{"id":60363,"date":"2026-05-01T06:39:00","date_gmt":"2026-05-01T04:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omnesmag.com\/?p=60363"},"modified":"2026-04-14T15:19:33","modified_gmt":"2026-04-14T13:19:33","slug":"una-vera-educazione-alla-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/foco\/educacion\/verdadera-educacion-en-la-fe\/","title":{"rendered":"I segni di una vera educazione alla fede\u00a0"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vogliamo esporre le vere note dell'educazione in materia religiosa, \u00e8 indispensabile includere lo smascheramento degli attuali errori che riempiono l'atmosfera; dobbiamo confutare gli \u201cslogan\u201d che confondono molte persone fedeli e pie, perch\u00e9 non riescono a capire il carattere eretico di questi \u201cslogan\u201d e la loro incompatibilit\u00e0 con la vera fede cristiana. Sono quattro gli errori che si stanno facendo strada nella cosiddetta \u201criforma\u201d dell'insegnamento della religione. Esaminiamo brevemente ciascuno di essi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I. IL MITO DELL\u201c\u201dUOMO MODERNO\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo errore \u00e8 il mito dell\u201c\u201duomo moderno\", che proclama un cambiamento totale della natura dell'uomo nel nostro tempo. Si sostiene che l'uomo \u00e8 cambiato cos\u00ec radicalmente che non possiamo aspettarci che abbia lo stesso modo di avvicinarsi alla Chiesa che aveva negli ultimi duemila anni. Poich\u00e9 l'uomo vive oggi in un mondo industrializzato, si ritiene che abbia subito un cambiamento totale; pu\u00f2 sempre pi\u00f9 dominare il mondo grazie al progresso tecnologico. E questo lo rende presumibilmente una creatura diversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mito dell\u201c\u201duomo moderno\u201c \u00e8 stato inventato da alcuni sociologi, ma purtroppo \u00e8 stato accettato da molti come una verit\u00e0 semplice e indiscutibile. Certo, la vita esterna \u00e8 cambiata molto, ma l'uomo stesso non \u00e8 cambiato. I principi della felicit\u00e0 sono gli stessi di sempre: amore, matrimonio, famiglia, amicizia, bellezza, verit\u00e0 e, soprattutto, pace interiore, buona coscienza. I suoi nemici morali sono gli stessi di prima: l'orgoglio, la concupiscenza e i suoi frutti, le cattive passioni, l'ambizione disordinata, l'invidia, il cieco desiderio di potere, l'avarizia, l'avidit\u00e0, la cupidigia, ecc. Lo stesso si pu\u00f2 dire delle virt\u00f9 morali, la cui pratica \u00e8 richiesta a lui: giustizia, integrit\u00e0, purezza, generosit\u00e0, umilt\u00e0, carit\u00e0. L'uomo di oggi ha la stessa condizione di prima, le stesse capacit\u00e0 di intelligenza, conoscenza e libero arbitrio, lo stesso cuore che pu\u00f2 gioire e soffrire, lo stesso destino. Ha lo stesso bisogno di redenzione di prima. Le parole di Sant'Agostino si applicano a lui come a prima: \u201dTu ci hai creati, o Signore, per Te stesso, e il nostro cuore \u00e8 inquieto finch\u00e9 non trova il suo riposo in Te\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, da cosa deriva la consapevolezza dei sociologi che l'uomo di oggi \u00e8 totalmente cambiato? Su cosa basano l'esistenza di questo \u201cuomo moderno\u201d? Hanno testato, sondato e chiesto a ogni uomo se \u00e8 un \u201cuomo moderno\u201d, con esigenze completamente diverse, a cui non si applicano pi\u00f9 le stesse norme morali? E come possono coloro che proclamano allo stesso tempo che ogni conoscenza \u00e8 limitata dal tempo, presumere che le loro tesi sull\u201c\u201duomo moderno\" non saranno derise tra cinquant'anni?