Vaticano

Roma-Lourdes-Chiclayo, l'asse della protezione della Madonna sui malati

L'invocazione di Papa Leone XIV alla Vergine di Lourdes nei Giardini Vaticani e la celebrazione nel santuario di Nostra Signora della Pace a Chiclayo (Perù) della Giornata Mondiale del Malato, presieduta dal Cardinale Michael Czerny, S.I., segnano la petizione per i malati e le loro famiglie alla Vergine Maria l'11 febbraio 2026.

Francisco Otamendi-11 febbraio 2026-Tempo di lettura: 4 minuti
Il papà saluta una donna anziana.

Papa Leone XIV saluta un partecipante alla conferenza internazionale sulla pastorale degli anziani organizzata dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita in Vaticano il 3 ottobre 2025. (Foto CNS/Vatican Media).

Papa Leone XIV, con il suo appello alla Nostra Signora di Lourdes nella grotta dei Giardini Vaticani questa mattina, dopo l'Udienza Generale. La solenne celebrazione presso il santuario di Nostra Signora della Pace a Chiclayo (Perù), in occasione della Giornata Mondiale del Malato, sarà al centro delle preghiere della Chiesa per i malati e le loro famiglie il giorno 11.

Nel Pubblico Papa Leone XIV ha pregato per i malati e per tutti i romani e i pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, chiedendo “che Nostra Signora di Lourdes, che oggi celebriamo, vi accompagni maternamente, interceda per voi presso Dio e vi ottenga le grazie che vi sosterranno nel vostro cammino”.

Poi ha annunciato: “Al termine dell'udienza, mi recherò alla grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani e accenderò una candela, segno della mia preghiera per tutti i malati, che ricordiamo con particolare affetto oggi, Giornata Mondiale del Malato”.

“Mi unisco spiritualmente a tutti coloro che sono riuniti oggi a Chiclayo, in Perù”.”

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua spagnola, una delle nove lingue in cui il Papa offre le sue catechesi del mercoledì, Papa Leone ha detto: “Mi unisco spiritualmente a tutti coloro che sono riuniti qui oggi a Chiclayo, Chiedo a tutti voi, specialmente ai malati e alle loro famiglie, di affidarli alla materna protezione della Beata Vergine Maria”.

Allo stesso tempo, ha lodato” le vittime e tutti coloro che sono stati colpiti dalle gravi inondazioni in Colombia, “mentre esorto tutta la comunità a sostenere le famiglie colpite con la carità e la preghiera. Che Dio vi benedica. Grazie di cuore.

Perù: i malati offrono “i disagi della loro vita” per la pace

Nel Lettera inviato dal Pontefice all'inviato speciale a Chiclayo, il cardinale Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il 21 gennaio il Papa ha fatto riferimento alla “amata terra del Perù, i cui fedeli, guidati dalla pietà e dall'amore, cercano fiduciosamente rifugio sotto la protezione della Beata Vergine Maria”. 

Leone XIV ha confidato ai fedeli che da quando, dodici anni fa, “nella cattedrale dedicata a Santa Maria, Madre di Dio, siamo stati elevati al sacro ordine dell'episcopato per la diocesi di Chiclayo, a noi tanto cara”, “abbiamo incessantemente affidato con sollecitudine alla Santa Vergine non solo la nostra missione apostolica, ma anche il progresso nella fede cristiana del santo popolo di Dio e, ora in modo speciale, di tutta la Chiesa”.

“Preghiamo umilmente per loro.”

E ha formulato la sua richiesta: “In una speciale unione di preghiera con la Chiesa di tutto il mondo per tutti i fedeli malati colpiti da malattie, patologie o dolori, chiediamo umilmente che essi, sostenuti da questa materna intercessione, desiderino offrire tutti i disagi della loro vita a Dio misericordioso, attraverso Maria, per la pace di questo mondo”.

“Infatti, come insegna giustamente Sant'Agostino, lo spirito umano è inquieto, e solo nell'ineffabile carità di Dio e nella sua applicazione alla vita quotidiana e spirituale può trovare una pace vera e duratura (cfr. Sant'Agostino, Confessioni, I, 1, 1)”.

La Quaresima inizia mercoledì prossimo

Nell'udienza, rivolgendosi ai pellegrini di lingua inglese, il Santo Padre ha ricordato che “mercoledì 18 prossimo inizia il periodo della Quaresima. È un tempo per approfondire la nostra conoscenza e il nostro amore per il Signore, per esaminare i nostri cuori e le nostre vite, e per rifocalizzare il nostro sguardo su Gesù e sul suo amore per noi”.

“Che questi giorni di preghiera, digiuno ed elemosina”, ha incoraggiato, “siano una fonte di forza mentre ci sforziamo ogni giorno di prendere la nostra croce e seguire Cristo”. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace di nostro Signore Gesù Cristo, e Dio vi benedica".

Dalla Terra Santa, Polacchi, Santi Cirillo e Metodio, Unità Europea

Il Papa ha salutato i “fedeli di lingua araba, specialmente quelli provenienti dalla Terra Santa, dalla scuola delle Suore di Nazareth ad Haifa”. E riferendosi ai polacchi, ha detto che “in questi giorni ricordiamo i santi Cirillo e Metodio, apostoli degli slavi e patroni d'Europa, padri del cristianesimo, della lingua e della cultura dei popoli slavi”.

“Riprendiamo il suo lavoro apostolico - come esortava San Giovanni Paolo II - per costruire una nuova unità del continente europeo, per superare tensioni, divisioni e antagonismi religiosi e politici (cfr. Slavorum Apostoli). La mia benedizione a tutti!”, ha salutato.

Nel suo discorso al popolo di lingua italiana, il Papa ha salutato “i partecipanti al corso di formazione sacerdotale promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce, dalla parrocchia del Sacro Cuore di Andria e dalla Comunità della Resurrezione di Roma”.

“Legame profondo tra la Parola di Dio e la Chiesa”. Lettura frequente della Bibbia

Nella sua catechesi, il Successore di Pietro ha sottolineato che “la Costituzione dogmatica Dei Verbum riflette sul profondo legame che esiste tra la Parola di Dio e la Chiesa. La Bibbia ha la sua origine nel Popolo di Dio e ad esso si rivolge; ciò significa che la sua forza e il suo significato si manifestano pienamente nella vita e nella fede della comunità cristiana”.

In questo senso, dopo aver citato Benedetto XVI e San Girolamo, ha detto ai pellegrini e ai fedeli di lingua tedesca: “Cari fratelli e sorelle di lingua tedesca, alla Chiesa è stata affidata la missione di custodire e proclamare la Parola di Dio affinché raggiunga tutti gli uomini e alimenti la vita dei credenti. Vi invito quindi a leggere spesso la Bibbia per crescere nella conoscenza di Gesù Cristo e per testimoniare con la vostra vita la Parola vivente di Dio”.

Amore e familiarità con le Sacre Scritture

In precedenza, nel suo discorso, il Papa aveva affermato che “Cristo è la Parola vivente del Padre, il Verbo di Dio fatto carne, il nostro Salvatore". 

Pertanto, tutti i fedeli sono chiamati ad accostarsi alle Sacre Scritture con amore e familiarità, specialmente nella celebrazione dell'Eucaristia e degli altri sacramenti”.

Leone XIV concludeva affermando che “tutte le Scritture annunciano la sua Persona e la sua presenza salvifica per tutti noi e per l'intera umanità. Apriamo i nostri cuori e le nostre menti per accogliere questo dono, seguendo Maria, Madre della Chiesa”.

L'autoreFrancisco Otamendi

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