Evangelizzazione

5 preghiere dei santi da recitare davanti al Santissimo Sacramento

Spesso non si sa cosa pregare durante l’adorazione. Ecco cinque preghiere di grandi santi che hanno pregato con fede davanti al Santissimo Sacramento.

Teresa Aguado Peña-28 agosto 2026-Tempo di lettura: 6 minuti
Preghiere di adorazione ai santi

©Matea Gregg

Stare davanti al Santissimo Sacramento significa, prima di tutto, stare con Gesù. Non sempre servono molte parole: a volte basta rimanere in silenzio, guardarlo e lasciare che Lui guardi nel nostro cuore. Ma può esserci d’aiuto anche pregare con le parole di coloro che hanno imparato a vivere a stretto contatto con Cristo.

Santa Teresa di Lisieux, san Tommaso d’Aquino, san Alfonso Maria de’ Liguori, san Giovanni Paolo II e san Ambrogio ci offrono diverse preghiere per accompagnare questo incontro con Gesù nel Santissimo Sacramento. Possiamo recitarle con calma, soffermandoci sulle parole che più ci toccano e presentando al Signore le nostre gioie, le nostre preoccupazioni, i nostri desideri e le nostre necessità.

Preghiera di Santa Teresita di Lisieux «all'amore degli amori, Gesù nel Santissimo Sacramento»

Santuario dell’Altare, nido dei tuoi amori più teneri e generosi. Mi chiedi amore, mio Dio, e mi dai amore; il tuo amore è amore celeste, e il mio, amore misto di terra e cielo; il tuo è infinito e purissimo; il mio, imperfetto e limitato. Che io sia, mio Gesù, da oggi in poi, tutto per Te, come Tu sei tutto per me. Che io Ti ami sempre, come Ti hanno amato gli Apostoli; e che le mie labbra bacino i Tuoi piedi benedetti, come li baciò la Maddalena convertita. Guarda e ascolta gli smarrimenti del mio cuore pentito, come hai ascoltato Zaccheo e la Samaritana. Lasciami appoggiare il capo sul tuo sacro petto come al tuo discepolo prediletto, San Giovanni. Desidero vivere con te, perché tu sei vita e amore.

Solo per il tuo amore, Gesù, mio amato, in Te ho riposto la mia vita, la mia gloria e il mio futuro. E poiché per il mondo sono un fiore appassito, non ho altro desiderio che morire amandoti.

Preghiera di san Tommaso d'Aquino al Santissimo Sacramento

Oh, Santissimo Gesù, che qui sei veramente Dio nascosto; concedimi di desiderare ardentemente, di cercare con prudenza, di conoscere veramente e di compiere perfettamente, a lode e gloria del tuo nome, tutto ciò che ti è gradito.

Metti ordine, o mio Dio, nella mia vita; concedimi di comprendere ciò che vuoi da me e di adempierlo come è necessario e opportuno per la mia anima.

Concedimi, o Signore mio Dio, di non vacillare né nelle prosperità né nelle avversità, affinché né in quelle mi inorgoglisca, né in queste mi abbatti. Che nulla mi dia gioia o dolore, se non ciò che mi avvicina a Te o mi allontana da Te. Che io non desideri compiacere né tema di dispiacere a nessuno se non a Te. Che tutte le cose transitorie mi appaiano vili, Signore, e tutte quelle eterne preziose. Rendimi, Signore, disdegnoso di ogni gioia senza di Te, e non mi faccia desiderare nulla al di fuori di Te. Rendi mi, Signore, delizioso ogni lavoro per Te, e fastidioso il riposo senza di Te. Concedimi, o mio Dio, di elevare a Te il mio cuore spesso e con fervore, di fare ogni cosa con amore, di considerare morto ciò che non appartiene al Tuo servizio, di compiere le mie opere non per abitudine, ma riferendole a Te con devozione.

Rendimi, o Gesù, amore mio e vita mia, obbediente senza contraddizione, povero senza umiliazione, casto senza corruzione, paziente senza distrazione, maturo senza malinconia, diligente senza incostanza, timoroso di Te senza disperazione, sincero senza doppiezza; fa’ che io pratichi il bene senza presunzione, che corregga il prossimo senza superbia, che lo edifichi con parole e opere senza finzione.

