Il Vaticano e la Conferenza Episcopale Spagnola hanno confermato ufficialmente che Papa Leone XIV si recherà in Spagna tra il 1° gennaio e il 1° luglio. 6 e 12 giugno 2026.
La Santa Sede ha inoltre annunciato che il Papa si recherà a Monaco il 28 marzo e farà un viaggio di 10 giorni in aprile. Visiterà Algeri e Annaba dal 13 al 15 aprile; Yaoundé, Bamenda e Douala dal 15 al 18 aprile; Luanda, Muxima e Saurimo dal 18 al 21 aprile; Malabo, Mongomo e Bata dal 21 al 23 aprile.
“Si è speculato molto...”.”
Nelle ultime settimane la possibile visita papale è stata oggetto di intense speculazioni mediatiche ed ecclesiastiche. Secondo diversi media specializzati, un piano di viaggio specifico è stato addirittura diffuso in modo virale via WhatsApp e largamente diffuso tra i fedeli e le comunità cattoliche spagnole, che collocava il viaggio tra il 6 e il 12 giugno, con itinerari dettagliati ancora da confermare ufficialmente.
Il programma trapelato descriveva un soggiorno di una settimana in Spagna con celebrazioni liturgiche, incontri con le autorità civili ed ecclesiastiche ed eventi incentrati sull'evangelizzazione dei giovani e delle famiglie. Pur non essendo stato confermato dalla Santa Sede, era assolutamente corretto con le date che ora sono state riconosciute dalla Conferenza episcopale.
La mattina del 25 febbraio, l'arcidiocesi di Madrid ha pubblicato un comunicato in cui esprimeva la sua gioia per questa visita, «che considera un motivo di speranza e di comunione per la Chiesa di Madrid». Ha anche riconosciuto che «da mesi Madrid lavora con entusiasmo e responsabilità alla possibilità di questa visita. L'organizzazione di una visita papale è una sfida ampia e complessa, che richiede coordinamento, lungimiranza e la collaborazione di molte persone e realtà ecclesiali. Per questo motivo, l'arcidiocesi ha messo in moto in anticipo le prime strutture organizzative necessarie per preparare questo importante evento».
Una delle voci più importanti è stata quella di Yago de la Cierva, figura nota per il suo ruolo nell'organizzazione di eventi cattolici di massa in Spagna e coordinatore della visita papale del prossimo giugno. De la Cierva ha sottolineato qualche settimana fa che l'eventuale visita del Papa è un dono immenso per la Chiesa in Spagna. Per lui, questa visita rappresenta un'opportunità pastorale unica per confermare la fede dei cattolici e trasmettere un messaggio di pace e speranza.
Nasce il sito ufficiale del viaggio
Poche settimane fa, la Conferenza episcopale ha anche lanciato una sito ufficiale dedicato al viaggio papale, Il sito web è stato progettato per centralizzare tutte le informazioni logistiche, liturgiche e pastorali per i fedeli, i media e i partecipanti. Si prevede di pubblicare i programmi, le credenziali, le iscrizioni agli eventi speciali, nonché il materiale di preparazione spirituale per coloro che desiderano accompagnare il Santo Padre durante la sua visita in Spagna.
Sebbene questa piattaforma sia stata resa operativa solo di recente, è già diventata il punto di riferimento per evitare disinformazioni e voci che sono circolate nelle reti per settimane prima dell'annuncio ufficiale.
Cosa ci si aspetta dalla visita?
Sebbene i dettagli finali del programma ufficiale debbano ancora essere definiti, con una delegazione vaticana in visita in Spagna per mettere a punto i dettagli, si prevede che il Papa:
- Presiede messe in diverse città spagnole.
- Incontrare le autorità civili ed ecclesiastiche.
- Organizzare eventi per i giovani e luoghi di cura.
La Chiesa spagnola attende ora con impazienza questo evento, che ha un valore non solo spirituale, ma anche sociale e culturale per una comunità cattolica che, dopo anni di sfide, attende una spinta all'unità e alla fede nel cuore dell'Europa.