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">a) La natura dell'uomo non cambia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, la natura dell'uomo non \u00e8 cambiata nel corso della storia. Basta leggere i dialoghi di Platone o Erodoto per vedere che l'uomo rimane sempre lo stesso nella sua struttura di base. C'\u00e8 solo un cambiamento radicale nella storia: la venuta di Cristo, la redenzione dell'uomo attraverso la sua morte in croce, il dono della vita di grazia attraverso il battesimo. Cos\u00ec, con la sua vocazione alla santit\u00e0, ogni uomo \u00e8 chiamato a realizzare questo cambiamento dentro di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante l'identit\u00e0 della natura dell'uomo in tutte le epoche storiche, esistono naturalmente grandi differenze tra uomo e uomo, nella loro mentalit\u00e0, nei loro standard morali e intellettuali. Ma queste differenze si trovano tra gli uomini di ogni epoca. La pretesa di un cambiamento completo dell'uomo \u00e8 quindi un mito, non solo perch\u00e9 la natura dell'uomo non \u00e8 fondamentalmente cambiata, ma anche perch\u00e9 lo stesso \u201cuomo moderno\u201d \u00e8 un mito; come se tutti gli uomini di un'epoca avessero la stessa mentalit\u00e0 e struttura! Si tratta di un'affermazione del tutto arbitraria e priva di qualsiasi fondamento scientifico. In realt\u00e0, la differenza di mentalit\u00e0 tra uomini della stessa epoca \u00e8 ancora maggiore del contrasto tra le diverse epoche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">b) Un'influenza fatale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo mito dell\u201c\u201duomo moderno\u201c ha un'influenza fatale sull'educazione, soprattutto su quella religiosa. Ci sono troppi educatori religiosi che credono che il bambino di oggi debba ricevere una dieta religiosa completamente diversa. Danno per scontato che l'educazione religiosa di un tempo non possa essere proficua oggi; e questo non perch\u00e9 fosse difettosa, ma perch\u00e9 era rivolta a una \u201dgiovent\u00f9 che oggi non esiste pi\u00f9\u201c. Partono dal presupposto che i metodi e persino i contenuti dell'insegnamento debbano essere adattati a questo essere mitico, all\u201d\u201cuomo moderno\u201d. Dimenticano di riconoscere l'uguaglianza di base della natura dell'uomo in tutti i tempi, compresa l'identit\u00e0 della giovent\u00f9. L'uomo ha sempre avuto gli stessi bisogni spirituali, gli stessi pericoli del cuore o dell'autoinganno, la stessa mancanza di maturit\u00e0 durante la pubert\u00e0, le stesse tendenze della carne, la stessa sete di Dio dell'anima naturalmente cristiana. La natura dell'uomo \u00e8 sempre incline alla stessa ribellione contro l'autorit\u00e0, da un lato; ed \u00e8, dall'altro, lo stesso essere incline ai falsi \u201cmaestri\u201d. L'uomo ha sempre nel profondo dell'anima lo stesso bisogno e la stessa sete della direzione esercitata dalla vera autorit\u00e0. Invece di vedere tutto questo, questi pedagoghi cadono vittime dell'illusorio concetto di \"giovent\u00f9 moderna\", che apparentemente pu\u00f2 essere raggiunto solo attraverso un tipo di educazione religiosa completamente nuovo. Ma l'effetto peggiore di questo mito \u00e8 che questi pedagoghi credono che non solo i metodi debbano essere cambiati, ma anche il contenuto stesso dell'educazione religiosa... Vale a dire, la verit\u00e0 religiosa stessa deve essere adattata a questa mente moderna. Un tale atteggiamento porta chiaramente allo svuotamento della fede, alla distruzione della verit\u00e0 rivelata e della dottrina della Chiesa, e al trapianto del presunto spirito di un'epoca, che \u00e8 una contraddizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">II. LA SPERIMENTAZIONE<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo errore fondamentale \u00e8 la convinzione che per trovare il modo pi\u00f9 efficace di guidare l'anima dei giovani a una vita religiosa non formalistica ma vitale, si debba ricorrere alla sperimentazione. Alla base di questa nozione di sperimentazione o di \u201ccongratulazione della scienza naturale\u201d c'\u00e8 l'ingenua convinzione che l'unico metodo per raggiungere una qualche certezza nella conoscenza sia quello del laboratorio; l\u201c\u201dangolo di visione sperimentale\" dimentica che questo pu\u00f2 portare a risultati solo in certi campi, e che il suo uso in altri \u00e8 la massima espressione del metodo antiscientifico. Non ha senso - ed \u00e8 del tutto impossibile - utilizzare il metodo sperimentale in ambiti spirituali come la morale, la religione, il matrimonio, l'amore; e in ambiti intellettuali come la logica, l'ontologia, la matematica, e cos\u00ec via. In tutti questi