{"id":9825,"date":"2021-03-08T10:43:11","date_gmt":"2021-03-08T09:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=9825"},"modified":"2025-10-30T14:15:22","modified_gmt":"2025-10-30T12:15:22","slug":"la-chiesa-di-irak-e-viva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omnesmag.com\/it\/actualidad\/la-iglesia-de-irak-esta-viva\/","title":{"rendered":"La Chiesa in Iraq \u00e8 viva"},"content":{"rendered":"
Lo storico viaggio del Papa stava per concludersi, ma avrebbe avuto ancora un ultimo atto, molto atteso dalla comunit\u00e0 cattolica: la Santa Messa nello stadio Franso Hariri di Erbil. <\/p>\n\n\n\n
Dopo il pranzo al Seminario Patriarcale di San Pietro, il Santo Padre si \u00e8 recato direttamente allo Stadio Franso Hariri di Erbil per la celebrazione dell'Eucaristia.<\/p>\n\n\n\n
Lo stadio era gremito di fedeli, che aspettavano di vedere da vicino il Santo Padre. La distanza di sicurezza era ridotta al minimo, senza folla. Il Papa ha potuto fare qualche giro in papamobile tra i fedeli, per salutarli e vedere i loro volti. Alle 16:30 ora locale (14:30 ora di Roma) il Papa ha iniziato presiedendo la celebrazione eucaristica alla presenza di circa 10.000 fedeli. <\/p>\n\n\n\n
Nella sua omelia, Francesco ha iniziato alludendo all'importanza della centralit\u00e0 di Cristo e della Croce nella nostra vita, osservando che \"San Paolo ci ha ricordato che 'Cristo \u00e8 potenza di Dio e sapienza di Dio' (1 Cor 1, 24). Ges\u00f9 ha rivelato questo potere e questa sapienza soprattutto nella misericordia e nel perdono. Non intendeva farlo con esibizioni di forza o imponendo la sua voce dall'alto, n\u00e9 con lunghi discorsi o esibizioni di una conoscenza incomparabile. Lo ha fatto dando la sua vita sulla croce. Ha rivelato la sapienza e la potenza divine mostrandoci, fino alla fine, la fedelt\u00e0 dell'amore del Padre; la fedelt\u00e0 del Dio dell'Alleanza, che ha fatto uscire il suo popolo dalla schiavit\u00f9 e lo ha condotto sulla via della libert\u00e0 (cfr. Es 20,1-2)\".<\/p>\n\n\n\n
Il Papa ha ricordato che di fronte alla tentazione della vendetta di fronte agli insulti e agli attacchi, Ges\u00f9 ci mostra che \u00e8 possibile un'altra risposta, la via di Dio: \"Quanto \u00e8 facile cadere nella trappola di pensare che dobbiamo dimostrare agli altri che siamo forti, che siamo saggi... Nella trappola di fabbricare false immagini di Dio per darci sicurezza... (cfr. Es 20,4-5). In realt\u00e0, \u00e8 vero il contrario: tutti abbiamo bisogno della forza e della saggezza di Dio rivelate da Ges\u00f9 sulla croce. Sul Calvario ha offerto al Padre le ferite con cui siamo stati guariti (cfr. 1 Pt 2, 24). Qui in Iraq, quanti vostri fratelli e sorelle, amici e concittadini portano le ferite della guerra e della violenza, ferite visibili e invisibili. La tentazione \u00e8 quella di rispondere a questi e ad altri eventi dolorosi con la forza umana, con la saggezza umana. Invece, Ges\u00f9 ci mostra la via di Dio, quella che ha percorso lui e quella che ci chiama a seguire\".<\/p>\n\n\n\n \"Nel Vangelo che abbiamo appena ascoltato (Gv 2,13-25), vediamo che Ges\u00f9 scaccia dal Tempio di Gerusalemme i cambiavalute e tutti coloro che compravano e vendevano. Perch\u00e9 Ges\u00f9 ha compiuto un gesto cos\u00ec forte e provocatorio? Lo ha fatto perch\u00e9 il Padre gli ha ordinato di purificare il tempio, non solo il tempio di pietra, ma soprattutto il tempio del nostro cuore. Come Ges\u00f9 non tollera che la casa del Padre suo diventi un mercato (cfr. Gv 2,16), cos\u00ec non vuole che il nostro cuore sia un luogo di agitazione, disordine e confusione. <\/p>\n\n\n\n \"Il cuore \u00e8 pulito, ordinato, purificato\". Da cosa? Dalle falsit\u00e0 che la contaminano, dalla