Vaticano

Il Papa aumenta gli stipendi della Curia annullando i tagli legati al Covid

Revocando ilA seguito dei tagli salariali stabiliti nel 2021 durante la pandemia di Covid per cardinali, capi e segretari dei dicasteri, sacerdoti e religiosi della Curia romana, Papa Leone XIV ha aumentato le retribuzioni degli alti funzionari vaticani.

Redazione Omnes-14 settembre 2026-Tempo di lettura: 2 minuti
Il Papa con i cardinali.

Papa Leone XIV durante uno dei suoi interventi al Concistoro straordinario dei cardinali del giugno 2026 (Foto OSV News / Simone Risoluti, Vatican Media).

Le misure di contenimento salariale adottate da Papa Francesco con la Lettera apostolica «Un futuro sostenibile» del 23 marzo 2021, che si erano rese necessarie per affrontare la sfida della pandemia, sono state abrogate da un'altra Lettera apostolica, datata 1° settembre, del Papa Leone XIV.

Di conseguenza, vengono aggiornati gli stipendi di cardinali, capi e segretari dei dicasteri, membri del clero e religiosi del Vaticano, nelle stesse percentuali in cui sono state ridotte. In sintesi, il 10 per cento per i cardinali, l’8 per cento per gli altri superiori e il 3 per cento per i membri del clero e i religiosi.

Impegno a garantire la sostenibilità economica

Il Papa aggiunge nel suo Motu Proprio che le misure sono già state parzialmente modificate, mediante l’abrogazione dell’articolo 3, con il “Rescriptum ex Audientia” del 16 giugno 2025. Ed è “certo che le istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano continueranno, con diversi strumenti, a impegnarsi per garantire la sostenibilità economica”.

La decisione è stata presa dal Santo Padre dopo aver consultato il Segretariato per l’Economia e “aver esaminato attentamente ogni aspetto”. Il Pontefice abroga la norma, pur non annullando le disposizioni applicate mentre la legge era in vigore, compreso il congelamento degli aumenti biennali di anzianità.

Ministero dell'Economia

Per questo motivo, è stato ascoltato “il parere competente del Ministero dell’Economia”, il cui prefetto è il laico spagnolo Maximino Caballero, “dopo aver esaminato attentamente ogni aspetto”.

La misura è stabilita fatti salvi gli effetti prodotti durante il suo periodo di validità. Sono inclusi gli effetti derivanti dalla sospensione dell'accumulo degli aumenti biennali di anzianità di cui all'articolo 5, che rimane definitivamente acquisito.

Revocate le restrizioni imposte da Papa Francesco 

Le restrizioni adottate da Papa Francesco sono state rigorose e sono state determinate in particolare dalle conseguenze della pandemia. Quest’ultima aveva aggravato “il deficit che ha caratterizzato la gestione economica della Santa Sede nel corso di diversi anni, il quale ha avuto un impatto negativo su tutte le fonti di reddito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”, come indicato nel Motu Proprio ‘Un Futuro Sostenibile’ del 2021.

Papa Francesco ha inoltre fatto un appello a rivedere la spesa, per evitare misure ancora più drastiche, come il licenziamento di dipendenti laici, padri e madri di famiglia, come riferisce l'agenzia vaticana.

L'autoreRedazione Omnes

Newsletter La Brújula Lasciateci la vostra e-mail e riceverete ogni settimana le ultime notizie curate con un punto di vista cattolico.