{"id":56833,"date":"2026-01-06T06:33:00","date_gmt":"2026-01-06T05:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omnesmag.com\/?p=56833"},"modified":"2026-01-05T13:45:24","modified_gmt":"2026-01-05T12:45:24","slug":"stella-di-betlemme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/recursos\/estrella-belen\/","title":{"rendered":"La stella di Betlemme \u00e8 realmente esistita?"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 6 gennaio la Chiesa celebra l'arrivo alla stalla di Betlemme dei Magi provenienti dall'Oriente, quegli studiosi delle stelle che viaggiarono da terre lontane per visitare il Bambino Ges\u00f9. Oltre alla tradizione e ad alcune rappresentazioni successive, la fonte principale che abbiamo su questi personaggi \u00e8 il Vangelo di San Matteo, scritto alcuni decenni dopo il verificarsi dei fatti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00ab\u2026 alcuni Magi giunsero dall'Oriente a Gerusalemme chiedendo: \u2013Dov'\u00e8 il Re dei Giudei che \u00e8 nato? Perch\u00e9 abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo (\u2026). Dopo aver ascoltato il re, si misero in cammino (verso Betlemme). E allora, la stella che avevano visto in Oriente si posizion\u00f2 davanti a loro, fino a fermarsi sul luogo dove si trovava il Bambino\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mateo non ci fornisce molte informazioni su di loro. Infatti, non siamo nemmeno sicuri del loro numero. Tradizionalmente si \u00e8 ritenuto che fossero tre persone, in linea con i tre doni che portarono: oro, incenso e mirra. In questo numero compaiono nella prima rappresentazione dei Magi che conosciamo, nelle catacombe di Priscilla, a Roma, datata tra il II e il III secolo. D'altra parte, la parola che Matteo usa per riferirsi a loro, <em>\u03bc\u03ac\u03b3\u03bf\u03b9 (magoi)<\/em>, era generalmente usato per riferirsi agli studiosi di origine persiana. Comunque sia, guardando al Vangelo, possiamo quindi dedurre che erano saggi, che venivano dall'Oriente e che si presentarono a Gerusalemme perch\u00e9 cercavano il re dei Giudei. Inoltre, possiamo dedurre che non cercavano un sovrano qualsiasi, ma un re annunciato dalle stelle e che, inoltre, meritava la loro adorazione: <em>Abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo.<\/em>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ho detto, non abbiamo molto altro da dire sui Magi, ma possiamo chiederci quale fosse la stella che li condusse al Bambino. Fu davvero un oggetto astronomico a spingere questi saggi a intraprendere il viaggio? Potrebbe trattarsi di un evento miracoloso che solo loro videro, o di un riferimento allegorico, ad esempio un angelo. Ma se possiamo supporre che si tratti di un fenomeno fisico, di cosa si trattava?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa significa \u00abstella\u00bb nel testo biblico?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si indaga sulla stella di Betlemme, si incontra una piccola difficolt\u00e0 gi\u00e0 nel testo stesso di Matteo: il termine greco utilizzato (<em>\u1f00\u03c3\u03c4\u03ad\u03c1\u03b1<\/em>) viene generalmente tradotto con \"stella\", ma una traduzione pi\u00f9 corretta sarebbe <em>astro<\/em>, e potrebbe riferirsi non a una stella, ma a qualsiasi corpo astronomico luminoso, come un pianeta o una cometa. In ogni caso, sembra chiaro che il testo di Matteo si riferisca a un fenomeno astronomico relativamente particolare: i magi non osservarono un astro qualsiasi, ma videro <strong><em>il suo<\/em><\/strong> astro (<em>\u03b1\u1f50\u03c4\u03bf\u1fe6 \u03c4\u1f78\u03bd \u1f00\u03c3\u03c4\u03ad\u03c1\u03b1<\/em>).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale fenomeno celeste spinse alcuni saggi orientali, probabilmente persiani, a intraprendere un lungo viaggio proprio verso Gerusalemme?\u00a0 Come \u00e8 noto, non siamo certi della data di nascita di Ges\u00f9 Cristo, ma possiamo dire che deve essere avvenuta dopo il 6 a.C. \u2013 anno pi\u00f9 probabile del censimento di Quirino di cui ci parla Luca \u2013 e prima del 4 a.C., anno della morte di Erode. Allora, quali fenomeni si potevano osservare nei cieli in quel periodo?