doppiezza dell'ipocrisia; tutti ne abbiamo. Sono malattie che feriscono il cuore, che offuscano la vita, che la rendono doppia. Abbiamo bisogno di essere purificati dalle nostre false sicurezze, che barattano la fede in Dio con le cose che accadono, con le convenienze del momento. Dobbiamo eliminare dai nostri cuori e dalla Chiesa le suggestioni nocive del potere e del denaro. Per purificare il cuore dobbiamo sporcarci le mani, sentirci responsabili e non restare inerti mentre i nostri fratelli e sorelle soffrono. Ma come purificare il cuore? Non possiamo farcela da soli, abbiamo bisogno di Ges\u00f9, che ha il potere di vincere i nostri mali, di curare le nostre malattie, di restaurare il tempio del nostro cuore.<\/p>\n\n\n\n \"A conferma di ci\u00f2\", continua il Papa, \"come segno della sua autorit\u00e0 dice: 'Distruggete questo tempio e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere' (v. 19). Ges\u00f9 Cristo, Lui solo pu\u00f2 purificarci dalle opere del male, Lui che \u00e8 morto e risorto, Lui che \u00e8 il Signore. Cari fratelli e sorelle, Dio non ci lascia morire nel nostro peccato. Anche quando gli voltiamo le spalle, non ci abbandona al nostro destino. Ci cerca, ci segue, per chiamarci al pentimento e per purificarci. \"Giuro sulla mia vita - oracolo del Signore Dio - che non ho piacere della morte dell'empio, ma che si converta dalle sue vie malvagie e viva\" (33,11). Il Signore vuole che ci salviamo e che siamo templi viventi del suo amore, nella fratellanza, nel servizio e nella misericordia\".<\/p>\n\n\n\n Il Papa ha voluto ricordare che Ges\u00f9 ci invia a testimoniare fedelmente il Vangelo e che, con la forza dello Spirito Santo, ha il potere di cambiare la vita: \"Ges\u00f9 non solo ci purifica dai nostri peccati, ma ci rende partecipi della sua stessa potenza e sapienza. Egli ci libera da un modo di intendere la fede, la famiglia, la comunit\u00e0 che divide, che si oppone, che esclude, per poter costruire una Chiesa e una societ\u00e0 aperte a tutti e attente ai nostri fratelli e sorelle in difficolt\u00e0. E allo stesso tempo ci rafforza, affinch\u00e9 possiamo resistere alla tentazione di vendicarci, che ci fa precipitare in una spirale infinita di ritorsioni. Nella forza dello Spirito Santo ci invia non per fare proselitismo, ma come suoi discepoli missionari, uomini e donne chiamati a testimoniare che il Vangelo ha il potere di cambiare la vita\". <\/p>\n\n\n Il Signore ci promette che pu\u00f2 risollevare noi e le nostre comunit\u00e0 dalle macerie dell'ingiustizia, della divisione e dell'odio.<\/p>\n<\/p>\n\t<\/span><\/cite>\n<\/blockquote>\n\n\n \"Il Risorto ci rende strumenti della pace e della misericordia di Dio, artigiani pazienti e coraggiosi di un nuovo ordine sociale. Cos\u00ec, attraverso la potenza di Cristo e del suo Spirito, si realizza ci\u00f2 che l'apostolo Paolo profetizz\u00f2 ai Corinzi: \"Ci\u00f2 che in Dio sembra stoltezza \u00e8 pi\u00f9 saggio di tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano, e ci\u00f2 che in Dio sembra debolezza \u00e8 pi\u00f9 forte di tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano\" (1 Cor 1, 25). Le comunit\u00e0 cristiane composte da persone umili e semplici diventano un segno del Regno che viene, il Regno dell'amore, della giustizia e della pace.