Dammi, o Signore mio Dio, un cuore vigile che non si allontani da Te per nessun pensiero curioso; dammi un cuore nobile che non si smarrisca per nessuna intenzione sinistra; dammi un cuore saldo che non si spezzi per nessuna tribolazione; dammi un cuore libero che nessuna passione violenta possa dominare.

Concedimi, o Signore mio Dio, l’intelligenza per conoscerti, la diligenza per cercarti, la saggezza per trovarti, una condotta che ti sia gradita, la perseveranza per aspettarti con fiducia e la speranza che, alla fine, ti abbracci.

Concedimi di affliggermi con le vostre sofferenze qui, a titolo di penitenza, e nel cammino della mia vita di avvalermi dei vostri benefici per grazia, e nella patria di godere delle vostre gioie per gloria. Signore, che vivi e regni, Dio nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera di sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Mio Signore Gesù Cristo, che per amore degli uomini rimani notte e giorno in questo sacramento, pieno di misericordia e di amore, aspettando, chiamando e accogliendo tutti coloro che vengono a farti visita: credo che tu sia presente nel sacramento dell’altare. Ti adoro dall’abisso del mio nulla e ti rendo grazie per tutte le grazie che mi hai concesso, e in particolare per esserti donato in questo sacramento, per avermi concesso come mia avvocata la tua amatissima Madre e per avermi chiamato a visitarTi in questa chiesa.

Adoro ora il tuo Santissimo Cuore e desidero adorarlo per tre motivi: il primo, in segno di ringraziamento per questo illustre beneficio; in secondo luogo, per ripararti da tutte le offese che ricevi dai tuoi nemici in questo sacramento; e infine, desiderando adorarti con questa visita in tutti i luoghi della terra dove sei presente nel sacramento con scarso culto e abbandono.

Adorazione eucaristica di San Giovanni Paolo II

Signore Gesù:

Ci presentiamo davanti a te sapendo che ci chiami e che ci ami così come siamo.

«Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Figlio di Dio» (Gv 6,69).

La tua presenza nell’Eucaristia ha avuto inizio con il sacrificio dell’Ultima Cena e continua come comunione e donazione di tutto ciò che sei.
Rafforza la nostra FEDE.

Attraverso di te e nello Spirito Santo che ci doni, desideriamo giungere al Padre per dirgli il nostro SÌ unito al tuo.

Con te ora possiamo dire: Padre nostro.

Seguendo te, «via, verità e vita», vogliamo penetrare nell’apparente «silenzio» e «assenza» di Dio, squarciando la nuvola del Tabor per ascoltare la voce del Padre che ci dice: «Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo» (Mt 17,5).

Con questa FEDE, fondata sull’ascolto contemplativo, sapremo illuminare le nostre situazioni personali, così come i vari ambiti della vita familiare e sociale.

Tu sei la nostra SPERANZA, la nostra pace, il nostro mediatore, fratello e amico.

Il nostro cuore si riempie di gioia e di speranza nel sapere che tu «intercedi sempre per noi» (Eb 7,25).

La nostra speranza si traduce in fiducia, nella gioia pasquale e nel cammino che percorriamo con te verso il Padre.

Vogliamo provare le stesse emozioni che provi tu e dare alle cose lo stesso valore che dai tu. Perché tu sei il centro, il principio e la fine di tutto.

Sulla base di questa SPERANZA, desideriamo infondere nel mondo questa scala di valori evangelici, in cui Dio e i suoi doni salvifici occupano il primo posto nel cuore e negli atteggiamenti della vita quotidiana.

Vogliamo AMARE COME TE, che dai la vita e ti comunichi con tutto ciò che sei.

Vorremmo dire, come San Paolo: «La mia vita è Cristo» (Fil 1,21).

La nostra vita non ha senso senza di te.

Vogliamo imparare a «stare accanto a Colui che sappiamo ci ama», perché «con un amico così buono al nostro fianco, tutto si può sopportare». In te impareremo a unirci alla volontà del Padre, perché nella preghiera «è l’amore che parla» (Santa Teresa).

