{"id":55862,"date":"2025-12-12T06:33:00","date_gmt":"2025-12-12T04:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omnesmag.com\/?p=55862"},"modified":"2025-12-01T16:57:43","modified_gmt":"2025-12-01T14:57:43","slug":"55862","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/foco\/55862\/","title":{"rendered":"Messico, nascita di una nazione: il sacro e la civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Rudolf Otto, grande studioso del fenomeno religioso \u2014 cos\u00ec come altri esperti quali Eliade, Durkheim e Voegelin \u2014 ritiene che il sacro sia l'origine stessa delle civilt\u00e0, perch\u00e9 d\u00e0 forma allo spazio (da \u00abk\u00e1os\u00bb a \u00abk\u00f3smos\u00bb), regola il tempo, legittima il potere politico (si pensi alla figura del sovrano sacro nelle civilt\u00e0 antiche e moderne) e fonda l'etica e i simboli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La civilt\u00e0, in pratica, nasce quando l\u2019uomo riconosce uno spazio, un tempo e un ordine sacro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Otto definisce il sacro come \u00abnuminoso\u00bb: un'esperienza emotiva primaria che affascina l'uomo, che lo cattura letteralmente. Mircea Eliade, sviluppando questa intuizione, aveva dimostrato che il sacro non solo si manifesta (\u00abierofania\u00bb), ma fonda uno spazio ordinato, un mondo, separandolo proprio dal caos. E il centro di questo spazio ordinato \u00e8 un \u00abaxis mundi\u00bb, dove il divino irrompe aprendo una comunicazione tra il cielo, la terra e il mondo dei morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso pensiamo che questo valga solo per le societ\u00e0 \u201creligiose\u201d, ma nei nostri laicissimi Paesi occidentali vi sono degli axis mundi completamente staccati dal concetto \u201creligioso\u201d, eppure rivestiti di un\u2019aura di sacralit\u00e0, come l\u2019Altare della Patria a Roma, concepito come axis mundi \u201claico\u201d del nuovo Stato italiano, alternativa civile all\u2019asse sacro rappresentato da San Pietro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I Mexica e il loro mondo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso noi europei siamo stati vittime di una mentalit\u00e0 da molti definita \u201ceurocentrica\u201d: pronta a bollare altre civilt\u00e0 come barbare senza volerne approfondire e conoscere le storie e le culture. Ed effettivamente, prima della \u201cscoperta\u201d dell\u2019America, il Messico precolombiano era una realt\u00e0 complessa, mosaico di popoli, citt\u00e0-Stato, imperi e sistemi religiosi interconnessi, legati da alleanze, rivalit\u00e0 e reti commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tlaxcaltechi, ad esempio, erano una confederazione nemica degli aztechi (pur avendo un sistema politico e religioso affine). C\u2019erano poi i mixtechi e gli zapotechi; i pur\u00e9pecha del Michoac\u00e1n, e i maya, eredi di una civilt\u00e0 millenaria. Pur senza unit\u00e0 politica, questi popoli condividevano una medesima matrice simbolica: una visione sacra, ciclica e profondamente relazionale del cosmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pi\u00f9 potente e avanzato di questi popoli era, all'epoca del fenomeno di Guadalupe (1531), quello comunemente noto come \u00abazteco\u00bb (da Aztl\u00e1n, la loro mitica citt\u00e0 d'origine), ma che si definiva mexica (pronunciato \u00abmeshica\u00bb), da cui deriva il toponimo Messico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Mexica parlavano la lingua \u00abnahuatl\u00bb e avevano creato un impero con capitale (\u00abaxis mundi\u00bb) nella famosa Tenochtitl\u00e1n, fondata miticamente nel luogo indicato da un'aquila e un serpente (\u00abierofania\u00bb). Tenochtitl\u00e1n sorgeva su un'isola del lago Texcoco e <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/notizie\/iraq-giardino-eden-i\/\">era strutturata<\/a> in forma sociale, gerarchica e religiosa. Al suo centro, nel Tempio Maggiore, sorgevano due santuari gemelli dedicati alle due polarit\u00e0 divine: Tlaloc, signore dell'acqua e della fertilit\u00e0, e Huitzilopochtli, dio solare e guerriero (c'erano anche altre \u00abdivinit\u00e0\u00bb, come Quetzalc\u00f3atl, serpente piumato legato alla saggezza e alla creazione).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto con il sacro era rigidamente scandito da calendari sacri, astrologia, poesia, danza rituale, architettura orientata astronomicamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I mexica praticavano sacrifici umani per mantenere l\u2019equilibrio cosmico e nutrire gli d\u00e8i, soprattutto Huitzilopochtli, il Sole. Nella loro cultura, infatti, Huitzilopochtli aveva bisogno di sangue ed energia vitale per sorgere ogni giorno. Il sacrificio al dio del sole Huitzilopochtli consisteva nell\u2019estrazione del cuore ancora pulsante in cima al Templo Mayor di Tenochtitlan. Le vittime erano spesso prigionieri di guerra, procurati mediante apposite campagne (a Tlaloc, dio della pioggia, si sacrificavano invece bambini in tempo di siccit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Politeismo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I popoli mesoamericani non erano politeisti in senso stretto, ma piuttosto monisti. La loro complessa cultura religiosa considerava gli dei non come figure autonome, ma come emanazioni di un'unica energia divina (\u00abteotl\u00bb) che era alla base di tutto. In pratica, credevano in un unico Dio che aveva molte manifestazioni e altrettanti modi di riferirsi a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando per\u00f2 parlavano della Divinit\u00e0 in generale, i mexica usavano solo termini come Tloque in Nahuaque, \u201cSignore di ci\u00f2 che \u00e8 vicino e di ci\u00f2 che \u00e8 lontano\u201d, Ipalnemohuani, \u201cColui per il quale si vive\u201d, o Teyocoyani, \u201cColui che forma e plasma\u201d. Questo concetto \u00e8 importantissimo e la chiave per comprendere come mai il fenomeno Guadalupe attecch\u00ec tanto nell\u2019immaginario collettivo