ambiti, l'unico modo per ottenere una conoscenza certa \u00e8 un metodo completamente diverso. Sono tutte questioni in cui si deve ottenere una conoscenza intuitiva, una vera e propria prova. Per tutte queste cose, gli esperimenti non hanno senso. Nessuno direbbe: dobbiamo fare esperimenti per sapere che 2 e 2 sono 4, o per scoprire il principio di contraddizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la sperimentazione in alcuni di questi campi non pu\u00f2 essere scartata solo perch\u00e9 non ha ragion d'essere, perch\u00e9 \u00e8 inapplicabile e sterile, cio\u00e8 per motivi epistemologici in alcuni casi, ma deve essere scartata anche perch\u00e9 \u00e8 immorale, incompatibile con la riverenza che certe cose richiedono o con la natura stessa di un essere. La sperimentazione implica la possibilit\u00e0 di controllare e ripetere un evento nelle stesse circostanze. Ora, ci sono molti campi in cui non \u00e8 possibile produrre le stesse circostanze in tentativi successivi, e in cui mettere alla prova qualcosa contraddice, inoltre, la natura stessa di quel qualcosa. Supponiamo che un uomo dica: \u201cFacciamo degli esperimenti sulla contrizione: devi prima commettere una rapina, poi un adulterio, e poi osserveremo se la tua contrizione ha le stesse caratteristiche in entrambi i casi\u201c. L'osservazione immorale di una simile proposizione deve sembrare evidente a chiunque sia sano di mente. Non solo la gravit\u00e0 di qualsiasi peccato vieta l'indagine sperimentale, ma, inoltre, \u00e8 impossibile fare del peccato un oggetto di sperimentazione. N\u00e9 l'osservazione di un'altra persona n\u00e9 la propria osservazione possono portare a un risultato degno di considerazione, perch\u00e9 la vera contrizione \u00e8 rivolta a Dio e si basa sul fatto che lo abbiamo offeso. Non appena lo faccio diventare un \u201desperimento\" o smetto di vederlo in un atteggiamento neutrale di laboratorio, cessa di essere contrizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo tipo di sperimentazione, terribile e vuota, non \u00e8 altro che un'azione ingannevole del tipo di quella che si trova nello sviluppo di Masters e Johnson, dove il rapporto sessuale viene reso oggetto di studio in laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo tutti consapevoli dell'entusiasmo con cui molti sostengono la sperimentazione nel campo della liturgia e dell'educazione religiosa. Si ritiene che la sperimentazione sia un rimedio per superare il convenzionalismo nell'educazione, che senza dubbio si \u00e8 diffuso negli ultimi tempi. La sperimentazione si pone come metodo realistico; ci porta a contatto vivo con la realt\u00e0, sostituisce le teorie ai fatti, ci permette di ascoltare la realt\u00e0 nella sua pienezza e variet\u00e0. Ma proprio questa tendenza a pensare che la sperimentazione sia l'unico modo per entrare in contatto vivo con la realt\u00e0 \u00e8 pura teoria e, per di pi\u00f9, errata. Trasforma la vita, la pienezza dell'essere, con tutto il suo sapore, la sua ricchezza e la sua bellezza, in un mero laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per sapere qual \u00e8 il metodo migliore di educazione religiosa, dobbiamo certamente prestare attenzione alla realt\u00e0. Ma questa attenzione alla realt\u00e0 si oppone non solo alle teorie astratte, ma anche, nella stessa misura, alla sperimentazione. L'attenzione alla realt\u00e0, in questo contesto, significa, da un lato, un'analisi profonda della natura della religione e, dall'altro, un'analisi del modo appropriato di trasmettere la verit\u00e0 religiosa alle anime. Questo secondo compito richiede un'analisi dell'anima umana in generale e della natura di ogni giovane in particolare. L'essenziale \u00e8 un atteggiamento di riverenza, un'ammirazione che \u00e8 la base della vera filosofia. Essa presuppone questo atteggiamento e anche il desiderio di comprendere gli elementi intelligibili dell'essere. Senza una vera riverenza, non possiamo raggiungere una comprensione pi\u00f9 profonda delle verit\u00e0 n\u00e9 scoprire le cause dei fallimenti del passato. Tali verit\u00e0 possono essere colte solo con questo atteggiamento di