{"id":58860,"date":"2026-03-02T07:03:14","date_gmt":"2026-03-02T06:03:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omnesmag.com\/?p=58860"},"modified":"2026-03-02T17:33:26","modified_gmt":"2026-03-02T16:33:26","slug":"4-storie-del-vescovo-raimo-goyarrola-e-un-ictus-in-finlandia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/foco\/4-historias-del-obispo-raimo-goyarrola-y-un-ictus-en-finlandia\/","title":{"rendered":"4 storie del vescovo Raimo Goyarrola e un ictus in Finlandia"},"content":{"rendered":"
Cosa fa un sacerdote alle 3 del mattino nella sua stanza a Helsinki (Finlandia), quando \u00e8 un medico e individua nel suo corpo i sintomi inconfondibili di un ictus: un'emicrania fulminante seguita da perdita di mobilit\u00e0 e forza sul lato destro?<\/p>\n\n\n\n
Facciamo uno spoiler di questo video di Rebeldes Podcast. Parliamo del vescovo di Bilbao Raimo Goyarrola che, davanti a un crocifisso, nella solitudine della sua stanza, essendo vicario generale della diocesi, diagnostica il proprio ictus, intraprende una conversazione piena di audacia e fede con Dio (1 h. 02\u2032 18\u2033). e decide di continuare a lavorare per la Chiesa prima di andare in ospedale, e prega.<\/p>\n\n\n\n
\u201cHo sempre avuto emicranie. E quella notte ne ho avuta una molto forte, una specie di pugnale nell'occhio. E ho pensato: sto avendo un infarto, forse rimarr\u00f2 paralizzato, forse morir\u00f2, non lo so. Ho pregato, come faccio di solito, ho un crocifisso davanti a me, con Ges\u00f9, e gli ho detto faccia a faccia: <\/p>\n\n\n\n
\u201cGes\u00f9, mi stai chiamando adesso? La preghiera \u00e8 dire quello che c'\u00e8 dentro di te\u201d, <\/strong>dice il vescovo Goyarrola.<\/p>\n\n\n\n \u201cSenti, Ges\u00f9, non chiamarmi. Se mi chiami adesso, per cosa, per andare in purgatorio? Non mi vedo in cielo, non sono un santo, non posso andare in cielo..., se vado in cielo voglio abbracciarti; quando muoio voglio abbracciarti, darti un bacio, dov'\u00e8 Maria, dov'\u00e8 Giuseppe (per me la Madonna \u00e8 sempre con San Giuseppe), i santi, San Josemar\u00eda, Sant'Ignazio di Loyola, tutti i miei santi preferiti, e quell'abbraccio di Ges\u00f9 \u00e8 un abbraccio di Dio Padre. <\/strong><\/p>\n\n\n\n Mi sono alzato, sono andato in bagno come ho potuto, per guardare l'occhio, l'occhio \u00e8 gi\u00e0 un cervello..., \u00e8 stato terribile, ma non avevo intenzione di svegliare la gente, il vescovo era a Roma, e il giorno dopo c'era un'ispezione di Stato, io ero il vicario generale, e dovevo difendere la Chiesa\u201d.<\/p>\n\n\n\n Sono state 4 ore di preghiera. E ho detto al Signore: chi sono io per dirti ....? Tutto quello che vuoi, Signore. Se vuoi chiamarmi, \u00e8 cos\u00ec... E se non mi chiami... C'\u00e8 cos\u00ec tanto da fare, Ges\u00f9, siamo troppo pochi cattolici, troppo pochi sacerdoti, amici, progetti, per servire .... Lascia che ti aiuti qui! Non fare tutto da solo, fatti aiutare...<\/p>\n\n\n\n L'ho convinto. <\/strong><\/p>\n\n\n\n Era ora di svegliarsi, zoppicavo e sono andato a celebrare la Messa. <\/p>\n\n\n\n Non ho detto niente a nessuno. Questo \u00e8 un cattivo esempio...\u201c.\u201c<\/p>\n\n\n\n E Dio lo ha lasciato vivere. <\/p>\n\n\n\n Raimo Goyarrola ha celebrato la Messa nascondendo la sua paralisi - usando trucchi manuali con la mano sinistra per sollevare il calice - e ha deciso che la sua responsabilit\u00e0 nei confronti della bambina Comunit\u00e0 cattolica della Finlandia<\/a> \u00e8 stato anteposto alla sua emergenza medica e ha tenuto un incontro di due ore con i funzionari statali per difendere gli interessi della Chiesa. <\/p>\n\n\n\n Solo dopo aver fatto il suo dovere \u00e8 andato in ospedale, dove una risonanza magnetica ha confermato un ictus nel tronco encefalico, un'area vitale del cervello in cui avrebbe potuto morire tranquillamente.<\/p>\n\n\n\n Nel podcast il vescovo ammette con franchezza che il suo comportamento \u00e8 stato tecnicamente imprudente: \u201cQuesto \u00e8 un cattivo esempio, eh? (...) Se avete un attacco di cuore o un ictus, andate dal medico. Ho sbagliato, ho sbagliato\u201d. Spiega che non sta raccontando questo aneddoto perch\u00e9 altri lo imitino, ma per illustrare fino a che punto pu\u00f2 spingersi il desiderio di servire.<\/p>\n\n\n\nQuattro ore di preghiera<\/strong><\/h2>\n\n\n\n