—Caroline de Sury, OSV News
Papa Leone XIV ha esortato 80.000 giovani riuniti allo Stade de France il 25 settembre a cercare la santità, la pace e una “relazione viva con Gesù”, durante una veglia di preghiera serale a Saint Denis, preludio alla Massa massiccia in Place de la Concorde, con oltre 800.000 persone a Parigi.
La gioia dei giovani nell'incontrare il Papa durante questo viaggio apostolico in Francia era evidente nella Veglia di preghiera, il cui tema centrale era santità: dai primi testimoni del Vangelo in Gallia ai santi recentemente canonizzati.
Uno spettacolo teatrale sui santi francesi
Le loro testimonianze sono state presentate durante la Veglia con la rappresentazione di vari momenti storici legati alla vita dei santi, con giovani attori vestiti con costumi di epoche diverse e persino con cavalli.
In realtà, quella parte della Veglia era una rappresentazione teatrale dedicata ai santi della storia francese, tra cui San Dionigi, il primo vescovo di Parigi, martirizzato nel III secolo. Il Papa ha visibilmente apprezzato lo spettacolo, mentre centinaia di giovani interpreti, vestiti con costumi d'epoca, guardavano il cielo al ritmo dei fuochi d'artificio che illuminavano lo stadio.
Laggiù i santi sfilavano come San Giovanni Eudes, San Francesco di Sales, San Giovanni Vianney, San Vincenzo de Paoli, Santa Giovanna d'Arco, Santa Caterina Labouré, Santa Bernadette e Santa Teresa di Lisieux, per citarne solo alcuni.
Chloé, Francois…
Alcuni giovani di diversa estrazione sociale si sono rivolti a Papa Leone, tra cui la giovane Chloé, che ha raccontato le attività che svolge nella sua parrocchia per aiutare i giovani provenienti da quartieri svantaggiati.
“Ci sono così tanti boy scout qui!” esclamò il Papa dopo aver ascoltato la testimonianza di un altro giovane, Francois. Papa Leone li ringraziò, rivolgendosi spontaneamente a loro in francese. “Voi siete i santi di Francia!” disse loro con un ampio sorriso.

Francois, uno studente di agronomia
François Bigot è cresciuto nella campagna della Borgogna, studia agronomia all'Università La Salle, è capo scout e partecipa alla pastorale universitaria presso la sua scuola. Ha chiesto: Santo Padre, come possiamo discernere dove il Signore ci aspetta per servirlo e offrirgli la nostra vita?
Il Santo Padre ha affermato che è stata “una grande gioia per me vedere (i giovani) così numerosi, animati dal desiderio di mettersi al servizio della pace, che ci fa crescere come uomini e donne, trasformando le paure in speranza e le lamentele in un impegno responsabile”.
“Oggi questa grande missione è più urgente che mai”, ha aggiunto. “Mentre avanziamo su questo cammino verso la santità, diventa chiaro che non basta evitare il male: dobbiamo scegliere il bene. (...) Come possiamo discernere bene?”
Come discernere il bene? Preghiera, servizio, adorazione…
Innanzitutto, ha detto Papa Leone, ricordate che la Parola del Signore è sempre una lampada per i nostri passi (cfr. Il sale 119,105). “Alla luce del Vangelo, la formazione spirituale avviene attraverso la preghiera e il servizio; l’adorazione e l’azione; il silenzio – quel silenzio così raro e così necessario, lontano dal frastuono dei media – e la proclamazione.”.
“L’esempio dei santi”
Poi, proseguì, “guardate l’esempio dei santi: anche nella persecuzione, questi nostri fratelli e sorelle hanno aperto vie di pace”.
“Guardate a quei sacerdoti appassionati di Cristo, come Sant'Eugène de Mazenod e San Giovanni Maria Vianney; contemplate la bellezza mistica di Santa Teresa di Lisieux; la Beata Paolina Jaricot, fervente nella carità e nella missione; il coraggio dei cinquanta martiri dell'apostolato, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, che servirono i loro fratelli e sorelle fino a sacrificare la propria vita”.
Leone XIV affermò che “i santi hanno cambiato il corso della storia, facendo sì che molti passassero dalla sofferenza alla speranza, perché prima di tutto hanno cambiato il proprio cuore, trasformandolo alla luce della fede».
Cari giovani, mentre discernete la vostra vocazione, siate certi che il Signore non vi parla in modo confuso, ma si rivolge a ciascuno di voi per nome e vi invita a seguirlo perché vi ama.

La rappresentazione teatrale
La Sala Stampa della Santa Sede aveva precedentemente spiegato che la presentazione si sarebbe svolta sotto forma di uno spettacolo sulla gioventù francese attraverso l'evocazione dei santi di Francia in 10 scene.
Ciascun dipinto sarebbe accompagnato da riflessioni o testimonianze di giovani contemporanei relative ai santi raffigurati.
La prima Chiesa (Santi delle origini: Maria Maddalena, Lazzaro, Marta, Saturnino, Blandina)
La rivoluzione della croce (San Dionigi, San Martino)
La vocazione della Francia (San Remigio e Santa Clotilde, battesimo di Clodoveo)
I fondatori (Saint Eloy, Saint Odilia, Saint Bernard, Saint Vincent, Saint Malo, Saint Samson, Saint Brieuc, Saint Tugdual, Saint Pol, Saint Corentin, Saint Paterno)
Umiltà (Saint Louis)
Il valore (Santa Giovanna d'Arco)
La grande beneficenza (San Francesco di Sales, Santa Germana de Pibrac, San Vincenzo de Paoli, Santa Luisa de Marillac, San Giovanni Battista de la Salle)
Preghiera (San Giovanni Vianney)
Nostra Madre (Santa Caterina Labouré e Santa Bernadette, nonché i figli di Pontmain, La Salette e L'Isle-Bouchard)
La missione (Martin, Santa Teresa di Lisieux e San Carlo de Foucault, i martiri dell'apostolato).
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Queste informazioni si basano su reportage di Caroline de Sury (OSV News), Gonzalo Meza (Omnes) e Vatican News.