riverenza e comprensione, e mai con un accesso neutrale al laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 essenzialmente immorale fare dell'anima dei bambini un oggetto di sperimentazione per quanto riguarda l'unica cosa necessaria, la questione fondamentale della fede, dell'unione con Cristo. Questo approccio compromette<em> ab ovo<\/em> una vera educazione religiosa; \u00e8 una sorta di vivisezione spirituale, un abominio agli occhi di Dio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">III. ALLOGGIO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo errore fondamentale \u00e8 il concetto fuorviante di \u201cvitalizzazione\u201d. I nuovi pedagoghi dicono che la religione non deve essere qualcosa di astratto per il giovane, qualcosa di separato dalla sua vita quotidiana, qualcosa a cui pensa in chiesa, ma che dimentica in fretta quando esce; qualcosa di cos\u00ec estraneo, cos\u00ec tra le nuvole che non si sente mai a suo agio, qualcosa a cui non si abitua mai del tutto. Ma questo non significa essere pseudo-riformatori, dobbiamo presentare la religione in un modo che si adatti alla vita quotidiana del giovane, che diventi parte del suo mondo in cui si muove e vive normalmente. Dobbiamo adattare il contenuto della religione al tempo presente; dobbiamo adattarlo alla mentalit\u00e0 del nostro tempo in modo tale che il giovane possa accettarlo facilmente. Le lezioni di religione devono essere combinate con cose che lo divertano e lo attraggano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il culto - continuano - deve essere adattato. La messa dovrebbe essere presentata con jazz e rock and roll, in modo che il giovane si senta a casa. In questo modo vedr\u00e0 il culto religioso non come un semplice obbligo noioso, ma come qualcosa di gioioso e vivace. Come sottolineato nel mio libro Il cavallo di Troia nella Chiesa, questa idea di una \u201creligione vivace\u201d rivela una completa ignoranza della natura della religione e della rivelazione cristiana. Essa porta con s\u00e9 non la vivificazione, ma la sepoltura della religione. La vera vivificazione della religione consiste proprio nel suo contrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente, il male di una religione meramente \u201cconvenzionale\u201d era molto diffuso negli ultimi cinquant'anni prima del Concilio Vaticano II. Per religione convenzionale intendo quella in cui l'uomo considera il suo rapporto con Cristo e con la Chiesa come una semplice legalit\u00e0, simile a quella dello Stato di cui \u00e8 cittadino. \u00c8 cattolico perch\u00e9 \u00e8 nato cattolico e appartiene alla Chiesa, cos\u00ec come appartiene alla sua famiglia e al suo Paese. Adempie agli obblighi che ne derivano: va molto come ci si aspetta da lui; partecipa alla messa la domenica e almeno una volta all'anno si confessa e fa la comunione. Si sposa in chiesa e non si risposa se ha la sfortuna di separarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa forma di religione \u00e8 considerata una parte normale della vita convenzionale dell'uomo, qualcosa che si adatta al suo modo di vivere. L'uomo non ha il minimo desiderio di interiorizzare la religione in cui \u00e8 nato. Ma non si confronta mai veramente con Cristo. Non si rende mai conto del bisogno di redenzione dell'uomo; non si rende mai conto che Cristo ci ha redenti. Non percepisce mai il mondo di Dio, un mondo assoluto, nuovo e santo. Non ha occhi spirituali per la realt\u00e0 soprannaturale che ci \u00e8 stata rivelata nella Santa Umanit\u00e0 di Cristo. Questo uomo religioso convenzionale non si \u00e8 reso conto di qualcosa della Chiesa, di fronte al fatto che essa ha generato innumerevoli santi, ognuno dei quali \u00e8 una prova inconfondibile della redenzione del mondo da parte di Cristo. Non ha mai visto nel santo un esempio luminoso della ragione stessa della nostra vita, della ragion d'essere della nostra esistenza: glorificare Dio attraverso la nostra trasformazione in Cristo, diventare una nuova creatura in Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non appena ci rendiamo conto della vera natura della religione viva ed esistenziale, che \u00e8 l'autentica antitesi di una religione meramente convenzionale, ci rendiamo facilmente conto che il tentativo di sfumare la differenza tra naturale e soprannaturale \u00e8 proprio il modo di spogliare la religione e di minare la possibilit\u00e0 di un vero sviluppo interiore. I fallimenti del passato erano radicati nel fatto che le verit\u00e0 religiose erano presentate in modo astratto e concettuale. La sorprendente realt\u00e0 del soprannaturale e la sua radicale differenza dal naturale non sono mai state presentate in una forma e in uno stile corretti, cio\u00e8 in un modo che desse allo studente una consapevolezza viva e intuitiva delle grandi cose che aveva davanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede, allora, divenne convenzionale perch\u00e9 nessuno prepar\u00f2 sufficientemente le anime dei bambini all'incontro con l'infinita bellezza e gloria della Rivelazione di Cristo; nessuno svilupp\u00f2 sufficientemente il loro senso del sacro, la bellezza intrinseca della santit\u00e0, per percepire l'abisso che separa la santit\u00e0 dalla mera efficienza; nessuno scopr\u00ec loro a sufficienza la differenza tra qualsiasi felicit\u00e0 umana e la felicit\u00e0 che solo Dio pu\u00f2 riversare nell'anima di chiunque creda in Lui e Lo ami, una felicit\u00e0 che pu\u00f2 essere presente e gustata gi\u00e0 in questa vita terrena.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un'amara ironia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quanto \u00e8 amara l'ironia con cui ci confrontiamo oggi: ci\u00f2 che un tempo veniva omesso come una sorta di ottusit\u00e0 burocratica \u00e8 ci\u00f2 a cui alcuni oggi mirano sistematicamente, esplicitamente e consapevolmente: l'oscuramento della differenza tra sacro e profano, la soppressione del senso del soprannaturale. E questo viene fatto decontestualizzando la fede e rendendola viva. \u00c8 una cura singolare che cerca di combattere la malattia producendo una maggiore abbondanza della malattia stessa. E questo non \u00e8 altro che un caso di immunizzazione per inoculazione. La \u201ccura\u201d del secolarismo \u00e8 prescritta da quei pedagoghi che hanno perso la vera fede. Non capiscono pi\u00f9 il soprannaturale e l'anima dell'uomo: quella a cui Dio chiama e da cui l'uomo \u00e8 attratto, e quella a cui chiamano i piaceri del mondo, lo spirito del mondo. Queste antitesi con cui i moderni si confrontano con l'insegnamento religioso. Non ci si chiede mai perch\u00e9 i giovani ne siano attratti: sono attratti dall'autentico mondo di Cristo, oppure ci\u00f2 che viene loro offerto \u00e8 stato adattato all'ambiente e allo spirito che li circonda, in un mondo denaturato e disumanizzato che, naturalmente, esercita un'attrazione propria nella misura in cui il contenuto della religione viene completamente falsificato?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">IV. UN CREDO SECOLARIZZATO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questo ci porta a considerare un quarto errore. Nella loro ansia di rendere vincente l'insegnamento della religione, i \u201cnuovi pedagoghi\u201d dimenticano la natura del vero successo, che \u00e8 l'unica cosa che conta. Sono soddisfatti se un mezzo ha successo, anche se \u00e8 completamente antitetico al suo vero fine. Essi minano il vero significato e la ragion d'essere dell'educazione religiosa, che \u00e8 esclusivamente quella di trasmettere alle persone l'insegnamento della Chiesa, di piantare nelle loro anime una fede profonda e incrollabile e di promuovere in loro l'amore per Cristo, il pieno desiderio di seguirlo e di vivere secondo i comandamenti di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi pedagoghi si congratulano con se stessi per il brillante successo del loro \u201cnuovo approccio\u201d all'insegnamento religioso; non sembrano rendersi conto che l'attrattiva del loro metodo \u00e8 stata acquistata ripudiando, da parte loro, le stesse verit\u00e0 e realt\u00e0 soprannaturali che avrebbero cercato di impartire. Il loro \u201csuccesso\u201d, quindi, \u00e8 paragonabile a quello del chirurgo che si vanta: \u201cL'operazione \u00e8 stata un