Attenzione, numismatici. La Zecca dello Stato della Città del Vaticano ha emesso una nuova serie di monete per commemorare il pontificato di Papa Leone XIV e l’Anno Giubilare di San Francesco d’Assisi.
Il primo ritratto papale in quasi un decennio
La prima serie di monete in euro del pontificato di Papa Leone XIV raffigura sia il volto che lo stemma del 267° successore di Pietro. La serie comprende anche una moneta commemorativa speciale da cinque euro che raffigura il momento in cui San Francesco rinunciò ai suoi beni terreni davanti al vescovo di Assisi, per commemorare l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi; sul rovescio è raffigurato il volto di Papa Leone XIV.
È la prima volta in quasi un decennio che il Vaticano emette monete con il ritratto di un Papa. Nel 2017, Papa Francesco aveva chiesto che il suo ritratto non comparisse più sulle monete vaticane, rendendo il Vaticano, all’epoca, l’unico Stato emittente di euro a non riportare l’immagine del proprio capo di Stato sulle monete in circolazione.
Da oggetto da collezione a moneta di uso quotidiano
L'euro è diventato la moneta ufficiale della Città del Vaticano nel 2002. Secondo Coins Weekly, le monete in euro del Vaticano raggiungono prezzi molto elevati per i collezionisti a causa delle tirature limitate e dell'elevata domanda per le tirature più ridotte tra tutte le monete in euro.
L'attuale serie di monete commemorative, il cui valore nominale è di 3,88 euro, è in vendita a 39 euro (circa 45 dollari) sul sito web ufficiale dell'Ufficio Numismatico del Vaticano. Nel 2009, il Vaticano ha deciso di mettere in circolazione almeno il 51 % delle monete coniate al loro valore nominale, anziché destinarle esclusivamente al mercato del collezionismo; ciò ha portato i negozi di souvenir dei Musei Vaticani e altri esercizi commerciali del microstato a iniziare a dare come resto le monete da 50 centesimi con lo stemma papale.
Suor Raffaella Petrini, una suora francescana dell’Eucaristia che presiede il Governo dello Stato della Città del Vaticano, ha recentemente descritto la Zecca dello Stato della Città del Vaticano come «non solo un luogo di produzione, ma anche un deposito di memoria storica ed economica perché, attraverso i processi di incisione, fusione e conio, crea monete che imprimono nel metallo un messaggio dal significato universale».
Un progetto che richiama Luigi XIV
Sulle nuove monete vaticane da due euro compaiono gli elementi distintivi dello stemma di Papa Leone XIV: un giglio, simbolo di purezza e devozione mariana, e un cuore fiammeggiante trafitto da una freccia su un libro aperto, emblema della spiritualità agostiniana.
Il disegno delle nuove monete del Vaticano è opera dell’artista italiana Daniela Longo, che ha disegnato anche le monete dedicate a Papa Francesco e a Benedetto XVI, nonché le monete speciali della «sede vacante» emesse nel 2005 in seguito alla morte di Giovanni Paolo II. La «sede vacante» è il periodo in cui la sede di Roma rimane vacante prima dell’elezione di un nuovo Papa.





