Il fondo che raccoglie donazioni a favore del Pontefice, al fine di sostenere la sua missione in tutto il mondo e le sue iniziative caritative, ha raggiunto lo scorso anno i 57,6 milioni di euro, una cifra molto simile ai 58 milioni del 2024, secondo il Rapporto annuale del San Pietro 2025 orb 2025.
Le spese si sono attestate a 59,8 milioni di euro, il che comporta un risultato negativo di 2,2 milioni di euro, dovuto agli effetti delle fluttuazioni dei tassi di cambio e non a uno squilibrio strutturale.
Il relazione sull'Óbolo 2025 accanta alla firma di Papa Leone XIV una sua frase: “Aiutateci anche voi, (…) gli uni gli altri, a gettare ponti, attraverso il dialogo e l’incontro, unendoci tutti per essere un unico popolo che viva sempre in pace”.
In fondo, come recita il suo sito web, l’Obolo di San Pietro è “un gesto di comunione, un gesto d’amore e di fiducia verso il Santo Padre”.
Sostegno alla missione apostolica del Papa: il 10 % del totale
Con i proventi della colletta, che si svolge il 29 giugno, in occasione della festa di San Pietro e San Paolo, il Papa persegue due grandi obiettivi: il sostegno alla missione apostolica e ai progetti di assistenza diretta: rispettivamente 41,2 milioni di euro e 13,3 milioni di euro lo scorso anno.
Il contributo dell’Obolo di San Pietro, pari a 41,2 milioni di euro, alla missione universale del Santo Padre, nell’ambito di una spesa totale della Santa Sede di 404,5 milioni di euro, ha rappresentato circa il 10 % del totale.
Origine delle donazioni
| Tipo di donatore | Milioni di € | % |
| Diocesi | 34,7 | 63,6 |
| Donatori privati | 5,4 | 10,0 |
| Fondazioni | 13,0 | 23,8 |
| Istituti religiosi | 1,4 | 2,6 |
| Totale | 54,5 | 100 |
Fonte: Relazione annuale 2025. Obolo di San Pietro. Santa Sede.
La maggior parte di queste entrate è destinata al sostegno delle Chiese locali in difficoltà, all’evangelizzazione, alla diffusione del messaggio del Papa e al mantenimento della rete mondiale delle nunziature apostoliche.
Principali paesi donatori
| Paese | Milioni di € | % |
| Stati Uniti | 14,2 | 26,1 |
| Italia | 3,1 | 5,7 |
| Brasile | 2,1 | 3,9 |
| Corea del Sud | 1,5 | 2,8 |
| Germania | 1,4 | 2,6 |
| Francia | 1,3 | 2,4 |
| Spagna | 1,2 | 2,1 |
| Messico | 1,0 | 1,9 |
| Regno Unito | 1,0 | 1,8 |
| Irlanda | 0,8 | 1,4 |
| Altri paesi | 12,5 | 22,9 |
| Totale | 40,1 | 73,6 |
Fonte: Relazione annuale 2025. Obolo di San Pietro. Santa Sede.
Gli Stati Uniti (26,1 %), l'Italia e il Brasile sono i paesi che contribuiscono maggiormente alle risorse, seguiti dalla Repubblica di Corea, dalla Germania, dalla Francia e dalla Spagna.
Sostegno diretto a 252 progetti
L’assistenza diretta alle comunità e alle persone più bisognose, con 13,3 milioni di euro, è stata erogata attraverso 252 progetti in 74 paesi, principalmente in Africa e in Asia. Ma anche in Europa, dove sono state concesse borse di studio presso università pontificie a sacerdoti, seminaristi e religiosi provenienti dall’Africa, dall’America Latina e dall’Asia.
Nel corso del 2025, il Fondo dell’Obolo ha erogato 54,5 milioni di euro, pari all’importo ricevuto a titolo di donazioni, poiché dei 57,6 milioni di euro ricevuti, 3,1 milioni corrispondevano a proventi finanziari e altre voci.
Tre grandi ambiti
I 252 progetti finanziati nel 2025 sono stati ripartiti in tre grandi ambiti di intervento:
– Espansione della presenza evangelizzatrice, attraverso la costruzione di chiese, conventi e centri pastorali (5,4 milioni di euro; 41%).
– Progetti sociali, incentrati principalmente sull’istruzione, sugli aiuti umanitari e sullo sviluppo delle comunità locali (4,6 milioni; 35%).
– Sostegno alle Chiese locali in difficoltà, attraverso interventi di assistenza e rafforzamento istituzionale (3,3 milioni; 24%).
L'Africa ha registrato il maggior volume di finanziamenti, seguita dall'Asia, dall'Europa, dall'America e dall'Oceania.
Progetti sociali, Gaza, Haiti, popolazione ucraina
I progetti sociali comprendono programmi di formazione e sostegno, oltre ad aiuti materiali alle comunità locali, ha riportato l'agenzia vaticana.
Ad esempio, aiuti a Gaza, aule per le ragazze dalit ad Ambikapur, in India, o una scuola secondaria a Bentiu, nel Sud del Sudan. Ci sono anche progetti rivolti a comunità con esigenze particolari, come una foresteria per sacerdoti a Pathein, in Myanmar; la ristrutturazione della casa parrocchiale della Chiesa di San Girolamo a Gonaïves, ad Haiti; e il Seminario Maggiore di Sant’Agostino a Kabwe, in Zambia.
Il 25 giugno, Papa Leone XIV, tramite il Dicastero per il servizio della Carità, ovvero la Limosneria Apostolica, inviò un primo aiuto a Venezuela per un importo di 100.000 euro, a seguito dei contatti avuti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega, e l’arcivescovo di Caracas. È molto probabile che l’Obolo di San Pietro abbia potuto contribuire, sebbene la cifra superi le sue entrate.
Distribuzione geografica dei progetti
| Continente | Numero di progetti | % | Milioni di € | % |
| Africa | 73 | 29,0 | 5,2 | 39 |
| Asia | 41 | 16,3 | 3,0 | 22 |
| Europa* | 101 | 40,0 | 2,6 | 20 |
| America | 36 | 14,3 | 2,4 | 18 |
| Oceania | 1 | 0,4 | 0,1 | 1 |
| Totale | 252 | 100 | 13,3 | 100 |
* Comprende borse di studio presso università pontificie e aiuti umanitari destinati all’Ucraina. Fonte: Relazione annuale 2025. Obolo di San Pietro. Santa Sede
Il Rapporto annuale 2025 mette in evidenza, ancora una volta, la stabilità dell’Obolo di San Pietro come strumento di solidarietà della Chiesa universale al servizio del Successore di Pietro.