brillante successo, ma il paziente \u00e8 morto\u201d. Cos\u00ec, il fine a cui miravano e che \u00e8 il significato dell'operazione viene sacrificato per la brillantezza dell'operazione. La fede di ogni giovane che ha subito questo sfortunato trattamento non \u00e8 pi\u00f9 una vera fede cristiana. \u00c8 stato instillato nella sua mente un credo secolarizzato e umanitario, privo dei tratti fondamentali della Rivelazione di Cristo. Non crede pi\u00f9 nel peccato originale, nella necessit\u00e0 di redenzione, nel fatto che siamo stati redenti dalla morte di Cristo sulla croce. Non crede pi\u00f9 nell'unica cosa necessaria: la nostra trasformazione in Cristo, la nostra relazione personale d'amore con Cristo. Ignorano completamente la vera carit\u00e0 che pu\u00f2 nascere esclusivamente nel cuore di chi ama Dio sopra ogni cosa; Dio come si \u00e8 rivelato in Cristo. La loro conoscenza della fede non include il ruolo della contrizione, l'orrore del peccato, la gloriosa unione soprannaturale di tutti i membri del Corpo Mistico di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che senso, che significato ha un insegnamento religioso, che diritto ha di esistere se porta a un credo che ha pi\u00f9 affinit\u00e0 con il New York Times che con il Vangelo e il deposito della fede? Che importanza ha allora che molti giovani siano attratti da questo insegnamento religioso? Perch\u00e9 la gente \u00e8 attratta da questo insegnamento pseudo-religioso? Che cosa ha di cos\u00ec speciale questo pseudo-cattolicesimo da essere facilmente e allegramente accettato dai giovani, da \u201ccollaborare\u201d con l'insegnante senza difficolt\u00e0? Questo successo \u00e8, in realt\u00e0, un falso successo. Pu\u00f2 forse soddisfare la vanit\u00e0 dell'insegnante, ma \u00e8 la sepoltura del vero e il tradimento della vera vocazione dell'insegnante. Questa operazione didattica \u00e8 stata davvero un \u201csuccesso\u201d: la fede degli studenti \u00e8 morta!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La fede autentica deve essere presentata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera antitesi di un cristianesimo convenzionale \u00e8 la vitalit\u00e0 radicata nell'autentica fede cattolica, quella incrollabile del Credo che il nostro Santo Padre Paolo VI ha solennemente proclamato al termine dell'Anno della Fede. \u00c8 il profondo amore per Cristo, la decisione di seguirlo, la nostalgia di Lui, l'amore per la sua Chiesa, il coglierne e possederne la bellezza e lo splendore, la profonda gratitudine a Dio per tutti i suoi doni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se comprendiamo quanto sopra, possiamo elaborare pi\u00f9 chiaramente i segni di una vera educazione religiosa. Innanzitutto, deve essere veramente fruttuosa. Innanzitutto, il contenuto della nostra fede non pu\u00f2 essere presentato come un'altra materia di conoscenza, alla maniera della storia o della matematica. Deve essere presentato nella sua assoluta unicit\u00e0, nello spirito della Messa del sabato di Pasqua: Annuntio vobis gaudium magnum, vi annuncio una grande gioia. Le verit\u00e0 fondamentali devono essere presentate ai giovani ascoltatori in modo tale da trasmettere loro l'atmosfera ineffabilmente santa della rivelazione. Un'aura soprannaturale deve circondare queste verit\u00e0: la creazione del mondo e dell'uomo, la caduta di Adamo, il peccato originale, la Rivelazione dell'Antico Testamento, Dio che parla ad Abramo e a Mos\u00e8, la formidabile Rivelazione del Decalogo, la voce solenne e travolgente di tutti i profeti, soprattutto di Geremia e Isaia, e poi l'ineffabile mistero dell'Incarnazione, l'Epifania di Dio in Cristo, la rivelazione di Dio stesso nella Santa Umanit\u00e0 di Cristo, i miracoli di Cristo, le sue parole eterne, la sua morte in croce, la sua gloriosa Risurrezione e Ascensione, e la Pentecoste, la nascita della Santa Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">V. L'INSEGNANTE<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 richiede una profonda fede da parte dell'insegnante. Non possiamo mai sopravvalutare l'importanza dello splendore della personalit\u00e0 