Vaticano

Il Papa riceve il prelato dell'Opus Dei per la seconda volta dalla sua elezione

Il Santo Padre ha sottolineato che gli statuti sono ancora "in fase di studio e che non è ancora possibile prevedere una data di pubblicazione"."

Javier García Herrería-16 febbraio 2026-Tempo di lettura: 2 minuti
riceve il prelato

Il prelato in un'immagine d'archivio. @Opus Dei

Questa mattina, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza il Vescovo Fernando Ocáriz, accompagnato dal suo vicario ausiliare, Mons. Mariano Fazio. Si tratta della seconda udienza ufficiale tra il Pontefice e il prelato, dopo un primo incontro avvenuto il 14 maggio 2025, appena una settimana dopo l'elezione di Leone XIV a successore di San Pietro.

Secondo il sito web della prelatura, Il prelato «ha assicurato al Santo Padre l'unione e l'affetto dei membri dell'Opus Dei con il Papa e con tutta la Chiesa, nonché le loro preghiere per la sua persona e per le intenzioni che porta nel cuore».

Problemi affrontati

Durante l'incontro sono stati discussi, «in un clima di grande fiducia», diversi argomenti relativi al lavoro e alle sfide dell'Opus Dei.

Per quanto riguarda l'approvazione dei nuovi statuti, il Santo Padre ha sottolineato che sono ancora «in fase di studio e che non si può ancora prevedere una data di pubblicazione».

D'altra parte, «è stata illustrata al Papa la prospettiva istituzionale su alcune controversie specifiche in Argentina», dove da anni la prelatura sta affrontando le rivendicazioni di un gruppo di ex numerari ausiliari e ha un'azione legale in corso di ammissione al trattamento.

Infine, hanno discusso anche «la situazione delle vocazioni nella Chiesa e, in particolare, il contrasto tra il continente africano e quello europeo».

Regali

Durante l'udienza, il vescovo Ocáriz ha regalato al Santo Padre due libri: «La Chiesa nella strada. L'accoglienza del Gaudium et spes in sei santi pastori«, pubblicato dal sacerdote agostiniano Ramón Sala González, che dedica un capitolo a San Josemaría; e «Yauyos, un'avventura nelle Ande«Il noto resoconto di Samuel Valero sull'opera di evangelizzazione dei sacerdoti dell'Opus Dei in due province del Perù, giunto alla quinta edizione.

Infine, il Santo Padre «ha impartito la sua benedizione apostolica, che ha voluto estendere a tutti i membri dell'Opus Dei e a tutti coloro che partecipano ai suoi apostolati».

Status canonico dell'Opus Dei

L'Opus Dei è una prelatura personale della Chiesa cattolica, il cui carisma e la cui struttura giuridica sono regolati da uno specifico diritto canonico. Con la riforma dettata da Praedicate Evangelium e, in particolare, dalla promulgazione del motu proprio Ad charisma tuendum Nel 2022, la prelatura è stata immersa in un processo di adeguamento degli statuti.

Dopo diversi anni di lavoro interno e di consultazioni, il prelato mons. Fernando Ocáriz ha presentato formalmente la proposta dei nuovi statuti alla Santa Sede nel giugno 2025. Da allora, il testo è nelle mani del dicastero competente della Curia romana, che ha il compito di studiarne il contenuto e di emettere un parere finale sulla sua approvazione.

Nel frattempo, l'Opus Dei continua a operare sotto il suo attuale regime giuridico e sostiene di lavorare in uno spirito di fiducia e di unità con la Chiesa per completare questo processo canonico che, a suo avviso, le permetterà di consolidare la sua identità e la sua missione apostolica nel contesto della riforma ecclesiale promossa dall'attuale pontificato. 

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