In un lettera Rivolto al Collegio Cardinalizio in occasione della Pasqua, Papa Leone XIV ha tracciato una tabella di marcia per il futuro della Chiesa, chiedendo una profonda trasformazione che dia priorità all'evangelizzazione rispetto alla burocrazia istituzionale.
Il Pontefice riprende le conclusioni del Concistoro di gennaio per approfondire la validità della “Evangelii Gaudium”, definendola una «boccata d'aria fresca» che deve passare da un documento che si legge a una realtà che si mette in pratica.
Livelli di conversione missionaria
Il Papa sottolinea che l'identità cristiana deve essere rinnovata in tre dimensioni critiche per evitare la stagnazione:
- Livello personale: passare da una «fede ricevuta» dalla tradizione a una “fede vissuta e sperimentata”, dove l'incontro con Cristo trasforma la vita quotidiana e la coerenza personale è la principale testimonianza.
- A livello comunitario: dobbiamo porre fine alla «pastorale di mantenimento». Le parrocchie devono cessare di essere centri amministrativi e diventare “agenti vivi di annuncio”, accoglienza e guarigione.
- A livello diocesano: i pastori devono evitare che il loro lavoro sia «appesantito da eccessi organizzativi». La struttura deve servire la missione, non soffocarla.
Una missione di «attrazione», non di conquista
Leone XIV ridefinisce il concetto di missione integrale, allontanandolo da qualsiasi tentativo di proselitismo o di espansione istituzionale. Secondo il Pontefice, la Chiesa deve:
- Concentrarsi sul “Kerigma” (la proclamazione dell'amore di Dio).
- Capire che l'obiettivo non è la sopravvivenza della Chiesa, ma la comunicazione dell'amore divino al mondo.
Riforme e prossime tappe
La lettera non si limita a concetti teologici, ma propone ai cardinali linee di azione concrete da considerare:
- Valutare la “Evangelii Gaudium” per vedere “cosa è stato realmente assimilato nel corso degli anni” e cosa “rimane sconosciuto o non è stato messo in pratica”.”
- “Valorizzare le visite apostoliche e pastorali come autentiche opportunità per l'annuncio” del kerigma e per il rafforzamento delle relazioni
- “Rivalutare l'efficacia della comunicazione ecclesiale” in una prospettiva missionaria.
Infine, il Pontefice convoca i cardinali per il prossimo Concistoro, L'incontro si terrà il 26-27 giugno, dove si spera che queste riflessioni maturino in decisioni ecclesiali concrete.



