Evangelizzazione

“Il massimo che può fare il direttore spirituale è suggerire, porre domande, ma chi decide è colui che viene guidato”

Intervista a Manoel Augusto Santos, sacerdote di Porto Alegre (Brasile), che ha appena pubblicato un Manuale di direzione spirituale.

Javier García Herrería-28 luglio 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
direttore spirituale

Manoel Augusto Santos, autore del "Manuale di direzione spirituale"

In un’epoca caratterizzata dall’iperconnessione, dalle crisi di identità e dalla costante ricerca di risposte immediate, prendersi cura della propria vita interiore è diventata una sfida controcorrente. Come trovare la pace, discernere la volontà di Dio nella vita quotidiana e progredire verso la santità in mezzo al frastuono quotidiano? Per rispondere a questa domanda, la Chiesa custodisce da secoli un tesoro immenso: la direzione spirituale.

Per approfondire questo percorso, oggi parliamo con padre Manoel Augusto Santos, sacerdote dell’arcidiocesi di Porto Alegre (Brasile), ordinato nel 1990. Padre Manoel è ingegnere chimico e ha conseguito il dottorato in Teologia presso l’Università di Navarra. Nel corso del suo ministero, oltre alla sua attività di docente universitario, ha servito direttamente la Chiesa universale in Vaticano, in qualità di funzionario della Congregazione per il Clero.

Ha raccolto tutta questa visione, sia teologica che di prima linea pastorale, nel suo nuovo libro: Manuale di direzione spirituale (Rialp), una guida pratica e didattica pensata sia per coloro che hanno il delicato compito di guidare le anime, sia per i fedeli che desiderano trarre il massimo beneficio da questo strumento di santificazione.

Cosa l'ha spinta a raccogliere la sua esperienza in un manuale?

–Dopo aver tenuto un corso sulla direzione spirituale, organizzato dalla Conferenza Episcopale Nazionale del Brasile, rivolto ai rettori e ai direttori spirituali dei seminari della Regione Nord-Est III, il rettore del seminario principale di quella regione, a nome dei partecipanti, mi ha chiesto di mettere per iscritto quanto avevo esposto.

A chi è rivolto principalmente questo libro?

–Questo libro è rivolto ai direttori spirituali e a coloro che ricevono la direzione spirituale, a chi desidera diventare direttore spirituale e persino a chi desidera essere un buon allievo.

Se dovesse riassumere la tesi principale del suo manuale in una sola frase, quale sarebbe?

–L’essere umano non nasce già formato, ma si forma, con la grazia di Dio e, in modo eccellente, con l’aiuto della direzione spirituale.

Quali sono gli errori più comuni o i pericoli che un direttore spirituale deve evitare?

–La superficialità, la mancanza di sincerità e la scarsa dedizione da parte del subordinato. Il fatto che il dirigente non prenda sul serio il fatto di essere un essere umano; la necessità di essere un buon subordinato per essere un buon dirigente; la tentazione di dominare e dare ordini, e l’autosufficienza da parte del dirigente.

Si ha l’impressione che, negli ultimi decenni, la Chiesa stia cambiando il proprio approccio alla direzione spirituale, passando, per così dire, da una prospettiva di cieca obbedienza al direttore spirituale a un accompagnamento che promuova la libertà interiore orientata alla volontà di Dio. È corretta questa analisi?

–Sì, non si deve cercare di creare robot telecomandati, privi di capacità di scelta e di opinione, basati sull’obbedienza, ma formare anime dotate di discernimento, che sappiano fare uso della libertà. Il massimo che può fare il direttore è suggerire, mettere in discussione, richiamare l’attenzione, ma chi decide è chi viene guidato, con tutta la responsabilità che ne deriva.

Oggigiorno, molte persone ricorrono all’intelligenza artificiale per chiedere consigli sulla salute o sullo sviluppo personale. Alcune lo fanno anche in relazione alla propria vita spirituale. Cosa ne pensa di questo fenomeno?

–L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nella vita accademica, giuridica, medica, familiare e così via. Ed è arrivata per restare. Stiamo già vivendo ciò che fino a pochi anni fa era fantascienza. È inutile voler tornare indietro nel tempo. Si può utilizzare con prudenza e discernimento, senza smettere di cercare fonti altamente affidabili. Cosa ci riserva il futuro?

Oggigiorno si parla sempre più spesso di abusi spirituali. Cosa ne pensa di questo fenomeno? Viene contestualizzato in modo adeguato?

–È un problema complesso. Senza dubbio, si sono verificate una serie di situazioni che avrebbero dovuto essere evitate attraverso la formazione e non solo con gli ordini. C’è anche buona volontà, ma manca maturità umana e spirituale.

A chi non ha mai avuto un direttore spirituale e sente il desiderio di cercarne uno, che consiglio darebbe per compiere quel primo passo?

–Pregare chiedendo allo Spirito Santo la luce per riconoscere una persona dotta e santa, e affinché lui stesso prenda sul serio la direzione spirituale.


Manuale di direzione spirituale

Autore: Manoel Augusto Santos
Editoriale: Rialp
Anno: 2026
Numero di pagine: 372
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