dell'insegnante, del suo approccio riverente a questi misteri e della sua delicatezza nell'evitare qualsiasi impressione di sciatteria, autoindulgenza e volgarit\u00e0 nel suo stile. Non solo deve essere profondamente radicato nel cristianesimo - nel suo amore e nella sua fedelt\u00e0 alla Chiesa - ma deve anche emanare nel suo modo di insegnare, nel suo dialogo con gli studenti. Il suo profondo senso del soprannaturale e il suo amore per Cristo devono permeare il suo insegnamento. E a questo punto lo studente non deve essere per lui uno scolaro, un alunno qualunque come in altre materie, ma piuttosto un'anima infinitamente amata da Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'insegnante di religione che vuole avere veramente successo deve evitare un errore che \u00e8 stato spesso commesso in passato: l'abuso di autorit\u00e0. L'autorit\u00e0 dura, pedante e burocratica imposta a bambini e ragazzi \u00e8 di per s\u00e9 innaturale, e lo \u00e8 soprattutto nel contesto dell'educazione religiosa. Tuttavia, dobbiamo insistere con forza sul fatto che una totale assenza di autorit\u00e0 \u00e8 ancora peggiore: un debole cedimento ai capricci dei giovani o una familiarit\u00e0 interessata, un tono di cameratismo, l'uso di un tono, come dice l'espressione francese, di fr\u00e8re et cochon.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avvicinandosi al ragazzo in modo pudico, in cui il nobile riserbo si intreccia con il grande amore, l'insegnante deve agire con autentica autorit\u00e0. Deve anche cercare di mostrare ai giovani la bellezza e la dignit\u00e0 della vera autorit\u00e0 e la sua differenza dalla pseudo-autorit\u00e0 che cos\u00ec facilmente si impossessa dei giovani. Mi riferisco alla pseudo-autorit\u00e0 di coloro che hanno la capacit\u00e0 di impressionare i giovani con slogan, con ipotesi indipendenti e sulla base di presentarsi come i pionieri del futuro, come gli idoli moderni e alla moda. Un compito grande e importante, soprattutto oggi, \u00e8 quello di aiutare i giovani ad adottare un atteggiamento scettico nei confronti di questi falsi profeti. Questi \u201cprofeti\u201d devono essere smascherati e riconosciuti per quello che sono: uomini di contraddizione. Le loro teorie, per la maggior parte, devono essere smascherate. E loro stessi devono essere stigmatizzati, data la loro condizione transitoria, come mosche effimere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Libert\u00e0 o schiavit\u00f9<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sar\u00e0 mai sufficiente per l'insegnante mostrare che lasciarsi affascinare dalla massima autorit\u00e0 dei falsi profeti \u00e8 la pi\u00f9 grande schiavit\u00f9 intellettuale e un'abdicazione della propria libert\u00e0. Al contrario, sottomettersi alla Santa autorit\u00e0 di Dio e della Sua Santa Chiesa ci rende liberi. Ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di conoscere la vera gerarchia dei beni, di scoprire gli istinti egocentrici e, soprattutto, la schiavit\u00f9 del nostro orgoglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto va menzionata una grande conquista dell'educazione religiosa del passato: la missione di mostrare la bellezza e la profondit\u00e0 dei nobili beni naturali come l'amore umano, l'amicizia, il matrimonio e la bellezza nella natura e nell'arte. Questo \u00e8 stato un grande errore. Quando l'insegnante risveglia nel ragazzo il senso per i nobili beni naturali e mostra la differenza tra questi e i beni mondani o transitori, prepara l'anima dell'allievo all'ascesa verso beni incomparabilmente pi\u00f9 elevati, i beni soprannaturali. Questi nobili beni naturali sono un riflesso della gloria infinita di Dio, un grande dono della sua bont\u00e0. Hanno la capacit\u00e0 di evocare il desiderio dell'Assoluto, che riflettono in modo naturale. Sant'Agostino lo sottolinea mirabilmente nelle sue Confessioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente i beni creati possono separarci da Dio se ci affezioniamo troppo ad essi, se li trasformiamo in idoli. Ma, d'altra parte, hanno anche questa grande missione positiva: trascinare la nostra mente verso l'alto