Entrando nella tua intimità, desideriamo adottare orientamenti e atteggiamenti fondamentali, decisioni durature e scelte fondamentali in linea con la nostra vocazione cristiana.

CREDENDO, SPERANDO E AMANDO, TI ADORIAMO con un atteggiamento semplice di presenza, silenzio e attesa, che vuole essere anche riparazione, in risposta alle tue parole: «Rimanete qui e vegliate con me» (Mt 26,38).

Tu superi la povertà dei nostri pensieri, sentimenti e parole; per questo vogliamo imparare ad adorarti ammirando il mistero, amandolo così com’è, e taciendo con il silenzio di un amico e con una presenza di donazione.

Lo Spirito Santo che hai infuso nei nostri cuori ci aiuta a esprimere quei «gemiti inesprimibili» (Rm 8,26) che si traducono in un atteggiamento grato e semplice, e nel gesto filiale di chi si accontenta ormai della sola tua presenza, del tuo amore e della tua parola.

Nelle nostre notti, sia fisiche che morali, se tu sei presente, se ci ami e ci parli, questo ci basta, anche se spesso non sentiremo il conforto.

Imparando questo al di là dell’ADORAZIONE, saremo nella tua intimità o nel tuo «mistero».

Allora la nostra preghiera si trasformerà in rispetto verso il «mistero» di ogni fratello e di ogni evento, per inserirci nel nostro ambiente familiare e sociale e costruire la storia con questo silenzio attivo e fecondo che nasce dalla contemplazione.

Grazie a te, la nostra capacità di tacere e di adorare si trasformerà in capacità di AMARE e di SERVIRE.

Ci hai donato tua Madre come nostra, affinché ci insegni a meditare e ad adorare nel cuore. Lei, accogliendo la Parola e mettendola in pratica, è diventata la Madre più perfetta.

Aiutaci ad essere la tua Chiesa missionaria, capace di meditare la tua Parola adorandola e amandola, per trasformarla in vita e comunicarla a tutti i fratelli.
Amen.

Preghiera di sant’Ambrogio davanti al Santissimo 

Signore mio Gesù Cristo, mi avvicino al tuo altare pieno di timore per i miei peccati, ma anche pieno di fiducia perché sono certo della tua misericordia.

Sono consapevole che i miei peccati sono molti e che non ho saputo tenere a freno il mio cuore e la mia lingua. Per questo, Signore di bontà e di potenza, con le mie miserie e le mie paure mi avvicino a Te. Fonte di misericordia e di perdono, vengo a rifugiarmi in Te che hai dato la vita per salvarmi, prima che Tu venga come giudice a chiedermi conto delle mie azioni.

Signore, non mi vergogno di mostrarti le mie ferite. Ho paura dei miei peccati, il cui numero e la cui gravità solo Tu conosci, ma confido nella Tua infinita misericordia.

Signore mio Gesù Cristo, Re eterno, vero Dio e vero uomo, guardami con amore, poiché hai voluto farti uomo per morire per noi. Ascoltami, poiché ripongo la mia speranza in Te. Abbi pietà dei miei peccati e delle mie miserie, Tu che sei fonte inesauribile d’amore.

Ti adoro, Signore, perché hai sacrificato la tua vita sulla croce e ti sei offerto su di essa come redentore per tutti gli uomini e in particolare per me.

Adoro, Signore, il prezioso sangue che è sgorgato dalle tue ferite e ha purificato il mondo dai suoi peccati. Guarda, Signore, questo povero peccatore, creato e redento da Te. Mi pento dei miei peccati e mi impegno a rimediare alle loro conseguenze.

Purificami da tutte le mie colpe, affinché io possa ricevere la tua sacra comunione in modo meno indegno. Che il tuo corpo e il tuo sangue mi aiutino, Signore, a ottenere da Te il perdono dei miei peccati e la riparazione delle mie colpe; che mi liberino dai miei pensieri malvagi, rinnovino in me i sentimenti santi, mi spingano a compiere la tua volontà e mi proteggano da ogni pericolo per l’anima e per il corpo.

Amen.

Newsletter La Brújula Lasciateci la vostra e-mail e riceverete ogni settimana le ultime notizie curate con un punto di vista cattolico.