Vangelo

Il figlio prediletto e i figli adottivi. Festa del battesimo di Cristo

Vitus Ntube commenta le letture per la festa del battesimo di Cristo dell'11 gennaio 2026.

Vitus Ntube-7 gennaio 2026-Tempo di lettura: 2 minuti

Sembra che tutte le feste del periodo natalizio siano feste di rivelazione: dalla nascita di Cristo, all'incontro della Sacra Famiglia con i pastori e i Magi, passando per l'Epifania, e ora con il Battesimo del Signore. Oggi la Chiesa celebra la Festa del Battesimo del Signore, che segna la chiusura del tempo liturgico di Natale. Oggi fissiamo lo sguardo su Gesù, mentre si avvicina per essere battezzato da Giovanni nel fiume Giordano.

Questa festa è un prolungamento dell'Epifania: un altro momento di manifestazione, un'altra rivelazione di Cristo. L'Epifania che abbiamo celebrato recentemente ha mostrato Cristo alle nazioni e alle culture del mondo. Tuttavia, il Battesimo del Signore rivela qualcosa di ancora più profondo: la verità della sua identità come Figlio prediletto del Padre. Rivelando chi è Cristo, questa festa ci rivela anche chi siamo chiamati ad essere.

La preghiera collettiva della Messa di oggi parla di Cristo come del Figlio prediletto e di noi come figli adottivi, rinati dall'acqua e dallo Spirito Santo. Siamo figli nel Figlio. Il Battesimo di Cristo ci invita a essere come Lui: colui nel quale il Padre si compiace. Ci ricorda la nostra identità più profonda come figli di Dio. Ci ricorda che siamo amati eternamente, che le acque del Battesimo ci hanno dato una nuova nascita e che il Cielo si è aperto anche per noi. Dopo che Gesù fu battezzato, i Cieli si aprirono su di Lui. Questo segno dei Cieli aperti rivela che ora abbiamo accesso continuo al Padre; il canale di comunicazione è aperto. Papa Benedetto XVI scrive: “Su Gesù il Cielo è aperto. La sua comunione con la volontà del Padre, la “giustizia totale” che egli compie, apre il Cielo, che per sua stessa essenza è proprio il luogo in cui si compie la volontà di Dio.."

Un secondo aspetto significativo di questa festa è la proclamazione dell'identità di Gesù da parte del Padre. Questa proclamazione non interpreta ciò che Gesù fa, ma chi è: il Figlio prediletto su cui riposa il beneplacito di Dio.

Il Vangelo ci dice ciò che dichiara la voce del Cielo: “Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale mi compiaccio”. Questo è il cuore della festa odierna, l'aspetto più importante che rivela l'essenza del Battesimo di Cristo come Rivelazione. La voce del Padre rivela la verità più profonda su Gesù e, per tensione, su noi stessi. Benedetto XVI spiega come possiamo identificarci con questa verità: “L'uomo in cui si compiace è Gesù. Lo è perché vive totalmente orientato al Padre, vive con lo sguardo fisso su di lui e in comunione di volontà con lui. Le persone della compiacenza sono quindi quelle che hanno l'atteggiamento del Figlio, persone configurate a Cristo.".

Conformarsi a Cristo: questo è il grande desiderio e la vocazione di tutti i figli adottivi di Dio. In questo, la nostra filiazione divina trova il suo significato e la sua gioia più piena.

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