In occasione della solennità dell'Ascensione del Signore, che molti Paesi celebrano questa domenica, Papa Leone XIV ha detto nel Regina caeli in Piazza San Pietro, che “siamo uniti a Gesù, come membra del capo, in un solo corpo, e la sua ascensione al cielo attira anche noi, insieme a lui, nella piena comunione con il Padre”.
In questo senso, ha ricordato Sant'Agostino, che diceva: ‘Il fatto che la testa progredisca costituisce la speranza delle membra’”.
L'Ascensione, quindi, “non ci parla di una promessa lontana, ma di un legame vivo che ci attira anche verso la gloria celeste, allargando ed elevando i nostri orizzonti anche in questa vita e avvicinando sempre più il nostro modo di pensare, sentire e agire alla misura del cuore di Dio”, ha aggiunto.
“Conosciamo il cammino di questa ascensione”, ha sottolineato il Santo Padre, menzionando Nostro Signore, la Madonna e i santi, quelli già defunti e quelli che vivono accanto a noi. Ha detto:
I santi dell'altare e quelli della ‘porta accanto’.’
“Lo troviamo in Gesù, nel dono della sua vita, nei suoi esempi e insegnamenti, così come lo vediamo riflesso nella Vergine Maria e nei santi: quelli che la Chiesa ci offre come modelli universali e quelli - come amava chiamarli Papa Francesco, ‘quelli della porta accanto’‘con cui condividiamo le nostre giornate: padri, madri, nonni, persone di ogni età e condizione, che con gioia e impegno cercano sinceramente di vivere secondo il Vangelo.
Con loro, con il loro sostegno e grazie alle loro preghiere, anche noi possiamo imparare a salire giorno per giorno verso il Cielo, ha sottolineato, (...), “facendo crescere, in noi e intorno a noi, la vita divina che abbiamo ricevuto nel Battesimo e che ci attira costantemente verso l'alto, verso il Padre, e diffondendo nel mondo preziosi frutti di comunione e di pace”.
Ci aiuti Maria, Regina del Cielo, che illumina e guida il nostro cammino in ogni momento, ha concluso il suo discorso prima di recitare la preghiera mariana del Regina caeli.
Comunicazioni sociali: “Preservare voci e volti umani” nell'IA
Dopo il Regina caeli, il Pontefice ha ricordato che oggi, in diversi Paesi, ricorre la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, “alla quale quest'anno ho deciso di dedicare il tema ‘Preservare le voci e i volti umani’.
In quest'epoca di intelligenza artificiale, Il Papa ha incoraggiato “tutti a impegnarsi per promuovere forme di comunicazione che rispettino sempre la verità umana, che è il principio guida di ogni innovazione tecnologica”.
“Prendersi cura della pace è prendersi cura della vita”.”
Da oggi a domenica prossima, la Settimana Laudato Si', dedicato alla cura del creato e ispirato da nell'enciclica di Papa Francesco, il Papa ha anche sottolineato.
In questo Anno Giubilare di San Francesco d'Assisi, “ricordiamo il suo messaggio di pace con Dio, con i nostri fratelli e sorelle e con tutte le creature. Purtroppo, negli ultimi anni, a causa delle guerre, il progresso in questo campo è molto rallentato.
Per questo motivo, “incoraggio i membri del Movimento Laudato Si’ e tutti coloro che lavorano per un'ecologia integrale a rinnovare il loro impegno: prendersi cura della pace è prendersi cura della vita”, ha concluso, prima di salutare pellegrini e fedeli provenienti da diverse parti del mondo e impartire la Benedizione.





