Il Consiglio dei ministri spagnolo si sta muovendo verso una riforma costituzionale, con l'obiettivo di proteggere l'aborto come diritto. Martedì 7 aprile questo organo ha approvato in seconda battuta la modifica dell'articolo 43 della Costituzione spagnola. Costituzione. Questa modifica comporta l'aggiunta di un quarto paragrafo per garantire la parità di accesso all'aborto in tutte le regioni del Paese.
Per attuare la riforma, il Partito Popolare deve votare a favore. Se la proposta dovesse andare avanti, la Spagna sarebbe la seconda nazione al mondo a includere il aborto come diritto nella propria costituzione. La prima è stata la Francia nel 2024.
Secondo il governo spagnolo, questa riforma mira a rendere più facile per le donne l'accesso all'aborto attraverso il settore pubblico, invece di rivolgersi ai centri privati.
I prossimi passi verso la modifica della Costituzione richiedono una maggioranza di tre quinti sia al Senato che al Congresso per approvare la riforma. Se non si raggiunge il consenso, una Commissione mista presenterà una nuova proposta di testo che dovrà essere approvata dal Congresso con una maggioranza di due terzi e ottenere la maggioranza assoluta al Senato.



