Vaticano

Spinta papale per la Pontificia Accademia per la Vita: avrà dei collaboratori

Papa Leone XIV ha approvato i nuovi Statuti della Pontificia Accademia per la Vita e ora avrà sponsor, partner e sostenitori.

Francisco Otamendi-1° marzo 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
Il papà saluta un bambino.

Papa Leone XIV saluta un bambino dopo aver concluso l'udienza generale settimanale nell'Aula Paolo VI in Vaticano, 28 gennaio 2026. (Foto OSV News/Simone Risoluti, Vatican Media).

La Pontificia Accademia per la Vita della Santa Sede, con la missione specifica di “formare una cultura della vita”, è composta da una presidenza, che è tenuta da Monsignor Renzo Pegoraro dal 28 maggio 2025, un ufficio centrale e i membri, chiamati anche accademici. 

Da ieri, con l'approvazione di Papa Leone XIV, potrà avere dei “collaboratori”, chiamati ”sponsor” in il nuovo Statuto, e “simpatizzanti”, al fine di svolgere i propri compiti in difesa e promozione del valore della vita umana e della dignità della persona”, come recita il suo articolo 1.

“La Pontificia Accademia per la Vita è composta da una Presidenza, da un Ufficio Centrale e da Membri, detti anche Accademici, e Collaboratori” (“Sostenitori”), recita l'articolo 2 riferendosi alla struttura dell'Accademia per la Vita.

Partner: contribuite con il vostro sostegno 

Successivamente, l'articolo 7 recita come segue:

“Art. 7 - Sponsor dell'Accademia

a) I Soci dell'Accademia riconoscono l'impegno dell'Accademia nei confronti delle sue finalità istituzionali e contribuiscono, con il loro sostegno, alla realizzazione delle sue attività e al raggiungimento dei suoi obiettivi statutari.

b) I simpatizzanti, previa approvazione del Segretario di Stato, sono nominati dal Consiglio di Amministrazione per un periodo di tre anni e possono essere confermati, con delibera dello stesso organo, per un massimo di altri due mandati consecutivi”.

Mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita (foto @CNS/courtesy Foto Siciliani, Pontificia Accademia per la Vita).

Nuovi statuti

Il provvedimento con i nuovi Statuti della Pontificia Accademia per la Vita è composto da dieci articoli ed è stato firmato da Papa Leone XIV il 27 febbraio 2026. L'Accademia è stata eretta da San Giovanni Paolo II con il Motu Proprio ‘Vitae Mysterium  11 febbraio 1994, come previsto dallo statuto.

Quanto sopra sono stati approvati e pubblicati da Papa Francesco il 18 ottobre 2016, quasi dieci anni fa, e contano otto articoli.

Compito ambizioso

La missione specifica dell'Accademia che presiede Mons. Pegoraro, L'associazione, secondo lo statuto approvato, ha tre aspetti nel campo della “difesa e promozione del valore della vita umana e della dignità della persona”:

"a) studio, da una prospettiva interdisciplinare, i problemi relativi alla promozione e alla difesa della vita umana;

b) formare una cultura della vita -L'Unione Europea è un membro della Commissione Europea, con carattere proprio, attraverso iniziative appropriate e sempre nel pieno rispetto del Magistero della Chiesa;

c) rapporto in modo chiaro e tempestivo ai responsabili della Chiesa, delle varie istituzioni delle scienze biomediche e delle organizzazioni socio-sanitarie, dei media e della comunità civile in generale, i risultati più significativi delle proprie attività di studio e ricerca (cfr. Vitae Mysterium, 4)”.

Papa Leone XIV si inginocchia per salutare un bambino in sedia a rotelle dopo aver tenuto un'udienza generale in Piazza San Pietro, in Vaticano, il 18 febbraio 2026. (Foto CNS/Vatican Media).

Vita umana e dignità umana

Gli Statuti sottolineano poi che “il compito dell'Accademia è innanzitutto scientifico, per la promozione e la difesa della vita umana (cfr. Vitae Mysterium, 4)”.

In particolare, “studia i vari aspetti della cura della dignità della persona umana nelle diverse fasi della vita, del rispetto reciproco tra i generi e le generazioni, della difesa della dignità di ogni essere umano e della promozione di una qualità della vita umana che integri i valori materiali e spirituali, nel quadro di un'autentica “ecologia umana” che contribuisca a ristabilire l'equilibrio originario della Creazione tra la persona umana e l'intero universo (cfr., 15 agosto 2016)”.

“Accademici senza discriminazioni”.”

All'articolo 6, il testo afferma che “Gli Accademici sono eletti, senza alcuna discriminazione religiosa, tra personalità ecclesiastiche, religiose e laiche appartenenti a diverse nazionalità, esperte in discipline legate alla vita umana (medicina, scienze biologiche, teologia, filosofia, antropologia, diritto, sociologia, ecc.).

Si ricorda poi che “i nuovi Accademici si impegnano a promuovere e difendere i principi relativi al valore della vita e alla dignità della persona umana, interpretati in accordo con il Magistero della Chiesa”.

L'autoreFrancisco Otamendi

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