Il giovane sacerdote italiano Luigi Maria Epicoco - noto per la sua attività di scrittore ed editorialista del quotidiano italiano L'Osservatore Romano- Intreccia riflessioni semplici e profonde sulla preghiera cristiana per eccellenza. In uno stile accessibile, l'autore offre una lettura aggiornata di ogni invocazione del Padre Nostro, sottolineandone la dimensione comunitaria e la logica dell'amore di Dio per i suoi figli.
Sebbene esistano nove opere di Epicoco pubblicate in spagnolo, l'autore è diventato noto soprattutto per la sua opera “Sale, non miele: per una fede che punge”, in cui ha offerto una riflessione provocatoria che critica la tendenza ad annacquare il messaggio cristiano per renderlo più digeribile.
In questa occasione, Epicoco realizza anche una illuminante meditazione sulla preghiera fondante del cristianesimo, dimostrando come ogni parola pronunciata da Gesù contenga grandi gioielli spirituali: dalla filiazione divina alla richiesta di perdono come ponte tra cielo e terra. Un libro che trasforma la preghiera più ripetuta in un percorso di autenticità umana e di impegno fraterno.
Per capire il tono del libro, questo testo può servire da esempio: “Subito dopo la parola ”Padre', Gesù usa l'aggettivo possessivo 'nostro'. Non usa l'aggettivo 'mio' per un motivo molto semplice: la condizione per rivolgersi a Dio come Padre è riconoscersi fratelli e sorelle. La paternità di Dio e la fratellanza tra noi non possono essere separate. Il nostro rapporto con Dio non può essere in contraddizione con il rapporto con i nostri fratelli e sorelle: "Se uno dice: "Io amo Dio" e odia il suo fratello, è un bugiardo; perché chi non ama il proprio fratello, che vede, non può amare Dio, che non vede". E noi abbiamo ricevuto da Lui questo comandamento: chi ama Dio, ami anche il proprio fratello"".
L'opera di Epicocrate chiarisce i malintesi sulla preghiera e ne spiega i fondamenti. Sottolinea che la preghiera è un dialogo intimo con Dio, “l'alfabeto degli amanti”, e un incontro personale trasformativo in cui si parla di “con Gesù faccia a faccia”. Ogni frase del Padre Nostro è vista come parte di un percorso spirituale a tappe: non si tratta di singole frasi, ma di un percorso che parte dalla scoperta di Dio come Padre (“Abba!”) al confronto con il male (“Non lasciarci cadere...”.”).
Padre nostro che sei nei cieli




