Di Courtney Mares, Notizie OSV
Sabato 28 marzo, il Papa viaggerà in elicottero direttamente dalla Città del Vaticano, lo Stato più piccolo del mondo, a Monaco, il secondo più piccolo del mondo. Il viaggio, della durata di un giorno, sarà il primo viaggio internazionale di Papa Leone XIV nel 2026 e solo il secondo del suo pontificato, e prevede un ricco itinerario.
La giornata inizierà con una cerimonia ufficiale di benvenuto fuori dal Palazzo dei Principi di Monaco, seguita da un incontro privato all'interno con il Principe Alberto II, che regna nel principato dal 2005. I due leader si sono già incontrati in Vaticano il 17 gennaio, quando le loro discussioni si sono concentrate sugli impegni comuni in materia di gestione dell'ambiente, aiuti umanitari e difesa della dignità umana.
La diocesi di Monaco ha fatto notare che il Papa e il principe condividono «una particolare attenzione al rispetto della vita umana dal suo inizio alla sua fine; la preoccupazione per l'ecologia integrale e la conservazione della nostra ‘casa comune’; e anche una passione comune per lo sport».
A novembre, il Principe Alberto II ha respinto una proposta di legge che mirava ad autorizzare l'aborto fino a 12 settimane di gravidanza nel principato cattolico. Il cattolicesimo romano è la religione ufficiale di Stato di Monaco e, secondo le statistiche del Vaticano, l'82% della popolazione si identifica come cattolica.
Dal palazzo, il Papa si dirigerà verso la Cattedrale di Nostra Signora Immacolata per rivolgersi alla comunità cattolica di Monaco. Consacrata nel 1911 sul sito della prima chiesa parrocchiale del principato, costruita nel 1252, la cattedrale occupa un posto storico nella storia monegasca, ospitando le tombe della famiglia reale monegasca, tra cui quella della principessa Grace Kelly, che vi si sposò nel 1956.
Incontro con i giovani
Papa Leone XIV incontrerà i giovani cattolici e i catecumeni nella Cappella di Santa Devota, una chiesa secolare dedicata a Santa Devota, patrona di Monaco e martire uccisa durante le persecuzioni degli imperatori romani Diocleziano e Massimiano. La cappella, luogo di grande devozione popolare, dà anche il nome alla prima curva del famoso circuito del Gran Premio di Formula 1 di Monaco.
Quest'anno, la diocesi del Principato ha 70 catecumeni, per lo più giovani uomini e donne, che seguono un programma di formazione che li prepara a ricevere i sacramenti del battesimo, della confessione, della prima comunione e della cresima a Monaco, secondo l'abate Christian Venard, vicario episcopale per la comunicazione dell'arcidiocesi.
Messa per le masse
La giornata si concluderà con una Messa allo Stade Louis II, sede della squadra di calcio dell'AS Monaco con una capienza di oltre 18.000 persone, prima che il Papa rientri nella Città del Vaticano in elicottero, con atterraggio previsto alle 19:45. Il Papa tornerà in Vaticano giusto in tempo per l'inizio della Settimana Santa, poiché il giorno successivo sarà la Domenica delle Palme con Papa Leone che presiederà la Messa in Piazza San Pietro.
Poiché il Papa viaggerà in elicottero e non in aereo, alla fine del viaggio non ci sarà alcuna conferenza stampa con i giornalisti a bordo, come è consuetudine per l'aereo papale.
Il motto ufficiale scelto per la visita papale è “Io sono la Via, la Verità e la Vita”, tratto da Giovanni 14,6.
La visita giunge in un momento in cui la Chiesa monegasca sta affrontando alcune delle stesse sfide pastorali viste in tutta Europa. Nonostante lo status costituzionale privilegiato del cattolicesimo, la diocesi ha registrato un calo della frequenza alle Messe, delle prime comunioni e delle cresime, tendenze che il clero locale spera di poter invertire con la visita papale.
Un comunicato del Palazzo ha definito la visita papale «un momento storico per Monaco» che costituisce «un forte segno di speranza, in uno spirito di dialogo, pace e responsabilità condivisa».