mexica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E nel momento in cui la Vergine di Guadalupe si defin\u00ec \u00abNic\u0101n nic\u0101, nic\u0101n n\u0113cah, ichpoch in Dio, in Ip\u0101lnemohuani, in Tey\u014dcoyani, in Tloque Nahuaque, in Ilhuicahua, in Tlalticpaque\u00bb \u2014\u00abMadre del vero Dio, del Dio per cui si vive (Ipalnemohuani), del Creatore degli uomini (Teyocoyani), del Signore di ci\u00f2 che \u00e8 vicino e di ci\u00f2 che \u00e8 lontano (Tloque Nahuaque)\u00bb\u2014, gli indigeni sentirono che qualcuno parlava non solo la lingua del loro cuore e della loro terra, ma anche quella dei loro schemi concettuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu una svolta culturale decisiva, una \u00abierofania\u00bb che rifond\u00f2 un ordine cosmico e conferm\u00f2 ci\u00f2 che era gi\u00e0 presente nelle intuizioni del re filosofo Nezahualc\u00f3yotl di Texcoco, ma anche nel profondo di una cultura complessa come quella mesoamericana (il famoso \u00abSemina Verbi de Ad Gentes\u00bb 11): tra i 9 e i 10 milioni di conversioni spontanee, non forzate, dopo le apparizioni del 1531. Secoli dopo, Giovanni Paolo II avrebbe riassunto questo fenomeno definendo Guadalupe \u00abil primo esempio di evangelizzazione perfettamente inculturata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, in Messico, c\u2019\u00e8 un detto comune: un messicano pu\u00f2 anche non essere cristiano, ma \u00e8 guadalupano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa ierofania crea infatti un nuovo centro (ma utilizzando lo stesso centro geografico e culturale, Tenochtitlan) pienamente transculturale: n\u00e9 solo spagnolo n\u00e9 solo mexica, ma messicano, facendo \u201cdei due un popolo solo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ipalnemohuani e Yahwe: diverse lingue, un unico concetto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ho sentito parlare per la prima volta di Guadalupe, e soprattutto del nome Ipalnemohuani, \u201cColui per il quale si vive\u201d, conoscendo l\u2019ebraico, ho subito pensato a un parallelo: Ipalnemohuani \u00e8 l\u2019esatta traduzione dell\u2019ebraico Yahwe, che deriva dal verbo h\u2013y(w)\u2013h e significa essere\/vivere nella forma causativa: non solo \u201cIo sono\u201d, ma anche \u201cIo faccio essere\/esistere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, Ipalnemohuani contiene il verbo nahuatl nemohua, \u201cvivere\u201d, con il prefisso ipal, che indica relazione vitale, causativa: \u201ccolui per mezzo del quale si vive, che sostiene la vita e l\u2019essere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le apparizioni di Guadalupe sono dunque una rivelazione (e un disvelamento) di un significato gi\u00e0 contenuto, sebbene in forma embrionale, nella mentalit\u00e0 mesoamericana, la cui lingua, il nahuatl (definito \u201ccopiosa, elegante, di grande artificio\u201d da Fray Alonso de Molina) custodisce, come quella ebraica, un tesoro di complessit\u00e0 e di significati simbolici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spagnolo del Messico conserva anche tracce del nahuatl nelle forme affettive (casita, mamita) e di cortesia (ustedes), segno discreto di una lingua che \u00abha radici\u00bb nel nahuatl e di un fenomeno transculturale, come quello di Guadalupe, che ha creato un nuovo popolo che, a volte senza saperlo, continua ad essere neltiliztli tlacatl.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vorrei terminare questo articolo con le parole di Nezahualc\u00f3yotl (1402-1472):<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno pu\u00f2, quaggi\u00f9,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno pu\u00f2 essere amico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del datore della vita:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo si pu\u00f2 solo invocare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma accanto a lui,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme a lui,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">si pu\u00f2 vivere sulla terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi lo trova,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">pu\u00f2 solo sapere questo: Egli \u00e8 invocato,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">accanto a lui, insieme a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 vivere sulla terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno \u00e8 davvero tuo amico,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">o datore della Vita!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo come se tra i fiori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">cercassimo qualcuno,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">cos\u00ec ti cerchiamo,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">noi che viviamo sulla terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">mentre siamo accanto a te,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 come se Nezahualc\u00f3yotl, tempo prima di Guadalupe, avesse intuito che il vero Dio non domina, ma accompagna \u2014 \u201caccanto a lui, insieme a lui, si pu\u00f2 vivere sulla terra\u201d.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rudolf Otto, gran estudioso del fen\u00f3meno religioso \u2014as\u00ed como otros expertos como Eliade, Durkheim y Voegelin\u2014 considera que lo sagrado es el origen mismo de las civilizaciones, porque da forma al espacio (de \u00abk\u00e1os\u00bb a \u00abk\u00f3smos\u00bb), regula el tiempo, legitima el poder pol\u00edtico (pensemos en la figura del soberano sagrado en las civilizaciones antiguas y [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2244,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[549,548],"tags":[1049,1048],"class_list":["post-55862","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-evangelizacion","category-foco","tag-mexico","tag-virgen-de-guadalupe"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - 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