Con il volgere dell'anno e la fine del Giubileo della Speranza, è importante ricordare i progressi compiuti nella difesa della dignità umana e, in particolare, nella causa dell'abolizione universale del mercato della maternità surrogata.
Innanzitutto, vale la pena ricordare il nostro amato Papa Francesco, scomparso nel 2025, che ha realizzato un importante “Messaggio del Papa".“chiedere alla comunità internazionale di impegnarsi per la messa al bando universale di questa pratica”e ha proclamato un Anno Giubilare della Speranza, che è un impulso alla difesa della dignità umana.
Il loro appello profetico è stato ascoltato, poiché l'anno 2025 è stato segnato da pietre miliari nella causa dell'abolizione universale:
A giugno si è svolta a Lima, in Perù, la Terza Conferenza di Casablanca per l'abolizione universale della maternità surrogata, incentrata sulla tutela delle donne latinoamericane, con la partecipazione di esperti internazionali.
A luglio, Reem Alsalem, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, ha pubblicato un rapporto storico in cui dichiara che tutte le forme di maternità surrogata costituiscono violenza contro le donne e raccomanda un trattato internazionale per abolire il mercato della maternità surrogata.
A settembre, la Slovacchia è diventata il primo Paese a vietare questa pratica nella sua costituzione.
A novembre, il Parlamento europeo, nella sua risoluzione sulla Strategia per la parità di genere, ha condannato esplicitamente la maternità surrogata.
Questi importanti sviluppi sono segnali di speranza che indicano che c'è già un po' di strada da fare per l'irresistibile causa dell'abolizione del mercato della maternità surrogata.




