizzati, portando di conseguenza a un aumento della durata delle Messe.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ricordo di aver mai partecipato a una Messa senza musica. Certo, sappiamo che con le riforme liturgiche del Concilio Vaticano II si sono aperte le porte all'inculturazione e questo ha fatto molto bene alla Chiesa, nel senso che ha portato a una grande crescita dei fedeli e a una rinascita della musica autoctona che esprimeva il sentimento popolare. I fedeli potevano ora ascoltare le Messe e le preghiere nella loro lingua madre e i canti liturgici venivano eseguiti nelle lingue locali. Oggi chiunque pu\u00f2 esprimersi liberamente a Dio nel canto, senza sentirsi obbligato a cantare ci\u00f2 che non ha mai capito (sia chiaro, non ho alcun pregiudizio nei confronti dei canti gregoriani latini: anzi, li amo e sono cantati in molte Messe africane, ma non tutti li capiscono).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa fanno gli africani durante la Messa? Le Messe in Africa hanno la stessa struttura del resto del rito latino, quindi cosa cambia? Sostanzialmente non cambia nulla nella struttura o nella forma della Messa, ma cambia la \"modalit\u00e0\" della celebrazione. La prima cosa che gli africani hanno in mente \u00e8 che non sono davanti a chiunque, ma davanti a Dio, l'Essere supremo: quindi, se davanti al mio re danzo, esprimo gioia e canto a squarciagola e con energia, il modo in cui mi rivolger\u00f2 a Dio dovr\u00e0 essere esponenziale, perch\u00e9 anche la vita del mio re \u00e8 nelle mani del Dio davanti al quale mi trovo. L'idea della presenza di Dio cambia notevolmente il nostro atteggiamento in chiesa e persino il nostro modo di vestire. Se danziamo con energia davanti ai nostri re terreni, perch\u00e9 non moltiplicare questa energia nella lode al Re dei re?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La musica per ogni parte della Messa<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rito introduttivo \u00e8 sempre accompagnato dalla musica. I canti usati per la processione sono fortemente accompagnati da strumenti musicali e naturalmente incoraggiano il popolo a ballare. Fin dall'inizio della Messa, il popolo sta gi\u00e0 danzando per lodare Dio. Ho sempre visto questo come una risonanza delle parole del salmista: \"Quale gioia quando mi dissero: Andiamo alla casa del Signore\" (cfr. Salmo 122, 1).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine del rito penitenziale, ci uniamo alle voci degli angeli per cantare la gloria di Dio. Pu\u00f2 sembrare buffo, ma scegliere un brano di Gloria che sia accompagnato solo dall'organista \u00e8 noioso. I canti preferiti sono accompagnati da tamburi e cimbali. Il motivo non \u00e8 irragionevole. Come abbiamo sottolineato, i canti e le danze avevano il loro posto nei servizi di culto dei re; di conseguenza, quando gli africani vanno in chiesa e devono cantare il Gloria a Dio, lo fanno nel modo pi\u00f9 gioioso possibile. Cos\u00ec, il canto del Gloria \u00e8 solitamente accompagnato dal battito delle mani al ritmo della melodia, il corpo si muove al ritmo dei suoni armoniosi provenienti dagli strumenti musicali, sia locali che stranieri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un'altra forma pratica, parte della liturgia della Parola, che sembra opportuno menzionare, \u00e8 quella di accompagnare il libro del Vangelo poco prima della sua proclamazione con passi di danza dal fondo della chiesa. Questo avviene soprattutto nelle grandi feste e solennit\u00e0 per onorare la Parola del Signore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L'offertorio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'offertorio \u00e8 un altro momento di grande gioia. Quando sono arrivato in Europa, una delle parti della Messa che mi ha colpito \u00e8 stato il modo in cui le persone offrivano i doni a Dio. Anche se ho visitato poche parrocchie, ho visto che di solito qualcuno va in giro a raccogliere ci\u00f2 che la gente ha da offrire. Sebbene questa pratica sia presente anche in diverse Chiese africane, oserei dire che si tratta di un'usanza recente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle chiese africane \u00e8 comune che la cassetta delle offerte venga portata ai piedi dell'altare, nella navata centrale o nelle navate laterali della chiesa, e le persone si muovono ordinatamente dai loro posti per offrire a Dio ci\u00f2 che