Vaticano

Il Papa: i membri del Dicastero dei Vescovi, la legge dell'amore e la Quaresima

Quasi alla vigilia dell'inizio della Quaresima, il prossimo mercoledì delle Ceneri, e degli Esercizi Spirituali di domenica prossima, il Papa ha commentato la giustizia dell'amore di Gesù. Ieri ha completato le nomine e i rinnovi del Dicastero per i Vescovi.

Francisco Otamendi-15 febbraio 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
Il Papa alla Grotta di Lourdes nei Giardini Varticani.

Papa Leone XIV prega alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani durante la Giornata Mondiale del Malato, l'11 febbraio 2026. (Foto OSV News/Simone Risoluti, Vatican Media).

Papa Leone XIV non ha voluto entrare nella Quaresima con il Mercoledì delle Ceneri il 18, né iniziare gli Esercizi Spirituali la domenica 22, senza aver prima completato le nomine o le conferme come membri del Dicastero per i Vescovi.

Questo sabato, 14 febbraio, il Vaticano ha reso pubblico una nuova approvazione da parte di Leone XIV di suor Simona Brambilla, Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, che è stata nominata membro del Dicastero per i Vescovi. Raffaella Petrini, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e il Governatorato, e Maria Lia Zervino, nominata da Papa Francesco nel 2022.

Confermati i membri del Dicastero

Il Papa ha anche confermato diversi cardinali e vescovi come membri del Dicastero di cui è prefetto l'arcivescovo Filippo Iannone, O.Carm. 

Tra questi, i cardinali Parolin, Koch, Braz de Aviz, Da Rocha, Cupich, Tobin, Omella, Arborelius, Advincula, Lojudice, Aveline, Ryś, Cobo, Tolentino de Mendonça, Grech, Roche, You Heung-sik, Gugerotti, Fernández, Tscherrig, Makrickas, e diversi arcivescovi e vescovi, come quelli di Zagabria, Buenos Aires, Münster e Malaga.

Angelus: “La vera giustizia è l'amore”.”

Nel Angelus di questa Sesta Domenica del Tempo Ordinario, il Papa ha meditato sul Vangelo di San Matteo (5, 17-37), in cui, dopo aver proclamato le Beatitudini, “Gesù ci invita a entrare nella novità del Regno di Dio e, per guidarci in questo cammino, ci rivela il vero significato dei precetti della Legge di Mosè”.

Gesù dice di non essere venuto ad abolire la Legge, “ma a darle compimento” (v. 17). “Il compimento della Legge è proprio l'amore, che ne realizza il significato più profondo e lo scopo ultimo”. 

“Gesù ci insegna che la vera giustizia è l'amore”, ha detto alla folla di romani e pellegrini in Piazza San Pietro, “e che in ogni precetto della Legge dobbiamo percepire una richiesta di amore”.

Non basta non uccidere o non commettere adulterio.

Come esempio, ha sottolineato che “non basta non uccidere una persona fisicamente, se poi la uccido con le parole o non rispetto la sua dignità (cfr. vv. 21-22)”. 

“Allo stesso modo, non basta essere formalmente fedeli al proprio coniuge e non commettere adulterio se in questa relazione mancano la tenerezza reciproca, l'ascolto, il rispetto, la cura reciproca e il camminare insieme in un progetto comune (cfr. vv. 27-28.31-32)”.

Il Pontefice ha così evidenziato l'importanza della parole di Gesù. Da un lato, Gesù afferma: ‘Avete udito che fu detto agli antenati’, dall'altro: ‘Ma io vi dico’ (cfr. vv. 21-37). Questo approccio è molto importante (...). Il Vangelo ci offre questo prezioso insegnamento: non serve un minimo di giustizia, serve un grande amore”. 

“Invochiamo insieme la Vergine Maria, che ha dato al mondo Cristo, colui che porta a compimento la Legge e il piano di salvezza”, ha concluso. “Che interceda per noi, aiutandoci a entrare nella logica del Regno di Dio e a vivere nella sua giustizia”.

La vicinanza al Madagascar e un messaggio per il Capodanno lunare in Asia

Dopo la recita della preghiera mariana dell'Angelus, il Papa ha espresso la sua vicinanza alla popolazione del Madagascar, colpita in così poco tempo da due cicloni che hanno causato inondazioni e frane. “Prego per le vittime e le loro famiglie, come pure per tutti coloro che hanno subito gravi danni”.

Inoltre, Leone XIV ha ricordato che nei prossimi giorni si celebrerà il Capodanno lunare, “una festa celebrata da miliardi di persone in Asia orientale e in altre parti del mondo. Che questa gioiosa celebrazione serva a rafforzare i legami di famiglia e di amicizia, a portare serenità nelle case e nella società, e sia un'occasione per guardare insieme al futuro, costruendo pace e prosperità per tutti i popoli”.

“Con i miei migliori auguri per il nuovo anno, esprimo il mio affetto a tutti voi e invoco la benedizione del Signore su ciascuno di voi”, ha detto.

L'autoreFrancisco Otamendi

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