– Courtney Mares, OSV News
Papa Leone XIV ha esortato i futuri sacerdoti a sfruttare gli anni trascorsi in seminario per fondare ogni aspetto della loro formazione su un profondo rapporto personale con Dio.
“Il cuore dell’esperienza del seminario sta nell«”imparare a stare con il Maestro, il Signore Gesù”, ha affermato il Papa in un pubblico con i seminaristi italiani nell'Aula Clementina in Vaticano.
“Ogni vocazione nasce da un dialogo intimo con Dio, coltivato nel silenzio e nella preghiera, che spesso si instaura nonostante il rumore, a volte assordante, del mondo”, ha affermato il Papa.
Dio “ha scelto chi ha voluto”
Il Papa ha incontrato i seminaristi di due seminari del Sud Italia: il Seminario regionale Pio XI in Puglia e il Seminario vescovile di Aversa in Campania.
“In un mondo così desideroso di celebrare l’autorealizzazione, è davvero importante ribadire che nessuno di voi né nessuno di noi è qui perché lo merita. Ma solo per una libera scelta compiuta da Dio Padre, un segno e una promessa di un amore gratuito che ci precede sempre e non delude mai”, ha detto Papa Leone ai giovani.
“Non c’è competizione, né classifica, né è scritto da nessuna parte che abbia scelto i migliori: ha scelto chi voleva”, ha aggiunto.
Indispensabile in un mondo che vive di fretta
Il Papa ha sottolineato che il tempo dedicato al seminario è oggi più necessario come mai prima d’ora, “in un mondo che vive di fretta”.
Proprio perché viviamo in tempi frenetici e caotici, “abbiamo bisogno di uno spazio e di un momento nella vita in cui possiamo imparare a essere presenti, a discernere e a permetterci di formarci senza scorciatoie”, ha affermato. “Il seminario non è un rinvio della missione, ma un prerequisito per essa”.
Speranza per tutta la Chiesa e la bellezza di dare la vita per Lui
“Cari seminaristi, la vostra sola presenza nel seminario è un segno di speranza per tutta la Chiesa”, ha detto loro il Santo Padre. “Non di un vago ottimismo, ma della certezza che il Signore chiama sempre, in ogni epoca della storia e in ogni luogo”.
“Guardando ciascuno di voi, contemplo la meraviglia di Dio, che non si stanca mai di sussurrare nei cuori di giovani ”la bellezza di dare la vita per Lui e per la Chiesa».
Un ringraziamento per il loro “sì”, e anche alle famiglie
Papa Leone XIV ha ringraziato i giovani per aver risposto con un “sì” alla chiamata di Dio e ha ribadito che la loro presenza nel seminario è “un segno di speranza per tutta la Chiesa”.
Il Santo Padre ha inoltre espresso la sua “più sincera gratitudine alle famiglie qui presenti. Una vocazione non nasce mai senza un ambiente favorevole e spesso ha bisogno di una casa, di genitori che preghino e sappiano lasciar andare i propri figli. A voi, care famiglie, va la mia gratitudine e quella di tutta la Chiesa”.
Prepararsi per essere inviati
Ai seminaristi ha raccomandato di ricordare che vengono preparati per essere inviati ad annunciare al mondo la novità della vita in Cristo: “A quelle famiglie che riescono a malapena ad arrivare a fine mese, ai giovani ventenni che fanno le valigie per cercare lavoro, agli anziani che vivono da soli, agli emarginati e a coloro che hanno perso il senso della propria esistenza”.
“Il sacerdote è inviato a tutte le persone affinché proclami a tutti la bellezza della fede in Gesù Cristo, la buona novella della nostra salvezza”, ha affermato il Successore di Pietro.
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– Courtney Mares è la redattrice che si occupa di notizie dal Vaticano per OSV News. Seguila su X @catholiccourtney.
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