Spagna

‘Journey to Redemption’, un percorso per i giovani verso il Giubileo del 2033

L’iniziativa propone un percorso di nove anni per accompagnare i giovani fino a Gerusalemme, con Roma e Santiago come tappe preliminari.

Inmaculada Sancho-9 settembre 2026-Tempo di lettura: 2 minuti
Il cammino verso la redenzione

©Diocesi di Palencia

Nel 2033 si celebrerà il Grande Giubileo della Redenzione. La Chiesa sta lavorando all’iniziativa ‘Journey to Redemption’ (J2R2033), che propone un itinerario per accompagnare e rinvigorire i giovani in questo percorso con tre tappe fondamentali: Roma (2025), Santiago (2027) e Gerusalemme (2033). Il 7 settembre l’iniziativa è stata presentata a Palencia, nel corso di una conferenza stampa.

Alla presentazione hanno partecipato, insieme a mons. Garciandía, il vicepresidente della Fondazione J2R, Fernando Moscardó; la membro della Commissione per la Missione della Fondazione, Mónica Marín; e il vicario episcopale per l’Annunzio della Parola e responsabile dell’Area Pastorale Giovanile della diocesi, Pedro Brouilhet.

Un percorso di nove anni verso il 2033

J2R2033 non è un evento isolato, ma un percorso di nove anni che mira a trasformare quella che viene definita la “generazione ferita” nella “generazione della redenzione”, e che si riassume in “pellegrare, evangelizzare e guarire”. L’itinerario prevede inoltre una tappa intermedia nel 2030, incentrata sulla figura di Sant’Agostino, in occasione del suo 1600° anniversario.

Il progetto ha già superato la sua prima fase. Dopo una serie di pellegrinaggi locali in tutta Europa nel giugno del 2025, un gruppo di giovani provenienti da quattordici paesi ha proclamato il 1° agosto di quell’anno, nella basilica romana di Santa Maria in Trastevere, il Manifesto dei Giovani Cristiani d’Europa. Il documento ha già raccolto oltre 250.000 firme, tra cui quella dello stesso Leone XIV, che ha voluto aderire personalmente all’iniziativa. 

Un’iniziativa che sta già raccogliendo consensi

‘Journey to Redemption’ ha iniziato a prendere forma più di due anni fa attorno alla Rete dei Santuari di San Michele d’Europa, di cui Mons. Garciandía era rettore del santuario navarrese, e ha raccolto sempre più adesioni: la Sottocommissione Episcopale per i Giovani e l’Infanzia della Conferenza Episcopale Spagnola, l’arcidiocesi di Santiago de Compostela e la Chiesa di Gerusalemme, dove si concluderà il percorso. Il patriarca latino, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha assicurato che anche i giovani della Terra Santa desiderano partecipare al progetto.

Il prossimo obiettivo sarà l’Anno Santo di Compostela del 2027, che mons. Garciandía concepisce come una mobilitazione dei giovani lungo i percorsi di pellegrinaggio di tutta Europa, senza la necessità di convergere fisicamente a Santiago.

L'autoreInmaculada Sancho

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