Il vescovo di Oslo, Fredrik Hansen, ha scritto un lettera a tutti i fedeli della sua diocesi mettendo in evidenza il sacramento della Confessione. Nel suo messaggio quaresimale ha incoraggiato i cristiani a confessarsi per prepararsi alla Settimana Santa e, ora che questi giorni cruciali si avvicinano, ha insistito ancora una volta sui punti chiave di questo sacramento.
Come punto di partenza, il vescovo Hansen afferma che “ogni peccato danneggia il nostro rapporto e i nostri legami con Dio, con la Chiesa e con i nostri simili”. La conseguenza è che “siamo lasciati soli, come il figliol prodigo nella parabola di Gesù”. Il vescovo norvegese ricorda poi le parole di San Paolo: “Il salario del peccato è la morte” (Rm 6,23), quindi “il peccato è molto più distruttivo nella nostra vita di quanto spesso pensiamo”.
La speranza della misericordia
Tuttavia, il cristiano non può perdere la speranza di fronte a questa realtà, perché “nella confessione, Dio ci perdona nella sua misericordia, ristabilisce in noi la vita divina e ci restituisce all'amicizia con lui e all'unità con la Chiesa”.
E qui il vescovo di Oslo introduce una sfumatura molto importante: “non andiamo a confessarci per ossessionarci sui nostri errori, ma per incontrare l'insondabile misericordia di Dio e ricevere il suo perdono e la sua pace”.
Il cammino della confessione
Data l'importanza del sacramento, monsignor Hansen sottolinea che “il cammino verso la confessione deve essere (...) breve e senza ostacoli”. Inoltre, il cristiano deve percorrere questo cammino “regolarmente”, addirittura “dobbiamo correre ogni volta che abbiamo commesso peccati gravi”.
In questo senso, insiste il vescovo, “il peccato dovrebbe piuttosto risvegliare in noi lo zelo di confessare i nostri peccati e ricevere il perdono di Dio”.
Frequentazione regolare del sacramento
“Ogni credente dovrebbe confessarsi regolarmente”, afferma il Vescovo di Oslo. Questa abitudine ci aiuta “a esaminare la nostra vita per individuare i peccati di debolezza, a comprendere sempre più profondamente la legge di Dio e a cercare con fervore la santità a cui il Signore ci chiama”.
Il presule propone tre momenti dell'anno in cui ritiene particolarmente importante seguire il cammino della Confessione: la Quaresima, la Pasqua e l'Avvento.
La preparazione
Monsignor Hansen avverte anche dell'importanza di “prepararsi bene alla confessione e quindi di soddisfare le esigenze del sacramento”:
- “Pentirsi sinceramente dei propri peccati”.”
- “Confessateli con umiltà”.”
- “Fare fedelmente la nostra penitenza”.
È necessario, quindi, “riflettere profondamente sulla nostra vita, nel silenzio e nella preghiera, per determinare quali peccati dobbiamo confessare e quali dobbiamo esporre concretamente nel confessionale”.
Per fare un esame di coscienza, il vescovo raccomanda di rivolgersi, tra l'altro, “ai Dieci Comandamenti o ad altri testi biblici fondamentali”.
Esempio di sacerdoti
Il vescovo rivolge alcune parole ai sacerdoti della diocesi, che sanno “quanto sia grande il sacramento della confessione e quanto sia importante nella nostra vita e in quella dei fedeli”. Li incoraggia tutti, compreso lui stesso, “a dare l'esempio e a confessarsi regolarmente e fedelmente”.
Li esorta inoltre a rendere “la confessione ancora più accessibile, ancora più facile da raggiungere, ancora più sicura e, in misura maggiore, un incontro vivo con l'infinita misericordia di Dio”.
Il ricordo della Pasqua
Il Vescovo di Oslo conclude sottolineando che “dai misteri della Pasqua, e soprattutto dalla morte di Gesù sulla croce per i nostri peccati, traspare la vittoria sulla morte e sul peccato”. Una vittoria che “diventa realtà in noi nel sacramento della confessione”.