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Segni nel cielo: tre fenomeni astronomici decisivi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene, in quel periodo si verificarono tre fenomeni astronomici di grande interesse. Il primo avvenne nel 7 a.C., pi\u00f9 precisamente tra il 29 maggio e il 5 dicembre: la congiunzione di Giove e Saturno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che una congiunzione planetaria non \u00e8 qualcosa di eccezionale e non sembra che possa stupire pi\u00f9 di tanto i nostri maghi. Ma dobbiamo tenere presente che  quella del 7 a.C. non fu una congiunzione qualsiasi: presentava tre peculiarit\u00e0. In primo luogo, entrambi i pianeti erano particolarmente vicini alla Terra, il che li rendeva molto pi\u00f9 luminosi del normale. In secondo luogo, si tratt\u00f2 di una <em>tripla congiunzione<\/em>. A causa del movimento congiunto di Giove, Saturno e Terra, sembrava che, nel suo percorso nel cielo, Giove superasse Saturno;  poi Saturno superava Giove (diciamo che \u201csfuggiva\u201d da lui) e, infine, Giove finiva per vincere la battaglia. Infine, e questo \u00e8 forse l'aspetto pi\u00f9 interessante, quella tripla congiunzione si verific\u00f2 proprio nella costellazione dei Pesci... E  per i Persiani, la costellazione dei Pesci rappresenta Israele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi: nell'anno 7 a.C. i magi poterono vedere nel cielo che Giove (che per i Persiani era la rappresentazione del bene) <em>lottava e vinceva<\/em> a Saturno (che rappresentava il male) e tutto questo proprio sulla costellazione che faceva riferimento a Israele...&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo fenomeno curioso che si \u00e8 potuto osservare alcuni mesi dopo \u00e8 stato l'occultamento di Giove dietro la Luna. Non \u00e8 molto frequente, ma di tanto in tanto la Luna copre qualche pianeta. E la cosa importante \u00e8 che, poich\u00e9 la Luna continua il suo percorso, dopo un po\u00ab il pianeta nascosto riappare dal lato opposto: \u00e8 come se la Luna \u00bbdesse alla luce\" quel pianeta... Sappiamo che nell'antichit\u00e0, i <em>parti<\/em> I transiti dei pianeti da parte della Luna erano associati a nascite illustri, di re o persone importanti. Ebbene, nell'aprile del 6 a.C. la Luna <em>ha dato alla luce<\/em> Giove, lo stesso che alcuni mesi prima aveva annunciato la sua battaglia contro il male in Giudea...&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 logico pensare che questi due eventi, cos\u00ec significativi e cos\u00ec legati a Giuda, abbiano messo in allerta alcuni saggi che dedicavano la loro vita all'osservazione delle stelle. Per questo possiamo dire che il terzo evento a cui ci riferiamo potrebbe aver significato un vero e proprio <em>colpo di pistola di partenza<\/em>: si tratta dell'improvvisa apparizione nel firmamento di un astro sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Ch'ien-han-shu o Libro della dinastia Han \u00e8 un'opera classica cinese che narra la storia della dinastia Han occidentale. Oltre a fornirci molti dati interessanti su quel periodo, quest'opera raccoglie gli eventi astronomici che ebbero luogo durante il regno dell'imperatore Ai. Ci interessa una nota piuttosto succinta: \u201cnel secondo anno, secondo mese: una <em>hui-hsing <\/em>\u00e8 emerso in <em>Ch'ien Niu<\/em> per 70 giorni\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo mese del secondo anno va dal 9 marzo al 6 aprile dell'anno 5 a.C., il che coincide abbastanza bene con la possibile data di nascita di Cristo. D'altra parte, sappiamo che <em>Ch'ien Niu<\/em> \u00e8 una delle costellazioni del firmamento cinese, che comprende diverse stelle della costellazione del Capricorno. Infine, sappiamo che <em>hui-hsing<\/em> (letteralmente \u201cstella scopa\u201d) \u00e8 il modo in cui gli astronomi cinesi si riferivano alle comete.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Era una cometa?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa videro esattamente gli osservatori cinesi in quel periodo? Se ci fidiamo di ci\u00f2 che dicono, \u00e8 chiaro che si trattava di qualcosa che apparve all'improvviso (che \u201cemerse\u201d) e che poi scomparve dopo poco pi\u00f9 di due mesi. Per spiegare un fenomeno di questo tipo ci sono solo tre opzioni: l'esplosione di una supernova, la comparsa di una nova o l'arrivo di una cometa nella parte interna del Sistema Solare. Le prime due ipotesi, in linea di principio, devono essere scartate, poich\u00e9 entrambe lasciano residui fisici e non si osserva nulla in quel punto dello spazio. Inoltre, come abbiamo detto, l'espressione utilizzata dai cinesi (<em>stella scopa<\/em>) non sembra lasciare spazio a dubbi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, si