Da un monastero benedettino di Sahagún, nel León, una giovane monaca di 28 anni ha raggiunto un risultato sorprendente: trasformare la vita monastica in un fenomeno virale. Si chiama Marta González Cambronero, anche se sui social network è conosciuta semplicemente come Suor Marta, e con il suo cellulare, una buona connessione a internet e un enorme entusiasmo per la sua vocazione, è diventata un sostegno spirituale per migliaia di persone.
Suor Marta non predica solo con l'esempio: lo fa anche con la telecamera, la sceneggiatura e il montaggio. “Ho iniziato su YouTube nel 2019 creando contenuti long-form ogni 15 giorni”.”, ricorda. I suoi primi passi digitali sono stati modesti ma costanti. Con video di riflessione e spiritualità, il suo canale attirava credenti e curiosi. Tuttavia, la vera esplosione è avvenuta anni dopo, quando ha deciso di dare una svolta alla sua strategia digitale.
Strategia ed evangelizzazione digitale
“Circa un anno fa, dopo aver seguito un corso sull'evangelizzazione digitale, ho sentito la chiamata a migrare verso contenuti short-form e piattaforme come Instagram e TikTok. L'obiettivo era chiaro: raggiungere un pubblico più giovane e ampliare la portata del messaggio.”. In questo modo, si è lasciata alle spalle la cadenza bimestrale in YouTube e si è immerso in un nuovo ritmo di produzione: “Questo cambiamento mi ha permesso di passare da un singolo video bisettimanale incentrato su un unico argomento a quattro video settimanali, ognuno dei quali affronta un tema diverso”.”.
Il cambio di formato non solo ha portato maggiore visibilità, ma anche una maggiore connessione. Oggi i suoi account hanno più di 100.000 follower e i suoi video accumulano milioni di visualizzazioni. Ma al di là dei numeri, per Suor Marta ciò che conta sono le anime: “Per me, l'aspetto più importante di questo lavoro nelle reti, e in particolare nel Instagram, Non sono solo i numeri, ma ogni cuore che si lascia toccare attraverso questo mezzo”.”.
Il suo contenuto si basa su quattro pilastri fondamentali: “vita comunitaria quotidiana, preghiera, vocazione e Bibbia”.”. Ogni settimana fa in modo che questi assi siano presenti nel suo profilo, mostrando la vita quotidiana del convento, momenti di profonda spiritualità, riflessioni vocazionali e passi biblici spiegati in un linguaggio vicino alle persone.
Nonostante il successo e la portata, gestisce da sola l'intero processo creativo: “Attualmente gestisco da solo i contenuti per Instagram, dalla sceneggiatura all'editing”.”. Questa dedizione artigianale alla comunicazione gli è valsa il rispetto di molti, sia all'interno che all'esterno della Chiesa.
Contatto diretto con i sostenitori
I messaggi che riceve, dice, sono una costante fonte di ispirazione. “Molti di loro sono pieni di gratitudine, dubbi vocazionali o ricerche spirituali, commenta. Persone che trovano nelle sue parole non solo conforto, ma anche guida, motivazione e, in alcuni casi, risposte. “Con la mia presenza sui social network, in particolare sul Instagram, Cerco di avvicinare la vita monastica ai giovani, di demistificare la figura della suora e di mostrare che siamo ancora persone reali, vicine a loro e con preoccupazioni simili alle loro”.”.
È proprio questo uno dei suoi grandi successi: rompere gli stereotipi. Invece di un abito distante e di una vita di silenzio, i suoi video mostrano una donna gioiosa, riflessiva e impegnata nella sua fede. In un'epoca in cui la fede sembra relegata al privato o all'istituzionale, Suor Marta propone una spiritualità visibile, accessibile e profonda.
“Vorrei invitarvi a considerare seriamente la vostra vocazione e a scoprire la bellezza della vita consacrata e soprattutto ad avvicinarvi alle Scritture”.”. È un invito diretto che parla più forte che mai nel mondo digitale.




