Il Giubileo del 2025 convocato da Papa Francesco nel 2024, con la Toro ‘Spes non confundit’ (La speranza non delude) ha superato le previsioni sul numero di pellegrini. Più di 33 milioni di pellegrini sono giunti a Roma per ottenere il Giubileo. Le previsioni erano di 31,7 milioni di pellegrini, quindi sono state superate di circa 1,5 milioni di persone.
Al momento della chiusura dei dati, più di due settimane fa, il dato era di 32,4 milioni. Ma con gli arrivi di fine dicembre e gennaio, la cifra è cresciuta fino a superare i 33 milioni. I dati sono stati forniti questa mattina da Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell'Evangelizzazione nel Mondo, in una conferenza stampa in Vaticano.
Insieme all'arcivescovo Fisiquella erano presenti anche Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Roberto Gualtieri, sindaco di Roma e commissario straordinario del Governo. Erano presenti anche Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, e Lamberto Giannini, prefetto di Roma.
13 milioni di giovani
Del totale dei pellegrini, 13 milioni sono stati giovani. Il picco massimo è stato registrato a maggio, durante il conclave in cui è stato eletto Papa Leone XIV, dopo la morte di Papa Francesco, quando gli organizzatori hanno contato 3,9 milioni di pellegrini. Il numero di giornalisti accreditati è stato di 90.400.

Il 62,63%, europei
Secondo i dati forniti da Mons. Fisiquella, i pellegrini provenienti dall'Europa hanno guidato la classifica dei visitatori per ottenere il giubileo del Anno Santo del 2025, fino a raggiungere il 62,63% del totale, ovvero circa 20 milioni di persone. Seguono il Nord America (16,54%), il Sud America (9,44%), l'Asia (7,69%), l'Oceania (1,14%), l'America Centrale e i Caraibi (1,04%). E anche l'Africa (0,95%) e il Medio Oriente (0,46%).
Monsignor Fisiquella ha sottolineato che il Giubileo “è stato un anno di grazia”, caratterizzato dalla “speranza”. Sono stati 35 i grandi eventi e 5 le aperture della Porta Santa a Roma, oltre a tutte quelle che sono state aperte nelle chiese locali in tutto il mondo.

Chiusura domani, all'Epifania
Domani, 6 gennaio, solennità dell'Epifania del Signore, Papa Leone XIV chiuderà la Porta Santa nella Basilica di San Pietro e concluderà questo Giubileo della Speranza.
Alcuni dei principali eventi del Giubileo, ha sottolineato l'arcivescovo Fisiquella, sono stati inoltre il Giubileo dei giovani di Tor Vergata o quello del Circo Massimo, quello dei governanti, le canonizzazioni di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, ecc. Ha anche sottolineato che il Giubileo è stato una tappa significativa, ma non l'ultima. E ha fatto riferimento all'anno 2033, in cui si compiranno 2000 anni dalla Redenzione, cioè dalla Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo.
Papa Leone XIV: “evento gioioso”
Durante l'udienza generale del 31 dicembre, Papa Leone ha sottolineato tre “eventi importanti” dell'anno passato. «Alcuni gioiosi, come il pellegrinaggio di tanti fedeli in occasione dell'Anno Santo; altri dolorosi, come la scomparsa del defunto Papa Francesco e i conflitti bellici che continuano a sconvolgere il pianeta”.
Il pellegrinaggio giubilare di milioni di cattolici in tutto il mondo nel 2025 è un richiamo al fatto che “tutta la nostra vita è un cammino, il cui destino finale trascende lo spazio e il tempo, per realizzarsi nell'incontro con Dio e nella piena ed eterna comunione con Lui”, ha affermato il Papa.