potrebbe obiettare che le comete non compaiono all'improvviso. Ma questo non \u00e8 del tutto vero. Si tratta di oggetti relativamente piccoli e possono essere visti solo quando i raggi del Sole riscaldano il corpo della cometa provocando l'evaporazione del nucleo, che crea la sua classica \u201ccoda\u201d. Questa scia appariscente, che \u00e8 l'unica parte visibile delle comete, appare pi\u00f9 o meno quando attraversano l'orbita di Marte. Tutte le comete sono invisibili ad occhio nudo durante la maggior parte del loro viaggio e appaiono (o emergono) improvvisamente quando si avvicinano alla Terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, abbiamo trovato un'altra difficolt\u00e0 nell'accettare che la stella del libro di Han fosse una cometa. Cos\u00ec come \u00e8 formulata la frase, d\u00e0 l'impressione che la <em>hui-hsing<\/em> \u00e8 rimasta fissa nel firmamento per 70 giorni (\u201c\u00e8 emersa in <em>Ch'ien Niu<\/em> per 70 giorni\u201d) e questo non sembra corrispondere al comportamento di una cometa, che dovrebbe muoversi, come sappiamo. Ma questo non \u00e8 corretto: come \u00e8 evidente, una cometa pu\u00f2 sembrare fissa nel cielo se la sua traiettoria \u00e8 diretta direttamente \u2013 o quasi \u2013 verso la Terra. Proprio questo \u2013 la comparsa di un punto fisso nel firmamento \u2013 \u00e8 ci\u00f2 che temono di trovare coloro che esplorano i possibili oggetti che potrebbero impattare contro il nostro amato pianeta...<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, tutto sembra indicare che la <em>hui-hsing<\/em> del libro di Han potrebbe essere un ottimo candidato per essere la stella di Betlemme, soprattutto se combiniamo la sua apparizione con gli altri due segni: la congiunzione e il sorgere di Giove.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma poteva essere una cometa l'astro che videro i Magi? Alcuni hanno obiettato che, in tal caso, il Vangelo l'avrebbe indicata come \u03ba\u03bf\u03bc\u03ae\u03c4\u03b7\u03c2 (kom\u1e17t\u0113s). Ma dobbiamo tenere presente che, senza dubbio, la fonte da cui Matteo attinge questo dato, sia essa orale o scritta, doveva essere in lingua ebraica. E nell'ebraico antico non esiste, per quanto ne sappiamo, alcuna parola per indicare una cometa. Inoltre, sappiamo che Origene gi\u00e0 a met\u00e0 del III secolo aveva ipotizzato che la stella di Betlemme fosse una cometa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si dice anche che le comete siano spesso associate a sventure o eventi nefasti, ma questo non \u00e8 del tutto corretto. Un esempio recente \u00e8 la cosiddetta cometa di Cesare, un astro molto luminoso che ci ha visitato nel 44 a.C., pochi giorni dopo la morte di Giulio Cesare. L'evento fu interpretato a Roma come un segno della divinizzazione dell'imperatore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I Magi non seguirono la stella di notte<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra opportuno fare qui una precisazione importante. Nell'iconografia \u00e8 frequente rappresentare i Magi che viaggiano di notte seguendo una stella, generalmente con una coda. Ma non sembra che questo corrisponda alla realt\u00e0. In primo luogo, perch\u00e9 sarebbe molto strano che i nostri saggi viaggiassero di notte: \u00e8 naturale e logico viaggiare di giorno... E in secondo luogo, perch\u00e9 nulla nel racconto di Matteo ci induce a pensare una cosa del genere: anzi, al contrario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, il testo di Matteo usa due volte il tempo aoristo quando si riferisce alla visione della stella: <em>abbiamo visto (<\/em>\u03b5\u1f34\u03b4\u03bf\u03bc\u03b5\u03bd<em>)la sua stella in Oriente<\/em>. E, pi\u00f9 avanti: <em>la stella che hanno visto (<\/em>\u03b5\u1f36\u03b4\u03bf\u03bd<em>) in Oriente. <\/em>L'uso dell'aoristo indica un fatto concluso nel passato, il che ci dice che i magi videro la stella tempo prima, quando erano in Oriente, e non durante il loro viaggio a Gerusalemme. O, almeno, non durante tutto il viaggio. Ci\u00f2 corrisponde abbastanza bene alla nota dei cinesi, che indicano che la stella fu vista per 70 giorni. Sebbene gli autori siano in disaccordo, si calcola che un viaggio in carovana dalla Persia a Gerusalemme (circa 1600 km) non potesse durare meno di tre mesi. Questo, senza tenere conto dei preparativi necessari, ovviamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In definitiva, possiamo pensare che i magi abbiano visto in Oriente i segni che abbiamo descritto (la congiunzione e la nascita di Giove, cos\u00ec come l'apparizione della cometa) e abbiano deciso di intraprendere il viaggio verso Gerusalemme alla ricerca del re dei Giudei. Inoltre, questo concorda abbastanza bene con un altro dato di cui disponiamo. Quando Erode, beffato dai Magi, decide di uccidere tutti i bambini di Betlemme, indica che devono morire quelli <em>di due anni o meno, secondo il tempo che aveva accuratamente scoperto dai Magi<\/em>. Infatti, il primo <em>avviso<\/em>, la congiunzione di Giove, avvenne due anni prima di quella data.