All'udienza del mercoledì, il Papa ha incoraggiato la missione e il ruolo dei laici nella Chiesa e nel mondo, per testimoniare la fede, la speranza e la carità, affinché “la bellezza della vita cristiana si diffonda in diversi luoghi e aree della società”.
Il tuo catechesi si è concentrato sul quarto capitolo della Costituzione dogmatica Lumen Gentium, dedicato ai laici, su Padri della Chiesa come Sant'Agostino e sul magistero dei Papi Giovanni Paolo II e Francesco.
“Un passaggio molto bello: la grandezza della condizione cristiana”.”
Il Papa agostiniano ha aperto subito il suo cuore, commentando che questo capitolo del Lumen Gentium spiega “in modo positivo la natura e la missione dei laici, dopo secoli in cui erano stati definiti semplicemente come coloro che non fanno parte del clero o dei consacrati”.
“Per questo mi piace rileggere con voi un passo molto bello”, ha commentato, “che parla della grandezza della condizione cristiana: ‘Perciò il popolo di Dio, da lui scelto, è uno: ‘un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo’ (Ef 4,5)”. “(...) Prima di ogni differenza di ministero o di stato di vita, il Concilio afferma l'uguaglianza di tutti i battezzati”.
Saluto ai partecipanti alla conferenza UNIV 2026
Rivolgendosi ai fedeli in diverse lingue, Papa Leone XIV ha salutato in inglese, francese e spagnolo “i giovani provenienti da diverse parti del mondo per partecipare alla Conferenza Universitaria Internazionale UNIV 2026”.
Vatican News ha riportato la calorosa risposta dei giovani al saluto del Santo Padre, e ha sottolineato che quest'anno 2.500 giovani provenienti da 26 Paesi stanno partecipando all'Incontro UNIV 2026, desiderosi di trascorrere questi giorni della Settimana Santa con il Papa.
Ispirare UNIV è nato nel 1968, promosso da San Josemaría Escrivá, che volle un incontro internazionale di giovani universitari dei cinque continenti durante la Settimana Santa a Roma, per cercare risposte che aiutassero a migliorare il mondo.
Pellegrini provenienti da Haiti, Nigeria, Filippine, Stati Uniti...
A il pubblico, Il Papa ha salutato anche i pellegrini provenienti da Haiti e dal Collège La Salle in Francia (in francese), dalla Nigeria, dalle Filippine e dagli Stati Uniti d'America (in inglese), “i malati, i poveri e le vittime innocenti della guerra, affinché Cristo, con la sua Risurrezione, conceda a tutti pace e consolazione” (in arabo), e le parrocchie, le associazioni, gli istituti scolastici e i singoli fedeli (in italiano).
San Giovanni Paolo II: “missione e responsabilità dei fedeli laici”.”
Facendo riferimento a San Giovanni Paolo II e alla sua Esortazione Apostolica Christifideles laici (30 dicembre 1988), Leone XIV disse: “In tal modo il mio venerato predecessore rilanciava l'apostolato dei laici, ai quali il Concilio aveva dedicato un Documento specifico, di cui parleremo più avanti”.
In quell'Esortazione, “sottolineava che ‘il Concilio, con il suo ricchissimo patrimonio dottrinale, spirituale e pastorale, ha riservato pagine davvero splendide sulla natura, la dignità, la spiritualità, la missione e la responsabilità dei fedeli laici. E i Padri conciliari, facendo eco alla chiamata di Cristo, hanno chiamato tutti i fedeli laici, uomini e donne, a lavorare nella vigna’ (n. 2)”.
Leone XIV: “negli ambienti di lavoro, nella società civile e in tutti i rapporti umani”.”
Il vasto campo dell'apostolato dei laici, ha proseguito Leone XIV, “non si limita allo spazio della Chiesa, ma si estende al mondo. La Chiesa, infatti, è presente ovunque i suoi figli professino e testimonino il Vangelo: nei luoghi di lavoro, nella società civile e in tutti i rapporti umani, ovunque essi, con le loro scelte, mostrino la bellezza della vita cristiana, che anticipa qui e ora la giustizia e la pace che saranno piene nel Regno di Dio”.
Il mondo, ha detto, ha bisogno di essere “impregnato dello spirito di Cristo e di raggiungere più efficacemente il suo scopo nella giustizia, nella carità e nella pace» (LG, 36). E questo è possibile solo con il contributo, il servizio e la testimonianza di tutti i cittadini. i laici".
Papa Francesco: “tutti sono chiamati a essere discepoli-missionari”.”
“È l'invito ad essere quella Chiesa “in uscita” di cui ci ha parlato Papa Francesco”, ha proseguito il Pontefice: “una Chiesa incarnata nella storia, sempre aperta alla missione, in cui tutti siamo chiamati ad essere discepoli-missionari, apostoli del Vangelo, testimoni del Regno di Dio, portatori della gioia del Cristo che abbiamo incontrato!”.
Battesimo, Sant'Agostino
In precedenza, il Successore di Pietro aveva ricordato che “in virtù del Battesimo, i fedeli laici partecipano allo stesso sacerdozio di Cristo. Infatti, ‘Cristo Gesù, sommo ed eterno Sacerdote, vuole continuare la sua testimonianza e il suo servizio attraverso i laici, vivificandoli con il suo Spirito e spingendoli incessantemente ad ogni opera buona e perfetta’ (LG, 34).
E citando il santo vescovo di Ippona, ha ricordato che “il popolo santo di Dio, dunque, non è mai una massa informe, ma il corpo di Cristo o, come diceva Agostino, il Christus totus: è la comunità organicamente strutturata, in virtù del rapporto fecondo tra le sue forme di partecipazione al sacerdozio di Cristo: il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale (cfr LG, 10)”.
Al termine, il Papa ha invitato che “la Pasqua che ci prepariamo a celebrare possa rinnovare in noi la grazia di essere, come Maria Maddalena, come Pietro e Giovanni, testimoni di Cristo risorto”.



