In un telegramma In una lettera firmata dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, Papa Leone XIV ha espresso le sue condoglianze e le sue preghiere per le vittime, per tutti i feriti e le persone colpite, nonché per l’intero popolo colombiano, a seguito del terremoto verificatosi lunedì nel Paese.
Il testo del telegramma recita: “Il Santo Padre, profondamente addolorato nell’apprendere la dolorosa notizia del terremoto che ha gravemente colpito diverse zone della Colombia, causando vittime e numerosi feriti, oltre a gravi danni materiali, anche a molte chiese, offre le sue preghiere per il riposo eterno dei defunti, ed eleva al Signore le sue preghiere per la pronta guarigione delle persone colpite da questa tragedia”.
Il cardinale Parolin chiede inoltre al presidente della Conferenza episcopale colombiana di trasmettere “le sentite condoglianze di Sua Santità Leone XIV ai familiari che, in questo momento di profondo dolore, piangono la perdita dei propri cari”.
Inoltre, il Segretario di Stato vaticano assicura la “vicinanza spirituale” del Papa ed “esprime la propria gratitudine a tutti coloro che, con generosa dedizione, sono impegnati nelle operazioni di ricerca, soccorso e assistenza alle vittime”.
Chiedi i doni della forza e della speranza
Infine, “per intercessione della Beata Vergine Maria”, il Santo Padre “chiede al Signore di effondere sul caro popolo colombiano i doni della forza spirituale e della speranza cristiana, e impartisce loro di cuore la benedizione apostolica”.
Il terremoto di lunedì in Colombia, un mese e mezzo dopo Venezuela, ha causato finora circa 130 morti, oltre cinquecento feriti e numerosi dispersi.
Il dato non include i morti e i feriti registrati nei comuni e nelle località limitrofe, dove si sono verificati anche crolli di edifici e danni a ospedali, aeroporti, servizi pubblici e sistemi di trasporto.
La Chiesa in Colombia: un’unica famiglia nelle avversità
L'episcopato colombiano ha espresso ha inoltre espresso la propria vicinanza alle vittime del terremoto, di magnitudo 7,4, e ha invitato a rispondere all'emergenza con solidarietà, responsabilità e fratellanza.
Il cardinale Luis José Rueda Aparicio, primate della nazione, ha invitato a trasformare la tragedia in un’occasione per “ricostruirci partendo dal cuore” e superare le divisioni.
Si dà il caso che, appena quattro giorni fa, il nuovo presidente della Repubblica, Abelardo de la Espriella, abbia assunto la carica per il mandato 2026-2030.





