La Basilica di Sant'Ambrogio a Milano e il suo portico esterno hanno accolto giovedì scorso oltre diecimila persone che non hanno voluto mancare a un nuovo passo ecclesiale nella causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Luigi Giussani (Desio, 1922 - Milano 2005), fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.
È stata la chiusura della fase diocesana del processo, presieduta dall'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, alla presenza di persone di età, formazione e provenienza molto diverse, unite dall'incontro con don Giussani e con il movimento.
La documentazione relativa alla fase diocesana occupa migliaia di pagine raccolte in 27 scatole, chiuse e sigillate, che saranno inviate in questi giorni a Roma, al Dicastero per le Cause dei Santi della Santa Sede, dove il processo continuerà il suo percorso.
Tre motivi per rallegrarsi
“È un momento di gioia che nasce dall'esperienza di una grazia”, ha detto l'arcivescovo Mario Delpini.
“Un primo motivo di gioia è riconoscere in Luigi Giussani un uomo di Dio, cioè un sacerdote che con la sua vita, le sue parole e il suo carisma ha portato gli altri a incontrare Cristo”.
Un secondo motivo è dovuto al riconoscimento di don Giussani come uomo di Chiesa, in quanto la Fraternità di Comunione e liberazione (CL), e il agenzia vaticana. Il processo si conclude quindi a Milano e passa al discernimento della Chiesa.
Il terzo motivo di grazia è il riconoscimento della storia che, attraverso il carisma di don Giussani, “vi rende protagonisti”, ha detto l'arcivescovo.
Un messaggio che ha toccato le profondità della loro umanità.
“Attraverso il suo carisma, molte persone di tutte le età e di tutti i Paesi hanno riconosciuto una parola rivolta personalmente a loro, un messaggio che ha toccato le profondità della loro umanità, un'apertura di orizzonti che ha toccato i loro cuori”, ha aggiunto l'arcivescovo Delpini.
Davide Prosperi, Il Presidente della Fraternità di CL ha espresso la gratitudine e la gioia di tutto il movimento. “Voglio esprimere l'immensa gioia di tutti i membri di CL per questa tappa fondamentale del cammino con cui la Chiesa riconosce la bontà della testimonianza di vita cristiana di don Giussani, per la Chiesa stessa e per il mondo”.
Un ringraziamento è andato anche all'arcivescovo Delpini, a monsignor Apeciti, alla postulatrice Chiara Minelli e a tutti i membri della diocesi ambrosiana che hanno lavorato alla causa di beatificazione e canonizzazione.
Ora dobbiamo guardare avanti, verso il cammino tracciato da Sig. Ciussani. “Vogliamo continuare con ancora più determinazione nella comunione con il Papa e con tutta la Chiesa”, ha detto alla presenza della dottoressa Linda Ghisoni, sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, e dei rappresentanti di altri movimenti.
Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili di Milano e della Regione Lombardia e diversi vescovi. Tra questi, Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno-Campagna Acerno; Massimo Camisasca, Sono inoltre presenti: Ivan Maffeis, arcivescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla; Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e consigliere spirituale della Fraternità di CL; Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato; Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia; Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto.
Libri di Giussani
Il 15 ottobre 2022, nel centenario della sua nascita, migliaia di membri di CL hanno riempito Piazza San Pietro per un incontro con Papa Francesco. Il Santo Padre ha espresso, tra l'altro, la sua “personale gratitudine per il bene che mi ha fatto, come sacerdote, meditare su alcune delle cose che ho fatto nella mia vita". Libri di Giussani, Lo faccio anche come Pastore universale per tutto ciò che ha saputo seminare e irradiare ovunque per il bene della Chiesa”.





