– Simone Orendain, OSV News
I tre nuovi consulenti statunitensi, legati all’Università di Notre Dame nell’Indiana, figurano tra la dozzina di consulenti recentemente nominati per il dipartimento vaticano istituito da Papa Francesco nel 2016.
Lo scorso 30 giugno, Papa Leone XIV ha nominato Prefetta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale la Reverenda Suor Alessandra Smerilli, F.M.A., che assumerà l'incarico il prossimo 1° settembre.
Allo stesso tempo, il Santo Padre ha nominato pro-prefetto del Dicastero, con un incarico speciale per il Centro di Alta Formazione ’Laudato si’”, il cardinale Fabio Baggio, C.S., che assumerà l’incarico nella stessa data. Il Segretario del Dicastero sarà monsignor Jozef Barlaš.
Università di Notre Dame
L’Ufficio Stampa della Santa Sede ha annunciato il 18 agosto le nomine dei dodici consulenti, tra cui padre Emmanuel Katongole, docente di teologia all’Università di Notre Dame; Kathryn Koch, presidente e amministratore delegato della società di investimento internazionale TCW, con sede a Los Angeles; e Clemens Sedmak, direttore del Nanovic Institute for European Studies di Notre Dame.
Il dicastero sostiene l’opera della Chiesa nei settori della dignità umana e dei diritti umani, della giustizia economica, della cura del creato, della migrazione e degli sfollamenti, nonché della pace, dei conflitti e delle crisi umanitarie. Secondo la Chiesa, è necessario affrontare gli ostacoli in tutti questi ambiti per promuovere il pieno sviluppo umano.
I consulenti contribuiscono a rafforzare il dicastero per periodi di cinque anni. Sono nominati “tra i fedeli che si distinguono per la loro esperienza, comprovata competenza e prudenza”, secondo le linee guida stabilite nel 2022.
Padre Katongole
Padre Katongole, sacerdote dell’arcidiocesi di Kampala, in Uganda, è stato recentemente nominato direttore dell’Istituto Ansari per l’impegno globale nella religione presso l’Università di Notre Dame. È entrato a far parte del corpo docente nel gennaio 2013, specializzandosi in politica e violenza nell’Africa subsahariana, teologia politica, cattolicesimo globale e altre aree correlate.
Prima di entrare a far parte della Notre Dame, è stato professore associato di teologia e cristianesimo mondiale presso la Facoltà di Teologia dell’Università di Duke. Ha conseguito il dottorato in Filosofia presso l’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
Nell’annunciare la sua nomina presso l’Istituto Ansari, Mary Gallagher, decana Marilyn Keough della Keough School of Global Affairs dell’Università di Notre Dame, dove padre Katongole tiene corsi di teologia e studi sulla pace, ha affermato che egli nutre «un profondo impegno per lo sviluppo umano integrale».

Kathryn Koch
Koch è alla guida di TCW, nota anche come Trust Company of the West, dal 2023. Prima di entrare a far parte di TCW, ha lavorato per 20 anni nella divisione di gestione patrimoniale di Goldman Sachs, dove ha ricoperto da ultimo la carica di direttrice degli investimenti. In tale ruolo, ha gestito l’attività azionaria della società, del valore di 300.000 milioni di dollari, ed è stata membro del comitato esecutivo della divisione di gestione patrimoniale.
Koch fa parte del consiglio di amministrazione della Notre Dame, la sua alma mater. Nel 2002 ha conseguito la laurea in Filologia inglese ed Economia presso tale università, laureandosi con lode (magna cum laude).
Clemens Sedmak
Sedmak è docente di etica sociale presso la Keough School of Global Affairs dell’Università di Notre Dame ed è specializzato nella tradizione sociale cattolica, nella povertà, nella filosofia della religione e in altri temi correlati. Insegna inoltre presso l’Istituto di questioni sociali dell’Università di Notre Dame.
Sedmak ha conseguito dottorati in filosofia, teologia e teoria sociale e ha insegnato teologia morale e sociale al King’s College di Londra prima di entrare a far parte dell’Università di Notre Dame. Ha inoltre ricoperto diversi incarichi presso l’Università di Salisburgo, nella sua Austria natale.
L’Istituto Nanovic di Studi Europei, sotto la direzione di Sedmak, ha come missione quella di “rafforzare la presenza di Notre Dame in Europa, approfondire la comprensione dell’Europa all’interno della comunità di Notre Dame e contribuire al dibattito accademico e alla ricerca nel campo degli studi europei”.
Nominati altri nove consulenti
Per quanto riguarda gli altri consulenti nominati dal Papa, essi sono i seguenti. Monsignor Peter Klasvogt, rettore del Pontificio Collegio Teutonico di Santa Maria in Camposanto, a Roma (Italia). E i reverendi Francesco Coluccia, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi di Otranto (Italia), e Joseph Jeyaraj Swaminathan, S.D.B., professore a contratto presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.
I laici nominati, oltre a quelli già citati di Notre Dame, sono Omer S. Combary, professore presso il Dipartimento di Economia dell’Università Thomas Sankara di Ouagadougou (Burkina Faso). Lucy Afandi Esipila, segretaria esecutiva regionale di Caritas Africa. Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti sui servizi sociali – Fondazione Culturale San Fedele di Milano (Italia). Peter G. Kirchschläger, direttore dell’Institut für Sozialethik dell’Università di Lucerna (Svizzera); Jacqueline Remond, docente a contratto presso la Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Australiana di Sydney (Australia), e Caren Rodrigues, docente associata presso il Saint Joseph’s Institute of Management di Bangalore (India).
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Simone Orendain è corrispondente di OSV News. Scrive da Chicago.
Queste informazioni sono state pubblicate originariamente su OSV News. Potete leggerle qui qui.





