La Santa Sede ha pubblicato oggi la Relazione annuale 2025 dell'Autorità di vigilanza e informazione finanziaria (ASIF), un organismo creato da Benedetto XVI nel 2010, ristrutturato da Papa Francesco nel 2020 e che opera in piena autonomia e indipendenza per regolare e supervisionare l'attività finanziaria del Vaticano.
Rilevamento e blocco di attività sospette
Nel rapporto 2025, l'ASIF sottolinea l'aumento delle segnalazioni di attività sospette (SAR) da 43 a 78 in un anno, che spiega come conseguenza della maggiore efficienza dei sistemi di controllo interno dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR) e del costante monitoraggio dei servizi agli utenti.
Il rapporto evidenzia come i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, nonché le crisi umanitarie in Tibet, Myanmar, Afghanistan e Filippine abbiano influenzato le transazioni e l'esercizio finanziario del Vaticano. A questo proposito, il rapporto rileva, ad esempio, un aumento delle transazioni e dei movimenti relativi al Myanmar (73) “effettuati da entità giuridiche strettamente legate alla Chiesa cattolica e da conti detenuti presso lo IOR”, che l'ASIF spiega come “giustificabile alla luce dell'aggravarsi della crisi umanitaria nel Paese nel corso del 2025, a cui hanno contribuito i gravi fenomeni sismici registrati nell'area nei primi mesi dell'anno”.
16 segnalazioni di transazioni sospette
Sempre nel corso dell'anno, i sospetti di riciclaggio hanno portato l'Autorità a bloccare 3 transazioni per un valore di 522.000 euro e 16 segnalazioni sono state inviate al Promotore di Giustizia per eventuali indagini giudiziarie. Secondo la relazione annuale, queste 16 segnalazioni corrispondono al fatto che le transazioni analizzate contengono ”ragionevoli motivi di sospetto di riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo o finanziamento della proliferazione di armi di distruzione di massa”.
Più ma meno movimenti
Nel corso dell'anno 2025, l'ASIF ha registrato 196 dichiarazioni in entrata, per un importo totale di 13.627.157 euro. Nello stesso periodo sono state registrate 328 dichiarazioni in uscita, per un importo totale di 5.143.625 euro. Il rapporto evidenzia che “Il confronto con gli anni precedenti mostra, per quanto riguarda i flussi in entrata, un aumento del numero di dichiarazioni insieme a una diminuzione dell'importo totale dichiarato. Anche nel 2025 si conferma che la maggior parte dei flussi in entrata è attribuibile alle operazioni delle amministrazioni pubbliche statali”.
Migliorare il rischio di riciclaggio di denaro
Uno dei dati più significativi di questo rapporto è il grado di rischio presentato dal sistema finanziario vaticano in relazione al riciclaggio di denaro, che viene valutato come medio/basso, mentre il pericolo di finanziamento del terrorismo presenta un rischio basso per l'ASIF.
Lo stato dello IOR
Nell'ambito della sua vigilanza prudenziale, l'ASIF ha esaminato la liquidità, i requisiti patrimoniali e la sostenibilità dello IOR, includendo esami tematici della sua divisione finanziaria e della conformità al FATCA. Il rapporto rileva che “gli aspetti operativi esaminati sono stati numerosi e hanno coperto aree rilevanti per valutare la gestione sana e prudente dello IOR.
In questo esercizio, l'ASIF ha anche condotto due ispezioni in loco presso lo IOR per valutare la gestione della clientela e i rischi di finanziamento del terrorismo legati alle giurisdizioni a più alto rischio.
Maggiore cooperazione con i partner internazionali e formazione aggiornata
Infine, il rapporto annuale evidenzia un incremento della cooperazione dell'ASIF con le entità vicine ed estere. A questo proposito, il rapporto rileva un aumento del volume delle comunicazioni “con le principali controparti nazionali, soprattutto in termini di richieste di cooperazione ricevute”. Sono state infatti registrate 43 comunicazioni in entrata, rispetto alle 26 dell'anno precedente, e 51 comunicazioni in uscita, rispetto alle 39 del 2024".
Questo si aggiunge alle 15 comunicazioni ricevute dall'ASIF dalle sue controparti estere, confermando “l'importanza operativa di intensificare la cooperazione con le controparti estere”.
A livello interno, sono state registrate 94 comunicazioni con partner interni, in particolare con il Corpo della Gendarmeria e la Segreteria per l'Economia, quest'ultima in relazione all'autorizzazione di atti amministrativi straordinari”.
Anche la formazione ha avuto un ruolo chiave nell'esercizio di quest'anno: secondo il rapporto, è stata offerta una formazione specializzata al personale dello IOR e dell'Ufficio del Revisore Generale, riguardante il Codice Penale Vaticano e i nuovi standard internazionali in materia di antiriciclaggio.