hanno. Questo movimento, naturalmente, \u00e8 accompagnato da canti gioiosi e da strumenti che incoraggiano la danza. Il motivo \u00e8 che le persone non offrono solo qualcosa di materialmente adatto a Dio, ma offrono se stesse e tutto ci\u00f2 che hanno: il dono di tutto il corpo, espresso in movimenti di danza, voci di canto, gioie e speranze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I canti utilizzati in questa parte della Messa esprimono un ringraziamento sia per il dono della vita sia per il dono di tutto ci\u00f2 che hanno. \u00c8 un riconoscimento del fatto che tutto ci\u00f2 che hanno e sono appartiene a Lui e viene da Lui (Salmo 24, 1-2; Aggeo 2, 8; Giacomo 1, 17). Anche qui influisce l'idea del posto di Dio nella nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un esempio dal Ghana<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei concludere questa sezione con un'osservazione di Amos Nyaaba, un seminarista ghanese. Amos ha riconosciuto che, nel contesto ghanese, la musica e la danza tradizionali sono legate a divinit\u00e0 o addirittura ad antenati che vengono invocati per ringraziare, per fare richieste, ecc.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, con l'arrivo del cristianesimo, queste usanze sono state cristianizzate, pur mantenendo il loro significato o la loro forma originaria. Cos\u00ec, per i cristiani, le danze che prima venivano eseguite in nome degli dei e degli antenati per vari motivi, d'ora in poi sono state eseguite nel culto di Dio Onnipotente e, per noi cattolici, durante la Messa. Cos\u00ec, mentre un tipico ghanese di religione tradizionale ballava durante le cerimonie - come feste, funerali, matrimoni o cerimonie di assegnazione dei nomi - per ringraziare e pregare gli dei, un cattolico ghanese convinto o un cristiano protestante eseguivano le stesse danze durante la celebrazione di eventi simili a Messa o nei loro uffici, consapevoli per\u00f2 di fare tutto in lode del Dio Onnipotente, Uno e Trino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciatemi aggiungere rapidamente\", ha detto Amos, \"che per il cattolico ghanese di tutti i giorni, partecipare alla Messa, specialmente a quella domenicale, senza ballare (o almeno annuire o battere le mani e cantare con eccitazione) \u00e8 anormale. La gente vede la Messa non solo come un'occasione per pregare, ma anche per esprimere la propria gioia e la volont\u00e0 (il desiderio) di stare alla presenza di Dio. Un uomo, ad esempio, che un giorno partecipa alla Messa in Ghana e non balla, non dovrebbe sorprendersi se gli viene chiesto: \"Fratello mio, sei malato? Questa frase \u00e8 espressa con una voce ghanese, ma non mi sbaglierei a pensare che sia cos\u00ec nella maggior parte dell'Africa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L'omelia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a tutto questo, va sottolineato il ruolo dell'omelia in tutto questo discorso sulla durata della Messa. Chiunque abbia partecipato a una Messa in un contesto africano sar\u00e0 d'accordo con me sul fatto che le omelie tendono a essere lunghe, soprattutto nelle domeniche, nei giorni di obbligo, nelle feste e nelle cerimonie. Il motivo \u00e8 che queste occasioni vengono sfruttate per insegnare e istruire le persone sulla Parola di Dio. I vescovi, in particolare, tengono spesso omelie molto lunghe, perch\u00e9 sono i principali pastori del gregge di Dio. D'altra parte, molte persone trascorrono molto tempo a piedi per raggiungere la loro chiesa locale e sarebbero deluse se il sacerdote facesse un'omelia frettolosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'ultima cosa che vorrei sottolineare \u00e8 che per gli africani il tempo trascorso nella casa di Dio non \u00e8 mai sprecato. \u00c8 il loro modo di santificare il \"sabato\" (Deuteronomio 5:12-15). Lavorano sei giorni e offrono il settimo giorno al Signore nel modo migliore in cui possono esprimere questa offerta. Spiritualmente, il tempo non \u00e8 nostro, \u00e8 un dono di Dio e un giorno nella casa di Dio, dice il salmista, \u00e8 meglio di mille altrove (Salmo 84, 10).<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El hecho de que los africanos dediquen mucho tiempo a las actividades lit\u00fargicas, especialmente a la Santa Misa dominical, ha suscitado tanto admiraci\u00f3n como reproche entre los no africanos. 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