Martedì 16 giugno si sono presentati presso la sede della Conferenza episcopale spagnola monsignor Luis Argüello, presidente dell'istituzione; Yago de la Cierva, coordinatore nazionale del viaggio di Sua Santità; e Fernando Giménez Barriocanal, vicecoordinatore nazionale. I tre relatori hanno espresso valutazioni diverse sulla visita apostolica in Spagna, ma tutti hanno concordato nel definire il soggiorno del Santo Padre nel Paese un successo.
All'inizio della conferenza stampa, monsignor Argüello ha ringraziato Leone XIV per la sua visita in Spagna, estendendo i propri ringraziamenti a “tutta la Chiesa spagnola” per il suo impegno nell'organizzazione e nella realizzazione dell'intero viaggio papale. Allo stesso modo, il presidente della Conferenza Episcopale ha ammesso che “la visita ci ha travolti” sia per le aspettative che per l’impatto del viaggio.

Ringraziamento
Tuttavia, l’arcivescovo ha tratto due conclusioni dalla visita apostolica: “sia il Papa che il popolo di Dio ci hanno invitato a guardare alla Croce”, dimostrando che “esiste una proposta cattolica per affrontare la complessità della Spagna”.
I discorsi del Santo Padre, ha sottolineato Argüello, hanno portato un messaggio di speranza a tutti gli spagnoli. L’accoglienza da parte della società, al di là della comunità cattolica, dimostra che il Vangelo ha qualcosa da dire oggi a tutti, specialmente nell’ambito della Dottrina sociale della Chiesa.
Tuttavia, l'arcivescovo spagnolo ha chiesto di “non interrompere il viaggio a emozione, ma vivere l’azione di grazie come un’azione autentica”, permettendo che le parole del Papa penetrino davvero nei cuori e spingano tutta la Chiesa verso un’autentica missione evangelizzatrice.

Prossima fermata: Santiago de Compostela
Da parte sua, Yago de la Cierva ha voluto inoltre ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione del viaggio, sottolineando il lavoro svolto dall'Amministrazione statale.
Inoltre, il coordinatore nazionale ha espresso il desiderio di vedere Papa Leone XIV a Santiago de Compostela il prossimo anno, in occasione del Anno Santo di Santiago de Compostela.
Un impatto da milioni
Infine, Fernando Giménez Barriocanal ha sottolineato che, dal 6 al 12 giugno, “abbiamo incontrato un Papa che ci ha permesso di alzare lo sguardo verso la Croce”. Uno sguardo che, in termini economici, è costato circa 26 milioni di euro, ma che ha avuto un impatto di circa 150 milioni. Tuttavia, la cifra esatta sarà confermata da una revisione contabile.
Per quanto riguarda il finanziamento, il vice coordinatore nazionale ha spiegato che “su 100 euro, 45 provengono da benefattori”, tra cui figurano aziende come Telefónica, Iberia, Endesa, El Corte Inglés, Sabadell o Mapfre. Circa il 30% dei fondi proviene dalle risorse proprie della Chiesa, il 20% dalle amministrazioni pubbliche e il 5% dalle raccolte effettuate per finanziare la visita apostolica.

D'altra parte, Giménez Barriocanal ha voluto porgere le proprie scuse, a nome di tutta l'organizzazione, per i problemi di comunicazione e coordinamento segnalati da molti giornalisti e partecipanti durante il viaggio del Papa.
Tutti i partecipanti alla conferenza stampa hanno affermato che questa esperienza rappresenta un'occasione per trarre insegnamento da ciò che è stato fatto bene e da ciò che potrebbe essere migliorato. Tuttavia, c'è stato anche consenso nel definire il soggiorno di Leone XIV in Spagna un successo e un chiaro impulso sia per la Chiesa che per l'intera società, sottolineando momenti come il discorso del Santo Padre al Congresso dei Deputati o il suo incontro con gli immigrati nelle Isole Canarie.






