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Secondo festival per i giovani a Medjugorje dopo il «nihil obstat»

Il 37° Festival Internazionale della Gioventù si terrà dall«1 al 6 agosto all’insegna del motto »Alla fonte! – Nella Scuola della Vergine» e riunirà nuovamente migliaia di pellegrini provenienti da circa 80 paesi in uno dei più grandi raduni giovanili di preghiera al mondo.

Teresa Aguado Peña-1° agosto 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
Festival dei giovani Mladifest 2026 a Medjugorje

©CNS/Per gentile concessione di Mladifest

Decine di migliaia di pellegrini provenienti da oltre 70 paesi parteciperanno dal 1° al 6 agosto alla 37ª edizione del Mladifest, il Festival Internazionale della Gioventù di Medjugorje, che ogni estate trasforma questa parrocchia della Bosnia-Erzegovina in uno dei principali centri di pellegrinaggio giovanile del mondo.

Fondato nel 1989 dal frate francescano Slavko Barbarić, l’incontro è nato come iniziativa volta ad aiutare i giovani ad approfondire la propria vita di fede attraverso la preghiera e i sacramenti. Tre decenni dopo, il festival è diventato l’evento più frequentato di Medjugorje e riunisce ogni anno pellegrini provenienti dai cinque continenti.

"Il nihil obstat »del Vaticano»

L'edizione di quest'anno è la seconda che si tiene dopo la pubblicazione, nel settembre 2024, della nota da parte del Dicastero per la Dottrina della Fede La Regina della Pace, con la quale ha concesso il nihil obstat all'esperienza pastorale di Medjugorje. Il documento riconosceva gli abbondanti frutti spirituali legati al santuario e incoraggiava i pellegrinaggi, pur senza pronunciarsi sull'autenticità delle presunte apparizioni mariane.

Il Vaticano ha quindi invitato i pellegrini ad “accettare che i pellegrinaggi non si compiono per incontrare presunti veggenti, ma per incontrare Maria, Regina della Pace, e, fedeli all’amore che lei nutre per suo Figlio, incontrare Cristo e ascoltarlo nella meditazione della Parola, nella partecipazione all’Eucaristia e nell’adorazione eucaristica”.

«Alla fonte!»: sei giorni di preghiera e incontro

Il motto scelto per questa edizione è «Ad fontem! Alla fonte! – Nella Scuola della Vergine».

Il programma avrà inizio il 1° agosto con il Rosario, l’inaugurazione ufficiale e la Santa Messa. Nei giorni successivi sono in programma catechesi, le famose testimonianze, l’adorazione eucaristica, le celebrazioni penitenziali, la tradizionale processione con l’immagine della Vergine, la preghiera con le candele davanti alla Croce del monte Križevac e la Messa conclusiva all’alba del 6 agosto.

Come ogni anno, il festival ha inizio con la coloratissima Sfilata Internazionale, in cui migliaia di giovani provenienti dai cinque continenti sfilano per le vie di Medjugorje sventolando le bandiere dei propri paesi. La musica e la danza si alternano ai momenti di preghiera, mentre i pellegrinaggi al Podbrdo e al Križevac, gli spettacoli teatrali e gli spazi di incontro con associazioni e movimenti cattolici completano un programma pensato per favorire sia la convivenza che la vita spirituale.

Il Papa ha invitato i giovani a cercare incontri autentici

In occasione dell’edizione del 2025, Papa Leone XIV ha inviato un messaggio ai partecipanti in cui ha presentato il festival come un’occasione per imparare a camminare insieme agli altri e scoprire che la fede non si vive mai da soli. Senza fare riferimento alle presunte apparizioni di Medjugorje, il Pontefice ha incentrato la sua riflessione sul valore dell’incontro e della comunità.

Prendendo come esempio la visita della Vergine Maria alla cugina Elisabetta, Leone XIV ha ricordato che la vita cristiana è un cammino condiviso. «Nel cammino della vita non camminiamo mai da soli», ha scritto. «Il nostro viaggio è sempre intrecciato con quello degli altri: siamo fatti per l’incontro, per camminare insieme e scoprire un destino comune».

Il Papa ha anche messo in guardia dal rischio di sostituire le relazioni personali con la tecnologia. «Nessun algoritmo potrà mai sostituire un abbraccio, uno sguardo, un incontro reale, né con Dio, né con i nostri amici, né con la nostra famiglia», ha affermato, incoraggiando i giovani a cogliere l’occasione del Mladifest per conoscersi, condividere la fede e costruire amicizie autentiche.

Ha inoltre ricordato che coloro che giungono a Medjugorje da decine di paesi scoprono che esiste «un linguaggio più forte di qualsiasi barriera: il linguaggio della fede, alimentato dall’amore di Dio». Per questo li ha esortati ad aprire il cuore alla chiamata di Dio e, se qualcuno sente la vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata, a non aver paura di rispondere con generosità.

Un festival che continua a crescere

Gli organizzatori presentano il Mladifest come una scuola di preghiera per le nuove generazioni. Ogni giornata è incentrata sul Rosario, sull’Eucaristia, sull’adorazione e sulle testimonianze di conversione, accompagnate da un coro e da un’orchestra internazionale composti da giovani provenienti da numerosi paesi.

Chi non potrà recarsi in Bosnia-Erzegovina potrà seguire i festeggiamenti attraverso i canali ufficiali di Media Mir Medjugorje, che trasmetteranno integralmente il festival. Inoltre, il programma del Mladifest viene tradotto e trasmesso in diciannove lingue, tra cui lo spagnolo, numerose lingue slave, ma anche il coreano, l’ungherese, il cinese cantonese, il cinese mandarino e l’arabo.

Ecco com'è andata la 36ª edizione del Mladifest:

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