<\/p>\n\n\n\n Le parole di Cristo \"Distruggete questo tempio e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere\" (Gv 2,19) sono state pronunciate nel contesto delle circostanze, che Francesco ha utilizzato per assicurare che Cristo \"stava parlando del tempio del suo corpo e quindi anche della sua Chiesa\". E che \"il Signore ci promette che, con la forza della sua risurrezione, pu\u00f2 riportare noi e le nostre comunit\u00e0 dalla devastazione dell'ingiustizia, della divisione e dell'odio\". Questa \u00e8 la promessa che celebriamo in questa Eucaristia. Con gli occhi della fede, riconosciamo la presenza del Signore crocifisso e risorto in mezzo a noi, impariamo ad accogliere la sua sapienza liberatrice, a riposare nelle sue ferite e a trovare la guarigione e la forza per servire il suo Regno in arrivo nel nostro mondo. Dalle sue piaghe siamo guariti (cfr. 1 Pt 2,24); nelle sue piaghe, cari fratelli e sorelle, troviamo il balsamo del suo amore misericordioso; perch\u00e9 lui, il Buon Samaritano dell'umanit\u00e0, desidera ungere ogni ferita, guarire ogni ricordo doloroso e ispirare un futuro di pace e fratellanza su questa terra\".<\/p>\n\n\n\n Nel concludere la sua omelia, il Santo Padre ha assicurato che \"la Chiesa in Iraq, con la grazia di Dio, ha fatto e sta facendo molto per proclamare questa meravigliosa saggezza della croce, diffondendo la misericordia e il perdono di Cristo, specialmente ai pi\u00f9 bisognosi\". Anche in mezzo a grandi povert\u00e0 e difficolt\u00e0, molti di voi hanno generosamente offerto aiuto concreto e solidariet\u00e0 ai poveri e ai sofferenti. Questo \u00e8 uno dei motivi che mi ha spinto a venire come pellegrino in mezzo a voi, per ringraziarvi e confermarvi nella vostra fede e testimonianza. Oggi posso vedere e sentire che la Chiesa dell'Iraq \u00e8 viva, che Cristo vive e agisce in questo suo popolo santo e fedele.<\/p>\n\n\n\n Al termine della Messa, l'arcivescovo caldeo di Erbil, S.E. Mons. Bashar Matti Warda, C.S.S.R., ha rivolto un discorso di saluto e ringraziamento al Santo Padre. Prima della benedizione finale, Papa Francesco ha rivolto parole di saluto ai fedeli e ai pellegrini presenti e poi ha incontrato il signor Abdullah Kurdi, padre del piccolo Alan, naufragato con il fratello e la madre al largo delle coste turche nel settembre 2015 mentre cercava di raggiungere l'Europa. Il Papa ha parlato a lungo con lui e, con l'aiuto dell'interprete, ha potuto ascoltare il dolore del padre per la perdita della sua famiglia ed esprimere il profondo coinvolgimento suo e del Signore nella sofferenza dell'uomo. Abdullah ha espresso la sua gratitudine al Papa per le parole di vicinanza al suo dramma e a quello di tutti i migranti che cercano comprensione, pace e sicurezza lasciando il proprio Paese a rischio della propria vita.<\/p>\n\n\n\n Dopo aver salutato l'arcivescovo di Erbil, il presidente e il primo ministro della regione autonoma del Kurdistan iracheno, il Santo Padre ha lasciato lo stadio \"Franso Hariri\" e si \u00e8 recato all'aeroporto di Erbil per imbarcarsi su un aereo della Iraqi Airways diretto all'aeroporto di Baghdad. Poi \u00e8 tornato in auto alla Nunziatura Apostolica.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":" El hist\u00f3rico viaje del Papa llegaba a su fin, pero aun tendr\u00eda un \u00faltimo acto, muy esperado por la comunidad cat\u00f3lica: la Santa Misa en el estadio Franso Hariri de Erbil. Tras el almuerzo en el Seminario Patriarcal de San Pedro, el Santo Padre se traslad\u00f3 ya directamente en coche al Estadio Franso Hariri de […]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":9830,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36,51],"tags":[217,593,396,30],"class_list":["post-9825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-actualidad","category-vaticano","tag-ecumenismo","tag-irak","tag-papa-francisco","tag-paz"],"yoast_head":"\n
<\/figure>\n\n\n\nPurificare il cuore<\/h4>\n\n\n\n
Testimoniare il Vangelo<\/h4>\n\n\n\n
\n\t
Unzione delle ferite<\/h4>\n\n\n\n
Con il piccolo naufrago<\/h4>\n\n\n\n
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