e preparare la nostra anima al messaggio soprannaturale di Dio. E quando abbiamo incontrato Cristo, quando il nostro cuore \u00e8 stato toccato dal bene soprannaturale, quando arriviamo ad apprezzare l'incomparabile superiorit\u00e0 del soprannaturale sul naturale, allora i veri beni naturali non vengono scartati. Anzi, vengono trasfigurati da Cristo e siamo persino in grado di comprenderne pi\u00f9 profondamente il valore: \u201cNella luce vediamo la luce\u201d, dice il salmista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei compiti pi\u00f9 urgenti dell'educazione religiosa oggi \u00e8 quello di sviluppare il senso morale degli studenti, di risvegliare nelle loro anime il senso dell'affascinante bellezza e dello splendore dei valori morali e un profondo orrore per il peccato. L'amoralismo \u00e8 oggi uno dei sintomi pi\u00f9 catastrofici della decadenza spirituale e una singolare minaccia al vero rapporto con Cristo. Anche qui dobbiamo dire che il mondo della morale \u00e8 stato spesso presentato in modo troppo astratto, troppo negativo. Le affermazioni sulla bont\u00e0 e la cattiveria degli atti si sono basate su argomenti deboli. Questo deve essere corretto. \u00c8 necessario esporre l'importanza ultima delle categorie di bene e male morale. Bisogna insistere sul primato dei valori morali su tutti gli altri valori. Solo i valori morali hanno una proiezione eterna. Socrate vedeva gi\u00e0 questo primato in modo grandioso quando diceva: \u201c\u00c8 meglio per l'uomo subire l'ingiustizia che commetterla\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una grave responsabilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La responsabilit\u00e0 dell'educatore religioso in questo momento \u00e8 grande. In mezzo alle ondate di apostasia tra i cattolici, in mezzo alla deplorevole disintegrazione che si sta verificando nella Chiesa, \u00e8 un compito difficile ma bello remare controcorrente e aiutare a stabilire una fede cattolica ferma e incrollabile nelle anime dei giovani. \u00c8 un bel compito risvegliare nei giovani un vero amore per Cristo, un forte desiderio di maggiore unione con Lui, una ferma decisione di seguire i comandamenti di Dio e un proposito di accostarsi a tutti i nobili beni naturali con la luce di Cristo e con profonda gratitudine a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per svolgere questo compito con coscienza, l'educatore religioso dovr\u00e0 affrontare molte persecuzioni non solo da parte del mondo, ma anche e soprattutto da parte dei falsi fratelli. Ma tali persecuzioni non saranno mai dedotte al punto da indurlo al compromesso. Le parole di Nostro Signore devono essere sempre presenti nella mente dell'insegnante: \u201cChiunque offender\u00e0 uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse annegato nel profondo del mare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come in tutti i compiti difficili, tuttavia, possiamo trarre grande conforto dalle parole di San Paolo: \u201cNulla ci separa dall'amore di Cristo\u201d. Che i fedeli insegnanti di religione possano intraprendere il loro grande e nobile compito, pieni di speranza e di fervente ardore. Ricordino che Nostro Signore ha detto: \u201cIl cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno\u201d.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si queremos exponer las verdaderas notas de la educaci\u00f3n en materia religiosa; es indispensable que incluyamos el desenmascaramiento de los errores actuales que llenan el ambiente; debemos rebatir los \u201cslogans\u201d que confunden a mucha gente fiel y piadosa, porque no alcanzan a comprender el car\u00e1cter her\u00e9tico de estos \u201cslogans\u201d y su incompatibilidad con la verdadera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2425,"featured_media":60384,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[552,548],"tags":[590,2592],"class_list":["post-60363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-educacion","category-foco","tag-educacion","tag-educacion-catolica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.5 - 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