Redazione Omnes
‘Rebeldes Podcast’ si propone di riscoprire l'autentica ribellione cristiana attraverso dialoghi di testimonianze con persone la cui vita è stata trasformata dall'incontro con Gesù Cristo. Sarà lanciato giovedì 15 su YouTube, Spotify, Ivoox, Instagram e Facebook. Il primo episodio presenta Frate Marcos Un religioso domenicano che ha partecipato a MasterChef.
Quello che ha salutato Master Chef con la spilla dell'immunità, che gli ha permesso di salvarsi dalla prova, ma che ha deciso di non usarla per solidarietà con i suoi compagni di gara? Sì, lo stesso Fray Marcos.
“La ribellione di vivere il Vangelo oggi”.”
Uno degli slogan dei loro autisti: "Non è un'idea che si può fare".Ignacio Amorós (Se Buscan Rebeldes) e Pablo López (Jóvenes Católicos), sacerdoti ed evangelizzatori digitali con una vasta esperienza nella comunicazione della fede e nell'accompagnamento spirituale, è “la ribellione di vivere il Vangelo oggi”. Come vedremo, essi considerano Gesù di Nazareth “il più grande ribelle della storia”.
Testimonianze reali, fede incarnata
Tra gli ospiti che hanno già partecipato a ‘Rebel Podcast’ figurano:
Fray Marcos, frate domenicano e partecipante a MasterChef.
Casilda Finat, imprenditrice, moglie e madre, influencer e convertita al cattolicesimo.
Casto Domínguez, musicista e uomo d'affari, testimonianza di fede dopo aver superato il cancro.
Carlota Valenzuela e Santiago, pellegrini da Finisterre a Gerusalemme.
Irene e Israel, coppia sposata con 12 figli, missionari in Cina.
Madre Olga, fondatrice delle Suore Carmelitane Samaritane del Cuore di Gesù.
Mons. Raimo Goyarrola, vescovo di Helsinki.
Il progetto propone di riscoprire l'autentica ribellione cristiana: vivere controcorrente seguendo Gesù Cristo, unica Via, Verità e Vita. Potete vedere il trailer qui.
Attraverso dialoghi di testimonianze, ‘Rebel Podcast’ dà voce a persone la cui vita è stata trasformata dall'incontro con Dio: convertiti, coppie sposate, famiglie numerose, religiosi, influencer cattolici, sacerdoti e laici.
La proposta è che la fede non sia un discorso distante, ma un'esperienza che può essere portata in palestra, percorsa per strada, ascoltata in macchina o sull'autobus, divertente e formativa allo stesso tempo.
Se desiderate contattarci, scrivete a sebuscanrebeldes@gmail.com.
P. Ignacio Amorós rispondere a quattro o cinque brevi domande:
Cosa significa essere un ribelle cristiano oggi?
- Nel decidere questa rivoluzione, potremmo avere difficoltà a metterla in pratica. Una volta un amico mi disse che amava Gesù Cristo e condivideva il suo messaggio d'amore, ma che era “troppo ribelle‘. Allora gli ho ricordato alcune parole di san Josemaría: ’Guarda, nel mondo di oggi, un ribelle è qualcuno che non vuole seguire la corrente, che non vuole vivere come un egoista, che non sopporta di pestare i piedi agli altri, che decide di non vivere come un piccolo animale... Un ribelle è qualcuno che vuole fare il bene, dare la sua vita per Dio e per gli altri. Sì, questi sono i ribelli che seguono il più grande ribelle della storia, Gesù di Nazareth‘.
Che cosa porta il ‘Podcast ribelle’ all'evangelizzazione di oggi?
- Vogliamo che ci sia un podcast cattolico in cui si possa condividere la propria fede nella vita di tutti i giorni. Potete ascoltarlo mentre fate sport, camminate, guidate o semplicemente state seduti a casa. Che vi piaccia, che sia divertente e che vi dia una formazione cattolica. Inoltre, invitiamo persone molto interessanti e stimolanti a condividere le loro idee e testimonianze.
Gli ospiti rompono gli stereotipi del “tipico cattolico”. È una cosa voluta?
- Sì, vogliamo dimostrare che la santità e la ribellione non hanno uno stampo. Ci sono cattolici tatuati, madri esaurite, uomini d'affari, giovani pellegrini, religiosi, vescovi... La Chiesa è molto più umana e affascinante di quanto spesso si pensi.
A chi è rivolto questo podcast?
- A chiunque abbia profonde preoccupazioni: ai credenti, a chi è alienato, a chi è in ricerca. Soprattutto a chi sente che il mondo promette molto e riempie poco. Vogliamo essere un compagno di viaggio onesto“.
Se dovesse riassumere il messaggio del podcast in una frase, quale sarebbe?
- Che vale la pena rischiare la vita per Cristo, perché solo Lui rende veramente liberi“.



