Evangelizzazione

San Andrés apostolo, patrono del Patriarcato Ecumenico

Fratello di Simon Pietro, l'apostolo Sant'Andrea si distingue tra i santi per essere stato il primo a ricevere la chiamata del Signore e per essere stato martirizzato su una croce a forma di X. Sant'Andrea, che la Chiesa celebra il 30 novembre, è patrono della Chiesa ortodossa di Costantinopoli, nome storico di Istanbul.  

Francisco Otamendi-30 novembre 2025-Tempo di lettura: 2 minuti
San Andrés Apostolo.

San Andrés Apóstol, olio su tela di El Greco (Museo di El Greco, Toledo, Spagna, Wikimedia Commons).

“Abbiamo trovato il Messia, che significa Cristo. E lo portò da Gesù...”. Sono le parole di Andrea nel Vangelo di Giovanni (Gv 1, 35 e ss.), quando corre incontro a suo fratello Simone, che sarebbe diventato il primo Papa, per dirgli che hanno visto il Salvatore. Un frammento del Vangelo che nel Nuovo Testamento viene solitamente intitolato ‘vocazione dei primi discepoli’.

Poco prima, l'apostolo San Giovanni racconta la prima conversazione di Andrea e di un altro discepolo con Gesù, che chiede loro: “Che cercate?”. E loro rispondono: «Maestro, dove vivi?». Egli rispose loro: «Venite e vedrete».

Pescatore di Betsaida di Galilea, discepolo di Giovanni Battista, il racconto dell'evangelista registra il momento dell'incontro di sant'Andrea, il primo ad aver ricevuto la chiamata, con Gesù. Un incontro che segnò per sempre la sua esistenza. “Allora andarono, videro dove abitava e rimasero con lui quel giorno; era circa l'ora decima”.

Patrono in Romania, Ucraina e Russia

Gli scrittori cristiani dei primi secoli riferiscono che l'apostolo avrebbe evangelizzato l'Asia Minore e le regioni che attraversano il Mar Nero, arrivando fino al Volga. Oggi è venerato come patrono in Romania, Ucraina e Russia, riporta il giorni dei santi Vaticano.

La predicazione del Vangelo continua ad Acacia e, intorno all'anno 60, a Patrasso. San Andrés affronta il martirio appeso a una croce che egli stesso ha voluto a forma di X, evocando l'iniziale greca del nome di Cristo.

Il Papa si congratula con il Patriarcato ecumenico

Ieri, nella cattedrale di San Giorgio, insieme al Patriarca ortodosso Bartolomeo I, Papa Leone ha ricordato in Turchia che il giorno precedente avevano vissuto momenti straordinari di grazia, commemorando il 1700° anniversario del primo Concilio ecumenico di Nicea. 

Spinti da questo desiderio di unità, ha affermato, “ci prepariamo anche a celebrare la memoria dell'apostolo Andrea, patrono del Patriarcato Ecumenico. (...) Ancora una volta, ringrazio per la fraterna accoglienza e desidero porgere a Sua Santità e a tutti i presenti i miei più fervidi auguri per la festa del vostro santo patrono”.

L'autoreFrancisco Otamendi

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