Marta se ne accorse quasi per caso. Mentre riordinava la stanza di suo figlio tredicenne, trovò un romanzo per ragazzi molto popolare tra i suoi compagni di classe. Lo aveva comprato lei stessa qualche settimana prima, attratta dalle recensioni positive e dal fatto che il ragazzo, finalmente, avesse ricominciato a leggere. Ma sfogliandolo ha scoperto scene e dialoghi che non si sarebbe aspettata di trovare in un libro pensato, in teoria, per la sua età. «Se me lo avessero detto, non dico che non glielo avrei fatto leggere, ma almeno avrei potuto parlarne con lui prima», racconta.
Storie come quella di Marta si ripetono in molte famiglie. I genitori controllano quali serie guardano i propri figli, verificano le app che utilizzano e vigilano sulla loro alimentazione, ma il contenuto dei libri che leggono spesso sfugge alla loro attenzione. Proprio per colmare questa lacuna nasce Genitori dei portieri, una nuova piattaforma promossa da Alexia Editorial.
Un database che cresce ogni giorno
Lo strumento funziona come un catalogo di consultazione: per ogni libro incluso, offre una scheda con informazioni dettagliate sulla presenza di violenza, scene di natura sessuale, linguaggio volgare, consumo di droghe o alcol e contenuti ideologici quali riferimenti all’ideologia di genere o all’occultismo.
Il database conta già 400 titoli di grande attualità, ma qualsiasi utente può richiedere l'analisi di un titolo non ancora presente nel catalogo, tramite il modulo di contatto disponibile sul sito.
Criteri di analisi
Rafael Martínez-Echevarría, promotore dell’iniziativa, spiega che il progetto nasce da una domanda che, secondo lui, non ci si pone più: non se i bambini leggano o meno, ma cosa leggano esattamente. A suo avviso, “per molto tempo si è dato per scontato che qualsiasi lettura fosse positiva per il semplice fatto di essere tale, e questo ha portato molte famiglie a smettere di prestare attenzione al contenuto specifico di ogni opera”.
Martínez-Echevarría sottolinea che “lo strumento non intende giudicare la qualità letteraria delle opere né fungere da filtro morale che decida cosa si possa leggere e cosa no”. Il suo approccio, afferma, è diverso: “Ogni famiglia ha il proprio modo di educare e i propri limiti, e l’unica cosa che fa la piattaforma è mettere a disposizione dati concreti e verificabili affinché siano i genitori stessi a decidere, senza che nessuno decida al posto loro”.
Per l'ideatore del progetto, la libertà di scelta dipende dal disporre di informazioni sufficienti per poterla esercitare. Acquistare un libro senza sapere cosa contengano realmente le sue pagine, sostiene, equivale a decidere alla cieca. Per questo riassume la missione di «Padres Guardametas» come un tentativo di portare trasparenza laddove, finora, ne c'era ben poca.
Una piccola casa editrice con una missione ben precisa
Alexia Editorial si definisce una casa editrice in crescita il cui obiettivo è affiancare i genitori nel compito, non sempre semplice, di educare i propri figli. La casa editrice invita inoltre le famiglie stesse a partecipare all’ampliamento del catalogo, suggerendo titoli e condividendo le proprie recensioni, con l’idea che il database continui a crescere grazie alla collaborazione degli utenti.





