Nella chiesa di un piccolo villaggio tedesco era conservato un Cristo di notevole bellezza e valore. Si trattava di una figura crocifissa a cui gli abitanti del villaggio erano profondamente devoti. Purtroppo, durante la Seconda guerra mondiale, l'esplosione di una bomba gli strappò entrambe le braccia.
Alla fine della guerra, gli abitanti del villaggio pensarono di restaurarlo, finché qualcuno suggerì di lasciarlo così com'era: senza armi. La proposta fu accettata e fu aggiunta un'iscrizione che recitava: “Ora siete le mie braccia”.”.
A Milano visito spesso un'altra chiesa che ospita un Cristo simile. In questo caso, la figura lignea era stata abbandonata in una soffitta, dove le tarme ne avevano consumato gli arti; dopo il ritrovamento, si è ritenuto opportuno non restaurarla.
Un Cristo senza braccia trasmette un messaggio che non lascia indifferenti: ci abbraccia anche nella sua mancanza e ci invita ad abbracciare gli altri. Gesù Cristo ha bisogno di noi per continuare la sua missione sulla terra.