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da Gerusalemme a Betlemme: una stella che si ferma?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritengo che quanto visto finora spieghi in modo ragionevole gli eventi della prima parte del viaggio dei Magi, ovvero il viaggio verso Gerusalemme. Ma cosa possiamo dire della seconda parte, ovvero il viaggio da Gerusalemme a Betlemme? Secondo Matteo, quando si rimisero in viaggio, <em>La stella che avevano visto in Oriente si posizion\u00f2 davanti a loro, fino a fermarsi sul luogo dove si trovava il Bambino. <\/em>Secondo il testo, \u00e8 innegabile che la stella che videro in questa seconda fase fosse <em>la stessa<\/em> che videro in Oriente. Vale a dire: se la nostra teoria \u00e8 corretta, la cometa che brill\u00f2 per settanta giorni vicino alla costellazione del Capricorno, in un determinato momento apparve davanti a loro, cio\u00e8 a sud di Gerusalemme. \u00c8 possibile che una cometa possa fare una cosa del genere? Ebbene, a quanto pare s\u00ec...<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo gi\u00e0 sottolineato che, se ci fidiamo delle annotazioni del libro di Han, la nostra cometa rimase settanta giorni vicino alla costellazione del Capricorno. Abbiamo gi\u00e0 commentato che, affinch\u00e9 ci\u00f2 fosse possibile, la cometa doveva avere una traiettoria che la avrebbe fatta passare molto vicino alla Terra. In particolare, si pu\u00f2 dedurre che doveva trattarsi di una cometa con traiettoria parabolica e non ellittica, il che implica che si trattava di una cometa che non torner\u00e0 pi\u00f9. Questo, in realt\u00e0, \u00e8 il caso pi\u00f9 frequente nel nostro Sistema Solare: infatti, delle oltre quattromila comete che conosciamo, solo cinquecento hanno un'orbita ellittica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mark Matney, scienziato planetario della NASA, si \u00e8 interessato al calcolo della traiettoria che avrebbe dovuto seguire la <em>hui-hsing<\/em> del libro di Han e giunse a una conclusione piuttosto interessante. Nello specifico, concluse che la cometa in questione doveva essere passata molto vicino al nostro pianeta, sfiorando persino l'orbita della Luna. Una tale vicinanza avrebbe reso possibile, almeno per alcune ore, la visibilit\u00e0 della cometa anche alla luce del sole. Ricordiamo che normalmente i magi viaggiavano di giorno... E non solo: una cometa cos\u00ec vicina avrebbe potuto muoversi in modo quasi geostazionario, come molti satelliti artificiali, stabile a sud e indicando la strada verso Betlemme, e persino fermandosi per un po\u201c di tempo in verticale rispetto a quella citt\u00e0. Se i calcoli di Matney fossero corretti, tale evento \u2013 la sosta della cometa sopra Betlemme \u2013 si sarebbe verificato precisamente l\u201d8 giugno del 5 a.C., tra le dieci e le undici e mezza del mattino. Naturalmente, gli studi di Matney non possono affermare con certezza che tale fenomeno sia avvenuto, ma chiariscono che si tratta di un evento perfettamente plausibile. L'articolo in questione ha il titolo interessante \"La stella che si ferm\u00f2\". \u00c8 consultabile <a href=\"https:\/\/britastro.org\/journal_contents_ite\/the-star-that-stopped-the-star-of-bethlehem-the-comet-of-5-bce.\">qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi: anche se, com'\u00e8 logico, non possiamo avere la certezza di cosa fosse la Stella di Betlemme, nella cometa descritta dagli autori del libro di Han troviamo un candidato interessante per essere stato il fattore astronomico scatenante del viaggio dei Magi.&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El 6 de enero la Iglesia celebra la llegada al portal de Bel\u00e9n de los Magos venidos de Oriente, aquellos estudiosos de las estrellas que viajaron desde lejanas tierras para visitar al Ni\u00f1o Jes\u00fas. 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