Vaticano

Papa Leone ai giovani: «Gesù non vuole che siate fannulloni»

Il Papa ha incoraggiato i giovani a fare un uso responsabile dei social media e a chiedersi quale sia la missione che Dio ha in serbo per le loro vite.

OSV / Omnes-28 luglio 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
Papa Leone

©OSV News/Simone Risoluti, Vatican Media

In un videomessaggio del 25 luglio, Papa Leone XIV ha esortato i giovani a non diventare «tele-dipendenti», aggiungendo che la Chiesa ha bisogno della loro energia missionaria e della loro «santa ribellione».

«Gesù non vuole che siate ‘giovani fannulloni’, compiacenti o che vi accontentiate della comodità del ‘si è sempre fatto così'», ha affermato Papa Leone, citando la frase in spagnolo che Papa Francesco ha utilizzato durante il suo discorso alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2016 a Cracovia.

La Chiesa ha bisogno di giovani missionari

In un videomessaggio in spagnolo inviato ai giovani di Chota e Cutervo, in Perù, in occasione della celebrazione della loro seconda Giornata Diocesana della Gioventù, il Papa ha esortato i giovani a «sentire la chiamata a essere missionari nelle loro scuole, nelle loro università, nelle loro strade e nei loro campi».

«La Chiesa ha bisogno della vostra santa ribellione, della vostra energia pura e del vostro desiderio di trasformare le situazioni di sofferenza in spazi di speranza», ha affermato il Papa. «Servite con gioia, specialmente i più dimenticati, perché è lì che si trova il volto sofferente di Gesù».

È stato uno dei tre messaggi video che Papa Leone XIV ha inviato agli incontri giovanili di tutto il mondo nel corso del fine settimana.

In un videomessaggio del 26 luglio rivolto al Festival Aleluya di Fortaleza, in Brasile, Papa Leone XIV ha citato l’esempio di San Carlo Acutis, incoraggiando i giovani a non perdere mai lo «zelo missionario indispensabile per trasformare questo mondo, che ha un disperato bisogno del Vangelo».

L'uso corretto della tecnologia

«Al giorno d’oggi, ci sono ancora molte persone che hanno bisogno di sapere che è Gesù a rispondere ai loro desideri più profondi, rivelando agli esseri umani la verità su se stessi», ha affermato in portoghese. «Proclamate quindi con coraggio che una vita senza Cristo è una vita senza grazia. Egli è la via, la verità e la vita; è Lui che dà senso all’esistenza e a tutte le cose».

«Ispiriamoci all’esempio di San Carlo Acutis: egli ci mostra come mantenere Cristo sempre al centro, anche nel nostro uso della tecnologia», ha detto Papa Leone ai giovani brasiliani, esortandoli a utilizzare i social media e l’intelligenza artificiale «in modo moderato e disciplinato», e avvertendo che tali strumenti possono trascinare le persone in «un mondo irreale dove l’effimero, le mere apparenze e l’inganno finiscono per prendere il posto dei veri valori e di ciò che conta davvero».

Entusiasmo

Il Papa ha riconosciuto che l’entusiasmo che si prova in una festa come l’Alleluia può svanire col tempo, e ha affermato che per mantenerlo è necessario rimanere alla presenza di Dio attraverso la preghiera, con «costanza, perseveranza e la ferma certezza che il Padre celeste non ci abbandona mai».

Citando Papa Benedetto XVI, ha aggiunto: «Non abbiate paura di Cristo! Lui non vi toglie nulla e vi dà tutto».

In un terzo videomessaggio, inviato ai giovani riuniti a Lamego, in Portogallo, in occasione della seconda Giornata Nazionale della Gioventù «Rallegrati», Papa Leone ha riflettuto sui suoi recenti incontri con i giovani cattolici, dal Giubileo della Gioventù a Roma fino a una veglia giovanile durante il suo viaggio apostolico in Spagna, ed ha espresso la sua trepidante attesa per la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Seul, in Corea del Sud, nell’agosto del 2027.

«È sempre speciale stare con i giovani, perché l’entusiasmo della vostra fede è contagioso!», ha detto il Papa.

Papa Leone ha incoraggiato i giovani a «incanalare la loro inquietudine affinché, nei momenti di preghiera e di silenzio, nel dialogo con Dio, possano chiedergli: “Signore, cosa vuoi che io faccia nella Chiesa e nel mondo? Qual è la mia vocazione? Mi chiami a formare una famiglia attraverso il matrimonio? Oppure mi chiami piuttosto alla vita sacerdotale? O alla vita religiosa?”

«Non abbiate paura dell’inquietudine che provate! Sfruttate al massimo questo impulso per avvicinarvi ancora di più a Cristo e rendere testimonianza ai valori del Vangelo», ha detto il Papa.

Di Courtney Mares, Notizie OSV

L'autoreOSV / Omnes

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